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Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 20/07/2010, 23:34
by Scorpyon
T-Time wrote: Qua c'è una contraddizione palese:

"Nella storia, sì, anche se l'attacco avesse significato mezz'ora di ritardo da Contador all'arrivo. I tifosi, noi, il ciclismo: tutti gli avrebbero detto grazie ed avrebbero applaudito il tentativo (razionale, certo, mica pretendiamo che uno vada a sucidarsi per farci contenti)"


Se l'attacco significa mezzora di ritardo è un suicidio, quindi pretendeva eccome che Andy si suicidasse.
No, intendono razionale per le caratteristiche del corridore.
Se lui scattava in pianura con 80 km al traguardo nessuno gli poteva dire "BRAVO"; se lui provava a far saltare il banco in salita con un attacco deciso e poi si piantava almeno si poteva dire "ci ha provato, bravo".

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 21/07/2010, 1:31
by francilive
Avesse preso mezzora, Schleck avrebbe solo fatto la figura dello sprovveduto. Chi scrive la fa tanto facile, ma è sin troppo semplice fare i ricchioni con il culo degli altri.
Quanto all'inchiesta su Petacchi, una mia idea me la sono fatta. A fine Tour parlerò  :forza:

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 21/07/2010, 1:58
by Paperone
scrivete anche chi ha vinto, così chi non ha visto la tappa lo scopre :thumbup:

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 21/07/2010, 9:55
by Scorpyon
francilive wrote: Avesse preso mezzora, Schleck avrebbe solo fatto la figura dello sprovveduto. Chi scrive la fa tanto facile, ma è sin troppo semplice fare i ricchioni con il culo degli altri.
L'articolo vuole dire una cosa molto semplice ovvero che in questo ciclismo è sempre più difficile vedere attacchi dei migliori in classifica perché hanno paura dei fuori giri, vogliono preservare un 5°/6° posto e via dicendo.
Su questo non gli si può dar contro perché ormai è la realtà dei fatti ed è per questo che un ciclista come Riccò avrebbe fatto molti danni al tour (in quanto tipologia di corridore che scatta appena sente la gamba buona).

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 21/07/2010, 12:29
by francilive
Scorpyon wrote: L'articolo vuole dire una cosa molto semplice ovvero che in questo ciclismo è sempre più difficile vedere attacchi dei migliori in classifica perché hanno paura dei fuori giri, vogliono preservare un 5°/6° posto e via dicendo.
Eh, ma dici poco. Un posto nei dieci al Tour non dico che valga una carriera, ma quasi. Anche per corridori affermati, è molto importante per guadagnare punti e piazzarsi meglio nella classifica Uci, avendo più valore in sede contrattuale l'anno successivo. La posta in palio insomma, è molto alta, soprattutto quando hai un rivale che ti concede poco o niente a livello di speranze di primato. Lo stesso Schleck giovedì attaccherà sicuramente Contador, ma stai pur certo che il suo obiettivo sarà soprattutto quello di avere margine su sanchez e soprattutto su menchov in vista di sabato... Ma come dargli torto? Ha impostato la stagione sul Tour, un secondo posto, ossia la posizione assegnatagli da pronostico, è tutt'altro che un cattivo risultato.

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 21/07/2010, 12:30
by francilive
Ti dirò di più. Se mai se ci sono squadre che dovrebbero osare di più, sono proprio quelle che hanno due uomini ben piazzati nella generale, puntando sul secondo in lista. Su questo sono pienamente d'accordo con l'articolo, quando parla di Gesink.

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 21/07/2010, 22:25
by Scorpyon
francilive wrote: Eh, ma dici poco. Un posto nei dieci al Tour non dico che valga una carriera, ma quasi. Anche per corridori affermati, è molto importante per guadagnare punti e piazzarsi meglio nella classifica Uci, avendo più valore in sede contrattuale l'anno successivo. La posta in palio insomma, è molto alta, soprattutto quando hai un rivale che ti concede poco o niente a livello di speranze di primato. Lo stesso Schleck giovedì attaccherà sicuramente Contador, ma stai pur certo che il suo obiettivo sarà soprattutto quello di avere margine su sanchez e soprattutto su menchov in vista di sabato... Ma come dargli torto? Ha impostato la stagione sul Tour, un secondo posto, ossia la posizione assegnatagli da pronostico, è tutt'altro che un cattivo risultato.
Tutto vero ma forse vengo da un'idea di ciclismo con corridori che, colti nell'orgoglio, attaccavano senza avere paura e senza pensare a "somme" o "classifiche", volevano dimostrare e ci provavano.
Ultimamente molta gente è bravissima nelle dichiarazioni prima della tappa e dopo si "perdono".

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 10:41
by Le armi di Aiace
Non sottovalutiamo, oltre alla tappa di oggi, la crono del 24, tappa potenzialmente decisiva.

Piccola parentesi personale. Forse, il mio parametro è solo quello della lunghezza in km, ma mi pare che il tour, rispetto al giro, abbia delle crono più valide e competitive, che hanno più margine di incisività sulle classifiche.

(Non sto dicendo "il tour è più bello o migliore rispetto al giro")

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 11:21
by IL Poz
Sono scelte (estremamente) diverse.

Il Giro è una competizione che ha privilegiato sempre il meglio che si ha in casa. Negli anni '80 ci sono stati dei Giri con cavalcavia come salite per favorire il successo di uno tra Moser e Saronni, dagli anni 90' in Italia sono usciti più scalatori che passisti, di conseguenza anche il format del Giro è cambiato, per arrivare a Giri definiti "giri di stazioni sciistiche" da Cipollini, come quello appena passato (bellissimo secondo me).
Di conseguenza anche le cronometro sono mosse, per evitare che gli scalatori prendano 4 o 5 minuti di distacco dai passistoni.

Il Tour non avendo un becco di francese che lotti per la maglia gialla da vent'anni (non nominatemi Virenque per favore  :D) ha manctenuto un profilo simile negli anni, molto regolare, inizio con tappe piatte per i velocisti, montagne (alpi quest'anno), tappe mosse da fuga, montagne (Pirenei), crono finale, parigi.
La crono finale conterà comunque un 15% in meno di differenza tra scalatori e passisti per via della fatica accumulata che abbassa il livello generale. In passato c'erano due cronometro per quasi 100 km a cronometro con gli scalatori più bravi che prendevano 3 secondi a km (5 minuti in totale), quelli di 50 chili prendevano anche 5 secondi a chilometro dai vari Ullrich, Armstrong (8 minuti totali) e li era duretta andarli a guadagnare in salita.

Concordo con chi dice che Riccò avrebbe fatto onde in questo Tour, sono curiosissimo e speranzoso di vederlo in un team PRO TOUR il prossimo anno senza leader per le classifiche a tappe (Quick Step?)

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 11:29
by Le armi di Aiace
IL Poz wrote: Sono scelte (estremamente) diverse.

Il Giro è una competizione che ha privilegiato sempre il meglio che si ha in casa. Negli anni '80 ci sono stati dei Giri con cavalcavia come salite per favorire il successo di uno tra Moser e Saronni, dagli anni 90' in Italia sono usciti più scalatori che passisti, di conseguenza anche il format del Giro è cambiato, per arrivare a Giri definiti "giri di stazioni sciistiche" da Cipollini, come quello appena passato (bellissimo secondo me).
Di conseguenza anche le cronometro sono mosse, per evitare che gli scalatori prendano 4 o 5 minuti di distacco dai passistoni.

Il Tour non avendo un becco di francese che lotti per la maglia gialla da vent'anni (non nominatemi Virenque per favore  :D) ha manctenuto un profilo simile negli anni, molto regolare, inizio con tappe piatte per i velocisti, montagne (alpi quest'anno), tappe mosse da fuga, montagne (Pirenei), crono finale, parigi.
La crono finale conterà comunque un 15% in meno di differenza tra scalatori e passisti per via della fatica accumulata che abbassa il livello generale. In passato c'erano due cronometro per quasi 100 km a cronometro con gli scalatori più bravi che prendevano 3 secondi a km (5 minuti in totale), quelli di 50 chili prendevano anche 5 secondi a chilometro dai vari Ullrich, Armstrong (8 minuti totali) e li era duretta andarli a guadagnare in salita.

Concordo con chi dice che Riccò avrebbe fatto onde in questo Tour, sono curiosissimo e speranzoso di vederlo in un team PRO TOUR il prossimo anno senza leader per le classifiche a tappe (Quick Step?)
Confesso che il mio voleva essere proprio un intervento di critica per la progettazione del Giro gli atleti di casa, da Gimondi (vs. Anquetil) a Moser, fino a Bugno et cetera. Poi magari il problema è mio, perché amo i crono-men.
Il mio giudizio personale è che la gerarchia delle tre grandi corse a tappe sia ormai: Tour - Vuelta - Giro.

Concordo sull'assenza di grandi francesi nel post- Hinault: oltre a Virenque, l'uomo della maglia a pois, un altro pessimo rappresentante fu Jalabert. Loro che avevano Anquetil, Poulidor, Riviere...

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 11:35
by Paperone
io personalmente ho sempre ammirato di più i percorsi del Giro rispetto a quelli del Tour, perché sono più vari e più imprevedibili

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 12:44
by Scorpyon
Io sono malato  :lol2: Anche oggi sono già su Rai Sport 2 per vedere l'inizio della tappa e proseguire per le prossime ore  :forza:

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 12:45
by gigio82
Le armi di Aiace wrote: Il mio giudizio personale è che la gerarchia delle tre grandi corse a tappe sia ormai: Tour - Vuelta - Giro.
Come mai la Vuelta davanti al Giro? :penso:

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 12:51
by IL Poz
Scorpyon wrote: Io sono malato  :lol2: Anche oggi sono già su Rai Sport 2 per vedere l'inizio della tappa e proseguire per le prossime ore  :forza:
Bravo cazzeggione Scorpione  :naughty: :naughty:

Re: Il ciclismo - Le Tour

Posted: 22/07/2010, 13:01
by Scorpyon
IL Poz wrote: Bravo cazzeggione Scorpione  :naughty: :naughty:
:forza: