E' troppo rapido fu uno dei primi commenti di David Diaz dopo che Pacquiao lo costrinse alla resa alcuni mesi fa (da peso leggero); ed è la stessa frase che hanno rivolto ad un pesto De la Hoya nell'intervallo tra l'ottava e la nona ripresa per convincerlo ad abbandonare la lotta.
Prima del match io (come altri, del resto, ci sono caterve di bookmaker che piangono lacrime amare in questo momento e pagano 7 dollari per ogni 2,5 scommessi su Manny
All'equazione, col senno di poi, si doveva aggiungere il fatto che Oscar non affrontava un mancino da un bel po', ed i guardia destra van presi sempre con le molle.
E poi c'è lui, Manny "Pacman", pugile poco ortodosso e magari non bellissimo da vedere per come zompetta sul quadrato (ma il lavoro di Roach mi pare abbia pagato in tal senso), ma incontenibile per il ritmo con cui scaglia le sue fucilate. Sabato notte è entrato a piacimento col jab sinistro nella guardia di De le Hoya, mi faceva uno strano effetto vedere queste saette scagliate dal basso verso l'alto che trovavano regolarmente il bersaglio, spesso doppiate dal gancio o montante destro. Manny ha vinto ogni ripresa, imbarazzante la superiorità esibita nella quarta, addirittura umiliante nelle settima, con Oscar messo all'angolo e tempestato di serie a due mani per una ripresa chiaramente da due punti (come anche Lederman e - se non erro - due giudici su 3 hanno assegnato). Oscar era troppo lento, sembrava un carro armato della seconda guerra mondiale, impantanato nel fango e col cannone rotto, costretto a vedersela con moderno lanciarazzi. Dopo il match ha dichiarato che il suo cuore gli suggerisce di continuare, ma il fisico gli ha lanciato un chiaro segnale. Sono d'accordo; basta così, Oscarito, e grazie di tutto. Del resto, da quando il suo socio Bernard lo fece accasciare al suolo, DLH è stato più che altro un uomo d'affari.
Proprio Hopkins è stato (come sempre) piuttosto schietto, ed ha suggerito all'amico di ritirarsi, aggiungendo che una serata così non toglie nulla a ciò che è stato DLH: se posso esprimere un'opinione personale, Oscar è forse meno "grande" di quello che la sua fama lascerebbe intendere.....ma stiam pur sempre parlando di un 10 volte campione di sigla in 6 categorie di peso. Chapeau.
Per il formidabile Manny adesso dovrebbe esserci Hatton, anche se dopo l'incontro è rimbalzata una voce incontrollata e da prendere con le molle: Mayweather, infastidito dall'ascesa del filippino, vorrebbe rientrare per misurarsi con lui. Se davvero, come si sussurra, Floyd ha problemi economici, frutto di investimenti sbagliati (anche lui azioni del Petra Group, come il "povero" Bruce Willis? :D :D), la faccenda potrebbe concretizzarsi.
Io mi "accontenterei" di Hatton-Pacquiao tra i jr. welterweight. :D :D









