Re: Universo Universitario vol. II

E' il luogo in cui potete parlare di tutto quello che volete, in particolare di tutti gli argomenti non strettamente attinenti allo sport americano...
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Heat33
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Heat33 »

non sono daccordo, tutti devono avere la possibilità di studiare quello che più preferiscono e diventare quello che sognano
Sberl
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Sberl »

E col sistema USA e' possibile? No, anzi, e' ancora più disfunzionale rispetto al nostro. Il livello dell'universita' e' più alto, ma l'universita col cavolo che e' per tutti la, non solo alcune facolta, ma tutte le facolta. Qui hai solo determinate facolta a numero chiuso e non conta un piffero se sei pincopallino, se tu il test lo fai bene, entri. Non e' perfetto, ma e' meglio di tanti altri modi.
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Heat33
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Heat33 »

Sberl wrote: E col sistema USA e' possibile? No, anzi, e' ancora più disfunzionale rispetto al nostro. Il livello dell'universita' e' più alto, ma l'universita col cavolo che e' per tutti la, non solo alcune facolta, ma tutte le facolta. Qui hai solo determinate facolta a numero chiuso e non conta un piffero se sei pincopallino, se tu il test lo fai bene, entri. Non e' perfetto, ma e' meglio di tanti altri modi.
i test a catanzaro di due anni fa sono un esempio di meritocrazia
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Gio »

Sberl wrote: E col sistema USA e' possibile? No, anzi, e' ancora più disfunzionale rispetto al nostro. Il livello dell'universita' e' più alto, ma l'universita col cavolo che e' per tutti la, non solo alcune facolta, ma tutte le facolta. Qui hai solo determinate facolta a numero chiuso e non conta un piffero se sei pincopallino, se tu il test lo fai bene, entri. Non e' perfetto, ma e' meglio di tanti altri modi.
Hmmm, non proprio.
I test d'ammissione (standardizato e unico per tutte le univerita`) e` veramete una cavolata, se lo si vuole superare a pieni voti e` possibillissimo, il sistema c'e`. T'ante` che molte universita importanti non lo considerano molto o per nulla.
Essere ammesi ad un'universita negli stati uniti non e` un problema, ce ne sono talmente tante che se uno ci vuole andare una disposta ad accettarlo la si trova, non sara Harvard (che poi da preferenze hai figli degli ex alunni .......) ma la si trova.
La vera, e unica discriminante e` la retta, i soldi bisogna cacciarli, e se non ci sono le possiilita si riducono parecchio.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Sberl »

Gio wrote: Hmmm, non proprio.
I test d'ammissione (standardizato e unico per tutte le univerita`) e` veramete una cavolata, se lo si vuole superare a pieni voti e` possibillissimo, il sistema c'e`. T'ante` che molte universita importanti non lo considerano molto o per nulla.
Essere ammesi ad un'universita negli stati uniti non e` un problema, ce ne sono talmente tante che se uno ci vuole andare una disposta ad accettarlo la si trova, non sara Harvard (che poi da preferenze hai figli degli ex alunni .......) ma la si trova.
La vera, e unica discriminante e` la retta, i soldi bisogna cacciarli, e se non ci sono le possiilita si riducono parecchio.
Il tutto per dire che non è un'università per tutti. Lì laurearsi ad Harvard è una cosa, in un'altra facoltà un'altra. Per quanto mi affascini tantissimo l'idea dell'università Americana, tendo a preferire il nostro sistema che permette sostanzialmente a tutti di frequentare un'università, con costi contenuti (tra i 1000-2000 euro l'anno in università pubblica, almeno in quello che ho visto io).
Heat33 wrote: i test a catanzaro di due anni fa sono un esempio di meritocrazia
Sì, è successo lo scandalo, come è successo anche da altre parti. Io a Brescia, Milano, Verona e molte altre facoltà non ho mai sentito parlare di irregolarità. Non si fa di tutta l'erba un fascio, perlomeno in questi test dove, per me, il problema è minore ed è ben più grave l'assenza di meritrocrazia più avanti, nel mondo del lavoro, nei concorsi e in tutto il fantastico mondo italiano delle famose spintarelle. Le spintarelle purtroppo sono insite nella nostra mentalità e credo sia davvero difficile, quando ne si riceva una, rifiutarla. Io ho appena fatto il concorso per entrare in scuola di specializzazione ed è una giungla completa, giusto per fare un esempio. Mi ritengo fortunato di aver potuto fare un concorso giusto, dove effettivamente è valso il merito, ma come dico, mi ritengo fortunato per questo. E invece dovrebbe essere la normalità, non l'eccezione. E questo mi rattrista.
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Heat33
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Heat33 »

sono contento per te, ma ci sono tanti che sognono di diventare dottori e non possono farlo

in Americ, inizia a laurearti anche  in una catapecchia, poi provi a farti valere nel mondo del lavoro ma almeno hai studiato per quello che piu ami

ps. in italia i prezzi non sono bassi eh, considerando affitti e rate
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Sberl »

Heat33 wrote: sono contento per te, ma ci sono tanti che sognono di diventare dottori e non possono farlo

in Americ, inizia a laurearti anche  in una catapecchia, poi provi a farti valere nel mondo del lavoro ma almeno hai studiato per quello che piu ami

ps. in italia i prezzi non sono bassi eh, considerando affitti e rate
Paragonati ai soldi che spendi in college negli States, si spende poco.
Tuttavia continuo a non capire il tuo discorso: si può benissimo diventare dottori, etc, etc...solo che per farlo devi essere ammesso all'università e questa ammissione avviene con un test. Dov'è il paletto? Un conto se uno a priori non può studiare medicina o architettura o biotecnologie o fisioterapia (tutte facoltà a numero chiuso), ma con il test la possibilità di accedere è data a tutti.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Gio »

Sberl wrote: Il tutto per dire che non è un'università per tutti. Lì laurearsi ad Harvard è una cosa, in un'altra facoltà un'altra. Per quanto mi affascini tantissimo l'idea dell'università Americana, tendo a preferire il nostro sistema che permette sostanzialmente a tutti di frequentare un'università, con costi contenuti (tra i 1000-2000 euro l'anno in università pubblica, almeno in quello che ho visto io).

......
L'universita` e` piu o meno per tutti, perlomeno l'accesso ad un tipo di educazine "superiore",  c'e` parecchia differenza tra i vari livelli questo si, ma a livello di insegnamento e conoscenza alla fine tra un BA a Harvard e lo stesso BA del College di Pizzighettone cambia poco o nulla. La diffrenza sta nelle opportunita` e nel "valore assunto" dello stema sul pezzo di carta. E anche nelle dimensioni del debito che ti ritrovi dopo 4 anni.
Questione di gusti, ma sostanzialmente d'accordo con te.
Heat33 wrote: sono contento per te, ma ci sono tanti che sognono di diventare dottori e non possono farlo

in Americ, inizia a laurearti anche  in una catapecchia, poi provi a farti valere nel mondo del lavoro ma almeno hai studiato per quello che piu ami

ps. in italia i prezzi non sono bassi eh, considerando affitti e rate
Non proprio, perlomeno non e` una regola cosigenrale.
E comunque per i corsi in medicina e veterinaria (che sono fatti dopo il BA) c'e` un esame di ammissione e un numero chiuso (che cambia di anno in anno, ma sempre lievemente inferiore alla richesta) parecchio stretto e netto. Diventare medico non e` cosi facile in america.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Luca10 »

Sberl wrote: Paragonati ai soldi che spendi in college negli States, si spende poco.
Tuttavia continuo a non capire il tuo discorso: si può benissimo diventare dottori, etc, etc...solo che per farlo devi essere ammesso all'università e questa ammissione avviene con un test. Dov'è il paletto? Un conto se uno a priori non può studiare medicina o architettura o biotecnologie o fisioterapia (tutte facoltà a numero chiuso), ma con il test la possibilità di accedere è data a tutti.
Beh ma negli States quando nasci sai che devi mettere i via i soldi per due cose: il college e la polizza sanitaria. L'importante è saperlo subito, poi non vedo quale sia il problema.

Anche perchè non è che tutti debbano andare ad Harvard; puoi sempre scegliere college (o community college) più consoni alle tue tasche e/o guadagnarti la possibilità di andare ad Harvard con una borsa di studio.
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Heat33 »

Sberl wrote: Paragonati ai soldi che spendi in college negli States, si spende poco.
Tuttavia continuo a non capire il tuo discorso: si può benissimo diventare dottori, etc, etc...solo che per farlo devi essere ammesso all'università e questa ammissione avviene con un test. Dov'è il paletto? Un conto se uno a priori non può studiare medicina o architettura o biotecnologie o fisioterapia (tutte facoltà a numero chiuso), ma con il test la possibilità di accedere è data a tutti.

io volevo entrare in una determinata facoltà

10 posti disponibili, 4 mila iscritti
test d' ingresso ne puoi provare quanti??3?4?in facoltà diverse, ma il numero è simile e fare i test non è gratis

affittare una casa fuori ti costa dai 300 ai 500 euro, escluse bollette e alimentazione, facciamo 500 tutto, 500 x 12 fa 6000 euro l anno per studiare qualkosa di ripiego fuori sede
loro almeno ti danno il posto dove dormire, si spende più del doppio, ma almeno ti laurei in ciò che più ti piace

viva le pari opportunità, sinceramente preferisco mettere soldi da parte e lavorare, ma almeno ho la possibilità di studiare ciò che più mi piace e non qualkosa di ripiego

:fischia:
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Radiofreccia »

Sberl wrote: Matematica e medicina centrano poco....biologia un po' di più, ma non è vincolante. Attenzione, l'università è davvero un altro mondo: ci sono stati parecchi 100, sempre perfetti alle superiori, che hanno fatto fatica a medicina e gente che invece è uscita zoppicando dal liceo che a Medicina invece ha fatto furore. Totalmente un altro mondo. Imho, comunque, dovrebbero trovare un modo migliore per gli accessi (odio i test a crocette così strutturati), ma così è l'unico modo per evitare differenze: si parte tutti uguali il giorno del test.
Sì, ma se c'è una cosa del test che non condivido è il 40 e 40.
Ok, la cultura generale è importante. No way. Però non come le materie scientifiche, parliamo pur sempre della facoltà di medicina. Io ho visto gli esami del primo anno di mio fratello: Bioetica, Statistica, Istologia & Embrionologia, Biologia, Anatomia I. Cioè, la cultura generale dubito possa risultare decisiva quanto la conoscenza scientifica in ambito universitario.

Infatti secondo dovrebbero mettere 20 domande di cultura generale e 40 scientifiche.

Sberl, cosa ne pensi?
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L'imbarazzo di un risveglio è di gran lunga preferibile alla solitudine di una notte
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Radiofreccia »

Sberl wrote: Paragonati ai soldi che spendi in college negli States, si spende poco.
Tuttavia continuo a non capire il tuo discorso: si può benissimo diventare dottori, etc, etc...solo che per farlo devi essere ammesso all'università e questa ammissione avviene con un test. Dov'è il paletto? Un conto se uno a priori non può studiare medicina o architettura o biotecnologie o fisioterapia (tutte facoltà a numero chiuso), ma con il test la possibilità di accedere è data a tutti.
Sì, ma rischi di escludere gente che in realtà può diventare un ottimo medico.
Perchè si sa che al test d'ammissione, entrano in ballo altri fattori quali culo, tensione e comprensione della domanda. Cioè, rischi di tagliare la testa ad un probabile grande medico solo perchè quel giorno si è fatto prendere troppo dall'emozione.

Perchè invece non levare il test d'ammissione e fare test d'idoneità come ad Ingegneria?
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Fede_ »

Radiofreccia wrote: Sì, ma se c'è una cosa del test che non condivido è il 40 e 40.
Ok, la cultura generale è importante. No way. Però non come le materie scientifiche, parliamo pur sempre della facoltà di medicina. Io ho visto gli esami del primo anno di mio fratello: Bioetica, Statistica, Istologia & Embrionologia, Biologia, Anatomia I. Cioè, la cultura generale dubito possa risultare decisiva quanto la conoscenza scientifica in ambito universitario.

Infatti secondo dovrebbero mettere 20 domande di cultura generale e 40 scientifiche.

Sberl, cosa ne pensi?
io la penso diversamente .... quelle sono materie che andrai a studiare all'università e che quindi non è cosi importante che tu conosca gia prima di iscriverti
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Heat33 »

Radiofreccia wrote: Sì, ma rischi di escludere gente che in realtà può diventare un ottimo medico.
Perchè si sa che al test d'ammissione, entrano in ballo altri fattori quali culo, tensione e comprensione della domanda. Cioè, rischi di tagliare la testa ad un probabile grande medico solo perchè quel giorno si è fatto prendere troppo dall'emozione.

Perchè invece non levare il test d'ammissione e fare test d'idoneità come ad Ingegneria?
tra l altro i test possono essere fatti da chiunque

ho visto cose assurde
gente laureata che faceva i test aiutando i figli(parlo di dottori eh)
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Re: Universo Universitario vol. II

Post by Sberl »

Non puoi fare test d'idoneita' perche' non puoi avere il numero aperto a medicina. Gia si fa fatica a organizzare una formazione adeguata attualmente, figuriamoci con un numero illimitato di persone. Ma avete presente cosa vuol dire organizzare dei tirocini per 180 persone in un ospedale? Il numero aperto ucciderebbe definitivamente la qualita' della formazione, che gia di per se' attualmente non e' ottimale e non sto di certo a spiegarvi quanto sia importante che un futuro medico si formi in una certa maniera. E questo vale anche per infermieristica, fisioterapia e via dicendo.
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