Angyair wrote:
Ma a questo, a Lufthansa, o chi per lei, non conviene aspettare che fallisca e poi raccattare i cocci buoni (linee, vettori e aerei nuovi) senza alcun vincolo di sorta (e senza sindacati di mezzo)?
Ragionamento perfetto. Anche perche' il curatore fallimentare esiste ed e' gia' stato nominato. Sara' lui a vendere come tranci cio' che resta di tutto, forse.
Qui sul Times parlano di nazionalizzazione da parte di SB...
nazionalizzazione?
Non sono vietate dall'unione europea?
Io sono fermamente contrario, nel mercato cè libera concorrenza, non sono mica obbligato a prendere l'Alitalia, se non è in grado di restare sul mercato che fallisca.
Le banche non "possono" fallire per l'effetto domino che sactenerebbero sui mercati finanziari e per l'impatto su troppi risparmiatori...
Nel caso di Alitalia, si parlerebbe "solo" di qualche migliaio di posto di lavoro...
E' un po' sorprendente che la delusione, tanto diffusa nella società, non produca sfiducia nel governo e, in primo luogo, nel premier. Eppure in passato aveva sempre funzionato l'equazione: più delusione meno consenso a chi governa. Tanto che la delusione era divenuta una fra le più efficaci tecniche di opposizione.
Complici i media, che ne hanno fatto un genere di successo, miscelando la delusione con altri sentimenti di largo uso, nel linguaggio comune. La paura, l'incertezza, l'inquietudine, l'insicurezza. Così, per restare a questo decennio, gli italiani delusi hanno punito, dapprima, Berlusconi e il centrodestra. Il quale ha perduto tutte le elezioni intermedie, dopo il 2001: comunali, regionali, europee. Tutte. Per riprendersi - e quasi a rivincere - nel 2006, dopo una breve e intensa campagna elettorale tutta protesa a deviare il corso della delusione verso Prodi e il centrosinistra. Suscitando sfiducia preventiva nei loro confronti. Come avrebbero potuto, gli elettori, soprattutto i più moderati, fidarsi dei comunisti, neo o ex non importa, e dei loro alleati? Quelli che avrebbero aumentato le tasse, anzitutto sulla loro casa; quelli che avrebbero aperto le porte ai delinquenti e agli immigrati: cioè, lo stesso; quelli che avrebbero allargato ancora lo spazio dello stato e ridotto quello del privato. Non ne avevano ... "paura"?
Argomenti riproposti, con successo, nella breve parentesi del secondo governo Prodi. Neppure due anni di navigazione faticosa e affaticata, poi il naufragio. Nelle acque torbide della delusione. A poco è servito il tentativo di Veltroni di voltar pagina, cancellare il passato. Un nuovo partito, una nuova strategia, da soli da soli! Opposizione senza pregiudizio e senza antagonismo, Berlusconi: avversario mai più nemico. Troppa la delusione retrospettiva. Al punto da rendere inutile e controproducente il tentativo di rimuovere il passato - insieme a Prodi.
Da ciò la vittoria schiacciante di Berlusconi, sopravvissuto alla delusione, emerso da un mare di delusione. E ora là, luminoso faro nella nebbia della delusione. Un sentimento che, sei mesi dopo il voto, non si è dissolto, ma, al contrario, continua a crescere. Una foschia grigia e densa. D'altronde, non ne va bene una. La crisi economica e finanziaria deborda. I prezzi sono fuori controllo. La paura della criminalità non flette. La fiducia nel futuro... da che parte sta il futuro? E poi, nessuna promessa mantenuta. Le tasse? Non caleranno. Alitalia? Affonda. Neanche nel calcio le cose vanno bene. La Nazionale ha perso gli europei. (Altro che ai mondiali del 2006, quando c'era Prodi ...).
Eppure, il rapporto fra il governo e il paese; fra Berlusconi e gli elettori non ne risente. Al contrario: i livelli di fiducia crescono. Piove, anzi, tempesta: governo virtuoso. Edmondo Berselli, su Repubblica, ha sostenuto questa inversione di tendenza vi sia l'affermarsi di una forma di comunicazione politica. Anzi di un "format". Interpretato, sulla scia del Cavaliere, maestro insuperato, da alcuni attori politici abili.
Anzitutto, Brunetta, il persecutore dei fannulloni annidati nel pubblico impiego. Poi, la Gelmini, domatrice dei professori e dei maestri, incapaci di educare e disciplinare i nostri figli. Maroni, difensore degli italiani dall'invasione minacciosa di stranieri e rom. Infine, perfino la Carfagna, alla caccia di prostitute e clienti, da punire direttamente sulla strada; Un format che comunica in modo semplice problemi complessi; personalizzando le paure e le crisi, attraverso bersagli facili da colpire, che riflettono il senso comune e spostano il flusso della sfiducia e della delusione lontano dal governo.
Così la maggioranza degli italiani, riconoscente, si stringe intorno al governo, che li difende dalla minoranza deviante: professori, maestri, statali, immigrati, puttane. E dai piloti e i sindacati, colpevoli del possibile fallimento di Alitalia. Loro, non la politica che ha governato - e retto - le sorti della compagnia di bandiera per anni, decenni. Oltre ogni ragionevole ragione. Loro, che, pochi mesi fa, apparivano vittime del disegno del centrosinistra di svenderli agli stranieri, insieme alla compagnia.
Tuttavia, oltre al format comunicativo del governo, c'è un'altra spiegazione. E' che ci siamo abituati, assuefatti alla delusione. Non la consideriamo uno emergenza, di cui ha colpa, anzitutto, chi manovra le leve di governo. Ma una situazione normale, per quanto sgradevole. Come la nebbia in val padana d'inverno e le zanzare d'estate. Gli italiani: non possono non dirsi delusi. A prescindere. Perché nessuno, è stato capace di sanare i bilanci, abbassare le tasse, rilanciare l'economia, ridurre la paura della criminalità. E se anche avvenisse, non ce ne accorgeremmo. D'altronde, anche se i crimini sono diminuiti, la paura è cresciuta lo stesso. E se il tasso di criminalità in Italia è tra i più bassi d'Europa, noi restiamo il paese europeo più impaurito e deluso. Il più sfiduciato. Chiunque ci governi. Berlusconi o Prodi.
Per cui, dopo aver provato, invano, a invertire la rotta con il voto, cambiando governo e maggioranza, gli italiani si sono rassegnati. Così, oggi che la delusione è penetrata dovunque: nelle case, nelle famiglie nei vicoli, nei programmi tivù, negli indici di borsa che sembrano bollettini di guerra, nelle stime dei mercati, della produzione e dei consumi: oggi che la delusione è dappertutto, gli italiani hanno smesso di considerarla un accidente. La considerano una perturbazione durevole, uno stato di necessità. Che non è il caso di imputare a qualcuno. D'altronde, chi c'era prima ha fatto di meglio? E' riuscito a darci fiducia? A renderci felici? Allora, inutile ritorcere la nostra rabbia, la nostra delusione, su chi governa oggi. Teniamocelo. Accontentiamoci. Tanto più se riesce a consolarci e a offrirci capri espiatori, a suggerirci che non è colpa nostra (né tanto meno sua).
Ma se la delusione non costituisce più uno strumento di delegittimazione del governo, né un metodo di opposizione, allora - scusate la tautologia - per fare opposizione la delusione non serve. Non solo, ma diventa dannosa. Un boomerang.
Per fare opposizione occorrerebbe, al contrario, spingere la delusione più in là. Generare speranza, non nuove illusione. Ma la speranza è un attributo del futuro. E il futuro, per ora, è solo una speranza. Pardon: un'illusione, che in pochi si ostinano a coltivare.
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
Non è che ci sia molto di sorprendente, lo vado dicendo da mesi, questo governo ha messo su una macchina da propaganda indistruttibile. Sbatte in prima pagina tutte le cose che possono avere facile presa sulla gente (i pubblici dipendenti fannulloni, i rom che fanno genocidi, le scuole che di botto non funzionano più, Napoli-centro ripulita dai rifiuti) e nascondono i problemi reali e le loro cagate (tutti i tagli fatti da Brunetta tramite decreto sono stati reinseriti sotto altra forma, contrattazione collettiva, a molte categorie di lavoratori, per non perdere voti su quel versante; il governo de "la famiglia prima di tutto" ha abolito la 104; le norme sul lavoro vengono fatte passare senza che la gente se ne renda conto; di morti bianche non si parla più; dei crimini degli italiani non si parla, mentre quelli degli extracomunitari vengono riportati scandendo bene la nazionalità e l'etnia del criminale di turno; la progressione delle statistiche sui crimini viene omessa, sembra che il problema sia esploso durante il governo Prodi, mentre già erano in calo, invece sembra che abbiano iniziare da quando La Russa ha messo i militari a fare le belle statuine in strada; si parla del maestro unico ma non dei tagli a istruzione e ricerca; non si parla dei rifiuti nella periferia di Napoli, rimasti dove erano). Accendi la tivù, che è il mezzo principale di informazione (pardon di propaganda), in 4 canali su 6 (rai 2 e i tre merdaset) mostrano solo le dichiarazioni di Berlusconi o di esponenti del centro-destra. Se Bossi e i suoi fanno un po' di casino non dicono nulla. Al massimo fanno vedere due-tre scemotti dell'UDC o parlano delle divisioni all'interno del PD. Stop. A Rai uno ogni tanto fanno vedere anche i dissensi provenienti dall'interno del governo e qualche critica da parte del PD. Solo su rai tre si viene a conoscenza dell'esistenza di un'opposizione in Italia. Due principi: decisionismo (prendere tante decisioni, anche inutili o persino dannose, ma potenzialmente sdoganabili al grande pubblico) e propaganda. Così la gente è convinta che l'Italia stia marciando verso orizzonti favorevoli. Anche dalla vicenda alitalia (e questo topic lo dimostra) il nostro presidente del consiglio sta uscendo come un martire.
White Rabbit wrote:
Non è che ci sia molto di sorprendente, lo vado dicendo da mesi, questo governo ha messo su una macchina da propaganda indistruttibile. Sbatte in prima pagina tutte le cose che possono avere facile presa sulla gente (i pubblici dipendenti fannulloni, i rom che fanno genocidi, le scuole che di botto non funzionano più, Napoli-centro ripulita dai rifiuti) e nascondono i problemi reali e le loro cagate (tutti i tagli fatti da Brunetta tramite decreto sono stati reinseriti sotto altra forma, contrattazione collettiva, a molte categorie di lavoratori, per non perdere voti su quel versante; il governo de "la famiglia prima di tutto" ha abolito la 104; le norme sul lavoro vengono fatte passare senza che la gente se ne renda conto; di morti bianche non si parla più; dei crimini degli italiani non si parla, mentre quelli degli extracomunitari vengono riportati scandendo bene la nazionalità e l'etnia del criminale di turno; la progressione delle statistiche sui crimini viene omessa, sembra che il problema sia esploso durante il governo Prodi, mentre già erano in calo, invece sembra che abbiano iniziare da quando La Russa ha messo i militari a fare le belle statuine in strada; si parla del maestro unico ma non dei tagli a istruzione e ricerca; non si parla dei rifiuti nella periferia di Napoli, rimasti dove erano). Accendi la tivù, che è il mezzo principale di informazione (pardon di propaganda), in 4 canali su 6 (rai 2 e i tre merdaset) mostrano solo le dichiarazioni di Berlusconi o di esponenti del centro-destra. Se Bossi e i suoi fanno un po' di casino non dicono nulla. Al massimo fanno vedere due-tre scemotti dell'UDC o parlano delle divisioni all'interno del PD. Stop. A Rai uno ogni tanto fanno vedere anche i dissensi provenienti dall'interno del governo e qualche critica da parte del PD. Solo su rai tre si viene a conoscenza dell'esistenza di un'opposizione in Italia. Due principi: decisionismo (prendere tante decisioni, anche inutili o persino dannose, ma potenzialmente sdoganabili al grande pubblico) e propaganda. Così la gente è convinta che l'Italia stia marciando verso orizzonti favorevoli. Anche dalla vicenda alitalia (e questo topic lo dimostra) il nostro presidente del consiglio sta uscendo come un martire.
Tutto ineccepibile. Riporto un altro passo interessante da un articolo di D'Avanzo
Gli italiani vogliono prostitute, ma non vederle sotto casa: il governo le punisce e le nasconde senza curarsi di chi controlla la "tratta delle schiave" e ne incassa gli utili. Gli italiani vogliono cocaina, ma non lo spacciatore nella strada accanto: il governo mostra qualche soldato in armi per strada per fare la faccia feroce senza curarsi delle 600 tonnellate l'anno di cocaina che 'ndrangheta e camorra importano in Italia; senza darsi pensiero della grande operazione di marketing lanciata al Nord dalle mafie che vendono ai teenager una bustina di "bianca" per dieci euro. Gli italiani vogliono lavoro a basso costo e in nero, ma non i clandestini. E il governo crea il reato di immigrazione clandestina e il lavoro diventerà ancora più nero e ancora più a basso costo e diffuso e clandestino.
La scienza può solo aggiungere; davvero non vedo come e che cosa possa togliere.
White Rabbit wrote:
Non è che ci sia molto di sorprendente, lo vado dicendo da mesi, questo governo ha messo su una macchina da propaganda indistruttibile. Sbatte in prima pagina tutte le cose che possono avere facile presa sulla gente (i pubblici dipendenti fannulloni, i rom che fanno genocidi, le scuole che di botto non funzionano più, Napoli-centro ripulita dai rifiuti) e nascondono i problemi reali e le loro cagate (tutti i tagli fatti da Brunetta tramite decreto sono stati reinseriti sotto altra forma, contrattazione collettiva, a molte categorie di lavoratori, per non perdere voti su quel versante; il governo de "la famiglia prima di tutto" ha abolito la 104; le norme sul lavoro vengono fatte passare senza che la gente se ne renda conto; di morti bianche non si parla più; dei crimini degli italiani non si parla, mentre quelli degli extracomunitari vengono riportati scandendo bene la nazionalità e l'etnia del criminale di turno; la progressione delle statistiche sui crimini viene omessa, sembra che il problema sia esploso durante il governo Prodi, mentre già erano in calo, invece sembra che abbiano iniziare da quando La Russa ha messo i militari a fare le belle statuine in strada; si parla del maestro unico ma non dei tagli a istruzione e ricerca; non si parla dei rifiuti nella periferia di Napoli, rimasti dove erano). Accendi la tivù, che è il mezzo principale di informazione (pardon di propaganda), in 4 canali su 6 (rai 2 e i tre merdaset) mostrano solo le dichiarazioni di Berlusconi o di esponenti del centro-destra. Se Bossi e i suoi fanno un po' di casino non dicono nulla. Al massimo fanno vedere due-tre scemotti dell'UDC o parlano delle divisioni all'interno del PD. Stop. A Rai uno ogni tanto fanno vedere anche i dissensi provenienti dall'interno del governo e qualche critica da parte del PD. Solo su rai tre si viene a conoscenza dell'esistenza di un'opposizione in Italia. Due principi: decisionismo (prendere tante decisioni, anche inutili o persino dannose, ma potenzialmente sdoganabili al grande pubblico) e propaganda. Così la gente è convinta che l'Italia stia marciando verso orizzonti favorevoli. Anche dalla vicenda alitalia (e questo topic lo dimostra) il nostro presidente del consiglio sta uscendo come un martire.
Ti sei dimenticato dell'affare dell'avvocato d'ufficio.
Comunque, riguardo al tuo post, sorge spontanea una domanda a tutti: ma è così difficile rendersi conto di ciò di cui parla White Rabbit?
Contropelo wrote:
Ti sei dimenticato dell'affare dell'avvocato d'ufficio.
Comunque, riguardo al tuo post, sorge spontanea una domanda a tutti: ma è così difficile rendersi conto di ciò di cui parla White Rabbit?
A parer mio, non è tanto difficile capirlo. Il problema è l'alternativa. Se non voto sto qua chi e cosa mi capita? Ecco.
E occhio, che ti parlo da non-berlusconiano.
Nomino TheBluesBrothers Primo Ministro del mio regno, Nova Civitas. F.O.R.Z.A. #7Com uma F.O.R.Z.A. que ninguem pode parar (cit.)
Provare a spiegare agli inglesi il dramma di Alitalia è qualcosa di sovraumano. Anche perché come fai a spiegare che hanno applaudito alla notizia di essere falliti?
A WR dico solo tutto vero ciò che scrivi, ma SB è al governo non perché sia bravissimo a farsi PR, ma perché il precedente governo ha deluso.
Governo sostenuto esplicitamente dai principali giornali italiani Corriere e Repubblica.
Anche a fare le piccole cose mai fatte si guadagna punti e voti.
Jakala wrote:
Provare a spiegare agli inglesi il dramma di Alitalia è qualcosa di sovraumano. Anche perché come fai a spiegare che hanno applaudito alla notizia di essere falliti?
A WR dico solo tutto vero ciò che scrivi, ma SB è al governo non perché sia bravissimo a farsi PR, ma perché il precedente governo ha deluso.
Governo sostenuto esplicitamente dai principali giornali italiani Corriere e Repubblica.
Anche a fare le piccole cose mai fatte si guadagna punti e voti.
Qualcuno mi può mandare il link con su l'abolizione della legge 104 visto che mi riguarda in famiglia?
"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero."
Jakala wrote:
A WR dico solo tutto vero ciò che scrivi, ma SB è al governo non perché sia bravissimo a farsi PR, ma perché il precedente governo ha deluso.
Governo sostenuto esplicitamente dai principali giornali italiani Corriere e Repubblica.
Anche a fare le piccole cose mai fatte si guadagna punti e voti.
Sul fatto che il precedente governo abbia deluso sono d'accordo. Sui motivi del deludere però bisogna andare a fondo, in questo momento non ne ho voglia, ma diciamo che ha un peso non da poco anche la capacità di SB di fare PR e l'incapacità cronica della sinistra di fare altrettanto. Sul sostegno del corriere, diciamo che è stato paragonabile al sostegno di Mastella.
Thug Lord wrote:
Qualcuno mi può mandare il link con su l'abolizione della legge 104 visto che mi riguarda in famiglia?
Non ho un link a portata di mano ora, l'ho saputo perchè il padre di mia zia ha l'alzheimer e lei era incasinata per questa roba.
White Rabbit wrote:
Sul fatto che il precedente governo abbia deluso sono d'accordo. Sui motivi del deludere però bisogna andare a fondo, (...)
Guarda la vita è piena di giustificazioni, quindi non dubito che basta pensarci e qualcuna salta fuori.
Tuttavia giustificazioni o meno, non hanno saputo portar a termine molte cose, ad es. la spazzatura a Napoli pur avendo il controllo della città (Iervolino), della regione (Bassolino) e del governo (Prodi).
SB in qualche modo c'è riuscito, forse fra 3 mesi si ripresenta, ma lui c'è riuscito.Usando leggi approvate da Prodi, rimuovendo qualche legge sulle discariche, ma c'è riuscito.
Doveva trovare una cordata italiana per Alitalia? Ha piegato regole del diritto antitrust, imbarcando gente con conflitti di interesse tra fornitori e alitalia si. Ma c'è riuscito.