doc G wrote:
Le mie domanda sono: oggi, gennaio 2012, quanti sono i centravanti puri, d'area, che stanno rendendo meglio di Pazzini in Italia? 3? 4? E quei 3 o 4, ammesso che siano in vendita, quanto dovremmo pagarli? E fra loro quanti sono davvero più giovani di Pazzini (non di qualche mese, di qualche anno)? Forse uno. E quei soldi, li avessimo, non sarebbe meglio investirli su dei giovani? Giochiamo senza centravanti? Ma poi partite contro certe squadre sarebbe molto più difficile giocarle, basta guardare quanta fatica fa con le medio piccole la Juve, che è molto più forte di noi.
Ovviamente e come sempre alla fine ci troviamo d'accordo.
Noi infatti non dobbiamo prendere i 3-4 migliori di Pazzini, ma i 5-6 che hanno le potenzialità per diventare meglio di Pazzini. E qui si tratta al solito di essere bravi con lo scouting, solito tormentone.
Purtroppo si è fatto l'errore atroce di scaricare in un colpo solo tutta la vecchia guardia (follia assoluta), quindi posso anche faticosamente accettare i Pazzini ed i De Jong come tappabuchi provvisori a copertura di questo errore programmatico frutto della nuova navigazione a vista.
Ma i loro arrivi non rientrano nel quadro generale, perché il progetto deve prevedere il consolidamento da giovani promesse a certezze dei giovani, in modo che i nuovi arrivi siano solo giovani e possano appoggiarsi a quelle certezze consolidate.
A questo proposito, Niang e Saponara sono acquisti molto più significativi ai miei occhi di Balotelli, perché sottintendono lo sforzo di cercare e credere in un'idea nuova di calcio dal basso.
Per dirla alla FM, prendere Balotelli vuol dire mettere in ordine nella ricerca i giocatori in base al prezzo o alle presenze attuali in Nazionale e prendere i migliori cacciando il grano: sono bravi tutti!
Prendere Niang e Saponara vuol dire invece aver mandato scout a seguirli o avere competenti procuratori amici che te li propongono ed avere quindi una lista selezionati con tanti 5 stelle di potenziale.
Per la prima volta nella storia recente di questo club oggi stiamo vedendo mosse razionali e coerenti con il progetto e gli obiettivi (nonostante i flirt con Kakà e Drogba

).
P.S.: poi ci sarebbe da discutere sul concetto che introduci di "centravanti puro d'area", che per me è superato, e sul fatto che i gol si devono pesare e non contare come si sta facendo con Pazzini, che diversamente dai vari Klose, Cavani, etc è sempre insufficiente quando non segna (
http://www.fantagazzetta.com/calciatore/Milan/Pazzini)... ma si andrebbe troppo fuori topic.
Teo wrote:
Per concludere abbiamo tirato su una serie di tamarri che se penso alle squadre di Baresi, Tassotti e Ancellotti o a quella di Maldini, Kakà, Pirlo e Seedorf mi viene la nausea.
Però solo una piccola domanda a tutti, tipo sondaggio: per voi il Faraone è un tamarro?
Al netto della cresta, che per altro almeno per lui è anche un richiamo alle origini ed una credibile soluzione mediatica, i miglioramenti che ha fatto in pochi mesi, la continuità trovata, il sacrificio nel coprire da terzini, il comportamento in campo inappuntabile e la qualità sempre in crescita delle interviste fuori dal campo non mi fanno pensare a lui come ad un ragazzo nauseabondo, anzi!
E' semplicemente un 20enne di oggi, anno 2013.
Poi chiaro che dal mio punto di vista di 33enne sobrio e cattolico, anche senza sapere tutte queste informazioni non ho dubbi che lui come molti coetanei si vesta malissimo, ascolti musica di merda, usi le tecnologie come un bimbominkia, vada poco a messa e non abbia buon gusto con le donne.
Ma forse alla fine non è la stessa cosa che pensano o pensavano i nostri genitori e quelli della generazione precedente di noi all'età del Faraone?
