StefanoDW wrote:Gerry i nomi che fai come riserve,Immobile Saponara Gabbiadini..possono andare bene se non hai un tridente che fatica ad arrivare a 60 anni.Dietro questi tre,devi avere qualcuno xhe ti dia la certezza di 10-15 gol all'anno..senza contare che Balotelli non è stato finora un giocatore da 38 partite l'anno..
Se ne fai un discorso economico,i soldi che dai a Pazzini li daresti di cartellino a un giovane tipo quelli da te citati;secondo me un attaccante 'utile' come Pazzini in una rosa di 5 attaccanti ci sta benissimo
doc G wrote:una squadra giovane non è una squadra con 25 giovani si 25 giocatori in rosa, è una squadra con una età media bassa (il Milan l'aveva altissima, la sta abbassando a vista d'occhio), in cui anche negli 11 che scendono in campo c'è un'età media bassa (ed anche questa sta evidentemente scendendo), ci sono giovani ma anche giocatori di esperienza a guidarli ed a tappare qualche buco.
Pazzini e Robinho sono gli unici attaccanti d'esperienza, Robinho è da cedere prima possibile, quindi Pazzini resterà l'unico esperto. In un attacco con Balotelli, El Shaarawy, Niang, Saponara, Bojan se verrà riscattato, in cui i più giovani sono del '90, preferisco francamente lui che un Destro non in assoluto, in un attacco come quello descritto).
Ma perché vi fate incantare dal teorema dell'esperienza?
Io non sono un integralista come i fanatici della sabermetrica, anche se devo ammettere che il film Moneyball mi ha aperto un nuovo mondo.
Ma che Robinho e Pazzini siano utili per le loro qualità di esperienza, di guida, di certezza di rendimento, di bottino di gol segnati, di riferimenti in spogliatoio, è un'astrazione metafisica totalmente improvvisata.
In che modo Robinho avrebbe guidato El Sharaawy? In che modo Pazzini può insegnare qualcosa a Balotelli?
Sotto quasi ogni profilo tecnico-tattico, è il Faraone a dover spiegare a Binho come si fa gol ed è Balotelli a dover spiegare a Pazzini come evitare di saltare a vuoto ed arrivare sempre in ritardo in area.
Il campo ci può tranquillamente dire che un Saponara sano, ad un decimo del costo di Binho, può essere più utile del brasiliano.
E fuori dal campo, come può essere un rottame come Pazzini, che non ha mai sfiorato una finale di FA Cup o una Champions da protagonista o una doppietta in semifinale all'Europeo, un esempio o un punto di arrivo per Balotelli?
Si confonde sempre l'età con concetti astratti come esperienza e guida, o peggio con la statura di un uomo, come se le due cose viaggiassero sempre in parallelo. Ma non è così, le cose non vanno di pari passo.
Si può avere più di 30 anni ed essere degli autentici dementi menefreghisti, impegnarsi poco in allenamento, non dare l'esempio fuori e dentro il campo e non essere loquaci coi compagni. O non avere l'interesse per un ruolo coi più giovani.
Sono i grandi uomini che fanno esperienza, guida e spogliatoio arrivati ad una certa età, non gli uomini vecchi!
Seedorf fa la differenza, Gattuso da Corigliano Calabro fa la differenza, Costacurta è la guida di Sheva, Maldini è l'esempio per i giovani. E sono questi che vanno ora ricreati per consolidare la futura "vecchia guardia".
Ma Pazzini, Robinho, Mexes, Flamini, Emanuelson e De Jong, alcuni senza manco parlare l'italiano o facendo clan tra loro, in che diamine di modo possono essere importanti o addirittura indispensabili per i giovani titolari 10 volte più forti di loro o per le riserve giovani che hanno 100 volte più bisogno del campo di loro?
