Gerry Donato wrote:
Ah beh, volevi Bersani che entra in cabina elettorale insieme al "registrato" o Fassino che essendo "lungo atipico" sbircia dalla cabina vicina e verifica dove viene messa la crocetta?
Non è un problema quello che l'elettore farà il giorno delle elezioni politiche, ma tutto il resto. La formula agghiacciante dell'appello pubblico nasce proprio per far passare l'incostituzionalità all'amatriciana come se fosse tutto normale.
Prendiamo sempre il peggio dall'America, che ha l'allucinante registrazione elettorale e ti obbliga quando fai la patente o il passaporto ad indicare se sei Democratico o Repubblicano.
Ma mai o troppo tardi le cose migliori.
Intanto le primarie americane sono regolate da leggi degli Stati (poi lì la magagna potenziale è che ognuno ha la sua disciplina, ma la magagna resta potenziale visto che si parla di un vero paese federale), quindi non sono lasciate alle paturnie ed ai capricci dei singoli statuti dei partiti.
Ed i risultati negli USA sono vincolanti per legge, mentre qui siamo già all'ingovernabilità preventiva se passa una determinata "cosa elettorale" che si vuol far passare in parlamento.
Si vota nello stesso seggio sia per le primarie rosse che per le primarie blu, inoltre in alcuni stati ci sono le così dette "open primaries", per cui l'elettore riceve le schede di tutti i partiti e decide segretamente quale compilare, non dovendo quindi pubblicamente rendere nota la sua posizione.
Inoltre il singolo elettore vota una sola volta alle primarie, nel senso che a prescindere da chi vota si può presentare una sola volta nei seggi.
Il tutto sorvolando sul fatto che stiamo tornando ad un parlamento variegato e "proporzionale", con la crisi forse irreversibile del maggioritario, e ci svegliamo solo ora in assenza di duopolio con le primarie, con due partiti autoreferenziali che, pensando di essere ancora nella seconda repubblica, si "autoarrogano" il diritto e la facoltà di farle dimenticando che non raggiungono nemmeno il 50% del 50% degli aventi diritto di voto.
Dicendoci il nulla.
Che il regolamento delle primarie sia poco condivisibile per me è evidente per vari motivi.
1) Critichi (giustamente) Berlusconi che cambia legge elettorale in prossimità di elezioni e, sorvolando sul fatto che vai per due anni al governo e non cancelli la legge, poi ti spaventi per Renzi e cambi le norme a poche settimane dalla votazione.
2) Le regole per le primarie sono stabilite da una assemblea del PD, quando sono primarie di centrosinistra, e fino all'ultimo non si sa se ci si deve registrare, dove e quando.
3) La registrazione è una fesseria, non ha alcun valore giuridico e serve solo a scoraggiare coloro che non hanno voglia di apparire in un elenco pubblico.
Premesso ciò, non capisco due cose.
In primo luogo, piacciano o meno, e così ho detto che non mi piacciono, restano un caso abbastanza unico nel panorama politico italiano. Si tratta di una illusione ed è tutto predeterminato a tavolino? Può darsi, ma resta un tentativo quasi unico di recuperare un minimo di rapporto con gli elettori. Quasi tutto il resto della politica attualmente è braccio di ferro fra differenti personalismi. Non sarà una situazione ideale, ma al momento è quanto di più vicino esista ad una parvenza di democrazia nei partiti o movimenti.
In secondo luogo, il richiamo alla Costituzione mi sfugge.
I partiti sono associazioni non riconosciute, permesse dalla legislazione, il fatto che siano non riconosciute signifca che possono fare quel che cavolo gli pare. Potrebbero tranquillamente essere tenute delle primarie riservate agli iscritti ai partiti della coalizione, e sarebbero assolutamente legittime. La cosa illegittima dell'elenco è il rischio della sua diffusione, che sarebbe gravemente lesiva della privacy, risolto quel problema non ne vedo altri. L'unico scopo che ha la registrazione è spaventare i non tesserati, che potrebbero non gradire l'outing, diminuire la partecipazione ed aumentare quindi la percentuale dei votanti in rapporto con gli apparati di partito, che si pensa votino compatti per Bersani. Gioco sporco? Si. Incostituzionale? Direi di no.
PS in teoria la coalizione di PD e SEL è l'unica che avrebbe un minino di possibilità di raggiungere la maggioranza, PDL e UDC sono si totalmente autoreferenziali ed il PDL sta per fare la stessa fine del partito del fuoriuscito Fini, resta da vedere quanto ci metterà.
Certo, sul fatto che primarie senza maggioritario abbiano poco senso la cosa è tristemente vera. Anche perchè ci sono stati tanti referendum a favore del maggioritario negli anni '90, tutti disattesi.