White Rabbit wrote:
Scusami, ma chi è che diceva di ascoltare hard rock moderno ascoltando i Replacements, che a quei tempi avevano già rintoccato il requiem, oltre a non c'entrare nulla con il calderone di cui sopra?
La differenza tra inventare (solo Dio in teologia inventa) e innovare esiste per scortecciare i sofismi sul "non esiste nessuno che ha inventato nulla". Ce ne passa tra i Creed ed i Jesus Lizard...
Nirvana vs Pixies: i Nirvana hanno preso a mani piene da Surfer Rosa, che è dell'87, se non erro, Nevermind del 92. Bleach aveva sonorità differenti, più simili al resto dell'ambiente seattleiano, che aveva nei Melvins i suoi principali progenitori.
Sinceramente si poteva risparmiare anche tutta la carriera da solista e la maggior parte delle collaborazioni (l'unica buona, vado a memoria, è quella con Mike Watt dei Minutemen). Il personaggio interessa relativamente, comunque pare che invece con le le altre band di Boston avesse buoni rapporti (Evan Dando ed i Lemonheads su tutti, ma anche con i Buffalo Tom, Blake Babies etc etc)
effettivamente inserire i replacements nel filone HRM è una forzatura oggi, a distanza di tanti anni, perchè ormai con quel termine si intendono principalmente i gruppi che poi sono sfociati nel grunge, ma all' epoca era stata tirata una pietra bella grossa nello stagno e le idee e le definizioni si stavano assestando, alcuni giornali mettevano sotto questa etichetta anche bands come Jane's Addiction, Faith No More, i Red Hot CP che non si erano ancora rincitrulliti, Henry Rollins, cioè gruppi che poi hanno preso altre strade. In sostanza io volevo dire, a parte le definizioni, che c' era da parte della stampa ma anche del pubblico, la voglia di superare certe settorializzazioni (si può dire?) che avevano caratterizzato tutti gli anni 80. Dark vs poppettari, metallari vs punk, se ascoltavi un genere eri automaticamente escluso da un altro, se andavi ad un concerto punk con i capelli lunghi ti picchiavano, ecc. Quando si sentirono i primi esperimenti di crossover tra i generi saltarono le barriere ma si fece anche tanta confusione per 2 o 3 anni. In tutti i casi venne fuori una parte di pubblico che ascoltava in modo trasversale cose che una volta erano metal, punk, dark ecc. I Replacements ed i Soul Asylum per i primi anni, finchè incidevano per la Twin Tone di Minneapolis ed erano fortemente sponsorizzati da Bob Mould erano quasi dei cloni degli Husker, poi Paul Westerberg e Dave Pirner ebbero la svolta cantautorale ed iniziarono a produrre cose più morbide ma anche meno eccitanti, visto che c' erano bands che facevano quelle cose molto meglio. Comunque era ovvio che fossero infilati negli ascolti degli amanti dell' underground USA dell' epoca.
Sul discorso dell' originalità non mi soffermo perchè se ne può parlare per anni senza venirne a capo.
Per Nirvana e Pixies io continuo a ritenere superiori i primi ma questa è solo un' opinione. Per il fatto delle influenze di Surfer Rosa su Nevermind, la distanza di tempo tra i due dischi non è di 5 anni perchè il primo è dell' 88 ed il secondo è del 91 ma i pezzi di Nevermind erano già stati tutti scritti nel 1989, infatti quando ho visto I Nirvana la prima volta suonarono Polly e Territorial pissings, ovviamente non come le abbiamo poi ascoltate sul disco. Poi mi sembra che ebbero delle difficoltà, come il cambio del batterista che gli fecero slittare di un anno la pubblicazione. Ma il discorso degli anni è ozioso. Quello che bisognerebbe tenere presente è che spesso i produttori danno una impronta molto personale non solo al suono ma anche alle composizioni di un gruppo. Surfer rosa era prodotto da Albini ed anche per Nevermind era stato pensato lo stesso produttore perchè era molto in voga, poi i Nirvana ripiegarono su Butch Vig che comunque aveva un modo di lavorare molto simile. Ora, io non ho mai ascoltato i pezzi di Surfer Rosa senza la mano di Albini mentre ho ascoltato quelli di Nevermind prima dell' intervento di Vig e sono molto differenti. In sostanza io non voglio negare il fatto che alla fine degli anni 80 i Pixies erano considerati dei geni del pop e che quindi abbiano creato una moltitudine di imitatori, ma molto potrebbe essere stato anche merito di Steve Albini, anche considerando che poi la carriera di Frank Black e Kim Deal da solisti non è stata tanto brillante.
Per quanto riguarda la carriera solista di Mascis io penso che anche il live acustico registrato al CBGB'S sia bello e anche No More Light. I Buffalo Tom erano all' inizio praticamente una sua creazione. Erano molto amici e J gli produsse il disco di esordio che infatti suona come una (bella) copia di Bug. I rapporti che aveva con Evan Dando non me li ricordo, ma anche lui non era uno molto amato nell' ambiente. Sicuramente era in buoni rapporti con i Sonic Youth. Comunque secondo me la cosa migliore che ha fatto come produttore è stato il 45 giri degli Australiani Proton Energy Pills, una canzone chiamata Less than i spend. Un gruppo che Mascis ammirava talmente che volle andare di persona fino a Sidney per produrli.