Rene sinceramente, mi spieghi quale sarebbe il 50% ottenuto da Monti, che non avrebbe ottenuto QUALSIASI altro governo?rene144 wrote:Sloan ha risposto sul resto, ma anche quando leggo queste lamentele generiche io non capisco dove si voglia arrivare.darioambro wrote: -liberalizzazioni delle professioni? si va bene ciao........... abbiamo il 30% dei parlamentari che sono liberi professionisti (la maggioranza avvocati, commercialisti più altri), si sono messi di traverso e Monti si caca in mano come i ragazzini.
-riduzione dei costi della politica? ecco si, dimmi chi in questo paese sputa nel piatto dove mangia, sarà quindi il parlamento a decidere sull'argomento? una vergogna....
Monti doveva fare un colpo di mano ed imporre determinate misure? Non sarebbero passate, il governo sarebbe caduto subito e saremmo stati se possibile ancora di più nei guai. E' ovvio che in un governo si debba scendere a compromessi politici, anche se si è tecnici, perché alla fine a decidere non è un solo uomo, come si evincerebbe da queste due frasi sopra.
Bisogna fare concessioni, bisogna essere realistici e fare ciò che è possibile fare per migliorare la situazione. Discutiamo realisticamente della situazione: forse si poteva fare di più, ma lamentarsi di argomenti del genere significa non avere idea di come funzioni il mondo politico. Immagino però che sareste stati felici se Monti avesse provato ad imporre di forza certe misure radicali, che poi non sarebbero mai state attuate. Meglio ottenere lo 0% per non scendere a compromessi o il 50% facendo concessioni? Io prendo la seconda cosa e preferisco fornire concessioni, se questo permette di migliorare la nostra situazione anche solo di poco, anche solo limitatamente.
Non capisco le posizioni integraliste onestamente, dove "o tutto o niente". E' chiaro che anche io vorrei vedere quei cialtroni presi a calci nel sedere, che vorrei vedere i loro stipendi adeguati verso il basso, che vorrei vedere tante belle cose. Ma se Monti si impuntasse su quello, non potrebbe effettuare altre mosse che comunque dovrebbero (dovrebbero!) portarci dei benefici. E dovrebbe rinunciare a tutto? Secondo me fa bene a fare ciò che gli fanno fare, per il momento.
A me sembra che questo governo sia solamente un capro espiatorio per scaricare le colpe di eventuali ricadute.
Sta facendo la guerra armato a cuscini di piume d'oca, ci rendiamo conto.
Io avrei fatto a RETI UNIFICATE un discorso alla nazione spiegando per filo e per segno quello che si deve fare e perché, COMPRESI tutti i tagli alla politica, compresa l'asta per le frequenze, compresa la patrimoniale per i grandi capitali(l'1% NON IL 90) ecc ecc ecc ecc.
Poi vediamo chi e` che non la vota SPUTTANANDOSI politicamente.
Tra l'altro non ho capito perché cazzo Monti prima di accettare di essere primo ministro sia stato fatto senatore a vita, cos'è un pagamento anticipato? Immagino sia solo una carica "ad honorem" che non incida sui costi della politica vero?(sarcasmo inside)
Invece andiamo con i compromessi, con i sotterfugi, con i bigliettini sottobanco, con la compravendita come al mercato dei maiali ecc ecc, quelli che ci hanno portato esattamente in questa situazione politica ed esattamente quelli che da 30 anni(sono moderatamente ottimista) ci hanno messo in una melma economico dirigenziale di cui non riusciamo a pulirci, ma anzi troviamo sempre il modo di sprofondarci di più.
Intanto continuano le prese per il culo(non c'e altro modo per chiamarle):
http://isegretidellacasta.blogspot.com/ ... are-e.html
Parole e musica di Gioacchino Alfano...Ma in Parlamento l´ingaggio per fortuna è uguale per tutti.
«Il grosso se lo mangia la politica nel territorio, l´iniziativa nel collegio.
I collegi non ci sono più
«Ma lei conosce Sant´Antonio Abate, due passi dietro Castellammare di Stabia? Sa cosa significa essere nato lì?»
Cene e manifesti e incontri e cresime e ricordini vari
«E questo e quell´altro. Nessuno ha un pizzico di comprensione per noi poverielli (ma un po´ ce lo siamo meritato!)».
Lei lamentava disagi già l´anno scorso, figurarsi adesso che sono in arrivo altri tagli.
«Ho quarantotto anni e già nonno. Sono il nonno più giovane del Parlamento. Mia figlia è ancora in cerca di una occupazione, gli altri ragazzi studiano»
Non saranno quindici né dieci. Ma cinquemila euro al mese le basteranno
«Non sono nemmeno cinquemila, giuro. Metta il mutuo che grava e tanto»
E´ un problema.
«Tornare ai mercati, alle bancarelle. Sentire l´austerità come un dono e industriarsi nella ricerca del piccolo, del poco».

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