Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Posted: 09/07/2010, 10:01
faceva più bella figura a ritirarsi in diretta tv e darsi alla danza classica.
gerry mvp :lmao:
gerry mvp :lmao:
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
Sul primo boldato sono d'accordo. Meno sul discorso delle rivalità, perchè che rivalità può esserci con Bosh a Toronto e Wade con la modesta squadra degli anni precedenti? Gli avversari ci sono sempre, e mi sembrano anche molto validi. Non ha perso d'entusiasmo.GecGreek wrote: si si ci sono un sacco di cose che si possono fare ma non sono fuorilegge ad esempio, ma uno giudica chi le fa come vuole. LBJ, un Mix fisico/tecnico come un altro paio nella storia e non dovrei essere deluso perchè invece di sfidare i suoi rivali/amici ci va a giocare insieme?
Pippen poi fu scambiato in sede di draft, non era un stella affermata o simili e infatti iniziò la carriera a Chicago. Mi pare un filino diverso.
"L'ala piccola di 201 cm (6'7") fu la quinta scelta assoluta nel draft NBA 1987, scelto dai Seattle SuperSonics, che lo scambiarono con i Chicago Bulls in cambio dell'ottava scelta, il centro Olden Polynice."
Poi vorresti dirmi che LeBron al massimo poteva ambire a diventare un Pippen e non Jordan?
Verissimo. Io infatti comincio a leccarmi i baffi. Potenzialmente sarà una rivalità devastante, for the love of the game sarà un anno imperdibile se quei due arrivano in finale.theanswer wrote: Solo una considerazione:
a LA si piange, salvo in una villa-super-accessoriata.
Citofono Bryant.
"Non dare ulteriori motivazioni al 24".
Bene cosi', il capitolo squadra sazia, post questa bischerata, e'stato gia'rimosso.
Sarò noioso ma mi ripeto. Non credo che esiste un tifoso gialloviola con cui mi trovo più d'accordo parlando di basket.Redondo15 wrote: Se LeBron avesse scelto Cleveland sarebbe stato considerato il solito egomaniaco (leale però :lol2:) perche vuole una città ai suoi piedi. Se avesse scelto Chicago e NY sarebbe stato considerato un venduto (perchè avrebbe scelto i soldi). Ora che è andato a Miami è un perdente che ha bisogno di giocare con Wade e Bosh.
Sveglia... tutti i grandi del gioco hanno avuto delle spalle alla loro altezza: Magic aveva Jabbar, Worthy, ecc... Bird aveva una corrazzata... Jordan aveva Pippen e Rodman. Che sia accaduto prima o dopo, con scelte del draft o trade, poco conta, la certezza rimane una sola: è così che si vincono titoli multipli, non certo da soli! Chissà, magari, andando a New York o Chicago o rimanendo ai Cavs, James avrebbe vinto un titolo o due ma non avrebbe avuto la possibilità di costruire una dinastia. Quindi non capisco cosa ci sarebbe di sbagliato in tutto ciò.
Anzi, certa gente si dovrebbe rimangiare certe accuse fatte nei confronti dell'ego di James, Bosh o Wade... questi qua si sono ridotti lo stipendio e hanno accettato un ruolo minore per cercare di vincere. Non è quello che si predica sempre in questo forum da anni in cui vi partecipo!? Non vi lamentate sempre del fatto che certi giocatori siano troppo "egoisti" o pensino troppo ai soldi!? E ora, per favore, non cambiate idea solo perchè quei tre hanno costruito qualcosa di importante. Poi, se vincerenno e sarà stata la scelta giusta, lo confermerà solo il tempo. Personalmente è come quando al campetto cerchi di farti la squadra forte per rimanere sempre su a giocare e vincerle tutte... amplificatelo all'ennesima potenza e applicatelo all'NBA. Io non ci vedo nulla di strano se non per il fatto che, ora, i Lakers hanno decisamente un'avversario in più.
"la scelta è tra cle e ny, ve sta a coglionà tutti con 'sta storia di miami"Gerry Donato wrote: E' una sensazione stranissima, mi è proprio mutata di colpo l'immagine di LeBron, per il quale arrivo addirittura a provare un sentimento di pena e commiserazione, e non riesco a non deriderlo.
Poi mi passerà e tornerò a riconoscere tutto il suo valore, ma almeno nei prossimi due-tre giorni ai miei occhi sarà quasi uno zimbello, da prescelto che era senza alcuna riserva.
Se ti senti il numero uno, vai a sfidare il numero due, il numero tre, il numero quattro; ma mai ti accordi per giocarci insieme! :disgusto:
http://wegotgame.playitusa.com/?p=2807
mh squadre "meglio assortite" come talento e fisico sulla carta non se ne trovano esattamente tante in giro per la storia NBA eh. Poi mica sto dicendo che sono imbattibili anche perchè mica hanno finito la squadra a Miami. Di certo però la sola presenza di LeBron o Wade sull'attaccante pariruolo ha un effetto da non sottovalutare.Dino N wrote: Ussignur un nuovo fenomeno tra noi. GecGreek :lol2:
benvenuto...
p.s
pensa che hanno perso anche squadre meglio assortite contro presunte outsider, figuriamoci questi heat.
primo boldato: Ma Bosh ha fatto bene, figurati che potrebbe volere di più?NckRm wrote: Sul primo boldato sono d'accordo. Meno sul discorso delle rivalità, perchè che rivalità può esserci con Bosh a Toronto e Wade con la modesta squadra degli anni precedenti? Gli avversari ci sono sempre, e mi sembrano anche molto validi. Non ha perso d'entusiasmo.
Il secondo boldato è esatto, ma io avevo postato il video perchè si diceva che Pippen era arrivato via draft ed era una cosa inesatta. Poi che al tempo era meno considerato dei furbacchioni di oggi è indubbio.
Sul terzo non sono d'accordo ancora. LeBron a questo punto non può raggiungere Jordan per me e i demeriti sono suoi come dei suoi GM a Cleveland. Però le potenzialità ci sono tutte per poter vincere una bella catena d'anelli e non sono così sicuro che lui sarà il secondo di Wade, sarà il campo a dircelo. Se lui sarà in ogni caso la prima scelta della squadra e avrà inanellato una serie di vittorie senza pari che problemi ci sono a metterlo tra i grandi? Non ripudierei quello fatto Cleveland, è il primo giocatore ad aver raggiunto le finali con gente come Booby Gibson e Ilgauskas senza caviglie. Un pò di credito ce l'ha anche di quello per me.
Se poi sarà il secondo violino e si adatterà a farlo allora sì, la sua carriera non sarà più all'ombra di Jordan ma di Pippen.
sul mio boldato: attenzione sulle modalità però. Jabbar aveva già vinto e dimostrato tutto, Magic invece era stato scelto dalla dirigenza al draft e presto diventato leader indiscusso della squadra. molto diversa come acquisizione rispetto ad una freeagency.Dino N wrote: Io credo che la sola cosa che ci sia di triste in questavicenda è che ora ci troviamo di fronte ad una squadra giovanissima destinata a creare una dinastia. E la cosa toglie un pò di divertimento al giocattolino. Questa squadra emula i colossi degli anni 80 , i lakers di jabar magic e worthy (e guardacaso chi c'è dietro?). A nessuno viene in mente che jabbar o magic non siano tra i piu forti di sempre e nessuno verrà in mente che wade o james non sarano tra i piu forti di sempre se vinceranno cosi. Bosh non lo considero per ora perchè personalmente non ritengo la chiamata cosi palesemente buona, anzi, da anni spiego il mio scetticismo sulla PF e con tutta la buona volonta, anche ora, trovo che non colmerà le lacune degli heat. Hanno preso un lungo monodimensionale, cosa che apprezzo poco nei lunghi. Oltretutto non difende. Quasi ci avrei visto meglio boozer.
Cmq tornando a noi. sulla carta questi spaccano tutti. Nei prossimi anni il divertimento sarà trovare qualcuno in grado di contrastarli. E sono certo che ci saranno tali squadre.
Alla fine siamo di fronte ad una squadra simile ai celts dell'era kg, basata su tre nomi di spicco, e di certo più giovane, longeva e futuribile.
Però, mi permetto di dire, che rispetto a quei celts sono forse meno adatti a coesistere e che quello che sta sotto il ferro è di ben altra pasta e di ben altro livello rispetto al bigliettone e credo questo possa creare qualche nodo.
Per assurdo, propio parlando di squadre in grado di contrastarli, io ritengo che i Buls siano ad una guardia di livello dallo stargli molto vicini. Anzi. In Bulls sono ad una guardia di livello dallo stargli davanti.
Opinione tua, ma non mi trovo d'accordo. Se a Cleveland erano in grado di portargli un altro top 10 secondo me restava. E se restava lì e metteva in piedi una dinastia che si fa?GecGreek wrote: primo boldato: Ma Bosh ha fatto bene, figurati che potrebbe volere di più?
secondo boldato: LeBron non potrà nemmeno avvicinarglisi per scelta, non per condizione. E' questo che mi fa cadere tantissimo l'uomo LeBron James aldilà dei discorsi di grandezza personale o confrontato al resto dell'olimpo NBA. La scelta che preclude un avvicinamento a Jordan è andare a giocare nel dream team e non di batterlo con una Chicago, insomma è una dimostrazione di inferiorità alla base che mi lascia di stucco.
Ma Jabbar infatti aveva pure i suoi 70 anni di carriera e anagrafici (i dati coincidono), Bird aveva una corazzata di giocatori ma non giocava con MJ o Magic o I. Thomas, provava a batterli, MJ ha mangiato chili e chili di concime e Pippen è diventato Pippen soprattutto grazie a MJ e Jordan non è andato a giocare da Malone o Ewing o Barkley (con cui erano amici tra l'altro).Mike wrote: sul mio boldato: attenzione sulle modalità però. Jabbar aveva già vinto e dimostrato tutto, Magic invece era stato scelto dalla dirigenza al draft e presto diventato leader indiscusso della squadra. molto diversa come acquisizione rispetto ad una freeagency.
sul tuo di boldato: eh, che devo dire? ci credo e ci spero tanto.
Quoto anche le virgole, ed il fatto che lo stia facendo con un tifoso dei Lakers mi mette i dubbi sulla mia lucidità. :DRedondo15 wrote: Se LeBron avesse scelto Cleveland sarebbe stato considerato il solito egomaniaco (leale però :lol2:) perche vuole una città ai suoi piedi. Se avesse scelto Chicago e NY sarebbe stato considerato un venduto (perchè avrebbe scelto i soldi). Ora che è andato a Miami è un perdente che ha bisogno di giocare con Wade e Bosh.
Sveglia... tutti i grandi del gioco hanno avuto delle spalle alla loro altezza: Magic aveva Jabbar, Worthy, ecc... Bird aveva una corrazzata... Jordan aveva Pippen e Rodman. Che sia accaduto prima o dopo, con scelte del draft o trade, poco conta, la certezza rimane una sola: è così che si vincono titoli multipli, non certo da soli! Chissà, magari, andando a New York o Chicago o rimanendo ai Cavs, James avrebbe vinto un titolo o due ma non avrebbe avuto la possibilità di costruire una dinastia. Quindi non capisco cosa ci sarebbe di sbagliato in tutto ciò.
Anzi, certa gente si dovrebbe rimangiare certe accuse fatte nei confronti dell'ego di James, Bosh o Wade... questi qua si sono ridotti lo stipendio e hanno accettato un ruolo minore per cercare di vincere. Non è quello che si predica sempre in questo forum da anni in cui vi partecipo!? Non vi lamentate sempre del fatto che certi giocatori siano troppo "egoisti" o pensino troppo ai soldi!? E ora, per favore, non cambiate idea solo perchè quei tre hanno costruito qualcosa di importante. Poi, se vincerenno e sarà stata la scelta giusta, lo confermerà solo il tempo. Personalmente è come quando al campetto cerchi di farti la squadra forte per rimanere sempre su a giocare e vincerle tutte... amplificatelo all'ennesima potenza e applicatelo all'NBA. Io non ci vedo nulla di strano se non per il fatto che, ora, i Lakers hanno decisamente un'avversario in più.
Sicuramente i Cavs hanno le loro colpe. Ma io continuo a dire che se voleva davvero dimostrare qualcosa sarebbe dovuto andare ai Bulls o a NY.NckRm wrote: Opinione tua, ma non mi trovo d'accordo. Se a Cleveland erano in grado di portargli un altro top 10 secondo me restava. E se restava lì e metteva in piedi una dinastia che si fa?
Secondo me è una "colpa" da dividere tra lui e la dirigenza dell'Ohio.
i heard Cristiano Ronaldo is going to the Heat as well.
GecGreek wrote: mh squadre "meglio assortite" come talento e fisico sulla carta non se ne trovano esattamente tante in giro per la storia NBA eh. Poi mica sto dicendo che sono imbattibili anche perchè mica hanno finito la squadra a Miami. Di certo però la sola presenza di LeBron o Wade sull'attaccante pariruolo ha un effetto da non sottovalutare.