Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
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fly circus
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
faceva più bella figura a ritirarsi in diretta tv e darsi alla danza classica.
gerry mvp :lmao:
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NckRm
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Sul primo boldato sono d'accordo. Meno sul discorso delle rivalità, perchè che rivalità può esserci con Bosh a Toronto e Wade con la modesta squadra degli anni precedenti? Gli avversari ci sono sempre, e mi sembrano anche molto validi. Non ha perso d'entusiasmo.GecGreek wrote: si si ci sono un sacco di cose che si possono fare ma non sono fuorilegge ad esempio, ma uno giudica chi le fa come vuole. LBJ, un Mix fisico/tecnico come un altro paio nella storia e non dovrei essere deluso perchè invece di sfidare i suoi rivali/amici ci va a giocare insieme?
Pippen poi fu scambiato in sede di draft, non era un stella affermata o simili e infatti iniziò la carriera a Chicago. Mi pare un filino diverso.
"L'ala piccola di 201 cm (6'7") fu la quinta scelta assoluta nel draft NBA 1987, scelto dai Seattle SuperSonics, che lo scambiarono con i Chicago Bulls in cambio dell'ottava scelta, il centro Olden Polynice."
Poi vorresti dirmi che LeBron al massimo poteva ambire a diventare un Pippen e non Jordan?
Il secondo boldato è esatto, ma io avevo postato il video perchè si diceva che Pippen era arrivato via draft ed era una cosa inesatta. Poi che al tempo era meno considerato dei furbacchioni di oggi è indubbio.
Sul terzo non sono d'accordo ancora. LeBron a questo punto non può raggiungere Jordan per me e i demeriti sono suoi come dei suoi GM a Cleveland. Però le potenzialità ci sono tutte per poter vincere una bella catena d'anelli e non sono così sicuro che lui sarà il secondo di Wade, sarà il campo a dircelo. Se lui sarà in ogni caso la prima scelta della squadra e avrà inanellato una serie di vittorie senza pari che problemi ci sono a metterlo tra i grandi? Non ripudierei quello fatto Cleveland, è il primo giocatore ad aver raggiunto le finali con gente come Booby Gibson e Ilgauskas senza caviglie. Un pò di credito ce l'ha anche di quello per me.
Se poi sarà il secondo violino e si adatterà a farlo allora sì, la sua carriera non sarà più all'ombra di Jordan ma di Pippen.
- Redondo15
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Se LeBron avesse scelto Cleveland sarebbe stato considerato il solito egomaniaco (leale però :lol2:) perche vuole una città ai suoi piedi. Se avesse scelto Chicago e NY sarebbe stato considerato un venduto (perchè avrebbe scelto i soldi). Ora che è andato a Miami è un perdente che ha bisogno di giocare con Wade e Bosh.
Sveglia... tutti i grandi del gioco hanno avuto delle spalle alla loro altezza: Magic aveva Jabbar, Worthy, ecc... Bird aveva una corrazzata... Jordan aveva Pippen e Rodman. Che sia accaduto prima o dopo, con scelte del draft o trade, poco conta, la certezza rimane una sola: è così che si vincono titoli multipli, non certo da soli! Chissà, magari, andando a New York o Chicago o rimanendo ai Cavs, James avrebbe vinto un titolo o due ma non avrebbe avuto la possibilità di costruire una dinastia. Quindi non capisco cosa ci sarebbe di sbagliato in tutto ciò.
Anzi, certa gente si dovrebbe rimangiare certe accuse fatte nei confronti dell'ego di James, Bosh o Wade... questi qua si sono ridotti lo stipendio e hanno accettato un ruolo minore per cercare di vincere. Non è quello che si predica sempre in questo forum da anni in cui vi partecipo!? Non vi lamentate sempre del fatto che certi giocatori siano troppo "egoisti" o pensino troppo ai soldi!? E ora, per favore, non cambiate idea solo perchè quei tre hanno costruito qualcosa di importante. Poi, se vincerenno e sarà stata la scelta giusta, lo confermerà solo il tempo. Personalmente è come quando al campetto cerchi di farti la squadra forte per rimanere sempre su a giocare e vincerle tutte... amplificatelo all'ennesima potenza e applicatelo all'NBA. Io non ci vedo nulla di strano se non per il fatto che, ora, i Lakers hanno decisamente un'avversario in più.
Sveglia... tutti i grandi del gioco hanno avuto delle spalle alla loro altezza: Magic aveva Jabbar, Worthy, ecc... Bird aveva una corrazzata... Jordan aveva Pippen e Rodman. Che sia accaduto prima o dopo, con scelte del draft o trade, poco conta, la certezza rimane una sola: è così che si vincono titoli multipli, non certo da soli! Chissà, magari, andando a New York o Chicago o rimanendo ai Cavs, James avrebbe vinto un titolo o due ma non avrebbe avuto la possibilità di costruire una dinastia. Quindi non capisco cosa ci sarebbe di sbagliato in tutto ciò.
Anzi, certa gente si dovrebbe rimangiare certe accuse fatte nei confronti dell'ego di James, Bosh o Wade... questi qua si sono ridotti lo stipendio e hanno accettato un ruolo minore per cercare di vincere. Non è quello che si predica sempre in questo forum da anni in cui vi partecipo!? Non vi lamentate sempre del fatto che certi giocatori siano troppo "egoisti" o pensino troppo ai soldi!? E ora, per favore, non cambiate idea solo perchè quei tre hanno costruito qualcosa di importante. Poi, se vincerenno e sarà stata la scelta giusta, lo confermerà solo il tempo. Personalmente è come quando al campetto cerchi di farti la squadra forte per rimanere sempre su a giocare e vincerle tutte... amplificatelo all'ennesima potenza e applicatelo all'NBA. Io non ci vedo nulla di strano se non per il fatto che, ora, i Lakers hanno decisamente un'avversario in più.
Noodles scrive (18:33):
*tmac is my lord, kobe is the devil!
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Si stanno aprendo scenari da seconda guerra mondiale nel forum...
i pro ed i contro...da un lato i fidi tifosi di Miami e i Kobe haters...dall'altro i tifosi di cleveland con i lanciafiamme, i kobe lovers ecc...
Troppo divertente....
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NckRm
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Verissimo. Io infatti comincio a leccarmi i baffi. Potenzialmente sarà una rivalità devastante, for the love of the game sarà un anno imperdibile se quei due arrivano in finale.theanswer wrote: Solo una considerazione:
a LA si piange, salvo in una villa-super-accessoriata.
Citofono Bryant.
"Non dare ulteriori motivazioni al 24".
Bene cosi', il capitolo squadra sazia, post questa bischerata, e'stato gia'rimosso.
Sarò noioso ma mi ripeto. Non credo che esiste un tifoso gialloviola con cui mi trovo più d'accordo parlando di basket.Redondo15 wrote: Se LeBron avesse scelto Cleveland sarebbe stato considerato il solito egomaniaco (leale però :lol2:) perche vuole una città ai suoi piedi. Se avesse scelto Chicago e NY sarebbe stato considerato un venduto (perchè avrebbe scelto i soldi). Ora che è andato a Miami è un perdente che ha bisogno di giocare con Wade e Bosh.
Sveglia... tutti i grandi del gioco hanno avuto delle spalle alla loro altezza: Magic aveva Jabbar, Worthy, ecc... Bird aveva una corrazzata... Jordan aveva Pippen e Rodman. Che sia accaduto prima o dopo, con scelte del draft o trade, poco conta, la certezza rimane una sola: è così che si vincono titoli multipli, non certo da soli! Chissà, magari, andando a New York o Chicago o rimanendo ai Cavs, James avrebbe vinto un titolo o due ma non avrebbe avuto la possibilità di costruire una dinastia. Quindi non capisco cosa ci sarebbe di sbagliato in tutto ciò.
Anzi, certa gente si dovrebbe rimangiare certe accuse fatte nei confronti dell'ego di James, Bosh o Wade... questi qua si sono ridotti lo stipendio e hanno accettato un ruolo minore per cercare di vincere. Non è quello che si predica sempre in questo forum da anni in cui vi partecipo!? Non vi lamentate sempre del fatto che certi giocatori siano troppo "egoisti" o pensino troppo ai soldi!? E ora, per favore, non cambiate idea solo perchè quei tre hanno costruito qualcosa di importante. Poi, se vincerenno e sarà stata la scelta giusta, lo confermerà solo il tempo. Personalmente è come quando al campetto cerchi di farti la squadra forte per rimanere sempre su a giocare e vincerle tutte... amplificatelo all'ennesima potenza e applicatelo all'NBA. Io non ci vedo nulla di strano se non per il fatto che, ora, i Lakers hanno decisamente un'avversario in più.
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Mike
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
"la scelta è tra cle e ny, ve sta a coglionà tutti con 'sta storia di miami"Gerry Donato wrote: E' una sensazione stranissima, mi è proprio mutata di colpo l'immagine di LeBron, per il quale arrivo addirittura a provare un sentimento di pena e commiserazione, e non riesco a non deriderlo.
Poi mi passerà e tornerò a riconoscere tutto il suo valore, ma almeno nei prossimi due-tre giorni ai miei occhi sarà quasi uno zimbello, da prescelto che era senza alcuna riserva.
Se ti senti il numero uno, vai a sfidare il numero due, il numero tre, il numero quattro; ma mai ti accordi per giocarci insieme! :disgusto:
http://wegotgame.playitusa.com/?p=2807
ed è con queste parole ancora nella testa che me ne sono andato a letto. a letto, eh, perchè d'estate di dormire non se ne parla per me. sono riuscito a prendere sonno verso le 2, mi son risvegliato che erano le 3 precise ma mi son detto di no, che non ne valeva la pena. son rimasto sveglio fino alle 4 e poi finalmente il meritato riposo con sveglia alle 8.
"la scelta è tra cle e ny, ve sta a coglionà tutti con 'sta storia di miami"
vediamo se quella vecchia volpe del mio socio avrà avuto ragione ancora una volta, nel dubbio mi son sempre fidato ma stavolta mmm stavolta la faccenda puzzava. che non venisse ai Bulls ne avevo il sentore, era il progetto migliore ergo scartato a prescindere, anche se all'ultimora c'era stata un rumors nel mio stomaco che dava per certa la firma per la città del vento. troppo tardi. è una cosa di cui sono stato convinto per tutta la settimana: ma davvero si può ritenere che la sua decisione possa essere presa o possa cambiare negli ultimi due-tre giorni o nelle ultime ore? qualsiasi scelta, anche la peggiore, sono sicuro sia premeditata, programmata, pianificata. come è giusto che sia per qualsiasi scelta. non per questa. perchè effettivamente se i "3 top freeagents" come li hanno chiamati decidono di unirsi andando a giocare nell'unica squadra che aveva spazio sotto il tetto salariale per firmarli tutti, mi dite dov'è la scelta, se ce n'è solo una? mi dite dov'è la manovra della società? la bravura del manager, dello staff tecnico? no, per cortesia, basta con questo santone Riley, il massimo che può aver fatto è aver messo la pulce nell'orecchio di Wade (l'unico che ne esce pulito forse da 'sta storia) per veder di convincere gli amichetti, se ci riusciva. "convincerli di decurtarsi lo stipendio, di accettare un contratto non al massimo salariale" seeeee ma che stiamo a parlà di morti di fame? suvvia. per anni l'accusa che veniva fatta al mio pupillo Kevin Garnett era quella di aver firmato un contratto troppo oneroso per consentire alla sua franchigia di firmare un cast di supporto adeguato (soprattutto se paragonato allo stipendio del rivale storico in PF, Tim Duncan). ok, giusto. ma un conto è firmare un contratto onesto con la squadra che ti ha scelto al draft e ti ha cresciuto per tutti questi anni, un altro è firmare da FA (da freeagent) per la squadra che ti assicura più garanzie di vittorie anche se un contratto con una seconda cifra più bassa e senza magari il due davanti. che poi anche su questa storia de "la squadra che offriva le maggiori opportunità di vittoria immediata" ci sarebbe da dire qualcosa: davvero Miami con Wade e Bosh e poco altro attorno offriva più di un quintetto con Noah, Boozer, Deng e (last but non di certo di least) Derrick Rose? io sarò tifoso, sicuramente di parte ma altrettanto sicuramente c'è qualcuno che di pallacanestro ne capisce pochino. non una novità.
"la scelta è tra cle e ny, ve sta a coglionà tutti con 'sta storia di miami"
Avvocato, cosa debbo dirle adesso? che fino all'ultimo ha tentato di credere in una scelta razionale da parte del "decisore"? o forse eravamo noi col cuore e non con la testa a chiedergli di decidere nella maniera che ritenevamo noi più sensata per il bene della Lega e, se vogliamo, anche per il suo? forse eravamo noi a decidere per lui quale poteva essere la scelta migliore col cuore e lui a sapere razionalmente qual'era la cosa migliore per lui.
semplicemente: io, lei Avvocato, tutti noi non siamo lui. ma lui adesso non è più quello che c'ha fatto credere di essere.
quel tatuaggio Chosen One dietro le spalle sarà una dolorissima operazione da rimuovere. volesse farlo. perchè se l'è già tolto ieri in diretta televisiva. e forse è per questo che eravamo tutti a parlarne in questi giorni e in molti ad attendere questa puntata di espn. o forse in fondo ci stava a cuore che nonostante tutto, nonostante le infrazioni di passi non fischiate, il fisico da caterpillar che sacrifica la tecnica ma non la dinamica, le serie di playoff perse, gli haters e i lovers, i meglio Kobe o T-Mac (no, aspè, questo non c'entra 'na ceppa), nonostante tutto era un simbolo di questa Lega e nel bene o nel male ci tenevamo tutti un po' a lui.
"ve sta a coglionà tutti con 'sta storia di miami"
sì, c'ha coglionato tutti, Avvocà. non più di quanto egli abbia coglionato sè stesso.
bannato
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
mh squadre "meglio assortite" come talento e fisico sulla carta non se ne trovano esattamente tante in giro per la storia NBA eh. Poi mica sto dicendo che sono imbattibili anche perchè mica hanno finito la squadra a Miami. Di certo però la sola presenza di LeBron o Wade sull'attaccante pariruolo ha un effetto da non sottovalutare.Dino N wrote: Ussignur un nuovo fenomeno tra noi. GecGreek :lol2:
benvenuto...
p.s
pensa che hanno perso anche squadre meglio assortite contro presunte outsider, figuriamoci questi heat.

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
primo boldato: Ma Bosh ha fatto bene, figurati che potrebbe volere di più?NckRm wrote: Sul primo boldato sono d'accordo. Meno sul discorso delle rivalità, perchè che rivalità può esserci con Bosh a Toronto e Wade con la modesta squadra degli anni precedenti? Gli avversari ci sono sempre, e mi sembrano anche molto validi. Non ha perso d'entusiasmo.
Il secondo boldato è esatto, ma io avevo postato il video perchè si diceva che Pippen era arrivato via draft ed era una cosa inesatta. Poi che al tempo era meno considerato dei furbacchioni di oggi è indubbio.
Sul terzo non sono d'accordo ancora. LeBron a questo punto non può raggiungere Jordan per me e i demeriti sono suoi come dei suoi GM a Cleveland. Però le potenzialità ci sono tutte per poter vincere una bella catena d'anelli e non sono così sicuro che lui sarà il secondo di Wade, sarà il campo a dircelo. Se lui sarà in ogni caso la prima scelta della squadra e avrà inanellato una serie di vittorie senza pari che problemi ci sono a metterlo tra i grandi? Non ripudierei quello fatto Cleveland, è il primo giocatore ad aver raggiunto le finali con gente come Booby Gibson e Ilgauskas senza caviglie. Un pò di credito ce l'ha anche di quello per me.
Se poi sarà il secondo violino e si adatterà a farlo allora sì, la sua carriera non sarà più all'ombra di Jordan ma di Pippen.
secondo boldato: LeBron non potrà nemmeno avvicinarglisi per scelta, non per condizione. E' questo che mi fa cadere tantissimo l'uomo LeBron James aldilà dei discorsi di grandezza personale o confrontato al resto dell'olimpo NBA. La scelta che preclude un avvicinamento a Jordan è andare a giocare nel dream team e non di batterlo con una Chicago, insomma è una dimostrazione di inferiorità alla base che mi lascia di stucco.

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Mike
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
sul mio boldato: attenzione sulle modalità però. Jabbar aveva già vinto e dimostrato tutto, Magic invece era stato scelto dalla dirigenza al draft e presto diventato leader indiscusso della squadra. molto diversa come acquisizione rispetto ad una freeagency.Dino N wrote: Io credo che la sola cosa che ci sia di triste in questavicenda è che ora ci troviamo di fronte ad una squadra giovanissima destinata a creare una dinastia. E la cosa toglie un pò di divertimento al giocattolino. Questa squadra emula i colossi degli anni 80 , i lakers di jabar magic e worthy (e guardacaso chi c'è dietro?). A nessuno viene in mente che jabbar o magic non siano tra i piu forti di sempre e nessuno verrà in mente che wade o james non sarano tra i piu forti di sempre se vinceranno cosi. Bosh non lo considero per ora perchè personalmente non ritengo la chiamata cosi palesemente buona, anzi, da anni spiego il mio scetticismo sulla PF e con tutta la buona volonta, anche ora, trovo che non colmerà le lacune degli heat. Hanno preso un lungo monodimensionale, cosa che apprezzo poco nei lunghi. Oltretutto non difende. Quasi ci avrei visto meglio boozer.
Cmq tornando a noi. sulla carta questi spaccano tutti. Nei prossimi anni il divertimento sarà trovare qualcuno in grado di contrastarli. E sono certo che ci saranno tali squadre.
Alla fine siamo di fronte ad una squadra simile ai celts dell'era kg, basata su tre nomi di spicco, e di certo più giovane, longeva e futuribile.
Però, mi permetto di dire, che rispetto a quei celts sono forse meno adatti a coesistere e che quello che sta sotto il ferro è di ben altra pasta e di ben altro livello rispetto al bigliettone e credo questo possa creare qualche nodo.
Per assurdo, propio parlando di squadre in grado di contrastarli, io ritengo che i Buls siano ad una guardia di livello dallo stargli molto vicini. Anzi. In Bulls sono ad una guardia di livello dallo stargli davanti.
sul tuo di boldato: eh, che devo dire? ci credo e ci spero tanto.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Opinione tua, ma non mi trovo d'accordo. Se a Cleveland erano in grado di portargli un altro top 10 secondo me restava. E se restava lì e metteva in piedi una dinastia che si fa?GecGreek wrote: primo boldato: Ma Bosh ha fatto bene, figurati che potrebbe volere di più?
secondo boldato: LeBron non potrà nemmeno avvicinarglisi per scelta, non per condizione. E' questo che mi fa cadere tantissimo l'uomo LeBron James aldilà dei discorsi di grandezza personale o confrontato al resto dell'olimpo NBA. La scelta che preclude un avvicinamento a Jordan è andare a giocare nel dream team e non di batterlo con una Chicago, insomma è una dimostrazione di inferiorità alla base che mi lascia di stucco.
Secondo me è una "colpa" da dividere tra lui e la dirigenza dell'Ohio.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Ma Jabbar infatti aveva pure i suoi 70 anni di carriera e anagrafici (i dati coincidono), Bird aveva una corazzata di giocatori ma non giocava con MJ o Magic o I. Thomas, provava a batterli, MJ ha mangiato chili e chili di concime e Pippen è diventato Pippen soprattutto grazie a MJ e Jordan non è andato a giocare da Malone o Ewing o Barkley (con cui erano amici tra l'altro).Mike wrote: sul mio boldato: attenzione sulle modalità però. Jabbar aveva già vinto e dimostrato tutto, Magic invece era stato scelto dalla dirigenza al draft e presto diventato leader indiscusso della squadra. molto diversa come acquisizione rispetto ad una freeagency.
sul tuo di boldato: eh, che devo dire? ci credo e ci spero tanto.

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Quoto anche le virgole, ed il fatto che lo stia facendo con un tifoso dei Lakers mi mette i dubbi sulla mia lucidità. :DRedondo15 wrote: Se LeBron avesse scelto Cleveland sarebbe stato considerato il solito egomaniaco (leale però :lol2:) perche vuole una città ai suoi piedi. Se avesse scelto Chicago e NY sarebbe stato considerato un venduto (perchè avrebbe scelto i soldi). Ora che è andato a Miami è un perdente che ha bisogno di giocare con Wade e Bosh.
Sveglia... tutti i grandi del gioco hanno avuto delle spalle alla loro altezza: Magic aveva Jabbar, Worthy, ecc... Bird aveva una corrazzata... Jordan aveva Pippen e Rodman. Che sia accaduto prima o dopo, con scelte del draft o trade, poco conta, la certezza rimane una sola: è così che si vincono titoli multipli, non certo da soli! Chissà, magari, andando a New York o Chicago o rimanendo ai Cavs, James avrebbe vinto un titolo o due ma non avrebbe avuto la possibilità di costruire una dinastia. Quindi non capisco cosa ci sarebbe di sbagliato in tutto ciò.
Anzi, certa gente si dovrebbe rimangiare certe accuse fatte nei confronti dell'ego di James, Bosh o Wade... questi qua si sono ridotti lo stipendio e hanno accettato un ruolo minore per cercare di vincere. Non è quello che si predica sempre in questo forum da anni in cui vi partecipo!? Non vi lamentate sempre del fatto che certi giocatori siano troppo "egoisti" o pensino troppo ai soldi!? E ora, per favore, non cambiate idea solo perchè quei tre hanno costruito qualcosa di importante. Poi, se vincerenno e sarà stata la scelta giusta, lo confermerà solo il tempo. Personalmente è come quando al campetto cerchi di farti la squadra forte per rimanere sempre su a giocare e vincerle tutte... amplificatelo all'ennesima potenza e applicatelo all'NBA. Io non ci vedo nulla di strano se non per il fatto che, ora, i Lakers hanno decisamente un'avversario in più.
Comunque quello che ha scritto Redondo è tutto vero, nessuno in questa Lega ha mai vinto da solo, perchè dovevano fermarsi a lottare uno contro l'altro quando insieme possono avvicinare l'obiettivo massimo.
Qui si gioca per l'anello, non per le copertine di Nba Live, la scelta di James può essere discutibile quanto vi pare ma in quanti negli ultimi anni hanno firmato per vincere?
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Sicuramente i Cavs hanno le loro colpe. Ma io continuo a dire che se voleva davvero dimostrare qualcosa sarebbe dovuto andare ai Bulls o a NY.NckRm wrote: Opinione tua, ma non mi trovo d'accordo. Se a Cleveland erano in grado di portargli un altro top 10 secondo me restava. E se restava lì e metteva in piedi una dinastia che si fa?
Secondo me è una "colpa" da dividere tra lui e la dirigenza dell'Ohio.

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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
Pure Bargnani fa il simpatico.
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i heard Cristiano Ronaldo is going to the Heat as well.
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Re: WELCOME TO MIAMI, BIENVENIDO A MIAMI
GecGreek wrote: mh squadre "meglio assortite" come talento e fisico sulla carta non se ne trovano esattamente tante in giro per la storia NBA eh. Poi mica sto dicendo che sono imbattibili anche perchè mica hanno finito la squadra a Miami. Di certo però la sola presenza di LeBron o Wade sull'attaccante pariruolo ha un effetto da non sottovalutare.
AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
diamine ma insisti. diamine ma insisti.
Ascolta, eventualmente limitati ad un mh squadre "meglio assortite" come talento e fisico sulla carta non se ne trovano esattamente tante in giro per la NBA attuale. Già questo è abbastanza.
Oggi come oggi in effetti di squadre assortite meglio io attualmente vedo solo i celtics che però invecchiano di giorno in giorno, vedo i lakers che di cartucce ne hanno ancora parecchie, e volendo, se sistemassero qualche cosina qua e la vedo i magic, i quali però pagano a caro prezzo la mancanza di gioco in post e la mancanza di un vero go-to-guy. colmando però le lacune con altre frecce in faretra.
Come detto sempre da me, ci sono i Bulls poi che ora come ora sono sotto gli heat perchè manca loro una guardia degna di tale nome. Non un fenomeno eh, ma una guardia di livello. Ed onestamente in giro non ce ne sono quindi per questo giro temo i bulls si fermeranno dove sono che non necessariamente vuol dire essere dietro a miami, perchè quello che tu definisci "asse play-pivot o play-lungo" che può mettere in difficoltà gi heat, non è altro che la chiave di vittoria della storia della lega escludendo l'epopea bulls. I Bulls ora hanno una front line delle meglio assortite della lega intera perchè hanno il giocatore che tanto agognavo ai jazz da mettere insieme a Boozer e cioè un rimbalzista verticalista e sopraffino difensore. Questa front line attualmente è un paio di gradini sopra quella degli heat ed onestamente non sottovaluteri questa inezia. Il play è giocatore grandioso ed il tempo dirà se è un wade o se si fermerà sotto con l'asticella (ed io credo quell'asticella salirà, eccome se salirà) e hanno una SF di livello notevolissimo al quale però si chiede solo di essere un collante.
Manca la G. Differentemetne io già ora i bulls li vedevo li al livello di miami se non sopra.
Per quanto riguarda le squadre nella storia della lega meglio assortite di questi heat che "sulla carta" (che poi sulla carta non vuol dire nulla)
lascialo dove sta come discorso, perchè non ne esci più. Perchè di squadre che non sulla carta, ma sul campo, si sono dimostrate mostruose vincendo titoli a ripetizioni e dimostrando una simbiosi a tratti perfetta ce ne sono, e non cosi poche. E ripeto. Non sulla carta, ma con i fatti.
"Perchè tutte le parole scritte dagli uomini, sono forsennato amore non corrisposto, sono un diario frettoloso ed incerto che riempiamo di corsa perchè tempo ce n'è poco. Un diario che teniamo per Dio. Per non recarci a mani vuote all'appuntamento."

