Re: Miami Heat 09/10 la casa di quella pippa di Chalmers
Posted: 02/02/2010, 17:10
che non siamo il massimo dell'inventiva è palese...
il quintetto e le rotazioni sono scritte a tavolino, ma questo è un concetto per certi versi anche giusti, visto che in una stagione lunga 82 c'è gente che entra e esce dalle rotazioni, che in un periodo gioca tanto e in uno poco.
Anche gli schemi che adottiamo non sono originali, sono concetti semplici e facilmente apprendibili.
Quello che non abbiamo oggi è la motivazione, l'intensità, il fuoco dentro per cui a inizio anno con i soliti metodi e i soliti schemi eravamo partiti forte.
Perchè attualmente la differenza è tanto a livello tattico, ma proprio di stimoli e motivazioni.
Non siamo una squadra che può permettersi di giocare con sufficienza, dobbiamo lottare ogni partita come se fosse una gara 7 di PO, e invece le partite importanti le affrontiamo con l'atteggiamento di una squadra da lotteria agli ultimi giorni di regular season.
E la componente fisica c'entra il giusto, siamo fiacchi è vero, ma ancora più grave è che siamo spenti.
Spoelstra è un piccolo sergente di ferro, ma è il caso che si metta di più in gioco anche lui, cambiando qualcosa, come ha fatto Triano panchinando Calderon e redistribuendo di più le responsabilità in attacco.
Dobbiamo recuperare chi in questo momento ci sta dando poco, come Cook o Jones (Chalmers è out per infortunio), magari spremere qualcosa di più da Magloire, oltre ai suoi kg per dare due botte, e lasciare più a briglia sciolta Alston, che finora sta svolgendo il compitino senza guizzi.
Paradossalmente credo che si possa cambiare rotta, con un po più di anarchia tattica piuttosto che con i nostri rigidi metodi di impostazione.
il quintetto e le rotazioni sono scritte a tavolino, ma questo è un concetto per certi versi anche giusti, visto che in una stagione lunga 82 c'è gente che entra e esce dalle rotazioni, che in un periodo gioca tanto e in uno poco.
Anche gli schemi che adottiamo non sono originali, sono concetti semplici e facilmente apprendibili.
Quello che non abbiamo oggi è la motivazione, l'intensità, il fuoco dentro per cui a inizio anno con i soliti metodi e i soliti schemi eravamo partiti forte.
Perchè attualmente la differenza è tanto a livello tattico, ma proprio di stimoli e motivazioni.
Non siamo una squadra che può permettersi di giocare con sufficienza, dobbiamo lottare ogni partita come se fosse una gara 7 di PO, e invece le partite importanti le affrontiamo con l'atteggiamento di una squadra da lotteria agli ultimi giorni di regular season.
E la componente fisica c'entra il giusto, siamo fiacchi è vero, ma ancora più grave è che siamo spenti.
Spoelstra è un piccolo sergente di ferro, ma è il caso che si metta di più in gioco anche lui, cambiando qualcosa, come ha fatto Triano panchinando Calderon e redistribuendo di più le responsabilità in attacco.
Dobbiamo recuperare chi in questo momento ci sta dando poco, come Cook o Jones (Chalmers è out per infortunio), magari spremere qualcosa di più da Magloire, oltre ai suoi kg per dare due botte, e lasciare più a briglia sciolta Alston, che finora sta svolgendo il compitino senza guizzi.
Paradossalmente credo che si possa cambiare rotta, con un po più di anarchia tattica piuttosto che con i nostri rigidi metodi di impostazione.