margheritoni10 wrote:
Frega una minchia a me stare a fare le pulci sull'operato di Galliani ma non si può paragonare due realtà differenti come la Viole e il Milan. Perchè c'è un mondo dietro di scelte aziendali, di mission, di obiettivi strategici completamente differente. E' chiaro che rinnovi come quello di dida sono michiate clamorose, che il monte salari fa ridere visto oggi ma certi contratti sono stati firmati in altre epoche, direi galassie, dal punto di vista societario. Qua sei davanti ad una società che per 20 anni è andata in una direzione, che negli ultimi 2 anni ha dovuto OBBLIGATORIAMENTE, per scelte padronali, far finta di continuare nella stessa direnzione senza avere più il potere economico per farlo, e che da 3 mesi si trova col culo completamente scoperto perchè la bussola è andata ancora più a sud. Qua navigano a vista senza manco sapere dove andare perchè ogni tot cambiano le prospettive, i budget, etc.... Fino a quando c'era coorenza e strategia a lungo termine non si può dire che abbiano lavorato male, ora sinceramente diventa ardo dare un giudizio.
Il punto principale è il boldato, quello è il vero problema.
Però rimane il fatto che di minchiate in stile Dida ce ne sono state tante negli ultimi tre anni (vedi Emerson, lo stesso Kalac, volendo lo stesso Zambrotta, perchè no Senderos, se vogliamo Vieri, perchè no Ronaldo, ed al padrone delle ferriere puoi imputare solo Sheva e Dinho), quando si è provato a prendere il giocatore giusto a costi accettabili sono arrivati i vari Olivera e Bonera, prendi Gilardino e Huntelaar, teoricamente giocatori giusti, e poi i traversoni non c'è nessuno che può farglieli, quindi risultano inutili; negli ultimi tre anni gli unici acquisti importanti azzeccati sono stati Pato e Silva, gli unici usati sicuri che hanno reso per il prezzo sono stati Beks e, se vogliamo, Favalli, acquisti a basso costo forse quest'anno Abate pare possa rendere, altrimenti giusto il ritorno di Abbiati.
Se preferisci il paragone si può fare con la Juve, che ha fatto diversi errori di mercato, deve comunque stare attenta ai bilanci, deve mantenere un'immagine e tuttavia è regolarmente davanti.
E non mi pare che Cobolli e Secco siano proposti come dirigenti del secolo.
Purtroppo la politica la stabilisce il capo, se il capo dice che una stagionata attrice adatta ormai a ruoli di secondo piano o a ruoli da donna matura deve ancora essere la Dark Lady che stende frotte di corteggiatori ondeggiando i capelli occorre truccarla, usare cerone, cipria, parrucche e far finta di nulla, sono d'accordo, ma se la parrucca la prendi costosa ma inadatta, il cerone lo stendi male, di cipria ne metti troppa le tue responsabilità te le devi prendere lo stesso, e se il capo abbozza probabilmente è perchè un altro non definirebbe con tanta faccia di bronzo una cinquantenne con le righe come la più accreditata concorrente per Miss Universo.