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Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:00
by Teo
Mike wrote:
se mi permetti, Teo, ma con rispetto parlando questa è la più grande stronzata che io abbia mai letto da quando sono su questo forum.
separatisti come prima, eh.
Oh, per me una pizza margherita è una pizza monca, non mi dice nulla e non mi sazia, ripeto se mangio un panino con solo formaggio ha la stessa valenza di una pizza margherita, non mi dice nulla e non mi sazia.
Piadine, pizze, panini, kebab vanno mangiati pesanti.
Non a caso (e di pizze e pizzerie ne ho provate tante e con tante persone diverse, in giro per l'Italia) la percentuale di margherite in un tavolata di persone è minima.
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:00
by Paperone
io (ahime

) non ho mai mangiato la pizza a Napoli, ma credo che ogni pizza mangiata fuori Napoli non sarà mai uguale all'originale, non tanto per chi la prepara, quanto per gli ingredienti. e il discorso si estende a ogni piatto tipico locale.
estremizzo: a Carlisle c'era una pizzeria con pizzaiolo campano. è la miglior pizza che ho mangiato
negli Usa, ma sicuramente è molto inferiore a ogni pizza che ho mangiato in Italia
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:03
by Dazed and Confused
Mike wrote:
se mi permetti, Teo, ma con rispetto parlando questa è la più grande stronzata che io abbia mai letto da quando sono su questo forum.
separatisti come prima, eh.
Beh, la più grossa certo no... siamo seri mike, qui dentro di stronzate colossali se ne solo lette a bizzeffe.
Però anch'io la penso esattamente come te. La pizza è LA margherita. Le altre sono solo delle possibili varianti, ma se un locale non sa cucinare una buona margherita significa che non sa cucinare la pizza, punto. Poi potrà metterci sopra quintali di roba per coprire il sapore di una pizza mal riuscita, ma la margherita rimane sempre e comunque il top, IMHO. Poi ovviamente son gusti. Figurati che io ho un amico che si fa metter sopra sempre uova, pancetta, salsiccia e tonno...

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:19
by Mike
Teo wrote:
Oh, per me una pizza margherita è una pizza monca, non mi dice nulla e non mi sazia, ripeto se mangio un panino con solo formaggio ha la stessa valenza di una pizza margherita, non mi dice nulla e non mi sazia.
Piadine, pizze, panini, kebab vanno mangiati pesanti.
Non a caso (e di pizze e pizzerie ne ho provate tante e con tante persone diverse, in giro per l'Italia) la percentuale di margherite in un tavolata di persone è minima.
ma perchè? sobrietà (di cibi e non di liquidi) questa sconosciuta.
a questo punto devo pensare che sia una questione di mentalità.
Dazed and Confused wrote:
Beh, la più grossa certo no... siamo seri mike, qui dentro di stronzate colossali se ne solo lette a bizzeffe.
per un integralista come me non è facile accettare un post del genere.
per una quattro formaggi rossa mi sono beccato un ban permanente da un'intera sezione.
si fa presto a ridere e a scherzare ma qui i colpi al cuore li piglio io.
Dazed and Confused wrote:
Però anch'io la penso esattamente come te. La pizza è LA margherita. Le altre sono solo delle possibili varianti, ma se un locale non sa cucinare una buona margherita significa che non sa cucinare la pizza, punto. Poi potrà metterci sopra quintali di roba per coprire il sapore di una pizza mal riuscita, ma la margherita rimane sempre e comunque il top, IMHO. Poi ovviamente son gusti. Figurati che io ho un amico che si fa metter sopra sempre uova, pancetta, salsiccia e tonno...
ma ci frequentiamo?
non per nulla, ma questa è esattamente la stessa cosa che profetizzo io ogni volta che mi chiedono perchè non cambio mai pizza.
da un trentino non me l'aspettavo: è il primo passo verso la cittadinanza deprecabile.
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:22
by nefastto
La verità è che se vieni pagato per fare un lavoro io non ti devo stare dietro come a un bambino perchè tu lo faccia DCBP
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:30
by hispanico82
Teo wrote:
Oh, per me una pizza margherita è una pizza monca, non mi dice nulla e non mi sazia, ripeto se mangio un panino con solo formaggio ha la stessa valenza di una pizza margherita, non mi dice nulla e non mi sazia.
Piadine, pizze, panini, kebab vanno mangiati pesanti.
Non a caso (e di pizze e pizzerie ne ho provate tante e con tante persone diverse, in giro per l'Italia) la percentuale di margherite in un tavolata di persone è minima.
A parte i gusti, personali come nessuna altra cosa e quindi magari non condivisibili ma sempre insindacabili, l'ultima frase non è vera. Forse è vera a Padova, a Milano, dove però si chiama pizza ma si legge focaccia o biscotto con la salsa, se vuoi, ma a Napoli e dintorni una pizzeria ogni sera sforna almeno l'80% di pizze Margherita. E questo qualunque sia il campione, piccolo o grande, verrà sempre verificato statisticamente.
PS= in questa storia mi so beccato anche un -k

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:50
by Dazed and Confused
Mike wrote:
ma ci frequentiamo?
Ti ringrazio per l'offerta mike, ma non sei il mio tipo. :lol2: Sei simpatico eh, ma sei un po' troppo vecchio.
Mike wrote:
è il primo passo verso la cittadinanza deprecabile.
AIUTOOOOOOOOOOO!!!!
Ritratto tutto... la margherita fa schifooooooooooooooooo!!!!
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 11:55
by The Snake 12
condivido al 100% tutto il pensiero di Hispanico riguardo la pizza.
Anzi, mi candido per la carica di difensore delle tradizioni deprecabili :truzzo:
@ Brusmìt: la pizza di Rossopomodoro fa cagare
@ Timme: la salsetta bianca si chiama tzatziki, e si fa con yogurt, limone e cetrioli. Il mio kebabbaro di fiducia (un medio-orientale che ha un negozietto in zona Piazza dei Martiri) lo prepara in casa, e la carne la va a comprare da un macellaio là vicino.
@ Hobbit e Paperone: la pizza non sta solo negli ingredienti e nelle mani di chi la fa, ma sta anche nelle varie condizioni al contorno: nell'acqua, nell'aria e nelle "vibrazioni" e dal karma del luogo dove viene preparata. Non a caso una pizza mangiata in una zona popolare come via dei Tribunali ha un sapore infinitamente migliore di una mangiata a Posillipo o nella "Napoli bene".
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 12:08
by Hobbit83
The Snake 12 wrote:
condivido al 100% tutto il pensiero di Hispanico riguardo la pizza.
Anzi, mi candido per la carica di difensore delle tradizioni deprecabili :truzzo:
@ Brusmìt: la pizza di Rossopomodoro fa cagare
@ Timme: la salsetta bianca si chiama tzatziki, e si fa con yogurt, limone e cetrioli. Il mio kebabbaro di fiducia (un medio-orientale che ha un negozietto in zona Piazza dei Martiri) lo prepara in casa, e la carne la va a comprare da un macellaio là vicino.
@ Hobbit e Paperone: la pizza non sta solo negli ingredienti e nelle mani di chi la fa, ma sta anche nelle varie condizioni al contorno: nell'acqua, nell'aria e nelle "vibrazioni" e dal karma del luogo dove viene preparata. Non a caso una pizza mangiata in una zona popolare come via dei Tribunali ha un sapore infinitamente migliore di una mangiata a Posillipo o nella "Napoli bene".
Perdonami Snake.... non potrebbe essere che sia, quindi, tutta una questione psicologica??
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 12:12
by Paperone
The Snake 12 wrote:
@ Hobbit e Paperone: la pizza non sta solo negli ingredienti e nelle mani di chi la fa, ma sta anche nelle varie condizioni al contorno: nell'acqua, nell'aria e nelle "vibrazioni" e dal karma del luogo dove viene preparata. Non a caso una pizza mangiata in una zona popolare come via dei Tribunali ha un sapore infinitamente migliore di una mangiata a Posillipo o nella "Napoli bene".
l'acqua io l'ho messa fra gli ingredienti
le vibrazioni (per fortuna) non sono esportabili
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 12:13
by Mike
Hobbit83 wrote:
Perdonami Snake.... non potrebbe essere che sia, quindi, tutta una questione psicologica??
cucini? mai sentito parlare di ingrediente speciale? ti sei mai chiesto perchè chi cucina con superficialità potrà anche seguire la stessa ricetta di chi ci mette passione ma il risultato non sarà mai uguale?
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 12:23
by Hobbit83
Mike wrote:
cucini? mai sentito parlare di ingrediente speciale? ti sei mai chiesto perchè chi cucina con superficialità potrà anche seguire la stessa ricetta di chi ci mette passione ma il risultato non sarà mai uguale?
Si, anche discretamente, mi dicono.
Stai mettendo in campo cose di cui non ho mai parlato. La superficialità non è contemplata tra le variabili discusse finora.
Voi state dicendo, in sostanza, che lo stesso pizzaiolo che a Napoli fa una pizza galattica, dotato degli stessi ingredienti, di un bel forno a legna vecchio stile e della stessa piana su cui impastare, di un locale adatto e tutto, ma spostato fuori dalla provincia di Napoli farà una cosa OGETTIVAMENTE diversa, peggiore e che comunque non si può considerare pizza.
A me, col massimo rispetto per te, Hispa, Snake e per tutti i maggiori esponenti di questa tesi, sembra una
strunzata.
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 12:25
by dreamtim
The Snake 12 wrote:
condivido al 100% tutto il pensiero di Hispanico riguardo la pizza.
Anzi, mi candido per la carica di difensore delle tradizioni deprecabili :truzzo:
@ Brusmìt: la pizza di Rossopomodoro fa cagare
@ Timme: la salsetta bianca si chiama tzatziki, e si fa con yogurt, limone e cetrioli. Il mio kebabbaro di fiducia (un medio-orientale che ha un negozietto in zona Piazza dei Martiri) lo prepara in casa, e la carne la va a comprare da un macellaio là vicino.
@ Hobbit e Paperone: la pizza non sta solo negli ingredienti e nelle mani di chi la fa, ma sta anche nelle varie condizioni al contorno: nell'acqua, nell'aria e nelle "vibrazioni" e dal karma del luogo dove viene preparata. Non a caso una pizza mangiata in una zona popolare come via dei Tribunali ha un sapore infinitamente migliore di una mangiata a Posillipo o nella "Napoli bene".
sulla pizza rossopomodoro posso concordare. Anzi è puro vangelo.
Sulla provenienza del Kebap mi rallegro tu abbia un pusher di cosi estrema fiducia, ma a meno che tu lo segue in macelleria (99 su 100 non li freghi e non ti diranno mai che è carne di dubbia provenienza extraue assemblata in germania) io mi rifarei al ritornello del "fidarsi è bene non fidarsi è meglio". Resta carne di provenienza sconosciuta e del tutto scevra da controlli.
Se poi sulla pizza ne vuoi fare questione di suggestione a me sta benissimo ma; Inutile menzionare la condizione di aria e acqua che per colpe indipendenti dalla volontà popolare è una delle più inquinate di europa, sopratutto se ne facciamo una questione di falde acquifere.
SE mi parli di ambiente e suggestione.......vibrazioni.......altro discorso. Suggestione pura però.
Spero di non offendere nessuno se mi butto sul realismo circa acqua e aria.
Resto dell'idea che un integralismo simile non serve.
mi gioco la camicia che in certi luoghi della capitale si mangia una pizza "almeno" pari per qualità a quelle partenopee.
Presumo lo stesso in tanti posti sparsi per lo stivale.
Poi nn ci saranno le vibrazioni adatte, ma pazienza :lol2:
Opinioni poi, ci mancherebbe.
p.s. La pizza al tartufo nero di norcia (non lo scorzone) è da delirio.... :lol2:
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 12:26
by Mike
Hobbit83 wrote:
Si, anche discretamente, mi dicono.
Stai mettendo in campo cose di cui non ho mai parlato. La superficialità non è contemplata tra le variabili discusse finora.
Voi state dicendo, in sostanza, che lo stesso pizzaiolo che a Napoli fa una pizza galattica, dotato degli stessi ingredienti, di un bel forno a legna vecchio stile e della stessa piana su cui impastare, di un locale adatto e tutto, ma spostato fuori dalla provincia di Napoli farà una cosa OGETTIVAMENTE diversa, peggiore e che comunque non si può considerare pizza.
A me, col massimo rispetto per te, Hispa, Snake e per tutti i maggiori esponenti di questa tesi, sembra una strunzata.
ma il punto sta qui: la nostra non è teoria, è ricerca empirica.
Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))
Posted: 15/06/2009, 12:29
by The Snake 12
Hobbit83 wrote:
Perdonami Snake.... non potrebbe essere che sia, quindi, tutta una questione psicologica??
non penso.
Immagino che tu abbia avvertito la clamorosa differenza tra la pizza di Pellone del sabato e quella di Antonio & Antonio della domenica (differenza ovviamente a favore di Pellone).
La differenza tra una pizza memorabile ed una pizza discreta è fatta da tante cose. Separare l'effetto delle varie componenti è difficilissimo, meglio parlare di combinazione dei vari fattori di cui sopra.
Antonio & Antonio non usa degli ingredienti della qualità delle grandi pizzerie del centro storico ed è un locale senza alcuna tradizione.
Oltretutto usa il mezzuccio di voler inculare a tutti i costi con gli antipasti (strategia perseguita da parecchi locali furbetti, ma raramente dalle pizzerie storiche).
E' un pò come paragonare un Joe Satriani (nel nostro caso "Pellone", "il Presidente", "Sorbillo", "Michele" o "Di Matteo") con un bravo chitarrista rock (il resto delle pizzerie napoletane non facenti parte dell'eccellenza), con una vecchia gloria oramai decrepita ("Brandi", il "Trianon") o con uno strimpellatore qualunque (il resto del mondo).
E ovviamente quoto Mike il bannato sulla stronzata colossale :cheer: