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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 15:50
by BruceSmith
Luca10 wrote: Si ma sti francesi di merda com'è che fanno esami diversi da quelli standard? :fischia:

E guarda caso beccano un italiano, dopo che come al solito gli abbiamo spiegato come si vive umiliandoli nel giorno della festa nazionale con Piepoli a braccia alzate.

Mah...sta cosa mi puzza e pure tanto. Ci vuole chiarezza, ed i controlli sempre uguali per tutti e dovunque. Invece qui cambiano a seconda dei piaceri di qualcuno e cambiano pure i risultati.

Cioè....la CERA è una sostanza che fa sentire i propri benefici in un lungo lasso di tempo e lascia residui. Per cui si presume che chi la prende, e la conosce bene, se la fa PRIMA di un GT ed abbastanza prima da pulire i residui, no? Invece Riccò alla partenza era pulito ed alla quarta tappa no....se l'è fatta quel giorno, quindi? Ed è talmente tonto che se la fa pochissimi giorni prima della tappa di SuperBesse dove voleva vincere e quindi sapeva ci sarebbe stato l'annesso controllo antidoping?

No, c'è qualcosa che non va: io sto con Riccò.
queste sono farneticazioni da ubriaco.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 15:53
by Red
Eric Cartman wrote: Il tour è la terza competizione sportiva per importanza (dietro alle olimpiadi e ai mondiali di calcio), quindi ha  a disposizine molti soldi e risorse da destinare alla lotta contro il doping, oltre al fatto che in francia c'è grande determinazione per impedire questo fenomeno, tanto che è considerato reato penale.
Inoltre al tour l'organo predisposto alla lotta al doping è l' Agenzia francese della lotta al doping, mentre per le altre corse è l'Uci. Con queste premesse è evidente che il problema viene affrontato in modo diverso e , visto gli esiti, probabilmente in Francia il metodo è più efficace.
Soldi o non soldi, il fatto che ne hanno beccati "solo" tre è la prova che il metodo funziona male anche lì.

Quanto al moralismo di chi sputa sentenze sugli atleti sorpresi con le mani nella marmellata, forse sarebbe meglio concentrare l'attenzione su un sistema che spinge tutti a rischiare la vita per vincere, piuttosto che alle colpe dei singoli. Se non si modifica il sistema, è inutile accanirsi sui singoli solo perchè sono stati furbi, ma meno furbi degli altri (quelli che imbrogliano senza farsi scoprire).

Altrimenti si fa il gioco di questi ultimi, tipo Contador, che vincono a mani basse trofei che - a perità di doping - spetterebbero al Basso di turno...

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 15:56
by The blues brothers
Red wrote: Soldi o non soldi, il fatto che ne hanno beccati "solo" tre è la prova che il metodo funziona male anche lì.

Quanto al moralismo di chi sputa sentenze sugli atleti sorpresi con le mani nella marmellata, forse sarebbe meglio concentrare l'attenzione su un sistema che spinge tutti a rischiare la vita per vincere, piuttosto che alle colpe dei singoli. Se non si modifica il sistema, è inutile accanirsi sui singoli solo perchè sono stati furbi, ma meno furbi degli altri (quelli che imbrogliano senza farsi scoprire).

Altrimenti si fa il gioco di questi ultimi, tipo Contador, che vincono a mani basse trofei che - a perità di doping - spetterebbero al Basso di turno...
rendiamo più umane le corse,invece che fare 250 km facciamone 150,invece di 6000 metri di dislivello facciamone  2000,magari siamo andati oltre il limite della fatica umana,anche questo  è un aspetto da non sottovalutare.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:03
by MakeoLBJ
The blues brothers wrote: rendiamo più umane le corse,invece che fare 250 km facciamone 150,invece di 6000 metri di dislivello facciamone  2000,magari siamo andati oltre il limite della fatica umana,anche questo  è un aspetto da non sottovalutare.
si ok...e una volta?come facevano i vari bartali e coppi?fumavano mariuana per dopparsi?
vi rendete conto che avevano biciclette che pesavano almeno 5 volte più di queste,le strade se ora non son asfaltate perfette non si corre ma ua volta invece?
per non parlare del clima...ho in mente certe immagini del mortirolo in cui s'era coperti di neve...!!
quinid pochi c***i...orami è diventato al "Chi si doppa di più è più forte"
ed è così...inutile...e pensare che io ci credevo che dopo le scorse stangate a vari Basso Astana e resto fosse tutto tornato(se così si può dire) alla normalità---

che schifo!  :disgusto:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:04
by pietro mira
BigO wrote: Virenque mi risulta essere francese. Forse non ti ricordi lo scandalo in Francia, con tanto di dichiarazioni in lacrime dell'ex ciclista. :gazza:
ma infatti ho scritto negli ultimi anni se leggi bene  :penso:
scandalo festina 1998  :fischia:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:18
by IL Poz
Da un altro forum (cicloweb)

Intanto ho sentito al TG 3 che i controlli che rilevano questo nuovo composto (CERA) che hanno trovato a Riccò non è riconosciuto da alcun organo ufficiale.
L'Agenzia antidoping francese fa quello che vuole ma per la squalifica sarà battaglia dura di legali e periti, perché il test che gli hanno fatto pare non sia riconosciuto.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:19
by A.F.D.U.I. President
pietro mira wrote: Troviamo uno che puo diventare il piu forte corridore di corse a tappe del mondo, Pantani, e lo squalificano
Ne troviamo un altro, Ivan Basso, e lo squalificano anche lui
Ne troviamo finalmente un terzo, Riccò, e non abbiamo neanche fatto in tempo a renderci conto di quanto andava forte
Ah bello mio,i primi due che hai citato non sono stati trovati positivi ad un bel niente fino a prova contraria.Quindi andiamoci piano con i paragoni. :thumbup:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:28
by The blues brothers
MakeoLBJ wrote: si ok...e una volta?come facevano i vari bartali e coppi?fumavano mariuana per dopparsi?
vi rendete conto che avevano biciclette che pesavano almeno 5 volte più di queste,le strade se ora non son asfaltate perfette non si corre ma ua volta invece?
per non parlare del clima...ho in mente certe immagini del mortirolo in cui s'era coperti di neve...!!
quinid pochi c***i...orami è diventato al "Chi si doppa di più è più forte"
ed è così...inutile...e pensare che io ci credevo che dopo le scorse stangate a vari Basso Astana e resto fosse tutto tornato(se così si può dire) alla normalità---

che schifo!  :disgusto:
1)Le medie non erano quelle attuali.
2)Non sono rari i casi di morti sospette nemmeno a quei tempi(Simpson sul mont ventoux è solo il primo esempio che mi viene in mente.)
3)Chi ti dice che non ci fosse anche allora della roba che permetteva di migliorare le prestazioni?C'erano forse dei controlli antidoping?

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:29
by Vicram
MakeoLBJ wrote: si ok...e una volta?come facevano i vari bartali e coppi?fumavano mariuana per dopparsi?
vi rendete conto che avevano biciclette che pesavano almeno 5 volte più di queste,le strade se ora non son asfaltate perfette non si corre ma ua volta invece?
per non parlare del clima...ho in mente certe immagini del mortirolo in cui s'era coperti di neve...!!
quinid pochi c***i...orami è diventato al "Chi si doppa di più è più forte"
ed è così...inutile...e pensare che io ci credevo che dopo le scorse stangate a vari Basso Astana e resto fosse tutto tornato(se così si può dire) alla normalità---

che schifo!  :disgusto:
Coppi e Bartali non facevano le salite a 30 di media e non finivano le tappe da 200 km in 4 ore.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:30
by A.F.D.U.I. President
Red wrote: Come avresti ricordato Basso o Riccò se non li avessero beccati...

Armstrong era una macchina: programmava ogni minimo dettaglio e utilizzava ogni risorsa per vincere (comprese, probabilmente, pratiche elusive dell'antidoping).
Questo non toglie nulla al campione. Vinceva da dopato, battendo altri dopati. Quindi, era e rimane un grandissimo.

Come grandissimo era e rimane Marco Pantani...
:lol2:

Può rodere ma Armstrong è e rimmarra' per sempre un atleta pulito.Mai trovato positivo,mai nulla,nonostante tutti non aspettassero altro.
Poi se tu vuoi vivere di supposizioni e credenze personali fai pure;ma dal mio punto di vista sbagli.


Volendo dare un parere sulla vincenda,in molti hanno detto in un momento di delusione che è morto il ciclismo.

A me pare tutto il contrario francamente.

Se determinati corridori si dopano e vengono trovati positivi,escluso un iniziale momento di delusione,si deve essere solo che contenti che un imbroglione sia stato smascherato.
Punto e basta.
Io sono un gran tifoso di Basso,ha avuto i suoi problemi ed è giusto che abbia pagato.
Un attimo di delusione ovvio,ma poi si è ben contenti di vedere che il ciclismo sta' tentando di estirpare il proprio cancro.
Basso,così come Riccò,se è forte torna e rivince e sono sicuro che lo fara' a prescindere dal fatto che Ivan non sia stato comunque mai trovato positivo.
Lo stesso Pantani,dopo tutto quel casino,tornò a correre e,anche se era visibile che non fosse il miglior Pantani, fu l'unico in tanti anni a fare vedere il sedere ad Armstrong che non gli stava dietro in salita.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:35
by BruceSmith
A.F.D.U.I. President wrote: Può rodere ma Armstrong è e rimmarra' per sempre un atleta pulito.Mai trovato positivo,mai nulla,nonostante tutti non aspettassero altro.
Poi se tu vuoi vivere di supposizioni e credenze personali fai pure;ma dal mio punto di vista sbagli.
d'accordo.
altrimenti diventa troppo comodo.

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:40
by Sancho Panza
Sono sinceramente dispiaciuto per il poz e per quelli che in riccò ci credevano, posti ovviamente tutti i discorsi su controlli, controanalisi, eccetera. Solo una curiosità un po' maliziosa: Aurone in telecronaca ha detto qualcosa su tutto il veleno che aveva sputato su tale Di Gregorio per le sue dichiarazioni sul "cobra"?

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:45
by thebigdipper
Vicram wrote: Coppi e Bartali non facevano le salite a 30 di media e non finivano le tappe da 200 km in 4 ore.
durante i giri d'italia bartali e koblet sceglievano apposta le camere d'albergo accanto a quelle del campionissimo.

Aspettavano che coppi uscisse e rovistavano nella spazzatura della sua camera e quello che trovavano ("aspirine") lo facevano testare ai loro gregari  :gazza:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:48
by Svizzero86
Vicram wrote: Coppi e Bartali non facevano le salite a 30 di media e non finivano le tappe da 200 km in 4 ore.
Adesso fanno le salite a 30 di media??? Ai tempi di Coppi e Bartali facevano i 100 metri sopra i 10 secondi, si viveva diversi anni in meno e gli uomini erano meno alti e lunghi. :paper:

Re: Il Ciclismo - Vol. II

Posted: 17/07/2008, 16:48
by Jason Fly
MakeoLBJ wrote: si ok...e una volta?come facevano i vari bartali e coppi?fumavano mariuana per dopparsi?
vi rendete conto che avevano biciclette che pesavano almeno 5 volte più di queste,le strade se ora non son asfaltate perfette non si corre ma ua volta invece?
per non parlare del clima...ho in mente certe immagini del mortirolo in cui s'era coperti di neve...!!
quinid pochi c***i...orami è diventato al "Chi si doppa di più è più forte"
ed è così...inutile...e pensare che io ci credevo che dopo le scorse stangate a vari Basso Astana e resto fosse tutto tornato(se così si può dire) alla normalità---

che schifo!  :disgusto:
Su Coppi sono sempre circolate strane voci, almeno per quel che mi ricodo. Secondo me doping e sport vanno a braccetto da sempre, in ogni disciplina dove possa essere utile un aiuto esterno. A livello professionistico penso che il 90% degli atleti che ottiene risultati faccia ricorso, in un modo o nell'altro, a pratiche dopanti. Il ciclismo però è l'unico che tenta, in modo alquanto masochistico, di "pulirsi". Inutile girarci attorno, ogni ciclista professionista avrebbe solo da guadagnarci a fare ricorso al doping, se usato in modo da ridurre al minimo i rischi di essere beccato. D'altronde è uno sport che si basa al 95% sulla resistenza fisica, che si può facilmente migliorare tramite aiuti farmacologici. Qualcuno di pulito c'è di sicuro, ma sono mosche bianche. Penso ad un Bruseghin, ad esempio, che una volta dichiarò di accontentarsi di un paio di vittorie in carriera. A ripensarci mi vengono i brividi, sembrava stesse dicendo: "Non mi aiuto, perchè la sfida per me è farcela da solo e se non ce la faccio, pazienza..." Riccò invece, quanto a dichiarazioni almeno, è completamente all'opposto. È l'ennesima batosta per il ciclismo, ma sono contento che si cerchi di fare qualcosa. Secondo me in gruppo sanno tutti chi prende cosa, ma vige una sorta di omertà perchè, in fondo, manca qualsivoglia prova. Almeno, le parole di Kirchen mi fanno pensare che vada così... Oramai si può solo credere nel ciclismo delle corse di un giorno, sperando non ci tolgano anche quello  :piango: Una delle cose più sconcertanti, poi, è che becchino sia le star (Landis, Riccò...) che i gregari (Beltran). I primi li capirei, ma i secondi... :disgusto: Purtroppo la situazione è tale per cui, o i controlli diventano tali da incastrare chiunque bari, oppure è quasi meglio che siano fatti con pochissimo rigore, perchè se continuano a emergere scandali questo sport morirà (a livello professionistico).