Re: Telecronisti, Giornalisti e trasmissioni TV
Posted: 11/12/2012, 16:16
Quindi è facile notare come "i pro e i contro" siano uguali per tutte le grandi, ma per alcune un pò più uguali
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
Secondo me a Balotelli, in riferimento alla sua inaffidabilità, dopotutto si sente solo questa parte finale, facile che stesse facendo un discorso ampio con Bergomi e gli altri due ospiti, culminato appunto con l'elegante appellativoFantaman wrote:Ma del fuori onda di Costacurta, dove dice chiaramente testa di caxxo... secondo voi a chi si riferiva!?
Io sono indeciso tra Mancini e Balotelli..![]()
![]()
http://www.corrieredellosport.it/calcio ... s%3A+video
Servono parole? o basta il paragone Totti=studente universitario?ROMA - Francesco Totti ha 11 anni più di Lionel Messi. Non ha mai vinto il Pallone d’Oro mentre l’argentino arriverà col prossimo a quota quattro. A fila. Platini si è fermato a tre. Sabato sera Totti ha segnato il 221° gol in Serie A, superando Meazza fra i cannonieri di tutti i tempi; Messi, il giorno dopo, ha segnato l’86° gol dell’anno 2012 battendo il record di Gerd Muller. Totti e Messi hanno molto in comune. Il talento, per cominciare, e la forza di far aderire questa immensa, quasi sconsiderata qualità naturale a un continuo processo di evoluzione. Totti non è mai stato lo stesso, proprio come Messi. Hanno attraversato momenti diversi e li hanno sempre piegati a loro favore.
In comune hanno soprattutto i confini, felicemente accettati, all’interno dei quali hanno mostrato per intero la loro fantasia. Totti e Messi hanno giocato, segnato e incantato sempre e solo con la stessa maglia. Perfino quando hanno indossato l’azzurro della Nazionale e l’albiceleste della Seleccion sono stati meno convincenti, meno completi e non più totali. Verrebbe da pensare che per Francesco sia stato meno facile restare fra le mura di casa perché la Roma, anche nei periodi d’oro, non poteva collocarlo nell’elitè d’Europa, non poteva spingerlo dove il Barcellona ha spinto Messi, verso i trionfi continentali, di squadra e personali. Ma Roma è stata per Totti la culla del proprio talento, la base solida del suo estro, la ragione per cui la sua fantasia non si è mai inaridita. Dalle elementari fino alla laurea, tutto dentro Roma. Non ha mai pensato di iscriversi alla Bocconi. La sua scienza avrebbe preso forma e consistenza in ogni università del mondo, ma non ne avrebbe mai tratto la forza che Roma gli ha dato senza alcuno sforzo. Vale lo stesso discorso per Messi, anche se le ragioni nel suo caso sono soprattutto calcistiche. Quando era ragazzo, il Barcellona allenato da Rijkaard sembrava formarsi in attesa di inserire questo prodigio per renderlo poi il numero uno al mondo. Quella squadra era già predisposta ad accogliere il calcio di Messi. Si fatica a immaginarlo al posto di Cristiano Ronaldo: forse avrebbe vinto lo stesso il Pallone d’Oro, ma non avrebbe mai raggiunto i livelli catalani. La grandezza del Real è storicamente nel potere, quella del Barça è geneticamente nell’uomo. Non sarebbe mai stato un giocatore da Manchester United, da Chelsea, tanto meno da Bayern né da Juventus, questa Juventus.
Totti e Messi vanno amati alla stessa maniera. Oggi nessuno sceglierebbe Francesco al posto di Lionel e non solo per gli 11 anni di differenza, ma aspettiamo un altro decennio, aspettiamo che Messi arrivi all’età di Totti per stabilire se nell’ultimo segmento della sua carriera saprà rendere onore a se stesso e al calcio come ha saputo fare il numero 10 della Roma.
ROMA - La dieta magica, gli allenamenti di Zeman, la voglia di giocare fino a 40 anni. Sulla carriera, sulla classe e sul futuro del capitano giallorosso si stanno scrivendo pagine e pagine. Come può, alla sua età, giocare in questa maniera? Tantissime le “verità” a cui se ne potrebbe aggiungere un’altra. Totti, inarrivabile campione, ha oggi accanto a sé una squadra che gioca con e per lui. Sì, nel gioco di Zeman il fuoriclasse ha (finalmente) almeno sei “terminali”: Piris, Pjanic e Lamela a destra, Balzaretti, Florenzi più Osvaldo o Destro a sinistra e al centro. Compagni che giocano e attaccano lo spazio, permettendo a Totti e al suo piede magico, di spedire la palla nella mattonella giusta. Per questo non spreca un pallone, le sue giocate sono sempre geniali. I compagni si fanno trovare liberi dalla marcatura, il capitano ha tante soluzioni da scegliere. E qui emerge la sua classe infinita, la sua capacità di mettere il pallone dove vuole. Ecco perché, attualmente, è ancora più grande del solito. Fifa e Uefa solitamente premiano con il Pallone d’Oro, il giocatore simbolo di una delle squadra vincenti in Europa. Un evidente limite nel giudizio. E’ difficile, infatti, trovare nel panorama mondiale, un giocatore che per 20 anni, si esibisce a simili livelli. Segnando, nel campionato italiano, come hanno saputo fare Piola, Nordahl e Meazza. Questa non è solo una provocazione: Francesco Totti meriterebbe veramente il Pallone d’Oro.
Ma questa leggerissima ossessione per Totti da dove deriva?Dietto wrote:Questa deve essere la settimana del "prendi per il culo i tifosi" al corriere dello sport:ROMA - La dieta magica, gli allenamenti di Zeman, la voglia di giocare fino a 40 anni. Sulla carriera, sulla classe e sul futuro del capitano giallorosso si stanno scrivendo pagine e pagine. Come può, alla sua età, giocare in questa maniera? Tantissime le “verità” a cui se ne potrebbe aggiungere un’altra. Totti, inarrivabile campione, ha oggi accanto a sé una squadra che gioca con e per lui. Sì, nel gioco di Zeman il fuoriclasse ha (finalmente) almeno sei “terminali”: Piris, Pjanic e Lamela a destra, Balzaretti, Florenzi più Osvaldo o Destro a sinistra e al centro. Compagni che giocano e attaccano lo spazio, permettendo a Totti e al suo piede magico, di spedire la palla nella mattonella giusta. Per questo non spreca un pallone, le sue giocate sono sempre geniali. I compagni si fanno trovare liberi dalla marcatura, il capitano ha tante soluzioni da scegliere. E qui emerge la sua classe infinita, la sua capacità di mettere il pallone dove vuole. Ecco perché, attualmente, è ancora più grande del solito. Fifa e Uefa solitamente premiano con il Pallone d’Oro, il giocatore simbolo di una delle squadra vincenti in Europa. Un evidente limite nel giudizio. E’ difficile, infatti, trovare nel panorama mondiale, un giocatore che per 20 anni, si esibisce a simili livelli. Segnando, nel campionato italiano, come hanno saputo fare Piola, Nordahl e Meazza. Questa non è solo una provocazione: Francesco Totti meriterebbe veramente il Pallone d’Oro.
è tanto che me lo chiedo sai? non sono mai riuscito a capirlo però.jocker wrote: Ma questa leggerissima ossessione per Totti da dove deriva?
Come Troll non ti batte nessuno!!Dietto wrote:è tanto che me lo chiedo sai? non sono mai riuscito a capirlo però.jocker wrote: Ma questa leggerissima ossessione per Totti da dove deriva?
Cioè, sputa, calcia, ha fatto una media di 10 gol l'anno (un goleador!) eppure continuate ad idolatrarlo. Non lo so da dove derivi questa vostra ossessione.
Graziejocker wrote:Come Troll non ti batte nessuno!!Dietto wrote: è tanto che me lo chiedo sai? non sono mai riuscito a capirlo però.
Cioè, sputa, calcia, ha fatto una media di 10 gol l'anno (un goleador!) eppure continuate ad idolatrarlo. Non lo so da dove derivi questa vostra ossessione.![]()
![]()
Cmq capisco che in effetti sia difficile idolatrare qualcuno dei vostri capitani che non sputano, non calciano al massimo salutano alla romana e scommettono... e sopratutto dopo pochi anni scappano in altri lidi...
Una discussione seria su Totti neanche la apro prima di tutto perchè siam OT secondo perchè sarebbe impossibile farla con te e dunque non ne varrebbe la pena...
E' la nostra vittoria più grande.jocker wrote: Ma questa leggerissima ossessione per Totti da dove deriva?
È pure l'unica direiTim-D wrote:E' la nostra vittoria più grande.jocker wrote: Ma questa leggerissima ossessione per Totti da dove deriva?