Spree wrote:Noodles wrote:si parla tanto di antipolitica, di democrazia latitante all'interno del movimento 5 stelle, magari a ragione in alcuni casi...ma questo provvedimento invece cosa sarebbe?!?
http://www.repubblica.it/politica/2012/ ... -46245709/
praticamente, legge modificata per contrastare Grillo.
La nostra storia recente riporta parecchi esempi di questo genere, ma il problema, in Italia, si sa, è l'antipolitica e la Salsi.
Questa invece è democrazia,giusto? (cit.)
C'è una parte politica che non aveva votato l'aborto di legge elettorale che c'è adesso, e che si sta battendo contro questa. Ma tanto "sono tutti uguali, abbasso la casta".
Per molta gente - per una serie di motivi - non importa in alcun modo quello che le vari forze politiche hanno fatto o non hanno fatto negli anni e adesso. Tanto sono acciecati dall'odio.
A mio modo di vedere c'è invece una differenza abissale. Secondo il teorema del "sono tutti uguali" ci sono state ovazioni di esultanza quando hanno indagato Vendola e Errani: esito, processo per direttissima e assoluzinoe con formula piena. Lusi è stato espulso dal partito, quando ancora si poteva, e non è stato difeso; il PD ha votato a favore dell'arrresto di suoi esponenti; non dico che siano perfetti, ma sono incomparabilmente meglio di quegli altri. Ma sono sicuro che non riuscirò a farvi cambiare idea, quindi rinuncio.
Però bisogna che si smetta di cercare di far passare l'idea che sono tutti uguali. Semplicemente, non è vero.
Per me non sono tutti uguali, non di certo mi faccio condizionare dalle parole di Grillo o chiunque altro, figuriamoci.
Tuttavia oggi per i gruppi di potere che comandano,PD e PDL, la differenza è oramai minima.
Se si considera da dove erano partiti, inizio seconda repubblica, devo dire che se il PDL è rimasto coerente con se stesso (eufemismo), il PD l'ha preso proprio come punto di riferimento, cercando di somigliarli il più possibile. Ed oggi, l'esercizio del potere che fa, è praticamente lo stesso.
Perlomeno una volta si confrontava con le realtà di questo paese, la sinistra di Bertinotti, i sindacati, i movimenti.
Oggi tutto questo non c'è più, si cercano voti in comunione e liberazione, si è assistito ad una retromarcia su quasi tutti i temi di cambiamento socio-culturali, quali i pacs, la lotta alla mafia (ridimensionamento del fenomeno del pentitismo).
Il lavoro, porca troia, il lavoro, in fumo decenni di lotte sindacali in nome della tanto decantata flessibilità.
Si è assistito a forme di collaborazione governativa con personaggi del calibro di Mastella...regioni, province e comuni commissiarate, il tutto a chi faceva della
questione morale , giustamente, un motivo di vanto, un capisaldo fondamentale della vita del partito stesso.
Ed oggi, non ci resta che sperare che un convinto liberista che piace tanto alla destra, quale Matteo Renzi, riporti in auge il partito???!
No grazie.
Posto che il Pdl è stata una delle più grandi disgrazie politiche che ci sia potuta capitare, mi chiedo cosa sia oggi il PD?
E' un partito di sinistra? No.
Di centro-sinistra? Nemmeno
E' la nuova DC?
Ecco, forse è quello che sta diventando, almeno dal mio punto di vista e non è un complimento.
E allora ripeto il discorso, come si può oggi, dopo tutti gli errori che sono stati commessi, catalogare il movimento 5 stelle come anomalia malsana di un panorama politico affidabile (o quasi)?
E sottolineo, non sono un grillino convinto, figuriamoci, intravedo anch'io dei limiti nei discorsi e nel modus operandi, ma come si fa a non volere un reset completo di chi ha governato l'Italia fino ad oggi (e tenta in continuazione di riciclarsi)...proprio non riesco a capirlo.