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Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 17:06
by andreaR
lol :laughing: :laughing: :laughing:

dove lo fanno lo stadio, per i non romani anche una rapida sintesi della zona ? tipo è un ghetto che verrà portato a nuova vita beatificando il pallotta o è un posto normale in cui c'è un campo vuoto ?

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 17:18
by rowiz
andreaR wrote:lol :laughing: :laughing: :laughing:

dove lo fanno lo stadio, per i non romani anche una rapida sintesi della zona ? tipo è un ghetto che verrà portato a nuova vita beatificando il pallotta o è un posto normale in cui c'è un campo vuoto ?
una via di mezzo. Per capirci, è molto vicino alla magliana :banda:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 18:18
by Teo
Occhio che la Magliana è der Freddo.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 18:33
by Dietto
Gianni Dragoni quest'oggi sul Sole 24 Ore affronta la presentazione dell'ennesimo stadio teorico dell'AS Roma. Ecco il testo: "L'As Roma ha annunciato la costruzione di uno stadio da 55-60mila posti a Tor di Valle. Un progetto che, una volta realizzato, si prevede nella stagione 2016-2017, potrà rafforzare il patrimonio della società e aumentare i ricavi della Magica. Restano tuttavia aperti diversi interrogativi, il principale è finanziario: chi paga? Ovvero, come farà il club che in Borsa vale 66 milioni, paga in ritardo gli stipendi dei calciatori e ha i conti in profondo rosso a sostenere un impegno che, dalle prime stime, potrebbe costare almeno tra 165 e 210 milioni di euro, secondo la capienza dell'impianto? Un altro interrogativo riguarda le autorizzazioni urbanistiche: l'area è soggetta a vincoli paesaggistici ed è zona di esondazione del Tevere. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ormai in campagna elettorale, annuncia tempi rapidi, «sei mesi di progettazione e un anno di burocrazia, tra conferenze dei servizi e pareri vari». Si può inoltre notare - prosegue Dragoni - che Luca Parnasi, il costruttore che ha vinto il derby dei palazzinari per costruire lo stadio della Magica su un'area nella sua disponibilità, ha rapporti d'affari con un altro candidato al Campidoglio, il costruttore cattodalemiano Alfio Marchini. Oggi si potrà misurare la reazione della Borsa all'annuncio dello stadio che il presidente della Roma, James Pallotta, ha fatto il 30 dicembre dalla Florida. Le azioni As Roma hanno chiuso l'ultima seduta del 2012 in calo dell'1,15% a 0,4987 euro. Rispetto all'inizio del 2012 hanno perso il 6,96%, ma negli ultimi sei hanno recuperato i125%, dunque le azioni giallorosse sono ad elevata volatilità. Il prezzo è inferiore del 26,4% a quello di 0,6781 euro per azione pagato dalla nuova compagine (i soci americani con Unicredit) il 18 agosto 2011 per rilevare la Roma dal tandem Sensi-Unicredit. Attualmente la Neep Roma Holding Spa, la società tra americani (al 60%) e Unicredit (40%), possiede il 78% del capitale della società di calcio". E ora le dolenti e incontrovertibili note finanziarie che trattegiano il quadro di una società sull'orlo del baratro: "La Roma ha chiuso il bilancio consolidato al 30 giugno 2012 con una perdita di 58,47 milioni e un patrimonio netto negativo di 52,46 milioni. Il club ha bisogno di una ricapitalizzazione robusta, ma l'aumento di capitale da 80 milioni annunciato dalla nuova proprietà viene continuamente rimandato. In maggio americani e Unicredit hanno iniettato nelle casse di Trigoria 50 milioni, come anticipo di una futura ricapitalizzazione. Ma questi soldi ormai sono finiti. Intanto aumentano perdite e debiti. Nei primi tre mesi dell'esercizio corrente - prosegue caustico Dragoni - fino al 30 settembre 2012, le perdite consolidate sono aumentate da 9,8 a 16,86 milioni. L'indebitamento finanziario netto è aumentato da 54,7 a 71,6 milioni tra il 30 giugno e il 30 settembre, quando c'erano anche debiti verso il personale per 20 milioni, in larga parte per stipendi arretrati". Quindi anche stipendi arretrati nella gestione made in Usa. Alla faccia dei miliardollari. "Il debito è tutto con una sola banca, Unicredit, che tiene a galla la Roma "americana", per alcuni di fatto è il vero "padrone" della Roma. La banca ha in pegno il marchio della società. Unicredit, insieme alla Bnl, è la banca che finanzia Parnasi, la cui holding, ha scritto L'Espresso, ha un debito netto superiore a 400 milioni a fronte di 50 milioni di ricavi. Un terzo del capitale della holding di Parnasi, la Parsitalia Srl, è intestato alla Servizio Italia, la fiduciaria della Bnl. E il 62,67% di Parsitalia è intestato alla finanziaria Figepa Srl, il cui capitale è tutto intestato alle fiduciarie delle banche, Servizio Italia di Bnl (il 99%) e Cordusio di Unicredit (1%). Difficile negare che le banche abbiano la regia dell'operazione stadio". Difficile aggiungere qualcosa. L'ennesima presa in giro, con la regia delle istituzioni in piena difficoltà elettorale. In una parola, la solita schifezza.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 18:41
by jocker
Dietto wrote:
Gianni Dragoni quest'oggi sul Sole 24 Ore affronta la presentazione dell'ennesimo stadio teorico dell'AS Roma. Ecco il testo: "L'As Roma ha annunciato la costruzione di uno stadio da 55-60mila posti a Tor di Valle. Un progetto che, una volta realizzato, si prevede nella stagione 2016-2017, potrà rafforzare il patrimonio della società e aumentare i ricavi della Magica. Restano tuttavia aperti diversi interrogativi, il principale è finanziario: chi paga? Ovvero, come farà il club che in Borsa vale 66 milioni, paga in ritardo gli stipendi dei calciatori e ha i conti in profondo rosso a sostenere un impegno che, dalle prime stime, potrebbe costare almeno tra 165 e 210 milioni di euro, secondo la capienza dell'impianto? Un altro interrogativo riguarda le autorizzazioni urbanistiche: l'area è soggetta a vincoli paesaggistici ed è zona di esondazione del Tevere. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ormai in campagna elettorale, annuncia tempi rapidi, «sei mesi di progettazione e un anno di burocrazia, tra conferenze dei servizi e pareri vari». Si può inoltre notare - prosegue Dragoni - che Luca Parnasi, il costruttore che ha vinto il derby dei palazzinari per costruire lo stadio della Magica su un'area nella sua disponibilità, ha rapporti d'affari con un altro candidato al Campidoglio, il costruttore cattodalemiano Alfio Marchini. Oggi si potrà misurare la reazione della Borsa all'annuncio dello stadio che il presidente della Roma, James Pallotta, ha fatto il 30 dicembre dalla Florida. Le azioni As Roma hanno chiuso l'ultima seduta del 2012 in calo dell'1,15% a 0,4987 euro. Rispetto all'inizio del 2012 hanno perso il 6,96%, ma negli ultimi sei hanno recuperato i125%, dunque le azioni giallorosse sono ad elevata volatilità. Il prezzo è inferiore del 26,4% a quello di 0,6781 euro per azione pagato dalla nuova compagine (i soci americani con Unicredit) il 18 agosto 2011 per rilevare la Roma dal tandem Sensi-Unicredit. Attualmente la Neep Roma Holding Spa, la società tra americani (al 60%) e Unicredit (40%), possiede il 78% del capitale della società di calcio". E ora le dolenti e incontrovertibili note finanziarie che trattegiano il quadro di una società sull'orlo del baratro: "La Roma ha chiuso il bilancio consolidato al 30 giugno 2012 con una perdita di 58,47 milioni e un patrimonio netto negativo di 52,46 milioni. Il club ha bisogno di una ricapitalizzazione robusta, ma l'aumento di capitale da 80 milioni annunciato dalla nuova proprietà viene continuamente rimandato. In maggio americani e Unicredit hanno iniettato nelle casse di Trigoria 50 milioni, come anticipo di una futura ricapitalizzazione. Ma questi soldi ormai sono finiti. Intanto aumentano perdite e debiti. Nei primi tre mesi dell'esercizio corrente - prosegue caustico Dragoni - fino al 30 settembre 2012, le perdite consolidate sono aumentate da 9,8 a 16,86 milioni. L'indebitamento finanziario netto è aumentato da 54,7 a 71,6 milioni tra il 30 giugno e il 30 settembre, quando c'erano anche debiti verso il personale per 20 milioni, in larga parte per stipendi arretrati". Quindi anche stipendi arretrati nella gestione made in Usa. Alla faccia dei miliardollari. "Il debito è tutto con una sola banca, Unicredit, che tiene a galla la Roma "americana", per alcuni di fatto è il vero "padrone" della Roma. La banca ha in pegno il marchio della società. Unicredit, insieme alla Bnl, è la banca che finanzia Parnasi, la cui holding, ha scritto L'Espresso, ha un debito netto superiore a 400 milioni a fronte di 50 milioni di ricavi. Un terzo del capitale della holding di Parnasi, la Parsitalia Srl, è intestato alla Servizio Italia, la fiduciaria della Bnl. E il 62,67% di Parsitalia è intestato alla finanziaria Figepa Srl, il cui capitale è tutto intestato alle fiduciarie delle banche, Servizio Italia di Bnl (il 99%) e Cordusio di Unicredit (1%). Difficile negare che le banche abbiano la regia dell'operazione stadio". Difficile aggiungere qualcosa. L'ennesima presa in giro, con la regia delle istituzioni in piena difficoltà elettorale. In una parola, la solita schifezza.
Primo:
Dragoni sono anni che scrive contro la nuova proprietà e non ne ha azzeccata una da tempo (esempio per lui gli americani non esistevano proprio)

Secondo:
Non ho ben capito cosa sia quest'articolo. Perchè a me sembra un commento all'articolo di Dragoni. Se si chi ha fatto questo commento? E quali sono le parti di Dragoni e quali del commentatore?

Terzo:
Ma rosicare un po meno pare brutto? :biggrin:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 20:50
by Dietto
Rosicare? Io ho riportato un articolo trovato su Facebook.
Se poi, as usual, preferite chiudere le orecchie e fare nananana fate pure. D'altronde quando dicevo che non ci sarebbe stato nessun aumento di capitale era una cazzata....
E mi pare che ci siano domande più che lecite nell'articolo.
Come non mi pare difficile da capire che in una società al momento controllate dalle banche, siano le stesse banche a fare intrallazzi per lo stadio. Ripeto, se sai cose che smentiscono quello che c'è scritto scrivile, altrimenti cominciate a guardare in faccia la realtà, almeno finché non ci metteranno i soldi.
Poi sarebbe carino che Alemanno spiegasse perché sulla Tiberina c'è il rischio di esondazione e a tor di valle no, invece di continuare a dire che sta sollecitando Lotito a presentare un progetto

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 21:10
by theanswer74
Quanto mi fanno godere 'ste cose...

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 22:00
by guerriero
ma quel che scrive Dragoni va considerato come ineccepibile verità, non ho capito? magari è lui che scrive un sacco di fregnacce...
sullo stadio preferisco non dibattere, sinceramente dietro il progetto ci sono talmente tanti altarini che noi non possiamo neanche immaginare, la solita cosa all'italiana dove tutti cercano di magnarci e io sono come San Tommaso, finchè non lo vedo non ci credo.
La storia di stipendi arretrati mi è nuova e ad oggi non ho letto di qualcuno che si lamentasse di versamenti non effettuati.
La dirigenza americana ad oggi non ha messo soldi? e gli acquisti delle sessioni di mercato come sono state pagate, con bruscolini e pacche sulle spalle... boh

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 22:16
by Jakala
Dragoni é uno dei migliori giornalisti economici italiani, quindi prima di scrivere controlla.
Nel merito dell'articolo non entro, solo dubito che il Coni perda la sua fonte di incassi.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 02/01/2013, 23:25
by Dietto
guerriero wrote:ma quel che scrive Dragoni va considerato come ineccepibile verità, non ho capito? magari è lui che scrive un sacco di fregnacce...
sullo stadio preferisco non dibattere, sinceramente dietro il progetto ci sono talmente tanti altarini che noi non possiamo neanche immaginare, la solita cosa all'italiana dove tutti cercano di magnarci e io sono come San Tommaso, finchè non lo vedo non ci credo.
La storia di stipendi arretrati mi è nuova e ad oggi non ho letto di qualcuno che si lamentasse di versamenti non effettuati.
La dirigenza americana ad oggi non ha messo soldi? e gli acquisti delle sessioni di mercato come sono state pagate, con bruscolini e pacche sulle spalle... boh
L'anno scorso avete rischiato di prendere 2 punti di penalizzazione perché non erano stati pagati tre mesi di stipendi e l'ha pagati unicredit il giorno prima della scadenza. I soldi di acquisti e cessioni non ci sono e infatti i debiti aumentano tutti gli anni, con unicredit che ci mette i soldi e svaluta la partecipazione in bilancio

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/01/2013, 1:11
by Tim-D
Il problema non è Dragoni o i suoi articoli che hanno anche dei dati riscontrabili da un bilancio accessibile da chiunque, semmai sono le considerazioni (non sue) che vengono fatte che fanno ridere e che sfruttano tale contesto per deragliare verso conclusioni piuttosto discutibili. Non a caso il testo riportato è di fonte "Radio Sei, la Lazio che è in te" (a belli (cit)), la quale non ha bisogno di ulteriori commenti a mio avviso. L'articolo , una volta ripulito, assume anche dei contorni differenti e che meriterebbe una riflessione più tecnica e dunque più noiosa e dispersiva che però risulta assente (aspetto questo sì criticabile a Dragoni volendo), e che per tale motivo non prendo nemmeno in considerazione. Tornando all'origine , dunque, il problema è che oramai c'è una violenza concettuale della ragioneria e della finanza che si va a colpi di termini generici che ad un occhio distratto (sottolineo il distratto e non il termine incompetente) fa accapponare la pelle e che alimenta, nonchè giustifica, la marea di cazzate che poi portano a ingrossare dicerie sulla base di considerazioni a dei dati del tutto fuorvianti.
La sintesi del mio ragionamento, comunque, può tradursi in un: LOL.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/01/2013, 1:50
by Scorpyon
Quindi siamo noi che facciamo "nananana"?

Buono a sapersi...


P.S. un tempo si chiamavano "rosicate della madonna" ma ultimamente bisogna addirittura argomentare per poter rispondere a certe cose :lmao:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/01/2013, 2:26
by Dietto
Tim-D wrote:Il problema non è Dragoni o i suoi articoli che hanno anche dei dati riscontrabili da un bilancio accessibile da chiunque, semmai sono le considerazioni (non sue) che vengono fatte che fanno ridere e che sfruttano tale contesto per deragliare verso conclusioni piuttosto discutibili. Non a caso il testo riportato è di fonte "Radio Sei, la Lazio che è in te" (a belli (cit)), la quale non ha bisogno di ulteriori commenti a mio avviso. L'articolo , una volta ripulito, assume anche dei contorni differenti e che meriterebbe una riflessione più tecnica e dunque più noiosa e dispersiva che però risulta assente (aspetto questo sì criticabile a Dragoni volendo), e che per tale motivo non prendo nemmeno in considerazione. Tornando all'origine , dunque, il problema è che oramai c'è una violenza concettuale della ragioneria e della finanza che si va a colpi di termini generici che ad un occhio distratto (sottolineo il distratto e non il termine incompetente) fa accapponare la pelle e che alimenta, nonchè giustifica, la marea di cazzate che poi portano a ingrossare dicerie sulla base di considerazioni a dei dati del tutto fuorvianti.
La sintesi del mio ragionamento, comunque, può tradursi in un: LOL.
Dicerie tipo? Perché i conti sono consultabili essendo la società quotata in borsa. E che abbiate 70 milioni di debiti (in crescita di 20 all'anno) mi pare verificabile e verificato. Ora, se per voi é sana una società che in borsa vale meno dei debiti che ha, ok, avete una strana concezione della leva finanziaria. Se poi mi dici che tanto il debito é tutto verso unicredit e che per questo continuerà a buttarci dentro i soldi, ok. Ma che presta 200 milioni ad una società indebitata per più del suo valore di borsa? Il Libanese? Gli amici delle fideiussioni di Baldini? Amiam Miammo? È anche trovaste qualcuno, a quale prezzo vi presterebbero i soldi? È come starebbe finanziariamente la società a fine operazione? La Juve ha dovuto fare un aumento per 100 milioni, qua mi pare che Pallotta ancora non abbia pagato l'acquisto della società.
Ripeto, se a voi pare normale comprare una società a credito da chi ve la vende, annunciare in pompa magna uno stadio senza manco uno straccio d'idea se sia fattibile, niente pareri dagli enti, niente progetto, niente di niente, costruirlo senza soldi e dando l'appalto a una società senza soldi, allora spero pur'io di trovare domani una società da comprare così.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/01/2013, 9:59
by theanswer74
"Moriremo tutti" [cit]

@ complessati

- un capitano ar gabbio
- la cittadinanza onoraria ad Auronzo (di Canà)
- l'arrotino

per la legge del contrappasso, è da mò che sono rassegnato e me sto a cacà sotto

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Intanto, torniamo da Orlando-Florida-Usa.
Un filo, giusto un filo, menati.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 03/01/2013, 10:11
by guerriero
Jakala wrote:Dragoni é uno dei migliori giornalisti economici italiani, quindi prima di scrivere controlla.
quindi è assodato che è Dio in terra e non può sbagliare. Mi concedete un latinismo? mei coj...

comunque sono tranquillo, al massimo possiamo farci spalmare i debiti nei prossimi 23 anni...
http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni ... cordo.html