qualcuno può ricapitolare in poche righe la storia di gianno?

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Lo farò con piacere io, parlare di Gianno è sempre un piacere, anche se mi si stringe il cuore
Gianno Masnadieri nasce a Carate Brianza nel 1985, da una famiglia di umili origini campane, per la precisione di Caianello. Da piccolo si da senza successo al calcio e al basket, salvo scoprire che lui è stato programmato per giocare a starball.
Un giorno, un gruppo di americani in vacanza nel campeggio "O'Chiattone a Mare" di Baia Domizia sta giocando a starball.
Gli americani sono in 15, serve un altro. Si trova a passare il piccolo Gianno che sta gustando il suo gelato cozze e friarielli (esiste davvero, i napoletani potranno confermare) e viene invitato a unirsi. Gianno ha solo 14 anni, non ha mai visto sto sport, ma tuttavia risulta essere il migliore in campo.
Fortuna volle che si trovò da quelle parti in vacanza anche Temistocle Sefarei, celebre tecnico della Starball Firenze, che appena lo vede se ne innamora, starballisticamente parlando (anche se i maligni sostengono non solo in questo senso)
Così a 14 anni viene integrato nelle giovanili del Firenze, e sembra proprio che Temistocle ci abbia visto giusto. Il ragazzo fa il suo esordio in Serie A già a 16 anni, e a 17 ci sono già frotte di scout per lui dall'America. A 18 anni, dopo il titolo italiano con Firenze, la vittoria della classifica degli hoover e quella degli affondi a rete, viene scelto dai NY Rutgers, guidati dal santone Frankie Giannone.
I dibattiti si sprecavano su di lui, c'era chi premeva per il grande salto subito, chi diceva che un'altra stagione in Italia gli avrebbe fatto bene.
Ma i 3 milioni di euro garantiti all'anno fanno troppa gola a uno che ha un padre in galera per camorra e una madre che è costretta a crescere 12 figli esercitando a volte la prostituzione.
Così accetta di passare subito l'oceano. La prima stagione non è tutta rose a fiori, anzi sono tante le spine per Gianno. Poco impiegato, lo si vede spesso a Little Italy in preda alla nostalgia di casa. Frequenti i litigi col coach, che nn lo vede proprio nella sua rotazione non ritenendolo ancora pronto.
Dopo la prima stagione avara di soddisfazioni, l'estate del 2004 cerca di tirarsi a lucido per arrivare in formissima al training camp sperando in una seconda chance.
È proprio durante il trainig camp che si consuma il dramma di Gianno.
Durante una seduta di preparazione atletica, Gianno stremato chiede una bottiglia di Gatorade. Frank Giannone, noto altrimenti come "Il sergente di ferro" non ha pietà, e per motivarlo gli urla: "La bottiglia di gatorade la infilo su per il culo di quella puttana di tua sorella! Pensa a correre, Paisà!"
È la goccia che fa traboccare il vaso.
Giannone infatti non sapeva che la sorella di Gianno, Domitilla, era morta circa 2 settimane prima in circostanze poco chiare, probabilmente una vendetta trasversale a sfondo camorristico.
Gianno non ci vede più, rifila una testata in pieno sterno a Giannone, prende una tanica di benzina lasciata nello spogliatoio da Francis LaRue (che era rimasto appiedato dalla sua macchina), si cosparge di benzina e si dà fuoco.
Era il 21/08/04.
Da quel giorno gli starballers italiani hanno un riferimento, un riferimento da vendicare, e sono guardati con rispetto.
GIANNO SEMPRE CON NOI
