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Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 0:08
by dreamtim
The Snake 12 wrote: adoro il kebab! L'ho tirato in ballo solo perchè si parlava di cinesi e arabi che si improvvisano pizzaioli. Sarebbe altrettanto improponibile vedere un europeo, che per quanto bravo possa essere, raggiungere il livello dei maestri kebabbari arabi o turchi.
Sono per la conservazione e il rispetto ossequioso di tutte le tradizioni, per le biodiversità alimentari, contro l'appiattimento della globalizzazione gastronomica.
Il kebab mi garba non poco, ma se nn ricordo male (potrei gaffare) è diventato un prodotto made in germany. Turchia una mazza  :lol2:
In germania ormai va più di pizza e fastfood vari, e ha dato origine all'epicentro kebabistico "occidentale" mi pare di aver letto.

Se al 90% in Italia ti pappi kebap (sia che sull'insegna ci sia scritto turco, texano o nepalese) la carne è extraue surgelata e prodotta in germania.
So che il processo di preparazione è abominevole ("carne radunata e compressa contro il pilastro viene immersa nel grasso. Durante la cottura il grasso viene messo sulla cima, questo per non far bruciare il prodotto, venendo poi letteralmente raschiato via dalla pila e riutilizzato".)

Sulla qualità del grasso, poi boh, faccio solo supposizione, mi piace ma ne mangio il meno possibile.
Per provenienza controllata e minori porcheria è per assurdo meglio il bigmac. che almeno gli stanno appresso e la carne è italiana.

detto questo; la margherita si chiama cosi perchè fu studiata tricolore e venne dedicata alla regina margherita, deve la tradizione e la fama a questo.
Se vogliamo fare i puristi l'originals come tradermark e umiltà del piatto è la marinara, no?

Da anarchico insurrezionale quale sono, pontificare un prodotto per i Savoia e indentificarlo con Napoli.......non se poteva fà de più? (i Savoia per voi che han fatto?)
mi secca. Ma è che penso troppo  :lol2:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 0:16
by SafeBet
dreamtim wrote: Il kebab mi garba non poco, ma se nn ricordo male (potrei gaffare) è diventato un prodotto made in germany. Turchia una mazza  :lol2:
In germania ormai va più di pizza e fastfood vari, e ha dato origine all'epicentro kebabistico "occidentale" mi pare di aver letto.

Se al 90% in Italia ti pappi kebap (sia che sull'insegna ci sia scritto turco, texano o nepalese) la carne è extraue surgelata e prodotta in germania.
So che il processo di preparazione è abominevole ("carne radunata e compressa contro il pilastro viene immersa nel grasso. Durante la cottura il grasso viene messo sulla cima, questo per non far bruciare il prodotto, venendo poi letteralmente raschiato via dalla pila e riutilizzato".)

Sulla qualità del grasso, poi boh, faccio solo supposizione, mi piace ma ne mangio il meno possibile.
Per provenienza controllata e minori porcheria è per assurdo meglio il bigmac. che almeno gli stanno appresso e la carne è italiana.
E' per questo che dovreste mangiare i falafel.
Qualche perplessità sul boldato, però. A me risulta proveniente dal Sud America. Informazioni non corrette (le mie)?

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 0:24
by dreamtim
SafeBet wrote: E' per questo che dovreste mangiare i falafel.
Qualche perplessità sul boldato, però. A me risulta proveniente dal Sud America. Informazioni non corrette (le mie)?
na è del gruppo cremonini, che in realtà ha il vezzo di mandare la carne "con poco appeal" da quelle parti. o Africa o paesi poveri, Cuba in testa.
Dovrebbero avere un fottio di controlli e di "paletti".  Al contrario come scrivo il kebap e qualche mese si fantastivaca sull'origine della salsetta bianca, ma non sto qui a riportare rumors indegni.
Per assurdo qualcosa di peggio del mac e subito fa successo; c'abbiamo una capoccia strana  :lol2:

Il felafel è buono assai ma la verdura non sfonderà mai, fave e ceci sono troppe vicini alla dieta mediterranea per sfondare (il mondo è al contrario lo so  :D)

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 0:26
by Lilpol
La verità è che luglio non mi è mai sembrato così lontano

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 8:22
by doc G
dreamtim wrote: detto questo; la margherita si chiama cosi perchè fu studiata tricolore e venne dedicata alla regina margherita, deve la tradizione e la fama a questo.
Se vogliamo fare i puristi l'originals come tradermark e umiltà del piatto è la marinara, no?
Da anarchico insurrezionale quale sono, pontificare un prodotto per i Savoia e indentificarlo con Napoli.......non se poteva fà de più? (i Savoia per voi che han fatto?)
mi secca. Ma è che penso troppo  :lol2:
Caro anarchico insurrezionalista, mangiati pure la tua pizza con davanti il santino di Bresci e stai tranquillo. Quest'anno c'è stata la festa per i 100 anni della pizza margherita ed è stato provato che la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico esisteva da almeno un secolo, è stato solo cambiato nome in onore della regina Margherita di Savoia.
Cercherò il link, ma l'articolo l'ho letto su un giornale cartaceo (corriere della sera), non sono certo di rintracciarlo.

Versione ufficiale:
Umberto I di Savoia e la moglie Margherita, in visita a Napoli, dove trascorrevano le vacanze estive, mandarono a chiamare il pizzaiolo Raffaele Esposito, titolare della pizzeria Pietro il pizzaiolo, sita a S. Anna di Palazzo, nel cuore di Napoli, e gli ordinarono di preparare delle pizze “napoletane” per tutta la Corte. Prepararono due pizze “classiche”: la marinara (pomodoro, aglio, origano e olio) e la mastunicola, ora poco frequente (strutto, formaggio e basilico); in più la moglie del pizzaiolo allestì una “variante” per la regina Margherita (pomodoro, olio e mozzarella) cui aggiunse del “basilico” per richiamare la bandiera italiana. Siamo nel 1871, nasce la pizza Margherita (in onore della Regina D'Italia) che suggella indelebilmente il rapporto tra Napoli e la Pizza. Cronologicamente, la pizza napoletana più antica è la “mastunicola” la cui nascita dovrebbe datare 1660, seguita dalla “marinara” 1750 e dalla “margherita” 1850, con la sua variante al basilico del 1871.
(tratta da:http://www.ilsegretodellapizza.it/public/curiosita.html)

Di articolo, dopo breve ricerca, ho trovato questo:
http://www.agi.it/napoli/notizie/200906 ... e_polemica
Secondo le ricerche condotte da Insorgenza civile, per "servilismo politico" si attribui' il nome della regina savoiarda alla pizza napoletana. Margherita di Savoia, dicono le ricerche, divento' regina d'Italia il 9 gennaio del 1878 sposando Umberto I, figlio di Vittorio Emanuele II, ben 29 anni dopo la documentata nascita della pizza condita con mozzarella, olio, pomodoro e basilico. Infatti gia' nel 1830, un certo Riccio nel libro "Napoli, contorni e dintorni", ne descrive una simile; e Francesco De Bouchard nel 1866 elenca le principali pizze in marinara, calzone e la pizza margherita, cosi' chiamata gia' dal 1849 per la sua originaria forma e composizione nei pezzi di mozzarella fusi a forma di petali che in qualche modo richiamano il fiore.
E per altro per trovare un regnante che abbia realmente fatto qualcosa di importante per Napoli credo bisogni tornare agli Angioini, i Borbone stessi non è che siano stati modelli di buon governo, se vogliamo! :lol2: :lol2:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 9:33
by Teo
Ieri mi son pappato una brie, speck e wurstel con 2 Old 9 e ne vado fiero!  :truzzo:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:07
by BruceSmith
dreamtim wrote: na è del gruppo cremonini, che in realtà ha il vezzo di mandare la carne "con poco appeal" da quelle parti. o Africa o paesi poveri, Cuba in testa.
Dovrebbero avere un fottio di controlli e di "paletti". 
per quel che mi è stato raccontato, confermo.
anche perchè, visto il giro di affari mondiale di macdonald, uno "scandalo" sulla qualità della carne avrebbe effetti devastanti.

comunque il punto è semplice: non andremmo mai a mangiare paella in un ristorante finlandese, non andremmo mai a mangiare sushi da uno svizzero.
non capisco perchè molti vadano a mangiare la pizza da un egiziano.  :D

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:20
by hispanico82
BruceSmith wrote: per quel che mi è stato raccontato, confermo.
anche perchè, visto il giro di affari mondiale di macdonald, uno "scandalo" sulla qualità della carne avrebbe effetti devastanti.

comunque il punto è semplice: non andremmo mai a mangiare paella in un ristorante finlandese, non andremmo mai a mangiare sushi da uno svizzero.
non capisco perchè molti vadano a mangiare la pizza da un egiziano.  :D

Io sono un pò più restrittivo: non mangerei mai a Napoli polenta e funghi o una piadina, per cui non concepisco chi dice di mangiare una pizza al di fuori della Capitale Deprecabile  :D

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:25
by Hobbit83
Dai, adesso stiamo esagerando ragazzi....

Se il figlio di Pellone si trasferisse a Genova e aprisse una pizzeria, direste che quella non è pizza? Non credo.
Se il pizzaiolo di Pellone ne aprisse una a Trieste, non sarebbe pizza?

In altre parole, se uno sa fare la pizza per davvero, è pizza, che sia fatta a Napoli o meno. E a sto punto, visto che non è una cosa trasmessa per via genetica ma che si impara a fare, perchè non può essere un egiziano a saper fare una pizza buona? Perchè ha la pelle più scura? Suvvia....

Se uno ha imparato da un bravo pizzaiolo a fare la pizza, ovunque la faccia, chiunque egli sia, sta facendo una pizza. Anche se non ha una cartolina del vesuvio attaccata alla parete.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:31
by hispanico82
Hobbit83 wrote: Dai, adesso stiamo esagerando ragazzi....

Se il figlio di Pellone si trasferisse a Genova e aprisse una pizzeria, direste che quella non è pizza? Non credo.
Se il pizzaiolo di Pellone ne aprisse una a Trieste, non sarebbe pizza?

In altre parole, se uno sa fare la pizza per davvero, è pizza, che sia fatta a Napoli o meno. E a sto punto, visto che non è una cosa trasmessa per via genetica ma che si impara a fare, perchè non può essere un egiziano a saper fare una pizza buona? Perchè ha la pelle più scura? Suvvia....

Se uno ha imparato da un bravo pizzaiolo a fare la pizza, ovunque la faccia, chiunque egli sia, sta facendo una pizza. Anche se non ha una cartolina del vesuvio attaccata alla parete.
Non la penso come te, semplicemente io dico che, in Italia, ovunque si mangia bene i cibi locali: ho viaggiato un pochino per lavoro e per turismo, ed ho sempre provato cose del luogo, magari consigliato da qualcuno, assaporando sempre nuovi e saporiti piatti. Sei convinto che noi mangiamo, ad esempio, il vero kebab? Io dico di no, mi piace, ma probabilmente un marocchino mi darebbe del pazzo se io affermassi che quello è IL kebab.

Il bravo pizzaiolo che si trasferisce a Genova può fare la migliore pizza di Genova, ma io credo che non sarà mai come quella che potrebbe fare a Napoli, e non dipende dalla cartolina del Vesuvio alla parete.

Ho mangiato la polenta in altri posti, ma quella che ho mangiato a Padova (che sia con funghi o con delle scaglie di un formaggio di cui non ricordo il nome) è stata la migliore in assoluto, ed infatti dopo non l'ho più rimangiata. I bigoli, per dirne una, non li ho più trovati da nessuna parte, giustamente direi.

Sono per la conservazione delle tradizioni culinarie.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:33
by BruceSmith
hispanico82 wrote: Io sono un pò più restrittivo: non mangerei mai a Napoli polenta e funghi o una piadina, per cui non concepisco chi dice di mangiare una pizza al di fuori della Capitale Deprecabile  :D
io mi limito a chiedere al pizzaiolo la rosa del napoli stagione 1986-87.   :D

@hispa: visto che hai girato un po' e sei un talebano della pizza, hai mai assaggiato la pizza di rossopomodoro?  :penso:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:37
by hispanico82
BruceSmith wrote: io mi limito a chiedere al pizzaiolo la rosa del napoli stagione 1986-87.   :D

@hispa: visto che hai girato un po' e sei un talebano della pizza, hai mai assaggiato la pizza di rossopomodoro?  :penso:
Qui a Napoli si, e la evito sempre: preferisco mangiare al McDonald se è l'unica altra alternativa (ad esempio, al centro Ipercoop dove c'è un ristorante Rossopomodoro).

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:43
by BruceSmith
hispanico82 wrote: Qui a Napoli si, e la evito sempre: preferisco mangiare al McDonald se è l'unica altra alternativa (ad esempio, al centro Ipercoop dove c'è un ristorante Rossopomodoro).
ti dico solo che è una delle migliori pizze che io abbia mangiato ultimamente.
fai te.  :D

edit. se non ricordo male, una trentina di euro per 2 pizze, 2 acque, 2 caffè.  :gazza:

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:45
by Mike
Teo wrote: NO alla margherita, è come mangiare un panino senza affettato.
se mi permetti, Teo, ma con rispetto parlando questa è la più grande stronzata che io abbia mai letto da quando sono su questo forum.

separatisti come prima, eh.

Re: La verità, vol.IX (o vol. IIIIIIIII che dir si voglia (cit.))

Posted: 15/06/2009, 10:52
by hispanico82
BruceSmith wrote: ti dico solo che è una delle migliori pizze che io abbia mangiato ultimamente.
fai te.  :D

edit. se non ricordo male, una trentina di euro per 2 pizze, 2 acque, 2 caffè.  :gazza:
E questo si ricongiunge al mio discorso  :D

Inoltre, anche qui a Napoli è una delle pizzerie con i prezzi più alti, domanda a Sloan quanto abbiamo pagato da Sorbillo oppure il prezzo a persona per chi ha mangiato da Pellone il sabato.