Re: Team USA verso Pechino

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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mr.kerouac
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Re: Team USA verso Pechino

Post by mr.kerouac »

Fazz wrote: Lo so, rischio di rovinare la poesia, però oh, alla fine il topic questo è...

Sì, è tornato  :gazza:
pelle d'oca alta 2 cm...
Ci sono squadre che a certe temperature si squagliano, altre che lievitano. Classe, storia: Milan.
"mr.kerouac [...] sa essere cattivo con pochissime parole". (Angyair)

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qshspa
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Re: Team USA verso Pechino

Post by qshspa »

Goppas wrote: Vai a rivederti per cortesia, USA-YUG mondiali ad Indianapolis 2002,quarti di finale, e poi fammi sapere.
Può piacere o non piacere il basket americano, il basket europeo, cineese, africano, quello che vuoi, ma credo che Bodiroga sia intoccabile e anche se ha scelto di non andare in America, le possibilità c'erano tutte, ciò non implica che sia inferiore agli altri. Allora Radmanovic è meglio di Dejan? Djordjevic non vale abbastanza, solo perchè non si è espresso nella NBA? Quindi, Udrih è meglio dell'ex coach di Milano?
Ha scelto di non andare nelle NBA e ha dimostrato per tutta la carriera di poterci stare e quando ha avuto la possibilità di affrontare Team USA, ha giocato e ha anche vinto in casa loro (e ha anche perso ad Atlanta, colpa della panca un po' corta oltretutto), risultando assolutamente decisivo, insieme a San Gurovci come lo chiamò Buffa.
Tutti bei discorsi, la realtà è che se non ti misuri con i migliori del mondo (che sono in NBA, e su questo non c'è alcun dubbio) il tuo valore come giocatore resta relativo...molto relativo, penso ad uno che in europa e nel basket FIBA ha vinto (e parecchio) MANU GINOBILI, in europa si è imposto ed ha primeggiato, poi, per sua stessa ammissione si è voluto confrontare con il campionato più prestigioso, competitivo e difficile (come dice Federico Buffa) di questo gnocco minerale che ruota intorno al sole......come tutti sappiamo ci ha messo del tempo, e tanta fatica (ricordate il primo anno e mezzo agli spurs) poi il suo talento, la sua determinazione, la sua voglia di migliorarsi gli hanno fatto fare quel salto di qualità al livello FISICO (resistendo ed adattandosi alla fisicità dell'NBA), MENTALE (non facendosi intimorire da difese talvolta "specifiche per lui") e TECNICO (calibrando il suo gioco ad atleti spesso più forti di lui) che gli ha permesso di essere determinante anche ai massimi livelli NBA (apparizione all'All Star Game, determinante più di una volta nei playoff degli Spurs, legittimo candidato all MVP delle finali 2005).
A mio parere, seguo assiduamente il basket (ed in  particolare l'NBA) da 20 anni e do atto ad un giocatore che,  per sua stessa ammissione, si è voluto cimentare con i migliori nel campionato migliore di questo straordinario sport che è il basket, e per farlo ha dovuto NECESSARIAMENTE diventare più forte, MOLTO più forte di quando dominava in eurolega, basta vedere la finale di ieri del Diamond Ball...poche ma cruciali zampate da campione quale è diventato (ha sofferto l'arbitraggio FIBA comunque, chiamate arbitrali che, da veterano NBA non riusciva a comprendere, e questo la dice lunga sulle differenze...).
Lo stesso esempio lo si puù fare per molti altri giocatori di area FIBA: Petrovic (ma erano altri tempi), Kukoc, Nowitzki (che comunque in Europa non ha mai gareggiato ai massimi livelli, ma pensate al miglioramento COSTANTE ed ESPONENZIALE anno dopo anno, palesemente evidenziato ogni volta che tornava in Europa a giocare con la nazionale),
Morale della favola: se i migliori nel basket FIBA vogliono essere tali anche nel campionato più difficile, competitivo che è l'NBA devono fare il salto di qualità (da tutti i punti di vista), cià significa che, al di là di tanti discorsi,  il meglio resta ancora quel campionato tanto bistrattato da molti di voi...Bodiroga non l'ha fatto, potete incensarlo quanto volete, ma non si può mettere sotto il novero di giocatore di BASKET dominante, perché non lo ha dimostrato al livello più alto, che è la NBA.
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Vitor #41
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Re: Team USA verso Pechino

Post by Vitor #41 »

Non è necessariamente così. Pensiamo a Jasikevicius: play di grandissimo livello, uno dei migliori esecutori del gioco base del basket moderno, il pick and roll. Dopo aver vinto di tutto in Europa e aver quasi battuto gli USA, sbarca negli States e viene relegato a fare panchina fissa e, orrore, a giocare SG.
Navarro ha fatto un'ottima prima stagione a Memphis, ma là era uno dei tanti, qua è un idolo. E' normale quindi che molte star europee preferiscano giocare (o tornarsene) in Europa, piuttosto che sgomitare perché un simil-Jamario Moon (per fare un esempio) ti chiude l'accesso al quintetto.
Perché mai Papaloukas dovrebbe andarsene in NBA, se qui si trova bene, domina e gioca ai vertici del basket europeo? Per finire a rischiare di fare panchina perché il coach è Usa-oriented?

E Dejan non si tocca :D
Perché poi a sto punto dovremmo anche parlare di quelli che si sono dimostrati dominanti al "livello più alto", ma poi a quello più "basso" si sono trovati a fare solo figure di merda.
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Re: Team USA verso Pechino

Post by qshspa »

Vitor #41 wrote: Non è necessariamente così. Pensiamo a Jasikevicius: play di grandissimo livello, uno dei migliori esecutori del gioco base del basket moderno, il pick and roll. Dopo aver vinto di tutto in Europa e aver quasi battuto gli USA, sbarca negli States e viene relegato a fare panchina fissa e, orrore, a giocare SG.
Navarro ha fatto un'ottima prima stagione a Memphis, ma là era uno dei tanti, qua è un idolo. E' normale quindi che molte star europee preferiscano giocare (o tornarsene) in Europa, piuttosto che sgomitare perché un simil-Jamario Moon (per fare un esempio) ti chiude l'accesso al quintetto.
Perché mai Papaloukas dovrebbe andarsene in NBA, se qui si trova bene, domina e gioca ai vertici del basket europeo? Per finire a rischiare di fare panchina perché il coach è Usa-oriented?

E Dejan non si tocca :D
Perché poi a sto punto dovremmo anche parlare di quelli che si sono dimostrati dominanti al "livello più alto", ma poi a quello più "basso" si sono trovati a fare solo figure di merda.
D'accordissimo, hai anticipato la seconda parte del mio intervento, quello che dici conferma quanto ho detto io, jasi che domina in FIBA (e che nel 2004 molti consideravano il mio play del pianeta) si è cimentato con una realtà di basket di livello superiore non dimostrando la stessa efficacia o lo stesso valore assoluto dimostrato in FIBA, non è stato in grado di fare il salto di qualità che è necessario per affermarsi in NBA, tutto quà...la determinazione e la volontà di affermarsi c'erano (come più volte sostenuto anche dai mitici Buffa e Tranquillo) , e magari ci sono ancora, probabilmente è mancato il salto di qualità FISICO e TECNICO e il contesto giusto (e qui si apre un argomento se si vuole determinante...), Navarro ha giocato (e benino) in NBA, ma si è accorto che la può fare, per problemi fisici, lo specialista, non potrebbe fare la guardia titolare deteminante che è in Europa, in più mettici un grado di maturazione ormai compiuto, non ha margini di miglioramento e ciò gli preclude quel salto di qualità per adattarsi ed imporsi (difende come meglio non potrebbe, è scaltro, astuto, tecnico, ma ha dei limiti evidenti ed incolmabili, in attacco ha un tiro con un rilascio fulmineo ed ha un range illimitato, ma non ha margini che gli possono far dire, se miglioro posso diventare titolare, ha delle qualità offensive che anche la non in molti hanno, ha la capacità (se in giornata) di mettere punti veloci a tabellone, ma (e qui s'inserisce l'ultimo determinante discorso) se non sei nel contesto giusto finisci per fare il garbage time in una squadra da 25 vittorie, demotivato ed involuto e come cambio di un ragazzino che è molto meno scaltro ed astuto di te ma che ha potenziale da All Star (OJ Majo....), desolante, verò?!?
IDEM per Papaloukas, ha 30 anni, è idolatrato in Grecia (anche loro ci riescono bene....), giocare nella NBA senza garanzie contrattuali significherebbe fare il salto nel vuoto perchè se anche possiedi un IQ cestitstico superiore alla media dei giocatori NBA questo non significa che sei dominante, chi ha mai giocato a basket sa che servono tutta una serie di qualità fisiche, atletiche e di TALENTO (nell'accezione complessiva del termine) che non possiede e che lui sa perfettamente di non possedere, pertanto gli rimane solo la consolazione (e non è poco....) di battere gli USA nelle manifestazioni internazionali ma da li a dire che sarebbe in grado di competere tra i migliori nel campionato in cui si concentrano i migliori del pianeta basket beh, ce ne corre...
è una questione di livello.....per fare un esempio (uno dei tanti che potrei fare) Valentino Rossi ha prima gareggiato, vinto e dominato nella 125, poi nella 250 poi nel livello più alto: la 500; è una questione di livelli....
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Re: Team USA verso Pechino

Post by doc G »

luciusnba wrote: no sò ternano (della provincia) :stralol:
No! Mamma mia, proprio in casa c'è tanto lavoro da fare. Va bene, allora ci vediamo per le ripetizioni, in primo luogo via quell'erbaccia dall'avatar e mettiamo una bella bandierina gialloviola, poi un centinaio di genuflessioni di fronte ai santini di Djordjevic, Bodiroga, Radja e magari anche Drazen, ripassino su Meneghin, Marzorati, Villalta, D'Antoni, imparare a memoria le ultime cinque o sei finali eurolega....
Vabbè, c'è troppo lavoro da fare, meglio dire che i gusti sono gusti. :lol2: :lol2: :lol2:
Comunque CSKA Maccabi di quest'anno tutto era tranne che solo tiro da tre, c'è stata una circolazione di palla ed una difesa che in NBA se le sognano quasi tutti.
Fino a metà anni '90 l'NBA in parte insegnava anche tecnica e tattica, anche se c'era uno sciovinismo da paura, basta pensare alla vicenda di Drazen Petrovic ("l'avversario più forte che io abbia mai affrontato", disse Jordan, uno che se l'era vista con Magic, Zeke, The Glyde, tanto per fare qualche nome a caso).
Oggi l'NBA all'Europa insegna atletismo, salvo qualche eccezione tecnica e tattica no, basta guardare le ultime competizioni per squadre nazionali.
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Vitor #41
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Re: Team USA verso Pechino

Post by Vitor #41 »

doc G wrote: Comunque CSKA Maccabi di quest'anno tutto era tranne che solo tiro da tre, c'è stata una circolazione di palla ed una difesa che in NBA se le sognano quasi tutti.
Se posso, aggiungerei una piccola cosa, ricollegandomi al mio discorso di prima su Jasi. Il Cska di quest'anno è stata l'unica squadra che ha deciso di abbandonare piano piano quella coperta di Linus che è il pick and roll. E lo ha fatto nel momento più delicato della stagione.
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Re: Team USA verso Pechino

Post by The Flash »

Scusate la domanda:ma se credete che l'NBA sia fatta solo di scimmie addestrate a schiacciare dopo aver fatto 7 passi,che il vero basket si gioca in Europa,che in NBA le tattiche fanno schifo,perchè la seguite? :penso: :penso: :penso:
E mi dispiace ma non sempre riesci quando provi.
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Re: Team USA verso Pechino

Post by doc G »

The Flash wrote: Scusate la domanda:ma se credete che l'NBA sia fatta solo di scimmie addestrate a schiacciare dopo aver fatto 7 passi,che il vero basket si gioca in Europa,che in NBA le tattiche fanno schifo,perchè la seguite? :penso: :penso: :penso:
Mai detto questo. Alcune squadre come i Lakers, i Jazz, gli Spurs, i Pistons, i Wizards e, che mi tocca scrivere, Kings e Celtics giocano un buon basket, alcune di queste troppo atletico e troppo poco tecnico per i miei gusti personali, ma appunto questi sono gusti, non verità. Per esempio i Celtics avranno a volte una circolazione di palla rivedibile, ma caspita, sono senza meno una squadra vera.
In RS invece troppo spesso si vedono scimmie ammaestrate e squadre che danno palla alla stella in isolamento e gli altri attorno a guardare. Questo è gioco da all star, che a me non è mai piaciuto e di sicuro non è basket, e purtroppo si è diffuso molto. Non mi fate fare esempi che sono sempre antipatici, ma credo di poter dire che un buon terzo delle partite di RS sia più circo che basket.
Le cose cambiano nei Play Off, ancora fantastici, ed infatti le squadre che giocano uno spettacolo circense vanno fuori rapidamente.
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Re: Team USA verso Pechino

Post by Goppas »

Perchè c'è Kobe ovviamente!! Tolte le presunte nuove star, ci sono ancora grandi giocatori che mi mettono i brividi addosso; poi, io seguo il basket, dalla C2 alla NBA, è amore c'è poco da fare: certo, ora l'NBA è un po' cambiata però le Finals sono belle da vedere, anche un po' i PO.
Non si sarà cimentato nell'avventura NBA, ma chissene frega, non vuol dire che sia più scarso degli altri! Radmanovic rimane una pippa, sia a destra che a sinistra dell'oceano, è un coglione e infatti la medaglia ad Indianapolis non l'ha presa; Bodrigoa, come Djordjevic, sono Campioni, l'hanno dimostrato ampiamente vincendo tutto e dominando come pochi (il pelatone ha anche vinto i Mondiali Juniores a Bormio vs USA da protagonista). Il non aver giocato in America, non implica un bel niente: Petrovic, prima di morire, stava per tornare a giocare in Europa, Danilovic due anni ed è tornato. Non gli ultimi del gioco ecco. Bodiroga non ha niente in meno di questi due, è un giocatore meraviglioso, immarcabile, chiedere a Ben Wallace fresco MDP dell'anno, un fenomeno assoluto. Non ha giocato nella NBA? Ha dominato per anni in un Europa fortissima: non è poco.
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Re: Team USA verso Pechino

Post by luciusnba »

si ma se ricordi bene danilovic tornato in europa disse che la nba è il massimo. Doc compaesano mio quando vorrò ripetizioni sul basket europe ti faccio uno squillo, ma siccome amo l'nba da 15 anni e li nn ho bisogno di ripetizioni. cmq respect :notworthy:
"Prima di quel fallo correvano da una parte all'altra, imprendibili. Dopo, diventarono come una persona anziana che deve attraversare la strada: guarda a destra, a sinistra, poi di nuovo a destra e poi tentennando parte".
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Re: Team USA verso Pechino

Post by qshspa »

luciusnba wrote: si ma se ricordi bene danilovic tornato in europa disse che la nba è il massimo. Doc compaesano mio quando vorrò ripetizioni sul basket europe ti faccio uno squillo, ma siccome amo l'nba da 15 anni e li nn ho bisogno di ripetizioni. cmq respect :notworthy:
Per come ricordo fossero djordievic e danilovic, il loro essere competitivi in tutte le manifestazioni li portava ad ambire a giocare, dimostrare il loro valore e vincere anche a livello NBA, non penso proprio non volessero affermarsi anche al di là dell'oceano, poi non è andava proprio così....djordievic non ci ha neppure provato, danilovic per due anni in un contesto più che vincente (la Miami di Riley), ha duellato con voshon lenard per lo spot di titolare (faticando e non poco) e dopo essersi reso conto che in NBA era una dei tanti è tornato in Europa.
Indi caro Goppas tu goditi i tuoi "campioni" nel SECONDO  campionato di basket.....
personalmente il massimo respect lo nutro per uno come Ginobili che si è cimentato anche in NBA e ha imostrato di essere un campione pure là....
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Re: Team USA verso Pechino

Post by Goppas »

Ma che discorso è?? Quindi Peja è più forte di Bodiroga? Per citarne uno forte... ma tutti quegli sfigati europei che sono arrivati nella NBA sull'onda della ricerca del nuovo Dirk o cose varie. Cioè, Tony Paker è più forte di Djordjevic? Dai, non scherziamo... quindi per Petrovic, prima che andasse ai Nets era uno sfigato qualsiasi. Giocare nella NBA ha valenza fino ad un certo punto.
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Re: Team USA verso Pechino

Post by luciusnba »

certo che tony parker è piu forte (lo dice un non suo tifoso) e poi basta con il dire che nn hanno dominato in nba perchè nn era il loro contesto. Un antony parker è stato 2 volte miglior giocatore dell'eurolega e in nba è solo uno dei tanti buoni giocatori
"Prima di quel fallo correvano da una parte all'altra, imprendibili. Dopo, diventarono come una persona anziana che deve attraversare la strada: guarda a destra, a sinistra, poi di nuovo a destra e poi tentennando parte".
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Re: Team USA verso Pechino

Post by Da Brawl »

Spero di non essere ripetitivo dato che non ho letto tutti i post precedenti.
Sono d'accordo con Goppas, ed aggiungerei che non solo il contesto è importante, ma anche la situazione e la resistenza fisica.

Parliamoci chiaro, dall'altra parte dell'Oceano giocano minimo 82 partite all'anno, i giocatori come potevano essere Bodiroga o Djordjevic non avrebbero mai avuto grosso impatto in America perchè basano il proprio gioco sulla tecnica e sulle letture di gioco, ma sul fisico proprio no....

Tony Parker più forte di Djordevic non si può sentire, come il discorso di Anthony Parker...
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Re: Team USA verso Pechino

Post by iL_jAsOne »

cosa mi tocca sentire...

Cmq il livello europeo al momento si è alzato parecchio rispetto a quei anni , ma dire che un Tony Parker sia più forte di Sasha Djordevic , vuol dire che gli anni 90 a livello cestistico non hai visto niente....
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