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Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 0:36
by N3lLo
Grande Dazed,spero presto di poter festeggiare come te per aer passato trasmissione numerica.... :disgusto:

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 2:26
by ilovethisgame
Jakala wrote: Molto in sintesi vuoi dei risultati ma non sei disposto a "pagare" per averli.
No..
Perchè ho sia i risultati (almeno fino ad ora sono al passo con gli esami, e la media non fa affatto schifo) e pago eccome per averli. Il mio discorso si riferiva ad uno scarto minimo..
Sembrate aver capito che io voglia fare la vita del cazzone e poi copiando arrivare ad avere una media altissima..vi dirò, non sarebbe neanche male. Però io, ripeto, i miei sacrifici li faccio..solo che siccome c'è un giorno alla settimana in cui proprio i libri non li apro e magari un giorno o 2 in cui ho meno voglia degli altri, non arrivo dove arrivano quelli del 30 e lode.
Se dovessi fare come loro, io la ragazza sicuramente non l'avrei e tantomeno gli amici..ed è questo che non trovo giusto, a 20 anni dover rinunciare a queste 2 cose per costruirmi un grande futuro. La mia opinione è che sarebbe giusto se ci si potesse arrivare con qualcosa meno come prezzo da pagare, tutti qui..

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 10:35
by Spree
ilovethisgame wrote: Però io, ripeto, i miei sacrifici li faccio..solo che siccome c'è un giorno alla settimana in cui proprio i libri non li apro e magari un giorno o 2 in cui ho meno voglia degli altri, non arrivo dove arrivano quelli del 30 e lode.
Se dovessi fare come loro, io la ragazza sicuramente non l'avrei e tantomeno gli amici..ed è questo che non trovo giusto, a 20 anni dover rinunciare a queste 2 cose per costruirmi un grande futuro. La mia opinione è che sarebbe giusto se ci si potesse arrivare con qualcosa meno come prezzo da pagare, tutti qui..
Quindi quelli del trenta e lode sono solo degli sfigati maledetti che rovinano la piazza ai comuni mortali. Diavolo, bisognerebbe farglielo presente che non è giusto che abbiano dei vantaggi nel mondo del lavoro solo perché hanno studiato molto di più e sono di conseguenza più bravi e preparati :D

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 10:46
by MagicKobe
Spree wrote: Quindi quelli del trenta e lode sono solo degli sfigati maledetti che rovinano la piazza ai comuni mortali. Diavolo, bisognerebbe farglielo presente che non è giusto che abbiano dei vantaggi nel mondo del lavoro solo perché hanno studiato molto di più e sono di conseguenza più bravi e preparati :D
Mah,non è detto che tutto ciò che sanno in modo teorico siano in grado di realizzarlo in modo pratico;sopratutto se sono abituati a passare tutti gli esami al primo colpo,molti studi che ho letto dimostrano che un laureato medio sul 105/106 mediamente riesce a affrontare meglio i problemi che non un 110 e lode regolarissimo.

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 11:28
by ilovethisgame
Spree wrote: Quindi quelli del trenta e lode sono solo degli sfigati maledetti che rovinano la piazza ai comuni mortali. Diavolo, bisognerebbe farglielo presente che non è giusto che abbiano dei vantaggi nel mondo del lavoro solo perché hanno studiato molto di più e sono di conseguenza più bravi e preparati :D
Si vabè, allora se uno vuol capire quello che gli fa comodo diciamolo subito!  :D
Il mio discorso non c'entra niente con questa specie di deduzione che hai appena fatto, non ce l'ho con gli  sfigati maledetti e dovrebbe essere abbastanza chiaro..ma a quanto pare forse anche no.  :D
Vabè non importa, in fondo si tratta solo di un'opinione personale su niente di così drammatico!


Quasi dimenticavo.. Mahor? L'esame di ieri?

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 14:15
by Robyus
mannaggia, ora ci sono pure i Playoff...ma chi c'ha voglia di studiare :D

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 14:19
by N3lLo
Robyus wrote: mannaggia, ora ci sono pure i Playoff...ma chi c'ha voglia di studiare :D
NON NE PARLIAMO!!!!

Stanotte ho i Lakers e domani i corsi.... :disgusto: :disgusto:

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 15:27
by ilovethisgame
N3lLo wrote: NON NE PARLIAMO!!!!

Stanotte ho i Lakers e domani i corsi.... :disgusto: :disgusto:
Ma voi non siete a casa da ieri? Io da oggi a lunedì non ho lezione  :gogogo:

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 17:18
by Hank Luisetti
110 sesso e lode
Esami pagati in natura o con mazzette. Studentesse pronte a tutto. E un dossier segreto rivela come una cupola con docenti e politici si spartiva cattedre e concorsi nell’ateneo di Bari  Èun «mosaico, una tessera che va ad incastrarsi con l'altra, perché là non esiste una persona indipendente... tutti quanti fanno parte di un ingranaggio perverso, tutti! Voglio essere molto buono, il 30 per cento delle persone che si sono laureate nell'ultimo decennio non sarebbero più laureate». Ecco che cos'è stata per anni l'Università di Bari, e in particolare la facoltà di Economia, secondo Massimo Del Vecchio, 46 anni, professore o, meglio, "cultore della materia" a Matematica.

Per la Procura di Bari Del Vecchio è la tesserina magica nel sistema della compravendita degli esami universitari. Una rete organizzata a cellule: gli studenti avvicinano i bidelli, i bidelli avvicinano chi di dovere e l'esame si supera. C'è un tariffario, si arriva fino a 2 mila euro. Ci sono i filmati che dimostrano i passaggi di denaro da una mano all'altra, due mazzette prese in flagrante. Ci sono anche le intercettazioni che raccontano favori sessuali. Centinaia di pagine che hanno spinto il sostituto procuratore Francesca Pirrelli a chiedere e ottenere l'arresto di sei persone: due dipendenti dell'università, due bidelli e due professori, uno dei quali è appunto Del Vecchio. Altri quattro docenti rischiano l'interdizione, compresa la presidente del corso di laurea. El'inchiesta potrebbe presto allargarsi ancora. Da qualche giorno, sotto gli occhi del comandante provinciale dei carabinieri, Gianfranco Cavallo, c'è un particolare in più.

La tessera che chiuderebbe il mosaico: al momento dell'arresto a casa di Del Vecchio sono state trovate una dozzina di pagine, scritte in corsivo, fitte di nomi e cognomi, episodi, riferimenti, intrecci, nuove rivelazioni. Un memoriale - che ora viene valutato dagli uomini del tenente Michele Cataneo - che svelerebbe tutti i segreti della facoltà e dell'università, dove una cupola gestirebbe le elezioni del preside, del rettore e i concorsi universitari. Ci sono nomi di alcuni tra i più noti professori della città e quello di un parlamentare del Pdl. Appunti che non sorprendono, perché confermano il quadro delle registrazioni telefoniche. Nelle quali Del Vecchio spiegava: «Qui ci sono tre-quattro famiglie importanti: non è che loro determinano soltanto il nuovo preside, ma determinano chi si deve mettere alle cattedre. Perché al preside dicono: "Noi abbiamo la possibilità di farti preside, però dopo che ti abbiamo fatto preside tu...". Alla prossima tornata sono ancora più forte di prima e dirò a un altro preside: "Vedi che se non vengo io, tu non vieni nominato". Allora tu verrai da me e mi dirai: "Cosa vuoi da me?". Due parenti falli entrare... Così il mio potere aumenterà sempre». Al professore i carabinieri hanno sequestrato «copioso materiale cartaceo» con numeri di telefono «abbinati a giovani donne», nonché «voluminoso dossier fotografico dall'esplicito contenuto erotico, ritraente giovani donne, molte delle quali verosimilmente studentesse ». Il docente era proprio al telefono con una studentessa, il 12 aprile 2006.



Del Vecchio: «Tu, ti devi aprire, ti devi aprire proprio... perché se ti apri a metà poi... ti metti in una situazione di tranquillità locale, perché se vedo che tu anziché aprirti ti copri, mi copro anche io... Se non ti sbottoni... io non ti posso fare niente».

Studentessa: «Professore, se lei mi dice ho la soluzione al tuo problema, io domani stesso sto qua... Io, professore, le sto dimi viene in mente».

Del Vecchio: «Io non intendevo sbottonati in senso figurato, io intendo in un altro senso...».

Studentessa: «Io, professore domani le porto i soldi». Del Vecchio: «Non intendevo nemmeno in senso economico... Va bè andiamo avanti».
Secondo Del Vecchio però il baratto sessuale non è un'abitudine isolata alla facoltà di Economia e Commercio. Lo fanno i professori ma anche i bidelli. Parla per cognizione di causa perché in tanti si rivolgevano poi a lui per fare superare l'esame di matematica. Così racconta a un amico.

Del Vecchio: «Nicola (ndr, un bidello) si è fatto le studentesse greche in facoltà nell'Aula magna».
Amico: «Davvero?».

Del Vecchio: «Sì, nell'aula magna dove si riuniscono per decidere... là non ci sono nemmeno le finestre, capito?... Una ragazza di Bitonto era stata con Nicola che voleva alcuni giochetti... orali. Questa si è rifiutata e ha detto, giochiamo in questo modo... Io l'ho saputo perché questa doveva fare matematica, Nicola su matematica non poteva fare niente».

Amico: «Era cosa vostra».
Anche l'11 gennaio 2006 Del Vecchio parla con una studentessa. E allude - scrivono i carabinieri - a «rapporti sessuali intrattenuti tra studentesse, docenti e addetti alle aule allo scopo di superare gli esami».


Del Vecchio: «Tu, non ti devi spaventare, perché certe cose esistono a Bari... Io te lo dico sapendo che sei una persona che rimane qua...». E indica i nomi di alcuni docenti, non indagati. Poi prosegue: «Lui se li porta in quell'albergo; proprio ti posso dire anche il numero della stanza dove va, perché là è amico del proprietario... Una volta fu sgamato dalla moglie, si separarono pure... Poi si fanno anche i bidelli le ragazze. I bidelli non belli, quelli proprio che una dice: "Madonna, neanche se stessi in punto di morte..."».
Il 21 gennaio, invece, sempre Del Vecchio «illustra alla candidata le modalità di superamento dell'esame di inglese mediante il versamento di una mazzetta di 1.500 euro ». Ma come al solito il discorso cade anche sul sesso:

Del Vecchio: «Se puoi essere interessata dopo all'inglese, l'altro te lo posso far fare con molto poco... Per tutte e due le lingue... 1.500 euro». Poi ride. E spiega come funziona nelle altre facoltà.

Del Vecchio: «A Giurisprudenza non solo si comprano, ma bisogna vedere anche con quale metodo si comprano: se in euro o in natura. Io là conosco ragazze che si vendono proprio. Oh Dio, stanno anche a Economia... Hanno una storia con il professore che fa diritto ed è una storia che si chiude dopo la verbalizzazione sul libretto, poi hanno una storia con quell'altro... Ti dico che sono molto belle queste si vogliono solo... divertire. Cose che succedono anche da noi ma a Giurisprudenza, succede ancora di più perché il numero di cultori della materia è maggiore...».

L'ateneo di BariLa ragazza non sembra stupirsi. Laconica infatti commenta: «Sì, è logico». Accanto alla compravendita degli esami c'è quella delle tesi. C'è il caso per esempio di «una tesi procurata da Vincenzo Milillo (il bidello al centro dell'inchiesta, ndr) e approntata dal docente Giorgio Cusatelli», in cambio di un assegno da 2.500 euro. «Il professore - si rassicurano al telefono gli indagati - ha detto che se la vedeva tutta lui... Nicola si deve mettere d'accordo con il professore... Si segnasse tutto quello che gli dice, è il professore che sta dirigendo tutto... La tesi si fa allo scanner, non c'è bisogno di scriverla due volte. Viene nel computer, già. Si va sopra e si cambiano solo le frasi dove ha cambiato quello... e se no dobbiamo scrivere tutto di nuovo. E che siamo, fessi?». No, fessi no. Ma almeno riconoscenti: «Avevo appuntamento con il professor Cusatelli gli ho portato il vino, dieci litri di vino proprio buono».

Nell'inchiesta emerge poi una fitta rete di raccomandazioni su alcuni esami, al centro della quale si troverebbe il professore ordinario di Diritto del Lavoro, Antonio De Feo. Presidente del Circolo tennis, De Feo è un uomo di fiducia del parlamentare della Cdl ed ex governatore pugliese, Raffaele Fitto: il docente anni fa è stato arrestato con l'accusa di aver favorito un amico e parente dell'onorevole nella vendita di una società di cui era curatore fallimentare.

Fitto viene più volte nominato da De Feo anche in questa inchiesta. Il professore si premura per esempio con la sua segretaria di preparare «una cartellina dei raccomandati... perché poi farò una lettera se appoggiano Fitto». Il 15 febbraio del 2005 lo chiama invece il capo di gabinetto dell'allora governatore pugliese, Mario De Donatis che gli aveva chiesto una raccomandazione per una studentessa.

De Donatis: «L'ha fatta?».

De Feo: «Già fatta... già fatta...».
De Donatis: «Quanto?».

De Feo: «Io mi scrivo tutti ricordati...».

De Donatis: «Dammi un giorno del mese... ».

De Feo: «Un giorno del mese vuoi tu... (ride)... Aspetta, aspetta un attimo, sto facendomi dare il verbale.... Giorno trenta!».

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 19:55
by Jakala
ilovethisgame wrote: No..(...) La mia opinione è che sarebbe giusto se ci si potesse arrivare con qualcosa meno come prezzo da pagare, tutti qui..
E allora non ci sarebbe alcun prezzo da pagare. Se la gente esce dall'università ignorante, magari con 100 e lode, non dobbiamo lamentarci.

Io rispetto ai laureati di 10 anni fa sono profondamente ignorante, ma ritrovo lo stesso divario con i laureati di 5 anni dopo di me.
Se ti importa solo del voto ogni sistema è buono, se ti interessa invece imparare allora lo studio serve. Dipende da te decidere cosa è importante per te.
MagicKobe wrote: Mah,non è detto che tutto ciò che sanno in modo teorico siano in grado di realizzarlo in modo pratico;sopratutto se sono abituati a passare tutti gli esami al primo colpo,molti studi che ho letto dimostrano che un laureato medio sul 105/106 mediamente riesce a affrontare meglio i problemi che non un 110 e lode regolarissimo.
Su paperino forse...hai idea di che media serve per un banale 100, mio voto finale?
Ha idea di che posti di lavoro mi sono giocato perchè avevo solo 100?

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 20:16
by Wolfgang
ilovethisgame wrote: No..
Perchè ho sia i risultati (almeno fino ad ora sono al passo con gli esami, e la media non fa affatto schifo) e pago eccome per averli. Il mio discorso si riferiva ad uno scarto minimo..
Sembrate aver capito che io voglia fare la vita del cazzone e poi copiando arrivare ad avere una media altissima..vi dirò, non sarebbe neanche male. Però io, ripeto, i miei sacrifici li faccio..solo che siccome c'è un giorno alla settimana in cui proprio i libri non li apro e magari un giorno o 2 in cui ho meno voglia degli altri, non arrivo dove arrivano quelli del 30 e lode.
Se dovessi fare come loro, io la ragazza sicuramente non l'avrei e tantomeno gli amici..ed è questo che non trovo giusto, a 20 anni dover rinunciare a queste 2 cose per costruirmi un grande futuro. La mia opinione è che sarebbe giusto se ci si potesse arrivare con qualcosa meno come prezzo da pagare, tutti qui..
Volevo assicurarti che ho capito il senso del tuo discorso e che rispetto il tuo impegno; se avessi pensato questo di te non avrei perso tempo a risponderti.
Ho anche capito che il termine robot era riferito più che altro alla produttività, perché per arrivare a quei livelli l'approccio da robot non funziona, sotto ci deve essere una miscela di passione, ambizione, entusiasmo che non si sposa bene con quell'appellativo.
L'unica cosa che mi permetto di contestarti è il termine "giusto", che come ho già scritto mi pare inappropriato: "La mia opinione è che sarebbe giusto se ci si potesse arrivare con qualcosa meno come prezzo da pagare, tutti qui.."; io sostituirei "giusto" con "bello"; sì, sarebbe bello. :D

Detto questo, anch'io ho finito gli esami di questo periodo, ma lunedì già si ricomincia: cultura aziendale, trasmissione numerica e progettazione elettronica.

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 20:33
by ilovethisgame
Jakala wrote: E allora non ci sarebbe alcun prezzo da pagare.

Se ti importa solo del voto ogni sistema è buono, se ti interessa invece imparare allora lo studio serve. Dipende da te decidere cosa è importante per te.

Ha idea di che posti di lavoro mi sono giocato perchè avevo solo 100?

No bè scusa questo non è vero, chi studia per bene e arriva a qualcosa meno di 110 e lode il suo prezzo lo paga! Il fatto che si conceda il weekend di semi-libertà non cancella il fatto che nel resto della settimana ha studiato a dovere.
E così facendo imparo anche..te lo garantisco! Mi piace studiare così come mi interessa che il tempo che ci spendo venga ripagato con un buon voto, solo che ho anche altri interessa alla mia età..
E appunto, come hai detto tu, se con un voto che è "solo" 100 ci si deve rimettere così tanto, a me personalmente non sembra giusto..proprio perchè credo che tu sia stato un pò quello che sono io adesso (senza offesa eh  :lol2:)
Poi sul discorso di come è cambiato il livello di preparazione dei laureati negli ultimi anni non ti saprei dire, perchè sinceramente io sono solo all'inizio e non ho proprio materiale per risponderti..!
Wolfgang wrote: Volevo assicurarti che ho capito il senso del tuo discorso e che rispetto il tuo impegno; se avessi pensato questo di te non avrei perso tempo a risponderti.
Ho anche capito che il termine robot era riferito più che altro alla produttività, perché per arrivare a quei livelli l'approccio da robot non funziona, sotto ci deve essere una miscela di passione, ambizione, entusiasmo che non si sposa bene con quell'appellativo.
L'unica cosa che mi permetto di contestarti è il termine "giusto", che come ho già scritto mi pare inappropriato: "La mia opinione è che sarebbe giusto se ci si potesse arrivare con qualcosa meno come prezzo da pagare, tutti qui.."; io sostituirei "giusto" con "bello"; sì, sarebbe bello. :D
Ok, mi fa piacere che almeno il senso sia stato capito! E in effetti potrei anche darti ragione, forse "bello" come termine ci sta meglio ed è più adatto :D

Ah, e in bocca al lupo per i nuovi corsi!  :metal:

Re: Universo Universitario

Posted: 23/04/2008, 23:02
by Jakala
ilovethisgame wrote: No bè scusa questo non è vero, chi studia per bene e arriva a qualcosa meno di 110 e lode il suo prezzo lo paga! Il fatto che si conceda il weekend di semi-libertà non cancella il fatto che nel resto della settimana ha studiato a dovere.
In realtà il discorso non era partito da quanto tempo dedichi o meno allo studio, ma
Capirai quindi che il significato del nostro copiare non porta al passare o non passare un esame (oddio mi tocco subito, su esame singolo può anche capitare), bensì a tentare di ridurre il più possibile il gap tra noi e i robot.
cioè sul modo di trovare scorciatoie e continuavi
Io cerco sempre di fare del mio meglio in tutto quello che faccio, pur commettendo continuamente un sacco di errori, ma anche quando mi succede di farmi aiutare, questo non mi porta certo a pensare di agire in maniera scorretta o studiare meno per la volta successiva..anzi..poi vabè dopo sta al singolo individuo capire e decidere cosa è giusto o cosa è sbagliato, alla fine stiamo parlando di morale, argomento ormai abbastanza soggettivo no?
Diciamo che mi sono spinto a dare la mia opinione per la parte sottolineata, lungi da me volerti fare la paternale, volevo solo dare la mia opinione da ex-studente, non sempre modello per l'impegno.

Re: Universo Universitario

Posted: 24/04/2008, 9:30
by Valex
Dazed and Confused wrote: I'm back.  :figo:

E con in tasca un 23 in quello che è stato probabilmente l'esame più difficile della mia vita. Ancora  non ci credo, non so quali coincidenze astrali si siano verificate per rendere possibile un simile evento: signori, ho ufficialmente passato Tecnica delle Costruzioni.


Va da sè, questo è l'ultimo momento in cui mi beccate sobrio nell'intera settimana.  :gogogo:
Sarebbe scienza delle costruzioni?? Io ieri ho fatto la prima lezione... risultato: ho riso come un matto dall'inizio alla fine della lezione, perchè l'alternativa era mettermi a piangere! :lol2: :fischia:

Re: Universo Universitario

Posted: 24/04/2008, 10:09
by Mike
rodmanalbe82 wrote:
feci una domanda del genere a Dazed allo scorso meeting: sarò entrato nella sua lista nera?
ilovethisgame wrote:
scusami, ma quello che forse non ti riesce di capire è che la differenza la fanno appunto i voti, le medie e quant'altro, che tradotti sono appunto l'impegno ed il sacrificio. ma hai idea di quanta gente oramai si iscrivi alle università? sono tutti dei geni (nonostante in molti credano di esserlo)? converrai con me che la risposta è negativa. e allora bisogna farla in qualche modo una selezione? alla fine dei conti, non è difficile capire che alla nostra età c'è chi decide o è costretto, in un modo o nell'altro, ad andare a lavorare e lo farà per 6-8-10 ore al giorno per 5-6 giorni a settimana. ed indicativamente uguale sforzo sarebbe richiesto da un'universitario a tempo pieno e regolarmente in corso. non mi sembra così assurdo. se ho capito bene, tu ti lamenti del fatto che il prezzo da pagare per raggiungere certi livelli e certi obiettivi sia così alto. ma se non fosse così, primo, non ci sarebbe sfizio ma anzi una banalità, e secondo, renditi conto di quanta gente starebbe tutta sullo stesso piano quando in realtà la situazione è tutt'altro che così. che poi è vero, probabilmente vero, che spesso il 110 e lode non è necessariamente sinonimo di genio o di una persona capacissima, ma figurati allora quanto più alta la probabilità di trovare incapaci sia nelle altre soglie di voto. ma senza mancare di rispetto a nessuno, sia chiaro.
la mia esperienza personale più vicina si limita ai racconti di mio padre, bancario da una vita, costretto spesso e volentieri ad avere a che fare dei novellini, per l'appunto soprannominati 110 e lote, che sono delle frane con qualsiasi tipo in pratica, e non solo per i primi tempi. ma per entrarci in banca oramai il 110 è d'obligo o quasi. ed il bancario non è più nemmeno più il mestiere di 40, 30 ma anche 20 anni fa.

per il resto, d'accordo con ogni parola di Spree (ma va? :lol2: ). anzi, debbo chiedergli perdono: ho suggerito una risposta ad un mio amico al test di scienza politica di ieri.