Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3
Posted: 24/12/2012, 0:06
Stesse identiche parole che ho usato con un amicoTim-D wrote:Lo so lo so, ero uno di quelli lì. Noi mai una partita tranquilla, manco su un 4-0
Stesse identiche parole che ho usato con un amicoTim-D wrote:Lo so lo so, ero uno di quelli lì. Noi mai una partita tranquilla, manco su un 4-0
http://www.youtube.com/watch?v=d3Cys_E_7TwTim-D wrote:Non lo riteneva pronto e come anticipato da answer, ne fu suggerito il prestito. Il perchè o il per come difficile stabilirlo non essendo mai entrato a fondo il diretto interessato, non sarebbe altrimenti un segreto di pulcinella per l'appunto. De gustibus.negher wrote:
Domanda da fuori GRA: ma perché Montella voleva silurare Lamela? Lo riteneva immaturo per la Roma oppure perché non vuole teste calde in spogliatoio? Il talento e' davanti agli occhi di tutti e per il gioco di Montella ci stava alla stragrande.
Rivolgo però ora io una domanda a te/voi: cosa vi fa pensare che Lamela sia una testa calda? Questo ragazzo si è applicato con impegno ogni giorno, attestato dallo stesso coach e ripagata la sua fiducia a suon di gol e miglioramenti; a livello umano è di una timidezza disarmante davanti alle telecamere (un altro è N.Lopez che ce lo devi portare a forza), se lo vedi quelle rare volte che ci va è un continuo di tic nervosi e di evidente disagio, risposte molto secche e rapide; non strilla, non sbraita (se pensate al caso di Udine della scorsa stagione fu Osvaldo a fare il coatto), non fa robe strane. Non so perchè appare cosi, a meno che sto prendendo un granchio io e vi ho capiti male![]()
A me questo ragazzo fa impazzire sia per il talento e sia per la testa. E' da inizio stagione che si impegna ad ogni santo allenamento, ha "subito" le dichiarazioni di Zeman che lo punzecchia spesso (abitudine che ha con i giocatori su cui punta maggiormente...) e lui risponde sempre sul campo.defendthestar wrote:http://www.youtube.com/watch?v=d3Cys_E_7Tw
Personalmente non ho nessuna idea sul carattere di Lamela, mi agganciavo solo al post di Ghista in cui si faceva un paragone fra teste calde con l'amico di Delio Rossi.Tim-D wrote: Rivolgo però ora io una domanda a te/voi: cosa vi fa pensare che Lamela sia una testa calda? Questo ragazzo si è applicato con impegno ogni giorno, attestato dallo stesso coach e ripagata la sua fiducia a suon di gol e miglioramenti; a livello umano è di una timidezza disarmante davanti alle telecamere (un altro è N.Lopez che ce lo devi portare a forza), se lo vedi quelle rare volte che ci va è un continuo di tic nervosi e di evidente disagio, risposte molto secche e rapide; non strilla, non sbraita (se pensate al caso di Udine della scorsa stagione fu Osvaldo a fare il coatto), non fa robe strane. Non so perchè appare cosi, a meno che sto prendendo un granchio io e vi ho capiti male![]()
Non ho capito se è per confermare le mie parole o per smentirle, perchè direi più la prima della secondadefendthestar wrote: http://www.youtube.com/watch?v=d3Cys_E_7Tw
Assolutamente d'accordo, io lo adoro, non a caso scatterà a breve la maglietta, privilegio di pochissimi nel mio armadio. Comunque per la questione "mediaticità", meglio per lui se acquisisce anche questo strumento, indispensabile per chi vuol essere campione a livello internazionale, anche se a una certa chissene, basta che segni e sfoderi alte prestazioniScorpyon wrote: A me questo ragazzo fa impazzire sia per il talento e sia per la testa. E' da inizio stagione che si impegna ad ogni santo allenamento, ha "subito" le dichiarazioni di Zeman che lo punzecchia spesso (abitudine che ha con i giocatori su cui punta maggiormente...) e lui risponde sempre sul campo.
In questa intervista si vede sia il ragazzo di 20 anni "agitato" davanti alle telecamere e sia un ragazzo pronto "mentalmente" nel rispondere in maniera netta a domande anche "scomode".
Daje Eric
so' ragazzi (cit)negher wrote:
Personalmente non ho nessuna idea sul carattere di Lamela, mi agganciavo solo al post di Ghista in cui si faceva un paragone fra teste calde con l'amico di Delio Rossi.
Visto alcune volte in campo mi sembrava avesse alcuni atteggiamenti da truzzetto il che però non implica che possa essere un professionista esemplare (CR7 docet).
Prima le parole dell'amministratore delegato Sandro Mencucci contro l'arbitraggio di Inter-Fiorentina, poi le lamentele per la direzione di gara nella sfida contro il Bologna da parte del patron Andrea Della Valle e di Stevan Jovetic, infine l'umore nerissimo di Cuadrado nel dopo partita di Verona domenica scorsa. Seppure in silenzio, la Fiorentina ha 'segnato' almeno quattro episodi decisivi nelle ultime tre partite: segnatamente le mancate espulsioni per doppio giallo di Samuel (Inter), Natali (Bologna) e Dramé (Chievo Verona), e il rigore non concesso domenica scorsa al 'Bentegodi' per un fallo in area su Roncaglia.
C'è chi suggerisce ai vertici viola di preparare un dossier, o comunque di farsi sentire nelle prossime riunioni di Lega. Per il momento tutto viene semplicemente 'registrato', pronto ad essere utilizzato qualora vi fosse un prossimo caso clamoroso avverso alla rosa di Montella.
C'e' chi farebbe qualunque cosa per delle briciole, c'e' chi manco si ricorda ciò che ha fatto giusto venti minuti prima.Scorpyon wrote:Dopo Ghirardi a 90 gradi, arriva Della Valle a mettersi in quella posizione![]()
Ricordo al Sig. Della Valle un po' di cosette riguardanti la sua Fiorentina e le "lamentele"...Prima le parole dell'amministratore delegato Sandro Mencucci contro l'arbitraggio di Inter-Fiorentina, poi le lamentele per la direzione di gara nella sfida contro il Bologna da parte del patron Andrea Della Valle e di Stevan Jovetic, infine l'umore nerissimo di Cuadrado nel dopo partita di Verona domenica scorsa. Seppure in silenzio, la Fiorentina ha 'segnato' almeno quattro episodi decisivi nelle ultime tre partite: segnatamente le mancate espulsioni per doppio giallo di Samuel (Inter), Natali (Bologna) e Dramé (Chievo Verona), e il rigore non concesso domenica scorsa al 'Bentegodi' per un fallo in area su Roncaglia.
C'è chi suggerisce ai vertici viola di preparare un dossier, o comunque di farsi sentire nelle prossime riunioni di Lega. Per il momento tutto viene semplicemente 'registrato', pronto ad essere utilizzato qualora vi fosse un prossimo caso clamoroso avverso alla rosa di Montella.
Considerando che:Rasheed wrote:Sabato non sono potuto uscire per vari motivi...
ho visto i migliori primi 60 minuti dell'anno calcistico insieme a Real Madrid-Barcellona ritorno di Supercoppa e a Real Madrid-Borussia Dortmund...
This is Football
Concordotheanswer74 wrote:Considerando che:
a) sei un laziale
b) ti stimo, perchè ne capisci
complimenti che valgono tripli, anzi quadrupli.
[comunque, personalmente, sposo la tua tesi, e quella di Zeman: in ottica 90 minuti giocammo meglio vs la Fiore, ma se analizziamo solo un'oretta, beh, sabato è stato il nostro top del top]
Bah, ancora non riesco a comprendere questa decisione...theanswer74 wrote:Ah, quasi quasi mi dimenticavo. Figa la storiella della partita di CI spostata da Roma a Firenze per evitare la concomitanza con Lazio-Catania che si gioca la settimana dopo.
Bisogna essere dei geni per inventarsi una simile perla.
Vento? No, questa è Bora!
Tra pochi giorni la Roma partirà per gli Stati Uniti, dove sosterrà un brevissimo richiamo atletico all’ESPN Wide World of Sports Complex di Orlando. Tra i giocatori più attesi negli Usa figura Daniele De Rossi, che ha rilasciato una breve intervista al The New York Times.
È corretto dire che ti trovi bene a Roma?
“Sono nato a Roma. Per me è normale giocare qui. Non ho mai cercato di giocare per un altro team, né ho veramente voluto. Per me è incredibile, è fantastico. La prima volta che sono entrato al Centro Sportivo avevo 12 anni. E 'la mia casa”.
Il calcio ha così tanta attenzione in Italia, soprattutto per le squadre di Roma. Come vivi la pressione?
“Credo che alcuni giocatori, che vengono a giocare qui, la sentano parecchio. Io ci sono abituato, tu cresci avvertendola anche quando sei un semplice tifoso. E 'qualcosa con cui semplicemente convivi”.
Come accaduto per alcuni club inglesi, i nuovi proprietari americani stanno progettando di costruire uno stadio e desiderano espandere il marchio Roma in tutto il mondo. Cos’è cambiato con la nuova proprietà?
“In tutto il mondo i proprietari sono diversi. Qui sono cambiate parecchie persone: i dirigenti, gli allenatori, i giocatori. Tutto è cambiato. Ma c'è la stessa passione per gestire bene questo club. Credo che per questi proprietari la Roma sia un progetto a lungo termine; speriamo ci portino a vincere qualcosa di importante. Prima, la proprietà era una famiglia che ha speso tutta la sua vita per la Roma. Ora questo è cambiato, ma anche loro stanno lavorando con passione”.
Di recente, ci sono stati episodi di razzismo e antisemitismo che hanno coinvolto i tifosi della Lazio, l'altro club di Roma, i quali hanno soprannominato la Roma il "club ebraico". Pensi che questo sia un problema in Italia, nel calcio e nella società?
“Parlando con i miei compagni di squadra, di molte nazionalità diverse, loro dicono di percepire una grande differenza con il calcio a Roma rispetto a quello di altre città e dei rispettivi club. Penso che, in un certo senso, si tratti di un problema italiano. Fa parte della maniera italiana di vivere e parlare di calcio. Io gioco con molti giocatori di colore e religioni diversi, e mi spiace per come vengano trattati. In merito al razzismo a Roma, credo che si tratti davvero di una piccola parte di tifosi della Roma e della Lazio. E 'un problema del mondo che si trasmette al calcio. Si tratta di un problema di molte persone che seguono il calcio”.
Dove hai imparato a parlare inglese così bene?
“A scuola e ora anche grazie alla mia ragazza. Suo padre è americano e sua madre inglese”.
La Roma tornerà negli Stati Uniti dopo Natale. E 'un viaggio che tu ei tuoi compagni attendete o preferireste rimanere in Italia durante la pausa?
“Sono eccitato. Devo dire che mi piacciono parecchio gli Stati Uniti. Ho passato molto tempo lì in vacanza. Amo il vostro Paese. Sarà positivo trascorrere lì cinque giorni di allenamenti e di lavoro, ma ci sarà occasione anche per divertirsi con mia figlia e la mia fidanzata. Quando vengo negli Stati Uniti, di solito vado a New York e, a volte, a Las Vegas. Lo so, non è molto culturale!”
Quest'anno la Roma ha un nuovo allenatore e questo ha comportato alcuni cambiamenti per la squadra e per te, in particolare. E 'stato difficile?
“Sì, è qualcosa di nuovo per me. Abbiamo un nuovo allenatore ma anche parecchi nuovi giocatori molto bravi, come Michael Bradley. Il mio compito è quello di giocare nello stesso ruolo a centrocampo, ma è stato difficile per me trovare lo spazio che ero abituato ad avere. Devo solo lavorare sodo e con professionalità, e sono sicuro che presto avrò più possibilità di giocare”.
Ultimamente si è molto scritto e parlato della tua intenzione di andare a giocare per Roberto Mancini al Manchester City, in Inghilterra, durante il periodo di trasferimento di gennaio. E’ vero?
“Mr. Pallotta ha detto che non sono sul mercato, non sono in vendita. Ripeto, mi piacciono ancora questa città e il club. Tutto ciò che amo è qui. Sarebbe così difficile per me, se dovessi cambiare. Se alcuni club mi vogliono, il mio manager dovrà parlare con loro. Non so nulla di questa indiscrezione sul City”.
Davvero? Sei sincero?
“Va bene. Ho sentito queste voci. Sono sicuro che il mio futuro sarà buono, non importa dove giocherò. Spero un giorno di fare un’esperienza negli Stati Uniti. Ho parlato a lungo con Michael di questa cosa. Mi piacerebbe andare negli Stati Uniti per giocare ma sono ancora giovane, ho 29 anni. Io vivo per questo club. La mia storia è che io vivo per il club e, per me, lasciando sarebbe un dramma, un grande dramma. Mi piacerebbe restare qui. Non tutti i giocatori hanno la mia stessa storia. Alcuni giocatori cambiano città, Paesi e club fin da giovani. È normale per loro. Per me non è il modo di fare il mio lavoro”.
Bada che mi hai fatto ricordare. Impressionante la tenuta e le performance del secco (Simplicio lo avrà doppiato settordicimilavolteScorpyon wrote:Condivido, c'è stima in queste terre.theanswer74 wrote:Considerando che:
a) sei un laziale
b) ti stimo, perchè ne capisci
complimenti che valgono tripli, anzi quadrupli.
Concordo![]()
theanswer74 wrote: Comunque, professionista esemplare, e Zeman se ne è accorto già quest' Estate, quando nelle prove di resistenza i risultati erano i seguenti:
prima l'etiope-argentino Erik, poi Zeman in motorino, poi il resto della truppa (con Lamela seduto a tavola, post doccia, ad attenderli).