"Se trovo chi va in giro a fare nove serie sulla 'Piovra' e a scrivere libri" che trattano della mafia, "e a farci fare una così bella figura, giuro che lo strozzo".
...perchè è normale, se uno ruba, non è colpa sua che è un ladro, ma è colpa dello sbirro che l ha acchiappato e del giudice che lo incrimina, allo stesso motivo se uno ammazza, non è colpa sua che è un assassino, ma è colpa di chi ne parla, del giornalista che indaga...la tv non può permettersi di farci fare "brutta figura" la tv deve essere piena di grandi fratelli, di uomini e donne, di zelig, di beautiful e cento vetrine, di chi ha incastrato peter pan, basta brutte figure, cioè si possono anche fare l' importante è non parlarne, che è quello che fa la differenza, la mafia deve continuare ad ammazzare e a delinquere, ma noi riempiano la tv di veline, gossip, stronzate e barzellette...BASTA BRUTTE FIGURE.
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VITTIME DI MAFIA[/align]
XIX secolo
Anni 1860
* Giovanni Corrao (3 agosto 1863).
Anni 1870
* Mario Pàncari (12 marzo 1871) giovane benvoluto, onesto e di retti principi, aspirante ad amministrare la sua città. Ucciso una sera con una fucilata al petto nel pieno centro di Vittoria (RG). Mandante Giombattista Mazza-Iacono del clan Iacono.
Anni 1890
* Francesco Gebbia (10 ottobre 1892), consulente legale, Consigliere comunale di opposizione del Comune di Mezzojuso, assassinato nella piazza del paese a fucilate.
* Emanuele Notarbartolo (1 febbraio 1893), ex sindaco di Palermo, ex direttore generale del Banco di Sicilia.
* Emanuela Sansone (1896)
* Antonino D'Alba (1897), membro della cosca di Falde.
* Vincenzo Lo Porto e Giuseppe Caruso (24 ottobre 1897), due cocchieri affiliati alla cosca dell'Olivuzza.
XX secolo
Anni 1900
* Luciano Nicoletti (14 ottobre 1905), contadino socialista, impegnato nelle affittanze collettive per ottenere la gestione delle terre da parte dei contadini. Ucciso a Corleone (PA).
* Andrea Orlando (13 gennaio 1906), medico chirurgo nonché consigliere comunale socialista di Corleone, sosteneva anch'egli le affittanze collettive. Ucciso a Corleone (PA).
* Giuseppe (Joe) Petrosino (12 marzo 1909), figlio di emigranti, divenne ben presto tenente della polizia di New York, in particolare dell'Italian Legion, cioè gruppi di agenti italiani, a suo giudizio indispensabili per combattere la mafia americana. Stimato da Roosevelt per il suo impegno costante nel cercare di sconfiggere la mafia, allora chiamata Mano Nera, assicurò alla giustizia boss di alto calibro. Capì che la mafia, a New York, aveva le sue radici in Sicilia, tant’è che intraprese un viaggio in Sicilia per infliggerle il colpo mortale.
Anni 1910
* Lorenzo Panepinto (16 maggio 1911), maestro elementare nonché consigliere comunale socialista a Santo Stefano Quisquina, si batteva per i diritti dei contadini contro lo strapotere dei feudatari collusi. Viene ucciso Santo Stefano Quisquina.
* Mariano Barbato (1914), esponente di spicco del Partito socialista del tempo, viene ucciso nel 1914.
* Giorgio Pecoraro (1914).
* Bernardino Verro (3 novembre 1915), sindaco socialista di Corleone si batteva anch'egli per le affittanze collettive.
* Giorgio Gennaro (1916), prete non gradito a Cosa Nostra, viene ucciso a Ciaculli (PA) per aver denunciato il ruolo dei mafiosi nell'amministrazione delle rendite ecclesiastiche.
* Giovanni Zangara (29 gennaio 1919), dirigente contadino e assessore della giunta socialista a Corleone, viene ucciso a Corleone (PA).
* Costantino Stella (6 luglio 1919), arciprete di Resuttano, era uscito dalla sacrestia e si era dedicato ad importanti attività sociali. Viene accoltellato il 19 giugno per poi morire il 6 luglio a Resuttano (CL).
* Giuseppe Rumore (22 settembre 1919), segretrario della Lega contadini, viene ucciso a Prizzi (PA).
* Alfonso Canzio (19 dicembre 1919), presidente della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Barrafranca (EN).
Anni 1920
* Giuseppe Zaffuto (morto il 26 dicembre 1920), Gaetano Circo (morto a Palermo il 4 febbraio 1921), Calogero Faldetta (morto a Palermo il 31 dicembre 1920), Carmelo Minardi (morto a Palermo il 26 dicembre 1920), Salvatore Varsalona (morto il 27 dicembre 1920): il 26 dicembre 1920, quattro persone incappucciate, rimaste sconosciute, lanciarono una bomba all'interno della sezione socialista di Casteltermini (sita in via Nazario Sauro), in quel momento piena di militanti. L'esplosione provocò, oltre a numerosi feriti, la morte del prof. Zaffuto, segretario locale, insieme a quattro contadini iscritti al partito. Dall'accertamento compiuto dai carabinieri, incaricati di indagare sul grave attentato, risultò che l'atto criminale venne compiuto dalla mafia della Valle del Platani, «perché le cooperative agricole socialiste avrebbero provocato la fine dei campieri della mafia che indisturbati imperavano su tutte le campagne e su tutti i i proprietari».
* Nicola Alongi (1 marzo 1920), dirigente socialista e anima del movimento contadino, viene ucciso a Prizzi (PA).
* Paolo Li Puma e Croce Di Gangi (settembre 1920), contadini nonché consiglieri comunali socialisti di Petralia Soprana, vengono uccisi a Petralia Soprana (PA).
* Paolo Mirmina (3 ottobre 1920), combattivo sindacalista socialista, viene ucciso a Noto (SR).
* Antonino Scuderi (9 ottobre 1920), segretario della cooperativa agricola nonché consigliere comunale socialista di Paceco, viene ucciso a Paceco (TP).
* Giovanni Orcel (14 ottobre 1920), segretario dei metalmeccanici di Palermo nonché promotore (assieme ad Alongi) del collegamento tra movimento operaio e movimento contadino nel palermitano. Era il candidato socialista alla provincia di Palermo quando viene ucciso a Palermo.
* Giuseppe Monticciolo (27 ottobre 1920), presidente socialista della Lega per il miglioramento agricolo, viene ucciso a Trapani.
* Stefano Caronia (1920), arciprete di Gibellina.
* Pietro Ponzo (1921).
* Vito Stassi (1921), dirigente del movimento dei contadini, viene ucciso a Piana degli Albanesi (PA).
* Giuseppe Cassarà e Vito Cassarà (1921).
* Giuseppe Compagna (29 gennaio 1921), contadino nonché consigliere comunale socialista di Vittoria.
* Domenico Spatola, Mario Spatola, Pietro Spatola e Paolo Spatola (febbraio 1922), parenti di Giacomo Spatola (presidente della locale società agricola cooperativa). Tutti uccisi a Paceco.
* Sebastiano Bonfiglio (11 giugno 1922), sindaco di Erice nonché membro della direzione del Partito Socialista, viene ucciso a Erice (TP).
* Antonino Ciolino (1924).
Anni 1930
Sezione vuota
Anni 1940
* Antonio Mancino (2 settembre 1943), carabiniere
* Santi Milisenna (27 maggio 1944), segretario della federazione comunista di Enna
* Andrea Raia (6 agosto 1944), organizzatore comunista
* Calogero Comajanni (28 marzo 1945), guardia giurata, viene ucciso una mattina a Corleone (PA). La sua colpa era stata quella di arrestare un boss in erba del calibro di Luciano Liggio.
* Filippo Scimone (1945), maresciallo dei carabinieri, viene ucciso nel 1945 a San Cipirello (PA).
* Calcedonio Catalano (1945).
* Nunzio Passafiume (7 giugno 1945), sindacalista
* Agostino D'Alessandro (11 settembre 1945), segretario della Camera del Lavoro di Ficarazzi
* Calogero Cicero, carabiniere semplice, viene ucciso in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (AG).
* Fedele De Francisca, carabiniere semplice, viene ucciso anch'egli in un conflitto a fuoco con dei banditi il 18 settembre 1945 a Palma di Montechiaro (AG).
* Michele Di Miceli, viene ucciso nel 1945.
* Mario Paoletti, viene ucciso nel 1945.
* Rosario Pagano, viene ucciso nel 1945
* Giuseppe Scalia (25 novembre 1945), segretario della Camera del Lavoro
* Giuseppe Puntarello (4 dicembre 1945), segretario della sezione di Ventimiglia (PA) del Partito Comunista
* Gaetano Guarino (16 maggio 1946), sindaco socialista di Favara (AG)
* Marina Spinelli, viene uccisa per sbaglio il 16 maggio 1946 a Favara
* Pino Camilleri (28 giugno 1946), sindaco socialista di Naro (AG)
* Nicolò Azoti, segretario della Camera del lavoro di Baucina (PA) colpito dalla mafia il 21 dicembre 1946 e morto il 23 dicembre 1946
* Accursio Miraglia (4 gennaio 1947), sindacalista, segretario della Camera confederale circondariale di Sciacca
* Epifanio Li Puma (2 marzo 1948), sindacalista ed esponente del Partito Socialista Italiano, capolega della Federterra
* Placido Rizzotto (10 marzo 1948), ex-partigiano, dirigente del Partito Socialista Italiano e segretario della Camera del Lavoro di Corleone
* Calogero Cangelosi (2 aprile 1948), esponente del Partito Socialista Italiano e sindacalista, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale
* Strage di Portella della Ginestra: 11 morti e 56 feriti (1 maggio 1947), contadini celebranti la festa del lavoro. Dell'eccidio venne accusato il bandito Salvatore Giuliano ma in realtà i mandanti erano alti esponenti della Democrazia Cristiana e i grandi mafiosi latifondisti.
Anni 1950
* Salvatore Carnevale (16 maggio 1955), sindacalista e militante del Partito Socialista Italiano di Sciara, in provincia di Palermo.
* Giuseppe Spagnolo (13 agosto 1955), sindacalista e dirigente politico
* Pasquale Almerico (25 marzo 1957), maestro elementare, sindaco di Camporeale e segretario della sezione locale della Democrazia Cristiana
Anni 1960
* Cataldo Tandoy (30 marzo 1960), ex capo della squadra mobile di Agrigento
* Cosimo Cristina (5 maggio 1960), giornalista
* Paolo Bongiorno (20 luglio 1960), sindacalista.
* Strage di Ciaculli (30 giugno 1963): il tenente dei carabinieri Mario Malausa, i marescialli Silvio Corrao e Calogero Vaccaro, gli appuntati Eugenio Altomare e Mario Farbelli, il maresciallo dell'esercito Pasquale Nuccio e il soldato Giorgio Ciacci, uccisi dallo scoppio di un'autobomba abbandonata dai mafiosi in campagna.
* Carmelo Battaglia (24 marzo 1966), sindacalista e dirigente politico del Partito Socialista Italiano di Tusa, in provincia di Messina.
Anni 1970
* Mauro De Mauro (16 settembre 1970), giornalista.
* Pietro Scaglione (5 maggio 1971), procuratore capo di Palermo.
* Antonino Lo Russo (5 maggio 1971), autista di Pietro Scaglione.
* Giovanni Spampinato (27 ottobre 1972), giornalista de "L'Ora" e de "L'Unità".
* Gaetano Cappiello (2 luglio 1975), agente di pubblica sicurezza.
* Giuseppe Russo (20 agosto 1977), tenente colonnello dei carabinieri.
* Carlo Napolitano (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina.
* Giuseppe di Fede (21 novembre 1977), presunto guardiaspalle del boss di Riesi, Giuseppe di Cristina.
* Peppino Impastato (9 maggio 1978), giovane attivista politico e speaker radiofonico di Cinisi, in provincia di Palermo.
* Calogero Di Bona (28 agosto 1979), maresciallo ordinario in servizio presso la casa circondariale Ucciardone di Palermo.
* Antonio Esposito Ferraioli (30 agosto 1978), cuoco.
* Filadelfio Aparo (11 gennaio 1979), vice Brigadiere della squadra mobile di Palermo.
* Mario Francese (26 gennaio 1979), giornalista.
* Michele Reina (9 marzo 1979), segretario provinciale della Democrazia Cristiana.
* Carmine Pecorelli (20 marzo 1979), giornalista.
* Giorgio Ambrosoli (12 luglio 1979), avvocato milanese liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona.
* Boris Giuliano (21 luglio 1979), capo della squadra mobile di Palermo.
* Cesare Terranova (25 settembre 1979), magistrato.
* Lenin Mancuso (25 settembre 1979), maresciallo morto insieme a Cesare Terranova.
Anni 1980
* Piersanti Mattarella (6 gennaio 1980), presidente della Regione Siciliana.
* Emanuele Basile (4 maggio 1980), capitano dei Carabinieri.
* Giovanni Losardo, militante comunista, già sindaco di Cetraro e segretario capo presso la procura della Repubblica del Tribunale di Paola. Assassinato il 21 giugno 1980.
* Gaetano Costa (6 agosto 1980), procuratore capo di Palermo.
* Vito Lipari (12 agosto 1980), sindaco DC di Castelvetrano (TP).
* Vito Jevolella (10 ottobre 1981), maresciallo dei carabinieri di Palermo
* Sebastiano Bosio (6 novembre 1981), medico, docente universitario.
* Pio La Torre (30 aprile 1982), segretario del PC siciliano.
* Rosario Di Salvo (30 aprile 1982), autista e uomo di fiducia di Pio La Torre.
* Gennaro Musella (3 maggio 1982), imprenditore.
* Strage della circonvallazione (16 giugno 1982): Salvatore Raiti, Silvano Franzolin, Luigi Di Barca e Giuseppe Di Lavore, carabinieri, e Alfio Ferlito, boss di Catania, uccisi a colpi di fucile AK-47 dai killer del boss Nitto Santapaola, che mirava a prendere il posto di Ferlito.
* Paolo Giaccone (11 agosto 1982), medico legale.
* Strage di via Carini (3 settembre 1982): Carlo Alberto Dalla Chiesa, generale dei Carabinieri e prefetto del capoluogo siciliano; Emanuela Setti Carraro, moglie di Carlo Alberto Dalla Chiesa, e Domenico Russo, agente di polizia, uccisi brutalmente mentre andavano a cena a Mondello.
* Calogero Zucchetto (14 novembre 1982), agente di polizia della squadra mobile di Palermo.
* Giangiacomo Ciaccio Montalto (26 gennaio 1983), magistrato di punta di Trapani.
* Mario D'Aleo (13 giugno 1983), capitano dei carabinieri.
* Pietro Morici (13 giugno 1983), carabiniere.
* Giuseppe Bommarito (13 giugno 1983), carabiniere.
* Bruno Caccia (26 giugno 1983), giudice.
* Strage di via Pipitone Federico (29 luglio 1983): Rocco Chinnici, capo dell'ufficio istruzione del Tribunale di Palermo, Mario Trapassi, maresciallo dei carabinieri; Salvatore Bartolotta, carabiniere; Stefano Li Sacchi, portinaio di casa Chinnici, uccisi dallo scoppio di un'autobomba, che provocò anche gravi danni alla facciata del palazzo adiacente.
* Salvatore Zangara (8 ottobre 1983), analista.
* Giuseppe Fava, (5 gennaio 1984), giornalista.
* Roberto Parisi (23 febbraio 1985), imprenditore e presidente del Palermo calcio, assieme al suo autista Giuseppe Mangano.
* Piero Patti (28 febbraio 1985), imprenditore. Rimane ferita anche la figlia Gaia di nove anni.
* Giuseppe Spada (14 giugno 1985), imprenditore.
* Strage di Pizzolungo (2 aprile 1985): Barbara Asta, signora morta nell'attentato con autobomba contro il sostituto procuratore Carlo Palermo, salvatosi miracolosamente; morti anche i due figli gemelli di Barbara Asta.
* Giuseppe Montana (28 luglio 1985), funzionario della squadra mobile, dirigente della sezione contro i latitanti mafiosi.
* Ninni Cassarà (6 agosto 1985), dirigente della squadra mobile di Palermo, e il suo collega Roberto Antiochia, agente di polizia.
* Graziella Campagna (12 dicembre 1985), diciassettenne di Saponara (ME) che aveva riconosciuto due latitanti.
* Claudio Domino (7 ottobre 1986), bambino di 11 anni che forse aveva assistito ad un sequestro di persona.
* Giuseppe Insalaco (12 gennaio 1988), ex sindaco di Palermo.
* Natale Mondo, (14 gennaio 1988), agente di polizia scampato all'attentato in cui persero la vita Ninni Cassarà e Roberto Antiochia, venne ucciso perché si era infiltrato nelle cosche mafiose.
* Alberto Giacomelli (14 settembre 1988), ex magistrato in pensione.
* Antonino Saetta (25 settembre 1988), giudice ucciso con il figlio disabile Stefano Saetta.
* Mauro Rostagno (26 settembre 1988), leader della comunità Saman per il recupero dei tossicodipendenti, dai microfoni di una televisione locale faceva i nomi di capi mafia e di politici corrotti. Venne assassinato a Valderice (TP).
* Antonino Agostino (5 agosto 1989), agente di polizia, e la moglie Ida Castelluccio, incinta di cinque mesi.
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