DocJ wrote:
Il problema è che in questo caso è inevitabile ricorrere ai numeri, parlare per "sentito dire" e perdersi in improbabili ragionamenti deduttivi.
Non credo che molti possano sostenere di avere visto Wilt giocare se non il filmati d'epoca.
Il mio discorso non è "contro Chamberlain": cerco solo di evidenziare la debolezza, sul piano logico, di argomenti basati sull'estrapolazione del dato statistico.
I numeri non stanno dalla parte di nessuno perchè devono essere "pesati", soprattutto quando si confrontano contesti così diversi, come la NBA degli anni '60 e quella degli anni '90. Si entra, quindi, necessariamente nel campo della soggettività. Il mio obiettivo è proprio di dimostrare che "l'argomento numeri" a favore di Chamberlain non regge.
il problema è che puoi trovare miriadi di persone che possono dimostrarti come il tuo discorso possa essere considerato giusto, ma a vantaggio di chi ha giocato negli anni '60.
cioè i numeri potrebbero essere più pesanti in un'epoca in cui i realizzatori non erano tutelati (anzi ostacolati dai regolamenti per evitare segnassero troppo) a dispetto di un'epoca in cui si cambiavano le regole per agevolarli far segnare loro di più.
un'epoca in cui in NBA ci giocavano 100 persone (la creme de la creme) a dispetto di un'epoca in cui nella nba ci giocavano 350 persone e per logica conseguenza chi negli anni 60 non avrebbe trovato posto nella lega, negli anni '90 avrebbe potuto giocarci.
e si potrebbe continuare a lungo.
ora il discorso è delicato, è ovvio che va tutto ponderato bene, ma è giusto affermare che i numeri vanno pesati, ma non è così scontato che il peso penda a favore di chi giocava negli anni 90.
sotto certi aspetti decisamente sì. sotto altri decisamente no.