koper wrote:
quanto pesano in percentuale nella scelta del pick i valori tecnici,fisici,l'età,la salute..il college o la school, il bonus richiesto, il commitment..etc
sempre che tu abbia il tempo e la pazienza per farlo..magari sul blog
mi stuzzica molto conoscere l'underground del mondo mlb..
Conta tutto, ma più di tutto conta la proiezione. A noi non interessa cosa possa fare uno adesso, ma cosa farà fra 3 o 5 anni. Per quello dobbiamo proiettarlo nel futuro col suo fisico, col suo atletismo, coi miglioramenti che sta facendo... e non è una scienza esatta. Ci sono dei giocatori che vengono rovinati per sempre, o che in realtà arrivano in fretta al loro massimo e non progrediscono più. Ci sono altri che vengono trasformati dai loro coach. L'importante è avere un processo chiaro e funzionale. Noi siamo strafelici delle nostre scelte fino alla fine del terzo giro, ma posso assicurarti che alcuni neanche vedranno l'MLB. Ed altri si. Sono cose che succedono. Strasburg non è neanche stato draftato alla fine del liceo. Era obeso, lanciava piano e non aveva controllo. Poi è cresciuto, ha lavorato bene col pitching coach e si è rimesso in forma. L'atletismo gli ha consentito di ripetere adeguatamente le proprie meccaniche, affinando il controllo e 3 anni dopo eccolo qui. Allora hanno sbagliato tutte le squadre e non draftarlo 3 anni fa? Assolutamente no. Ragazzi come lo Strasburg di 3 anni fa non diventano quasi mai niente. Poi trovi l'eccezione, ma è importante capire che sia un'eccezione. Anche i pitchers battono valido, ed anche Pujols fa degli out, ma se dovessi scegliere chi mandare a battere in un turno di battuta, sceglierei sempre Pujols. A volte andrà bene, altre volte no.
L'importante è avere le informazioni giuste ed avere lo schema giusto. Noi riteniamo di avere entrambe le cose e dunque di aver lavorato bene. Poi chissà, magari in realtà Borchering sarà un bluff. Magari lo sarà Pollock. Magari entrambi. Può succedere... quando diventi professionista trovi difficoltà che prima non trovavi e magari non riesci ad adeguarti.
Noi possiamo guardare a certe cose... le statistiche sono importantissime ed infatti le abbiamo analizzate. Ti danno un'idea rispetto alla competizione attuale (e soprattutto BB e K ti dicono molto, sia sui battitori che sui lanciatori). Poi per un lanciatore guardi il fisico, se crescerà ancora, la meccanica, l'azione di braccio, la "stuff" pura. Per un battitore anche analizzi l'atletismo, la forza che ha, il margine di crescita fisica, lo "swing plane" (la mazza fa un "ricciolo" o è piatta? Se è piatta probabilmente farà più contatto), la velocità del giro, la semplicità e pulizia dei movimenti, e via dicendo.
Alcuni giocatori poi vengono cambiati, rivoluzionati, ma è difficile da fare e quasi mai funziona. Poi certo, quando funziona, tutti ad indicare questo o quello. Ma è raro.
Gli errori vengono fatti quando vengono sopravvalutati alcuni aspetti, in genere l'atletismo. Perchè tutti pensano di poter insegnare le "playing tools" (tipo la battuta di contatto) ai giocatori, mentre cose tipo velocità ed atletismo non possono essere insegnate. In realtà nulla è facile da insegnare. Ci sono tanti atleti che vengono draftati che non sanno giocare... quanti di loro effettivamente imparano e si sviluppano? Pochissimi.
Da questo punto di vista, la peggiore scelta del primo giro è a mani basse quella di Jared Mitchell, atleta mostruoso che non ha la più pallida idea di cosa si faccia con una mazza da baseball. Magari riusciranno davvero a spiegarglielo ed insegnarglielo, ma al momento hanno draftato solo un atleta incredibile e nulla più. E se riusciranno ad insegnarglielo, sarà l'eccezione e non certo la regola, perchè c'è una differenza enorme fra un Justin Upton (atleta con playing tools pazzesche) ed Anthony Hewitt o Jared Mitchell, ma alcuni non le vedono, e fanno solo paragoni come atletismo. Poi quelli della seconda categoria falliscono, oppure anche quando non falliscono, sono comunque una delusione. Che cosa sta facendo Cameron Maybin? Tutti stanno ancora aspettando che rifinisca le sue caratteristiche, ma un conto è "fingere" in minor league, un conto è farlo in Major League. Lì, se il tuo gioco ha un buco, lo sfruttano. Allora Maybin? Delmon Young? Gente che gioca sotto il proprio teorico potenziale. Invece gente che sa giocare ma che non è spaventosamente atletica, come Youkilis o Pedroia, viene sottovalutata.
Noi abbiamo fatto un mix di scelte, ma fino a Keon Broxton abbiamo scelto solo gente "sicura". Broxton invece è quello che chiamiamo un toolbox. Non ha niente meno di Jared Mitchell, probabilmente è già adesso un giocatore migliore. E' un rischio, ma un conto è prendersi un rischio al terzo giro e sperare che vada bene, un conto è prenderselo al primo, sia per ragioni tecniche (al primo giro puoi ancora trovare gente buona da tutti i punti di vista), sia per ragioni economiche (Broxton prenderà un terzo di Mitchell... forse meno). Nella mia lista Mitchell e Levon Washington erano bassissimi, non a caso. Nel sondaggio "chi ha più probabilità di essere un flop in MLB?" fra le scelte del primo giro Mitchell ha vinto all'unanimità. Chissà, magari è il prossimo Griffey, ma prima dovrebbe smettere di girare le palle che gli passano sopra il caschetto. In ogni caso giocherà nelle College World Series con LSU, quindi gli potrete dare un'occhiata anche dall'Italia.
Per tornare agli altri punti citati:
- L'età: se è una scelta orientata puramente al potenziale finale, prendiamo il più giovane, ossia il liceale, che ha più tempo per svilupparsi e quindi più potenziale. Se però abbiamo due giocatori molto simili come potenziale finale, prendiamo il collegiale che comporta molti meno rischi.
- La salute: importantissima. Forse quest'anno abbiamo anche esagerato, ma i rischi fisici li abbiamo eliminati quasi tutti. Solo Gibson abbiamo tenuto, ma comunque è scivolato di qualche posizione (lo avremmo preso alla 35).
- La scuola o il college. Non contano per niente, a meno che non sia un college predisposto all'uccisione sistematica dei propri lanciatori. Ma anche in quel caso, prima controlliamo pitch counts, allenamenti e via dicendo... non è che li giudichiamo a priori.
- Il commitment: fondamentale. C'è gente che non è firmabile perchè vuole andare al college e allora buonanotte. Però prima si fanno controlli di tutti i tipi. Matzek sembra che voglia davvero andare al college. Purke no, ma se continua con quelle richieste ci finirà.
- Il bonus: niente, nei primi giri, perchè volevamo prendere i migliori secondo il nostro tabellone e l'abbiamo fatto. Dopo invece inizia a contare, perchè a seconda di quanti soldi ci aspettiamo di dare ai primi, il budget si riduce. A quel punto, si determina chi si può prendere e chi no. Come detto, c'era gente che al secondo giro sarebbe stata prendibile, ma al sesto non lo era più perchè avrebbe continuato a chiedere soldi da secondo giro... soldi che avevamo già bloccato per altri giocatori. Per una squadra come i Red Sox è roba che conta zero, infatti hanno continuato a draftare il miglior giocatore in giro. Dovrei guardare in maniera specifica, ma ad occhio e croce dal quinto al quindicesimo giro, hanno sempre avuto la scelta migliore del giro secondo me. Non a caso... ma perchè hanno risorse illimitate. Per loro non ha senso dire "questi soldi li diamo a lui, allora non possiamo darli all'altro", ecc... Loro prendono il migliore e poi pagano.
Ci sono anche squadre che hanno deciso di spendere poco. O di prendere gente con molto potenziale. Dipende dalla filosofia. Comunque gli errori vengono fatti quando si lascia troppo potere ad una singola persona. Anche da noi c'era chi amava questo o quell'altro giocatore in maniera "malsana". Può succedere. Infatti abbiamo votato su tutto... magari non faremo colpacci pazzeschi in questa maniera, ma in generale dovrebbe andare tutto un po' meglio.