Baseball e Business

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joesox
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

rene144 wrote: ...sostenitori del cap...
Stiamo usando l'espressione "salary cap" in senso lato.
Mi pare si capisca.
Se non si capisce, vuol dire che vogliamo molte più regole di quelle attuali.
E' ovvio che certi vantaggi di visibilità resteranno intatti. KC non è NY.
Nessuno chiede di deportare tre milioni di persone in Missouri.
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Rasheed
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Re: Baseball e Business

Post by Rasheed »

ah ovviamente io non pretendo di avere ragione(come fanno altri)...è una mia idea...cattiva o buona che sia...

a me piacciono presidenti come Zamparini e De Laurentiis. Che certo spendono. Quello che hanno. E non hanno introiti TV o da sponsor come quelli delle famose 3 (ma neanche di Lazio e Roma).

Rene poi ha ragione:certe piazze portano certi introiti a livello personale.Nella NBA c'è il cap.Ma voi pensate che se Lebron deciderà di lasciare Cleveland andrà a Portland?O New Orleans?O Memphis?Anche se avessero spazio?

Lebron se si muove va a New York. A Chicago. A Miami. A New Jersey, che si trasferisce dove? Ah si a New York.
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

joesox wrote: Se non si capisce, vuol dire che vogliamo molte più regole di quelle attuali.
No, si capisce, e Hobbit ha fatto anche degli esempi concreti. Ma a quel punto il problema passa da "inefficace" ad "inattuabile", perchè per farlo "bene" servirebbero tanti di quei cambiamenti che uno sport tradizionalista e con delicati equilibri fra lega ed assogiocatori non riuscirà mai a far passare.
La mia previsione è che nel prossimo CBA Selig si batterà per il cap (slegato da tutto il resto) e per il draft internazionale. Facendo tutti felici in superficie e creando moltissimi problemi sottostanti, perchè a Selig interessano le impressioni e deve preparare la sua "legacy", ed il modo in cui verrà ricordato. E' ormai agli sgoccioli, e non si interesserà di problemi concreti, quanto di cementare la sua immagine negli annali. Il disastro dovrà ripulirlo il suo successore anni dopo, e saranno soprattutto problemi interni, magari anche invisibili al fan medio ma molto reali, oltre al probabile controsenso di mantenere i playoffs allargati ugualmente.
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Re: Baseball e Business

Post by Dreamer »

Rasheed wrote: Di cannibale ne nasce uno ogni 40 anni. Verissimo. Ma nella storia chi ha sempre guidato i medaglieri(non solo del nuoto)? USA,URSS,Germania,Gran Bretagna.Adesso arriva la Cina. Potenze economiche. Per un certo periodo c'era la DDR, nazione che investiva enormi cifre di denaro in attività di laboratorio che non mi va neanche di citare.

Il caso,la novità,è Bolt.O Donovan Bailey. O la Pellegrini. Altrimenti vincevano,vincono e vinceranno gli americani.Perchè con soldi per giovani,crescita,progetti,ecc. che non ha nessuno. E se non vinceranno loro saranno le altre potenze. Che infatti li seguono a ruota.
Ribadisco il concetto, mettere sullo stesso piano il business degli sport americani e le olimpiadi non ha senso. Negli sport americani e negli sport professionistici in generale si compra soprattutto e in discreta parte si costruisce con le farm. Negli sport olimpici no. Una nazione non puo' comprare gli atleti....piuttosto fa sviluppare un movimento sportivo al fine si' di creare campioni ma soprattutto di sviluppare lo sport come elemento fondamentale per la crescita' della societa'. Chi e' che fa gli impianti da cui escono i vari Carl Lewis, Michael Johnson e Spitz? I governi. Gli stati. Che come sappiamo non fanno business perche' non sono aziende ma hanno l'obiettivo primario di creare strutture sportive per migliorare i bisogni della collettivita'. E anche per far nascere nuovi Carl Lewis, certamente. Ma tutto cio' non e' come andare al supermercato come fa il Real. Che poi le olimpiadi siano diventate business...che poi quei 15 giorni siano venduti alle tv ricavando miliardi ci sta (devi coprire i soldi che la nazione ospitante deve spendere per costruire tutto). Ma ripeto, parlando di sport olimpici siamo in una logica completamente diversa.
E non si tratta solo di novita'. Alle olimpiadi da anni si registra un trend opposto. Sono sempre di piu' le nazioni che vincono e la concorrenza e' sempre piu' spietata. Le Antille, Bolt o non Bolt dominano da anni le discipline di velocita'. Nel fondo l'Africa e' la padrona assoluta (che PIL hanno paesi come Kenia o Etiopia?). Cuba, la poverissima Cuba da anni sta in mezzo alle grandi (anche se a Pechino ha deluso). L'Australia ha un PIL sicuramente inferiore a Francia e Germania, a Pechino ha doppiato la prima nel medagliere ed ha quasi raggiunto la seconda. Gli esempi in questo senso sono tanti.
Rasheed wrote: Lebron se si muove va a New York. A Chicago.
Nessuno lo mette in dubbio....sarei pronto a scommetterci anch'io. Ma e' pur vero che in passato alcune piccole hanno avuto la forza di sfidare le grandi. Una volta Zico e' andato a Udine e Maradona ha scelto di vivere vicino al Vesuvio. Al giorno d'oggi uno finirebbe all'Inter e l'altro al Real. I troppi soldi eliminano la competizione e senza competizione lo sport muore, Rasheed. Ma una volta non era cosi'.
Altro esempio. Mantovani per anni ha resistito agli assalti di altre squadre e ha tenuto due gioielli da 90 come Mancini e Vialli. Vincendo in Italia e in Europa. Al giorno d'oggi i 2 dopo un paio d'anni a Genova avrebbero preso come destinazione Chelsea o Barcellona.
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Re: Baseball e Business

Post by ItalianBlueJay »

Dreamer wrote: .... I governi. Gli stati. Che come sappiamo non fanno business perche' non sono aziende ma hanno l'obiettivo primario di creare strutture sportive per migliorare i bisogni della collettivita'.
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

Dreamer wrote: Ribadisco il concetto ... Cuba, la poverissima Cuba ... Una volta Zico e' andato a Udine
Eh, Dreamer, un k+ per ogni post non riesco a dartelo!

Il cerchio si chiude. Non dico che noi vecchi sappiamo come vanno le cose, ma certo sappiamo da dove arriviamo.
L'Udinese ha sempre avuto dei presidenti visionari, nel bene per lo più.
A parte il vecchio Dino Bruseschi del quale mi parlavano nonno, papà e zio. Scudetto sfiorato nel 1955 e poi la scoperta di Zoff, Burgnich, Cudicini, Virgili. Poi venne Teofilo Sanson, quello del chiosco del gelato a Torino, oggi un milione di gelati al giorno, che un giorno mise la scritta Sanson sui pantaloncini dei giocatori. Beccò una multa ma inventò la sponsorizzazione nel calcio. Veniva dal ciclismo dove le scritte sulle maglie erano un must. Portò l'Udinese dalla C alla A in tre anni.
E poi Lamberto Mazza, un romano, presidente della Zanussi di Pordenone. Zico doveva andare alla Juventus. Mazza e Dal Cin, il GM, invece lo convinsero a venire a Udine.
Nella stessa estate Toninho Cerezo finì alla Roma, che non vinceva uno scudetto da secoli (presidente era Viola). La Juve non ci voleva stare. La FIGC (anni dopo capiremo anche il perchè) decise che i due brasiliani non potevano essere tesserati.
Ricordo ancora la manifestazione in piazza XX Settembre a Udine con i cartelli "O Zico o Austria!".
Le minacce di Viola di non iscrivere la Roma al campionato. Le pagò care. Sul campo.

Ma come!
Una provinciale che sfida le grandi? Che ruba loro i giocatori?
L'Udinese arrivò "solo" sesta, alla fine. E Zico si prese tanti calci negli stinchi. Mai protetto dagli arbitri.

I Bulls prima di Jordan erano una squadraccia.
I 49ers prima di Joe Montana facevano ridere. A parte due anni nel 1970-71.
I Buccaneers hanno vinto il Superbowl. Avevano avuto 17 su 26 stagioni precedenti (dalla loro nascita) con almeno 10 sconfitte. E fino a Tony Dungy due sole stagioni vincenti.
I formidabili Steelers dal '33 al '71 ebbero la miseria di 5 stagioni vincenti, ed anche quelle 5 volte persero sempre almeno 4 partite, non andando MAI ai PO.
Il talento nella NHL è distribuito. Oppure sarebbe meglio che Ovechkin, Malkin e Crosby giocassero tutti con Montreal. Visto che hanno soldi, seguito, titoli e passione?

Insomma mi pare che ci sia molto in comune riguardo a certe scelte.
A certi modi di intendere lo sport.

Sarà difficile, come dice Renè.
Selig vuole lasciare il suo sigillo e farà un gran casino?

Un saggio ebreo disse: "Il compito che ci spetta è particolarmente arduo, non sta a noi finire il lavoro, ma non siamo neppure liberi di ritirarci."
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

Dreamer wrote: I troppi soldi eliminano la competizione e senza competizione lo sport muore, Rasheed.
Ma siamo davvero sicuri di questo?

O meglio, siamo sicuri che la competizione debba includere pari possibilità per le squadre minori? Siamo sicuri che la competitività delle piccole sia necessaria per aumentare il seguito ed il giro d'affari? O in realtà va sufficientemente bene se le piccole partecipano e le grandi si giocano il titolo? E' idealmente bello che tutti abbiano pari possibilità e sarebbe "romantico" se Chievo e Siena si giocassero lo scudetto di calcio all'ultima giornata, ma avrebbe lo stesso seguito di un campionato con Inter, Milan e Juventus che se lo giocano punto a punto? Io non sono convinto di questo, anzi sono piuttosto sicuro del contrario, nonostante sia una minestra riscaldata anno dopo anno. La Champions League, sostanzialmente eliminando i paesi minori ha arricchito i ricchi, eppure il giro economico è maggiore e così anche l'interesse. C'era del fascino nel vedere Sampdoria-Stella Rossa (campioni nazionali), ma Milan-Manchester United (anche se entrambe terze l'anno precedente) vende immensamente di più. Si sostiene che senza le piccole lo sport morirebbe. Che le grandi non possano giocare da sole. E sostanzialmente questo implica che un'ipotetica superlega calcistica con le 20 più ricche/famose/prestigiose del continente non funzionerebbe mai. Ma non è esattamente quello che succede nello sport americano, ossia un campionato chiuso e riservato alle X più ricche? Quelle piccole possono affiliarsi nelle minors o fare le leghe indipendenti, ma non giocare contro le grandi.

E comunque non vedo in che modo il discorso sull'impossibilità di competere delle squadre minori si applichi all'MLB. Negli ultimi 3 anni abbiamo visto nei playoffs squadre come Tampa Bay, Arizona, Minnesota, Cleveland, Milwaukee e Colorado, ossia squadre "povere", e 2 di queste sono arrivate alle World Series addirittura.
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Re: Baseball e Business

Post by Pablets »

rene144 wrote: C'era del fascino nel vedere Sampdoria-Stella Rossa (campioni nazionali)
2-0 a Genova, 3-1 a Sofia (campo neutro), girone semifinale della Coppa Campioni 1991/1992. La Stella Rossa era campione in carica. Ci qualificammo alla finale di Wembley. Non puoi farmi questo...mannaggia all'aver introdotto l'argomento calcio. Scusate :piango:
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Re: Baseball e Business

Post by Dreamer »

rene144 wrote: E comunque non vedo in che modo il discorso sull'impossibilità di competere delle squadre minori si applichi all'MLB. Negli ultimi 3 anni abbiamo visto nei playoffs squadre come Tampa Bay, Arizona, Minnesota, Cleveland, Milwaukee e Colorado, ossia squadre "povere", e 2 di queste sono arrivate alle World Series addirittura.
Si lo so che in MLB come competitivita' siam messi molto meglio rispetto al calcio. Io parlo a livello di rischio che un giorno le cose vadano a finire come il nostro pallone e sarebbe davvero una sciagura.
Ok brave a tutte le squadre minori che hai elencato che in questi anni hanno fatto i PO. Pero' poi facciamo la controprova...tra 15 anni vediamo quante altre volte Tampa e Milwaukee vanno ai PO e poi ne parliamo  :penso:
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Re: Baseball e Business

Post by joesox »

rene144 wrote: Ma siamo davvero sicuri di questo?
...un'ipotetica superlega calcistica con le 20 più ricche/famose/prestigiose del continente non funzionerebbe mai. Ma non è esattamente quello che succede nello sport americano, ossia un campionato chiuso e riservato alle X più ricche?
E comunque non vedo in che modo il discorso sull'impossibilità di competere delle squadre minori si applichi all'MLB. Negli ultimi 3 anni abbiamo visto nei playoffs squadre come Tampa Bay, Arizona, Minnesota, Cleveland, Milwaukee e Colorado, ossia squadre "povere", e 2 di queste sono arrivate alle World Series addirittura.
Non siamo sicuri di nulla.
Al 100% chi lo può sapere? C'è una correlazione tra spese e W, quindi tra spese e partecipazioni ai PO.
La superlega europea del calcio la renderebbe simile alle 4 leghe pro americane. Quanto meno si affronterebbero squadre simili come payroll.

Ovvio che nella MLB l'associazione giocatori non vuole nulla. E' guidata da squali peggiori dei proprietari che dirigono mille giocatori con capacità di comprensione che è quella che è. Dietro mille agenti che soffiano sul fuoco e che pensano solo al biglietto verde. Anche i proprietari pensano ai soldi, ma molti di essi sanno che un prodotto "decente" devono comunque metterlo in campo.

Oggi - secondo me - la NFL ha il sistema migliore, poi viene la NHL, poi la NBA davanti alla MLB.
Il calcio (serie A, Liga, Premiership) sta molto molto indietro, anche rispetto al baseball; ma il baseball sta indietro rispetto alla NFL dove negli ultimi 6 anni sono andati ai PO tutti meno uno. Nel baseball non è così. KC, Pitt, beh sappiamo che alcuni non ci vanno da un bel po'.
Nella NFL mi pare che ci siano praticamente tutti esauriti ovunque. Nel baseball a Tampa (e qui bisogna anche saper scegliere dove mettere le franchigie) non ci sono esauriti neanche nell'anno dopo le WS. La NFL si è espansa in posti logici per il football, Tennessee, Jacksonville, Carolina, Houston.

Il sistema perfetto non esiste, la NFL e la NHL hanno problemi, anche importanti, ma nessuno ha mai fatto una offseason come quella degli Yankees lo scorso anno, o anche in anni passati. Il problema non è nato nel 2008, ma molto prima. Non c'erano i forum su cui discuterne, ma le razzie dei free agents e gli stipendi altissimi sono iniziati almeno dieci-dodici anni fa a New York, forse anche prima.
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Re: Baseball e Business

Post by Gio »

Dreamer wrote: Si lo so che in MLB come competitivita' siam messi molto meglio rispetto al calcio. Io parlo a livello di rischio che un giorno le cose vadano a finire come il nostro pallone e sarebbe davvero una sciagura.
Ok brave a tutte le squadre minori che hai elencato che in questi anni hanno fatto i PO. Pero' poi facciamo la controprova...tra 15 anni vediamo quante altre volte Tampa e Milwaukee vanno ai PO e poi ne parliamo  :penso:

Hmmmm, c'e` un errore di fondo, che si sta portando avanti da un po nel discorso in generale. Ilproblema di base non e` se e/o quanto Tampa o Miwaukee, ma anche San Diego o Bosto e NY, vinceranno in un futuro piu  meno lontano. Il vero parametro di misura e` quanto la MLB avra guadagnato in totale. Parlare di singole squadre non ha molto senso in MLB, ma anche in altri spor americani, come detto prima il sistema MLB e` un club veramente eclusivo i cui membri cercano di guadanare il piu possibile senza il minimo  sforzo. Qui le regole vengono fatte e cambiate per conveninza generale, Loria f il porco nel club per che amco del capo, bene si cambiano le regole, cosi imparano tuttu e due.

Rasheed si lamentava prima, paggine fa, del l'odio verso NY,l'odio non esiste, oddio forse in quache pub nel North End, il dualismo improvviso ha fatto riesplodere l'interesse, bene si frutta il piu posibile per vendere il prodotto. Finche la situazione non cambiera tutto rimarra lo stesso, o saranno solo cambimenti cosmetici.

Joe, il sistema perfetto esiste. Lo hai di fronte agli occhi e lo hai citato perecchie volte. Fince gli spettatori aumentano, finche gli introiti aumentano il sistema e` perfetto.
Last edited by Gio on 16/11/2009, 2:37, edited 1 time in total.
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

joesox wrote: ma il baseball sta indietro rispetto alla NFL dove negli ultimi 6 anni sono andati ai PO tutti meno uno.
Joe, se vogliamo discuterne seriamente, discutiamone seriamente. In NFL vanno 12 squadre ai playoffs, in MLB 8. In NFL hanno il 4+2 ed in MLB 3+1. Non sono situazioni paragonabili.
(e qui bisogna anche saper scegliere dove mettere le franchigie)
Su questo non c'è dubbio, ma è un discorso che non c'entra col salary cap.
Gio wrote: Ilproblema di base non e` se e/o quanto Tampa o Miwaukee, ma anche San Diego o Bosto e NY, vinceranno in un futuro piu  meno lotano. Il vero parametro di misura e` quanto la MLB avra guadagnato in totale.
Esatto, perchè come ho detto:
rene144 wrote: O meglio, siamo sicuri che la competizione debba includere pari possibilità per le squadre minori? Siamo sicuri che la competitività delle piccole sia necessaria per aumentare il seguito ed il giro d'affari? O in realtà va sufficientemente bene se le piccole partecipano e le grandi si giocano il titolo?
Ce l'ha ordinato il dottore di dare competitività ai Royals (che peraltro come impedimento hanno più Dayton Moore in questo preciso momento che altro)? Dove sta scritto che debbano averne?
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Re: Baseball e Business

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rene144 wrote: Joe, se vogliamo discuterne seriamente, discutiamone seriamente. In NFL vanno 12 squadre ai playoffs, in MLB 8. In NFL hanno il 4+2 ed in MLB 3+1. Non sono situazioni paragonabili.

Ce l'ha ordinato il dottore di dare competitività ai Royals (che peraltro come impedimento hanno più Dayton Moore in questo preciso momento che altro)? Dove sta scritto che debbano averne?
Beh allora ci vogliono 9 anni nella MLB affinchè vadano tutti ai PO. Ma non è successo, nè in 9, nè in 12, nè in 15.

Se non serve la competitività, non serve discutere di salary cap o altro. E Loria ha diritto di rubare soldi agli altri proprietari.
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Re: Baseball e Business

Post by rene144 »

joesox wrote: Beh allora ci vogliono 9 anni nella MLB affinchè vadano tutti ai PO. Ma non è successo, nè in 9, nè in 12, nè in 15.
No, non ci vogliono nove anni comunque. Ci vorrebbero eventualmente più posti. Perchè se qualcuno entra da sesto in NFL una volta in 6 anni, col format MLB non ci sarebbe rientrato nè quell'anno nè l'anno prima.
Sono andato a vedere cosa sarebbe successo in MLB negli ultimi 6 anni se ci fossero state 3 Wild Cards per lega. Attenzione: questo comunque non è equiparabile all'NFL! Se anche in MLB ci fossero 4 divisions per lega, avremmo più situazioni tipo i Padres o i Cardinals di qualche anno fa, che sono andati ai playoffs con un record disastroso. Quindi anche considerando le 3 Wild Cards (che prendono le migliori 3 "non-vincitrici" di division) il sistema MLB viene penalizzato rispetto a quello NFL... e nonostante ciò:
24 squadre MLB sarebbero finite ai playoffs negli ultimi 6 anni. Ossia solo in 6 non ce l'avrebbero fatta. Non mi sembra il caso di strapparsi i capelli e gridare all'iniquità ed all'impossibilità di competere.

E chi sono le 6? Toronto, Baltimore, Kansas City, Washington, Cincinnati e Pittsburgh. Sarà sicuramente un caso, ma se qualcuno dovesse fare una lista delle squadre peggio gestite in questi 6 anni, queste 6 probabilmente sarebbero in cima alla lista, e non c'entra molto il salary cap. Washington ha subito una relocation addirittura, Baltimore ha un proprietario che fino a che non è subentrato MacPhail dettava ogni mossa (con esiti disastrosi a partire dal non trattare coi clienti di Boras, e con MacPhail invece si vedono segni di rinascita rapida che entro un paio d'anni potrebbe portare gli Orioles a contendere tranquillamente), Toronto ha subito Ricciardi (e nonostante ciò, in 6 anni per ben 3 volte ha avuto il settimo record AL ed ha mancato i playoffs ipotetici di pochissimo), Kansas City e Pittsburgh sappiamo tutti cosa abbiano passato e Cincinnati ha assunto Dusty Baker e mostra chiaramente le proprie idee a livello societario.
Detto tutto questo, ripeto che se le squadre fossero "sciolte" in 4 divisions, probabilmente un altro paio di queste (presumibilmente Cincinnati e Toronto) ce l'avrebbero a loro volta fatta almeno una volta.

Tutto questo è davvero un segno di chiaro sbilanciamento e di mancanza di equilibrio? Visto che sia pacifico che i playoffs siano casuali*, il fatto che negli ultimi 6 anni, 24 squadre sarebbero arrivate ai playoffs con la tripla Wild Card mi sembra un discreto segnale, ed alla fine non mi sembra che la mancanza di salary cap abbia stravolto le cose.

*Trovo interessante che la prima vera esplosione del monte stipendi degli Yankees sia coincisa con la sconfitta nel 2001 coi DBacks. Da allora, ossia da quando sono diventati non solo "big spenders", ma un'anomalia, hanno vinto 1 titolo in 8 tentativi (7 apparizioni ai playoffs), ossia in perfetta media "casuale" come apparizione ai playoffs.

Aggiungerei poi che il cap permetterebbe a molti proprietari di spendere di meno, ma ricordiamoci anche che molte squadre possano permettersi di spendere molto più di quanto facciano. Bisognerebbe "costringere" (o invogliare, o quello che volete) queste squadre a spendere di più, e non (solo) mettere un blocco a chi può permettersi di più. Perchè se tutti spendono il 70% degli introiti (ed intascano un ipotetico 30%), è chiaro che gli Yankees possano spendere di più. Ma dove sta scritto che si debba spendere al massimo il 70% e non l'80 o il 90? Cifre a puro titolo esemplificativo ovviamente, ma per fare arricchire di più Bob Castellini dobbiamo giustificare il fatto che voglia spendere solo il 60 o il 70 permettendo agli Yankees di spendere solo il loro 30 o 40 (ed imponendo a Steinbrenner di intascare più di quanto voglia)? Non mi sembra molto giusto. Se poi Castellini spendesse il 90 o 95 (facendoci quindi COMUNQUE un profitto misurabile in milioni di dollari!) e non potesse competere, sarebbe un altro discorso (forse! Perchè come detto non mi risulta che l'MLB vada a rotoli perchè i Reds non fanno i playoffs). Ma fino a quel momento, dal mio punto di vista, non VUOLE competere e gli vanno bene così le cose, perchè è un business e prima di tutto i proprietari (giustamente) vogliono fare soldi. Anche il prodotto sul campo alla fine è un mezzo per fare soldi. E non mi sembra davvero giusto permettere a questi di spendere meno obbligando chi spende a non farlo. E lo so che qui l'autore di queste parole sia odiatissimo, ma ha ragione:
“We heard a lot last year about the impending doom of the economics of baseball, and they had another record year of revenues, $6 billion again this year, and the economy is better,’’ “So the real truth of baseball right now is a lot of teams are starting to identify their ownerships from the following perspective: that they have an ownership that’s going to pay off their debt by getting the revenue sharing and money they’re getting from central baseball - $80 million-$90 million a year - and they’re going to turn around and draw 1.5-2 million, make $40 or $50 a head. All of a sudden, they’re sitting there with $200 million in revenues and they’re spending $50 million, $60 million, $70 million on players. Those are obviously owners that are going to have to be looked at.’’

“The fans have to look at it and realize that kind of revenue is available. The other part of it is I think we’ve proven time and time again that investment in players produces revenue streams and success points for franchises. Even in an economy where many businesses are struggling, in our industry, as I said last year, we’ve been able to keep revenues at a record level.’’

“While that growth was going on - which is phenomenal growth - every offseason there were statements by teams that the industry was headed south,’’ he said. “Go back and look at the quotes and who’s making them. If I’m a fan, I really have to question it and look at the history of my franchise and the others and evaluate what commitment each franchise is making.

“Some are doing a good job of it. Some are making decisions going forward, and there are others basically using our industry as a method for acquiring hundreds of millions of dollars in assets on the backs of the industry.’’
Ovviamente porta acqua al suo mulino, ma è tutto vero ed ineccepibile. Il salary cap è molto bello... ma la realtà è che molte altre squadre potrebbero spendere MOLTO di più. E' vero che gli Yankees possono farlo con più facilità, ma non spendono 300-400 milioni. Se i Nationals non hanno intenzione di spendere 140 milioni perchè il proprietario vuole intascarne di più (e ripagare quello che ha speso per comprare la franchigia o cose del genere), sono affari loro, ma intanto i soldi girano e se volessero, certe spese extra potrebbero farle.
Se non serve la competitività, non serve discutere di salary cap o altro. E Loria ha diritto di rubare soldi agli altri proprietari.
Infatti, questo è stato stabilito. Ed infatti hanno ridotto il revenue sharing, per permettergli di rubare meno. L'equilibrio, dal punto di vista MLB, è stato comodamente raggiunto. Magari nel prossimo CBA cambierà qualcosa... vedremo. Io sospetto che i due punti su cui batterà Selig sono quelli già citati. Vedremo anche su quello.
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Re: Baseball e Business

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Tutto vero, Boras ha ragione, potrebbe suggerire il floor, o quantomeno costringerli a spendere almeno tutto il revenue sharing.

Sul futuro dell'economia sono più scettico. Sono andate per aria mille banche in America.
Secondo molti analisti non siamo ancora fuori dalle paludi. Tutt'altro.
Vedremo.
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