Peccio89 wrote:
a pensar male verrebbe da dire che Mussigang ha cercato di favorire la Wilhelm in vista coppa a causa di una predilezione per Oberhof piuttosto che per la Baviera, oltretutto non ha schierato Lena nemmeno nella staffetta mista, quindi non si può neanche pensare che è stata una mossa per farla riposare.
Detto questo penso che mercoledì Lena non sarebbe comunque riuscita ad arrivare a medaglia, e che comunque non riuscirà a scalzare una Wilhelm così in forma dalla leadership di coppa, certo che garantire quantomeno l'equtà tra le due sarebbe stato il minimo.
Dire che Mussigang ha una predilezione per Oberhof e per la Turingia in generale piuttosto che per la Baviera può essere giusto ma fino ad un certo punto, almeno se si va a guardare la storia semi recente.
Stagione 1999/2000: una giovane Martina Glagow domina in Coppa Europa, al suo primo anno in quella competizione. Mussigang, anche contro il volere di alcuni, la porta a 20 anni e 5 mesi in CdM (solo Neuner debutterà più giovane in seguito nel circuito maggiore tra le tedesche), e poi si è visto Martina di che pasta è fatta, riuscendo a diventare anche la più giovane detentrice della CdM, finchè la Neuner non battesse anche questo record di precocità l'anno scorso.
E poi comunque Mussigang è stato molto fortunato, se la Wilhelm non avesse vinto erano dolori per lui...
Passo un attimo dal biathlon ad altre discipline nordiche, visto che siamo in clima di Mondiali a Liberec, Repubblica Ceca. Ci sono due successi da segnalare assolutamente: nello sci di fondo Andrus Veerpalu conquista, a 38 anni, la sua quarta medaglia d'oro tra Mondiali ed Olimpiadi, battendo con un'ultima parte di gara pazzesca l'enfant du pays Lukas Bauer.
Nella combinata nordica invece, successo di Tom Lodwick per gli Stati Uniti: quest'uomo più di due anni fa si ritirò perchè credeva di non poter dare niente più al suo sport. Poi ci ha ripensato, è di nuovo attivo da due mesi ed oggi ha conquistato un oro meritatissimo. Tra l'altro lo statunitense entra doppiamente nella storia perchè sarà il primo ed unico ad aver vinto una mass start ai campionati mondiali di sci nordico, giacchè questa specialità, nata da poco, è anche defunta, nello spazio di 3 anni.
Oltretutto gran giornata per gli States che vincono anche nel salto femminile con Lindsay Van, favorita per le medaglie ma non per l'oro, ed anche lei entra dunque nella storia per essere la prima Word Champion di salto femminile.