Rocky wrote:
Vero anche questo, ma io penso anche alla rivalità che c'è tra Red Sox e Yankees (con tutto il rispetto per Tigers e Twins) e al modo in cui New York supererebbe Boston, che è davanti più o meno da 5 mesi.
e secondo te è importante? Il baseball non è un gioco "continuo" come tanti altri (basket, calcio, ecc), ma prima di ogni singola azione c'è un break in sostanza, che consente di "ri-tarare" i giocatori. Ci sono slumps, per carità, ma un contraccolpo ad una squadra intera per una rimonta che cambia poco o niente mi sembra un po' eccessivo. Piuttosto è preoccupante tutto quello che sta succedendo ad una squadra che sta facendo schifo, ha subito degli infortuni ed è in slump. A me interessa pochissimo cosa facciano gli Yankees. Non vedo perchè dei giocatori professionisti debbano sentirsi maggiormente colpiti rispetto ad un tifoso. Quello che è importante è giocare bene nei playoffs a questo punto.
Per me la percezione di quanto accade in campo viene severamente distorta ed un po' troppo viene legata al lato mentale. Parliamo di forma. Se un giocatore gioca male a maggio, si dice che abbia giocato male a maggio e basta. Se gioca male ad ottobre, allora non era slump, ma è un choker, uno che non si è espresso bene durante i playoffs e via dicendo. Alla fine tutto è bello, ed è simpatico fare discorsi sui nervi, sulle palle dei giocatori, l'esperienza, questo e quell'altro. Sicuramente tutto ciò un ruolo ce l'ha. Ma un ruolo molto maggiore ce l'hanno stato di forma e fortuna, come in ogni singolo breve periodo della stagione. Noi a maggio abbiamo giocato da .714 se non sbaglio. Ecco, se fossimo in quel genere di forma, tutti i discorsi collaterali andrebbero a farsi benedire. E questo vale per ogni squadra, senza che per forza sia obbligatorio fare discorsi su come questo o quell'altro giocatore (o manager) sia geniale, coraggioso o altro ancora.
Insomma, ottobre è solo un mese. E' il mese in cui si assegna tutto, ma è pur sempre solo un mese, come lo sono gli altri. E come ogni singolo mese, ci sarà qualche squadra che andrà forte, qualche squadra che sarà fortunata, ed altre soccomberanno e via dicendo. Lo so che vale di più, ma la differenza strutturale con un qualsiasi giugno è minima.
Magari un eventuale sorpasso provocherebbe del nervosismo in alcuni, ma senza contare il nostro meraviglioso manager che tranquillizzerà tutti, quando si scenderà in campo si penserà alle partite da giocare. Potremmo beccarci Indians o Angels, in casa o fuori, e tutto questo a prescindere da quello che accadrà con gli Yankees. Il cambiamento sarebbe soltanto in superficie (nel senso che il pennant è bello averlo, ma è solo uno sfizio - ciò che interessa veramente è altro ovviamente), e quando ci sarà il primo lancio dei playoffs i giocatori penseranno solo a quello. Dubito che qualcuno pensi "cavolo, gli Yankees ci hanno superato, siamo finiti, ora vado K", proprio perchè è risaputo che chiunque possa vincere. Dico, l'anno scorso ha vinto la squadra, delle 8, chiaramente più debole. L'anno prima ancora ha vinto una squadra che è entrata nei PO miracolosamente dopo un crollo feroce. Quindi perchè non i Red Sox, anche se andassero 2-8 da qui alla fine? Tanto dopo la RS si resetta tutto, nel bene e nel male.
Insomma, non credo che sia un problema essere superati. Semmai il problema risiede nelle motivazioni eventuali del sorpasso. E non nascondo che le condizioni della squadra mi preoccupano un po', ma mi preoccupano a prescindere dalla posizione in classifica. Certo, se poi l'ultima settimana Okie, Manny, Youkilis, Daisuke e Wakes mi tranquillizzano, è tutta un'altra storia, ma per ora...