Re: Il Ciclismo - Vol. II

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Scorpyon
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Scorpyon »

MagnusPinus wrote: Bah.. ti arrampichi sugli specchi.. è inutile buttare merda su Di Luca cercando di screditarlo in ogni modo. Che ti devo dire.. se non li faceva tirare in pianura nessuno lo avrebbe fatto, sarebbe arrivata la fuga e Di Luca non prendeva manco l'abbuono :lmao: I gregari LPR non sono inoltre paragonabili a gente come Popvych(fuoriclasse mancato), e gli stessi Basso e Pelli!! Non ne han le qualità! Cosa potevan tirare in salita? 2 km? E poi partito Sastre come una bomba, avrebbero tenuto il suo ritmo?? Sì, vabè.. come no.. :fischia: 
Ma guarda che sei ridicolo quando fai così, io parlo di tattica della LPR e tu difendi Di Luca.
2 km li ritieni pochi in salita?  :stralol: Questo dimostra che conosci ZERO di ciclismo perchè sapresti che con un gregario a tutta per 2 km nessuno scatta e sarebbe un risultato fantastico per poi portare l'attacco ai -9 dal traguardo.
Pensa un pò, il ciclismo si corre in questa maniera.

Di Luca poteva non prendere l'abbuono ( :stralol: 8 secondi  :stralol:) ma poteva staccare Menchov con un approccio alla salita giusto.
A voi i ciclisti del passato non hanno insegnato nulla, voi volete vedere gente che corre solo sulla base delle gambe  e credete che il resto non conta  :thumbup: Buon proseguimento  :thumbup:
all3n wrote: Questa potevi risparmiartela. Mi pare una stronzata bella e buona.
Non è colpa mia se, stranamente, Zomegnan parla di Cuore d'Abruzzo e si auspica una vittoria di Danilo alla faccia dei vari stranieri che hanno fatto la fortuna del Tour e Vuelta.
Prima di dire se una cosa è una stronzata o meno è meglio vedere oltre le righe :ok:
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MagnusPinus
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagnusPinus »

Scorpyon, sempre sul personale.. io non capisco perchè devi denigrare delle opinioni in questa maniera.
Forse sei rimasto al ciclismo di armstrong, con le sue squadre che eran più armate che altro, e tenevano su tutte le salite come delle bestie.. con dei capitani,che per stare con Lance diventavano gregari, o alla csc che ha corridori mostruosi, dagli Shleck, a Sastre e Cancellara formato super in salita.. La LPR è una squadra discreta e fa quel che può. Se pensi che Bosisio e gli altri onesti mestieranti potessero veramente limitare gli attacchi degli altri,buon per te...Io ho visto, non oggi,ma sempre in questo giro, delle lotte fra singoli. Potevi inventarti qualunque tattica, ma se DI Luca non si dimostrava più forte di Menchov, non avrebbe potuto vincere in alcun caso. Oggi se hai notato, Danilo ha tirato meno del solito,rifiatando parecchio durante la prima parte della salita. Ha lasciato l'onere di fare il ritmo ad altri come Popo.. bene, al suo posto poteva esserci un qualunque lpr,ma la cosa non sarebbe di certo cambiata.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Scorpyon »

MagnusPinus wrote: Scorpyon, sempre sul personale.. io non capisco perchè devi denigrare delle opinioni in questa maniera.
Tu dici che mi arrampico sugli specchi e ti aspetti una risposta migliore?
Forse sei rimasto al ciclismo di armstrong, con le sue squadre che eran più armate che altro, e tenevano su tutte le salite come delle bestie.. con dei capitani,che per stare con Lance diventavano gregari, o alla csc che ha corridori mostruosi, dagli Shleck, a Sastre e Cancellara formato super in salita.. La LPR è una squadra discreta e fa quel che può. Se pensi che Bosisio e gli altri onesti mestieranti potessero veramente limitare gli attacchi degli altri,buon per te...Io ho visto, non oggi,ma sempre in questo giro, delle lotte fra singoli. Potevi inventarti qualunque tattica, ma se DI Luca non si dimostrava più forte di Menchov, non avrebbe potuto vincere in alcun caso. Oggi se hai notato, Danilo ha tirato meno del solito,rifiatando parecchio durante la prima parte della salita. Ha lasciato l'onere di fare il ritmo ad altri come Popo.. bene, al suo posto poteva esserci un qualunque lpr,ma la cosa non sarebbe di certo cambiata.
Niente sto solo sprecando il mio tempo. Non capisci la differenza tra un approccio ad una salita con una salita guidata dai gregari.

Amen
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagnusPinus »

Scorpyon, capisco cosa intendi, ma tu fai dei ragionamenti troppo aleatori, sia su Di Luca, che sulla squadra. In un mondo perfetto le tue tattiche sono da sogno,ma nella realtà non erano attuabili

Mi spiego..

- Su Di Luca: dici che non deve dettare ritmi ma deve fare scatti secchi in continuazione per sfiancare l'avversario.. io ti replico: se avesse le energie/capacità per fare una cosa simile, l'avrebbe certamente fatto

- Sulla squadra: si spompano in pianura e in salita non ci sono, quando dovrebbero iniziare le salite e dettare i ritmi: ti replico... mancano gli uomini.. la US POStAL, la CSC, tiravano tutto il giorno in salita e anche in pianura.. questo perchè erano squadre infarcite di fuoriclasse, con capitani travestiti da gregari... La lPR ha dei buoni corridori, ma non ha una squadra all'altezza delle migliori.


Non mi paiono ragionamenti da deficiente, o da ignorante totale del ciclismo. Io commento ciò che vedo.. se tu pensi diversamente dillo.. se mi devi dare dell'incompetente senza motivazioni davvero reali, beh.. diciamo pure che ti arrampichi sugli specchi, dato che ci piace l'affermazione.. La mia sensazione, è che sia tu che Rasheed, siate troppo condizionati dalla poca stima che avete in Di Luca, e di conseguenza date addosso sia a lui che alla squadra.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Scorpyon »

MagnusPinus wrote: Scorpyon, capisco cosa intendi, ma tu fai dei ragionamenti troppo aleatori, sia su Di Luca, che sulla squadra. In un mondo perfetto le tue tattiche sono da sogno,ma nella realtà non erano attuabili

Mi spiego..

- Su Di Luca: dici che non deve dettare ritmi ma deve fare scatti secchi in continuazione per sfiancare l'avversario.. io ti replico: se avesse le energie/capacità per fare una cosa simile, l'avrebbe certamente fatto
Oggi doveva fare scatti continui perchè ormai si giocava tutto. Nei giorni passati doveva partire quando la salita era più dura invece lui rimaneva davanti a dettare il ritmo  :sbadat:
- Sulla squadra: si spompano in pianura e in salita non ci sono, quando dovrebbero iniziare le salite e dettare i ritmi: ti replico... mancano gli uomini.. la US POStAL, la CSC, tiravano tutto il giorno in salita e anche in pianura.. questo perchè erano squadre infarcite di fuoriclasse, con capitani travestiti da gregari... La lPR ha dei buoni corridori, ma non ha una squadra all'altezza delle migliori.
In pianura doveva tirare la Rabobank. PUNTO.
Chissene degli abbuoni, non devi fare i calcoli in quel modo lo devi staccare perchè anche se prendi la maglia rosa per 2 secondi poi Menchov te li ridà alla cronometro.
La LPR doveva arrivare ad inizio salita con 2/3 gregari che si mettevano davanti uno alla volta fino a quando non si piantavano in maniera tale da non permettere scatti.... a quel punto si scatta e si prova a fare la differenza.
O, se vuoi, attacchi insieme a Basso e Sastre, non puoi fare la gara 1 vs 1 perchè la perdi.

Non mi paiono ragionamenti da deficiente, o da ignorante totale del ciclismo. Io commento ciò che vedo.. se tu pensi diversamente dillo.. se mi devi dare dell'incompetente senza motivazioni davvero reali, beh.. diciamo pure che ti arrampichi sugli specchi, dato che ci piace l'affermazione.. La mia sensazione, è che sia tu che Rasheed, siate troppo condizionati dalla poca stima che avete in Di Luca, e di conseguenza date addosso sia a lui che alla squadra.
Io già ti ho spiegato la mia opinione su Di Luca ma continui a parlare di poca stima.
Se tu mi parli di gregari che possono tirare per soli 2 km in salita vuol dire che non ti rendi conto di quanto sia utile un gregario che ti tiene il ritmo alto per evitare gli scatti quindi la tua considerazione è sbagliata.
Se tu mi dici che la LPR ha fatto bene a tirare in pianura per poi farsi fregare in salita vuol dire che non ti rendi conto di quante energie hanno sprecato, di come potevano essere utili ad inizio salita e quindi la tua considerazione è sbagliata.
Se non noti un comportamento errato nelle tattiche di Di Luca su quando e come attaccare vuol dire che non ti rendi conto di come ha perso il Giro (o magari se lo gioca fino alla fine) per non aver attaccato Menchov in alcuni momenti ideali, senza farsi prendere da battaglie vs Garzelli, vs Liquigas e vs Menchov. Da solo contro il mondo non si vince e quindi la tua considerazione è sbagliata.
Se sbagli tutte le considerazioni o parli per partito preso o non conosci il mondo del ciclismo.

Ti ho dato delle argomentazioni per almeno 30 pagine....Se vuoi rimanere della tua considerazione AMEN ma non dire agli altri che si arrampicano sugli specchi altrimenti ti risponderò sempre che sei ignorante in materia.

Buona serata
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagnusPinus »

Scorpyon wrote: Oggi doveva fare scatti continui perchè ormai si giocava tutto. Nei giorni passati doveva partire quando la salita era più dura invece lui rimaneva davanti a dettare il ritmo  :sbadat:

In pianura doveva tirare la Rabobank. PUNTO.
Chissene degli abbuoni, non devi fare i calcoli in quel modo lo devi staccare perchè anche se prendi la maglia rosa per 2 secondi poi Menchov te li ridà alla cronometro.
La LPR doveva arrivare ad inizio salita con 2/3 gregari che si mettevano davanti uno alla volta fino a quando non si piantavano in maniera tale da non permettere scatti.... a quel punto si scatta e si prova a fare la differenza.
O, se vuoi, attacchi insieme a Basso e Sastre, non puoi fare la gara 1 vs 1 perchè la perdi.


Ti ho dato delle argomentazioni per almeno 30 pagine....Se vuoi rimanere della tua considerazione AMEN ma non dire agli altri che si arrampicano sugli specchi altrimenti ti risponderò sempre che sei ignorante in materia.

Buona serata

I tuoi discorsi sono formalmente condivisibili, ma si scontrano con la realtà dei fatti.. come ho detto io, parli di situazioni aleatorie.

1) doveva fare scatti continui: beh.. con che gambe scusa? Di Pantani ce n'è uno.. gli scatti continui li fai se sei in grado.

2)La rabobank doveva tirare: glielo dici tu a quelli della rabobank? :lol2: La possibilità di abbuoni poteva interessare solo a Di Luca, e per loro che arrivasse la fuga non aveva alcuna importanza. Col senno di poi,puoi sempre dire.. beh, li potevan lasciare andare tanto gli abbuoni non fan la differenza... beh, chi lo sa.. il giro si gioca comunque sul filo dei secondi.


3) La LPR doveva arrivare ad inizio salita con 2/3 gregari che si mettevano davanti uno alla volta fino a quando non si piantavano in maniera tale da non permettere scatti: per fare una tattica del genere hai bisogno di corridori che in salita vanno forte forte forte.. Armstrong aveva gli Hamilton, HERAS(pensa tè, un vincitore di Vuelte), Rubiera, l'altro americano beccato dopato al tour di cui non ricordo il nome....savoldelli, Popo...(sticazzi direi).. Di Luca ha Bosisio(che è discreto), ed altri corridori di secondo piano..



Insomma, in breve, dici cose plausibili, però nè Di Luca, nè tantomeno la squadra avevano le potenzialità per attuare le tue tattiche.. Si tratta di un buonissimo corridore, non fenomenale,che nelle interviste si sopravvaluta, per orgoglio, chi lo sa.. perchè fa lo sbruffone. :lol2: e di una squadra obiettivamente deboluccia, a parte le due punte Danilo e Petacchi.

E se la smetti di darmi dell'ignorante perchè ti dico che ti arrampichi sugli specchi, io la smetterò di dirti che ti arrampichi sugli specchi,dandomi dell'ignorante  :gazza: Discutiamo sul pezzo.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagicKobe »

MagnusPinus wrote:
I tuoi discorsi sono formalmente condivisibili, ma si scontrano con la realtà dei fatti.. come ho detto io, parli di situazioni aleatorie.

1) doveva fare scatti continui: beh.. con che gambe scusa? Di Pantani ce n'è uno.. gli scatti continui li fai se sei in grado.

2)La rabobank doveva tirare: glielo dici tu a quelli della rabobank? :lol2: La possibilità di abbuoni poteva interessare solo a Di Luca, e per loro che arrivasse la fuga non aveva alcuna importanza. Col senno di poi,puoi sempre dire.. beh, li potevan lasciare andare tanto gli abbuoni non fan la differenza... beh, chi lo sa.. il giro si gioca comunque sul filo dei secondi.


3) La LPR doveva arrivare ad inizio salita con 2/3 gregari che si mettevano davanti uno alla volta fino a quando non si piantavano in maniera tale da non permettere scatti: per fare una tattica del genere hai bisogno di corridori che in salita vanno forte forte forte.. Armstrong aveva gli Hamilton, HERAS(pensa tè, un vincitore di Vuelte), Rubiera, l'altro americano beccato dopato al tour di cui non ricordo il nome....savoldelli, Popo...(sticazzi direi).. Di Luca ha Bosisio(che è discreto), ed altri corridori di secondo piano..



Insomma, in breve, dici cose plausibili, però nè Di Luca, nè tantomeno la squadra avevano le potenzialità per attuare le tue tattiche.. Si tratta di un buonissimo corridore, non fenomenale,che nelle interviste si sopravvaluta, per orgoglio, chi lo sa.. perchè fa lo sbruffone. :lol2: e di una squadra obiettivamente deboluccia, a parte le due punte Danilo e Petacchi.

E se la smetti di darmi dell'ignorante perchè ti dico che ti arrampichi sugli specchi, io la smetterò di dirti che ti arrampichi sugli specchi,dandomi dell'ignorante  :gazza: Discutiamo sul pezzo.
Primo,credo che la squadra di Di luca con spezialetti bosisio etc non è certo inferiore alla liquigas, considerato che questi hanno anche due punte e non una.
Secondo, ponendo pure che non abbia una grande squadra non fa certo tanto per farsi aiutare dalle altre, ha avuto da ridire su tutti. Indurain i primi anni alla banesto aveva una squadra debolissima ma riusciva,lasciando vittorie e maglie di minor valore, a farsi delle squadre amiche che gli davano una mano quando ce n'era il bisogno.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by eden »

secondo me tattica sbagliata di luca e in generale LPR semplicemente perchè danilo si comportava come se avesse la maglia rosa solo che..non ce l'aveva!
mi spiego meglio, sarebbe stato più sensato far chiudere a menchov sugli attacchi del terzo quarto quinto invece di farlo lui stesso in prima persona. l'abruzzese ha speso moltissimo invece a difendere la sua seconda posizione, riprendendo tutto e tutti. a menchov non è rimasto altro che correre semplicemente su di lui visto che su tutti gli altri il buco lo chiudeva di luca spendendo relativamente pochissimo. a costo di far rientrare qualcuno pesantemente in classifica poteva dare via libera a qualche attacco e costringere il russo a lavorare, senza mettere la lpr alla frusta senza motivo.


poi quoto, giro del centenario orribile.
su sgarbozza non mi dilungo, ma anche il bulba in cronaca ce le ha spacciate come grandi tappe.
mi piacerebbe invece avere un parere sincero di cassani.
Last edited by eden on 29/05/2009, 21:05, edited 1 time in total.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagnusPinus »

eden wrote: secondo me tattica sbagliata di luca e in generale LPR semplicemente perchè danilo si comportava come se avesse la maglia rosa solo che..non ce l'aveva!
mi spiego meglio, sarebbe stato più sensato far chiudere a menchov sugli attacchi del terzo quarto quinto invece di farlo lui stesso in prima persona. l'abruzzese ha speso moltissimo invece a difendere la sua seconda posizione, riprendendo tutto e tutti. a menchov non è rimasto altro che correre semplicemente su di lui visto che su tutti gli altri il buco lo chiudeva di luca spendendo relativamente pochissimo. a costo di far rientrare qualcuno pesantemente in classifica poteva dare via libera a qualche attacco e costringere il russo a lavorare, senza mettere la lpr alla frusta senza motivo.


poi quoto, giro del centenario orribile.
su sgarbozza non mi dilungo, ma anche il bulba in cronaca ce le ha spacciate come grandi tappe.
mi piacerebbe invece avere un parere sincero di cassani.

Sì,ma Menchov non avrebbe fatto altro che salire tranquillamente col suo ottimo passo, non facendo alcuna fatica, a discapito di Danilo.. Di Luca in salita ha sempre provato ad andare al suo massimo, cercando poi di scattare quando possibile(con scarsi risultati). Poi alla fine non ha chiuso su tutti, infatti sono arrivati sia Sastre(2 volte) che Pellizotti tranquillamente.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by MagicKobe »

MagnusPinus wrote:
Sì,ma Menchov non avrebbe fatto altro che salire tranquillamente col suo ottimo passo, non facendo alcuna fatica, a discapito di Danilo.. Di Luca in salita ha sempre provato ad andare al suo massimo, cercando poi di scattare quando possibile(con scarsi risultati). Poi alla fine non ha chiuso su tutti, infatti sono arrivati sia Sastre(2 volte) che Pellizotti tranquillamente.
Hai ragione.........















ps: Coddati!!!!!!
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by eden »

MagnusPinus wrote:
Sì,ma Menchov non avrebbe fatto altro che salire tranquillamente col suo ottimo passo, non facendo alcuna fatica, a discapito di Danilo.. Di Luca in salita ha sempre provato ad andare al suo massimo, cercando poi di scattare quando possibile(con scarsi risultati). Poi alla fine non ha chiuso su tutti, infatti sono arrivati sia Sastre(2 volte) che Pellizotti tranquillamente.
si beh è indubbio che menchov sia/sembri il più forte, dico solo che la corsa da dura (anche se con questo percorso è un'eufemismo) poteva essere resa durissima per mostrare eventuali magagne. si è andati avanti dicendo domani è la tappa per attaccare, tra poco non resta che staccarlo in macchina sulla strada del ritorno a casa.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by Jason Fly »

MagnusPinus wrote:
Sì,ma Menchov non avrebbe fatto altro che salire tranquillamente col suo ottimo passo, non facendo alcuna fatica, a discapito di Danilo.. Di Luca in salita ha sempre provato ad andare al suo massimo, cercando poi di scattare quando possibile(con scarsi risultati). Poi alla fine non ha chiuso su tutti, infatti sono arrivati sia Sastre(2 volte) che Pellizotti tranquillamente.
Non sono d'accordo. La maggior parte delle salite di questo Giro era pedalabile, andavano su tra i 20 e i 30 all'ora praticamente sempre, non hanno mai affrontato pendenze proibitive. Stare a ruota aiuta un sacco, soprattutto se si deve badare ad una sola ruota. Secondo me l'errore di Di Luca è stato cercare di battere Menchov nell'1 contro 1, per usare un paragone calcistico. La prima volta passi, ma quando ti rendi conto che non te lo levi di ruota dovresti provare a giocare d'astuzia, no? Invece Danilo ha sempre cercato di chiudere sui primi scatti degl'altri uomini di classifica, evitando così di mettere Menchov in una situazione pericolosa. Il russo non ha MAI dovuto inseguire altri che Di Luca, MAI!!!! Dover badare ad un solo avversario, che per di più spende più di te in ogni occasione è relativamente semplice... Danilo ha toppato in questo. Da lui non mi sarei mai aspettato scatti alla Pantani o trenate alla Basso 2006, perchè non sono nelle sue corde. Lui invece ha cercato di vincere in questa maniera, e i risultati si sono visti. Perchè Sastre, Basso e Pellizzotti sono riusciti in più occasioni a scappargli via? Correva sempre in testa, davanti alla maglia rosa e sovente faceva lui l'andatura, invece di succhiare la ruota altrui in ultima posizione del gruppetto dei migliori, controllando la situazione. Oggi non gli rimprovero chissà che, ormai era in una brutta situazione. Lo sbaglio vero l'ha commesso nelle tappe precedenti, portandosi a spasso la maglia rosa... Peccato, perchè ha cuore e ci ha provato, ma in maniera abbastanza scriteriata...
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by francilive »

Scorpyon wrote:
2 km li ritieni pochi in salita?  :stralol: Questo dimostra che conosci ZERO di ciclismo perchè sapresti che con un gregario a tutta per 2 km nessuno scatta e sarebbe un risultato fantastico per poi portare l'attacco ai -9 dal traguardo.
Pensa un pò, il ciclismo si corre in questa maniera.

Di Luca poteva non prendere l'abbuono ( :stralol: 8 secondi  :stralol:) ma poteva staccare Menchov con un approccio alla salita giusto.
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

Post by francilive »

Io spero che domani Pellizzotti tolga il secondo posto a Di Luca. La gestione dell'ultima settimana di danilo è stata assolutamente pessima. ha fatto solo il gregario di lusso per menchov. prima ha invocato attacchi da parte della liquigas per far saltare il banco, che sono arrivati. bene, è sempre stato il primo a muoversi per neutralizzarli. che senso ha?
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Re: Il Ciclismo - Vol. II

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Gli attacchi di Di Luca? Più noiosi del Giro
di Cristiano Gatti
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Caro diario, non è mai bello infierire su uno sconfitto, ma usando il giusto rispetto qualcosa a Di Luca va comunque detto. Anche sul Vesuvio, cioè sulla salita-spareggio contro Menchov, la sua filosofia non cambia: sempre lui in testa, sempre lui ad inseguire chi scatta, sempre lui a menare il can per l'aia (senza offesa, il cane sarebbe ovviamente l'astuto russo). Allora, mi pare di dover concludere in questo modo: anche se il Giro presentasse ancora tre settimane di gara e altre tremila salite, il risultato non cambierebbe. Di Luca sarebbe sempre lì ad offrirsi come docile sherpa, Menchov sarebbe sempre lì incredulo a beneficiare di tanta generosità.
Bisogna ammetterlo senza ipocrisie: Di Luca è sicuramente il rivale più accanito e più cocciuto di Menchov, su questo non ci piove, ma è anche il suo gregario più fedele e più prezioso. Da giorni, ormai, ogni problema e ogni grana che qualcuno eventualmente crea al russo viene immancabilmente risolta dal pronto intervento del nostro eroe. Venduto allo straniero? Ovviamente, neanche per sogno. Di Luca è soltanto vittima della sua generosità e dei suoi nervi. Non lo dico io, lo dice apertamente suo suocero, quello Stefano Giuliani ex gregario di Moser, poi direttore sportivo, ora primo critico del marito di sua figlia. Per battere Menchov, gli ha spiegato, non devi trainartelo a ruota: scattista come sei, devi lasciarlo davanti e colpirlo alle spalle, di sorpresa.
Caro diario, non voglio sfasciare una famiglia, ma trovo che abbia ragione il suocero. Il genero potrebbe provare almeno una volta a dargli retta. Invece niente. Persino sull'ultima salita, ultima possibilità per agguati e imboscate, la storia non cambia: scatta Basso, scatta Garzelli, scatta Sastre, scatta Pellizotti. Dietro, sempre lo stesso film: Di Luca davanti, Menchov incollato alle sue spalle. Come il Vinavil, come Indurain: non si stacca. Il nostro si spolmona con accelerazioni da sincope, il russo semplicemente sfrutta la scia. Sembrano fare un Giro in tandem.
Inevitabilmente, anche l'epilogo non cambia: Sastre vince da solo, Basso (voto 10 alla lealtà) si ferma ad aspettare il compagno Pellizotti e lo catapulta sul secondo posto, infine arriva il solito duetto, con Di Luca che rosicchia altri 8'' d'abbuono al nemico.
Che dire: adesso la distanza tra i due è 18'', più o meno il tempo di uno starnuto e di un "salute". Ma in questo finale è un tempo pesantissimo. Che resta a Di Luca? Potrebbe vincere oggi ad Anagni, città degli schiaffi papali (prepararsi: Bulbarelli ci farà una capa tanta con l'oltraggio a Bonifacio VIII), il che significherebbe 20'' di abbuono e maglia rosa. Ma poi avrebbe solo 2'' di vantaggio nella crono finale dei Fori Imperiali, 14 chilometri nel cuore di Roma, su un terreno favorevole al russo. Un grattacapo immane.
Purtroppo, ci ritroviamo qui a parlare di secondi e di abbuoni. Buona colpa è certo delle scelleratezze tattiche di Di Luca, innegabile, ma il grosso va imputato al Giro piallato - il più facile e il più veloce dei cent'anni - disegnato dal patron Angelo Zomegnan, noto su piazza come Mago Zom. Eppure, molti adesso la chiamano bellissima incertezza. Parlano di spettacolo sublime. Da questo punto di vista, il lecchinaggio del "Processo" al Mago Zom è qualcosa di memorabile. I solerti opinionisti Rai, graffianti come puma, lo subissano di domande feroci (la più feroce è di Bartoletti: «Fattela tu una critica»), lui apre la ruota del pavone e dice che il suo unico errore resta quello della tappa di Milano: «Anziché 160 chilometri, meglio una kermesse di 80». E ti pareva: sente di aver esagerato con le asperità. Non a caso, sta già pensando a profonde modifiche per l'anno prossimo: tappone sul ponte della Ghisolfa e Cima Coppi sul Monte Stella (in caso di maltempo, si taglieranno gli ultimi tornanti).
Premetto che pur avendo il mio stesso cognome il giornalista non è mio parente! :lol2: :lol2: :lol2:
Forse è Francilive che ha scelto questo nome d'arte!
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