Spree wrote:doc G wrote:La risposta di Barca è ovviamente una cazzata in puro stile politico, ma cosa ci aspettavamo, io avrei preferito che rispondesse
"Dobbiamo tagliare le spese, dovunque mettiamo mano o c'è qualcuno che rompe le palle o rischiamo effetti ulteriormente recessivi, tocca metter mano dove si può!"
Ma questo pochissimi politici lo fanno.
Pericolosissima è invece l'idea del complotto, che fra l'altro sta prendendo piede sempre di più, per cui la politica che abbiamo attuato negli ultimi 40 anni, sempre più stato, sempre più spesa pubblica e sempre più tasse, sia stata giusta ed equa e si sia arrivati alla crisi solo per via di qualche politico che ha rubato e di qualche grande vecchio che ha deciso che si vuole comprare l'Italia.
Continuo a dire che il problema non sono quelle cose in sé ma la loro applicazione nella storia d'Italia. Se con la spesa pubblica finanzi le feste di Cirino Pomicino, le vacanze di Formigoni, il voto clientelare al sud, le assunzioni di millantamila colonnelli della guardia forestale, le pensioni dopo 19 anni, le casse integrazione a tempo indefinito, le grandi opere come la Salerno-Reggio Calabria, la miniera del Sulcis,
etc, è un conto. Ma non è obbligatorio.
In quel che dici c'è del vero, e c'è della spesa pubblica necessaria, della spesa pubblica utile e della spesa pubblica che fa anche crescere l'economia.
Ed è anche vero che non si può tagliare troppo e troppo assieme, i tagli in un periodo di recessione possono essere effettuati solo con cautela e nel tempo, anche laddove la spesa è figlia di scelte clientelari ed, in definitiva, di sprechi. Facile tagliare, volendolo fare, sulle vacanze di Formigoni, sul SUV di Fiorito, sulle spese della moglie di Errani o sul sistema Penati, in sintesi gli sprechi della politica, sul resto occorre usare una cautela enorme, per evitare costi sociali che potrebbero essere intollerabili ed un incremento della recessione.
Ma quando si superano certi limiti la spesa pubblica diventa un peso, l'economia viene di fatto controllata dallo stato, di fatto le PMI non possono più competere in molti campi e c'è il fondato rischio che l'economia non venga indirizzata dove c'è resa, ma secondo l'ideologia (qualsiasi essa sia, in questo una vale l'altra) di chi governa, creando un danno anche alle fasce deboli, in quanto dove non c'è utile i salari si abbassano e diminuiscono anche i soldi che si possono destinare alla loro tutela.
Non a caso:
http://www.quadrantefuturo.it/media/187 ... europa.pdf
Ma dei paesi più o meno alla pari del nostro come spesa pubblica Austria e Belgio hanno tagliato, siamo quindi oggi realmente secondo solo a Francia e Finlandia.
http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/201 ... 9-1.745051
E questo a cosa porta? Al fatto che non c'è più crescita da 40 anni, tranne brevi periodi di bolla, ed al fatto che laddove servirebbe davvero spendere non ci sono soldi per farlo:
http://pietrodn.wordpress.com/2011/09/1 ... struzione/
http://www.quotidianosanita.it/studi-e- ... lo_id=9683
E da tutto ciò cosa consegue?
http://www.corriere.it/economia/12_lugl ... b733.shtml
http://www.cgiamestre.com/2012/05/la-pr ... -extra-ue/
Diventa sempre più difficile pensare che qualcuno possa pensare di investire, a meno che non abbia posizioni privilegiate, monopolistiche o pseudomonopolistiche. Larga parte di una letteratura politica santifica vecchi imprenditori del passato come Olivetti, Ferrari o Ferrero (il fondatore), però allora era ben diversa la possibilità di investire, le banche finanziavano, c'erano sgravi per chi investiva, la burocrazia era più leggera e una parte molto maggiore degli utili restava in tasca a chi investiva.
Ed oltretutto da questo cosa deriva? Che anche gli imprenditori che hanno imprese importanti piuttosto che andare sul mercato, investire, mogliorare l'azienda, preferiscono ottenere qualche cosa dallo stato, cosa che è enormemente meno rischiosa. Contestiamo Marchionne? Ci può stare, ma lui è solo più potente e più antipatico di altri, è il sistema economico che stiamo costruendo che seleziona SOLO personaggi del genere, il cui modus operandi è solo quello di ottenere il massimo dagli stati in cui si opera.
Ho cercato gli ultimi a caso su google, postando la prima cosa che ho trovato, perchè avevo letto la notizia ma non ricordavo le fonti, ma c'è una infinità di fonti analoghe per chi abbia voglia di controllare.