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Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 04/10/2012, 19:13
by doc G
RizzK8 wrote:...................... allora rispondi alla domanda di toni, in cui chiede perchè se uno sa che in ultimo grado possono essere ammessi testimoni che fanno crollare il castello di carte, uno si prende lo stesso la briga di costruirlo, sto castello. Per i 15 minuti di gloria. E per rivenderseli il più possibile.
Sul resto non commento, quel che penso dei processi per lo spionaggio l'ho scritto poco sopra, come pure ho scritto tante volte che il fatto di essere spiati giustifica in pieno comportamenti come l'uso (fra l'altro molto dubbio) di SIM svizzere, ma non giustifica certo altri comportamenti e se Tavaroli ha patteggiato facendosi quasi 5 anni fra arresti domiciliari e carcere vero e proprio, se ci sono tanti imputati nel processo Telecom, anche Moggi è stato condannato in primo grado.
Il comportamento più grave è di sicuro lo spionaggio industriale, ma non nasconde tutto il resto.
Il gravissimo è che si siano ignorate interi filoni di indagine, ma la responsabilità è principalmente di Narducci ed Auricchio, e li si che c'è la motivazione politica.
Sul fatto di portare avanti processi che non reggerebbero all'apparire di testimoni o che si reggono su strani teoremi basta assistere, come detto tante volte, ad un processo tributario.
Purtroppo funziona esattamente in questo modo.

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 07/10/2012, 10:04
by FletcherLynd
Toni Monroe wrote:Perfetto, Fletch, ma se uno è ragionevolmente certo che un testimone -una volta arrivati al TNAS- ti può sputtanare il caso... perché lo istruisce lo stesso? Ci sarà un momento in cui ti rendi conto che o hai fatto un errore o comunque diventa impossibile imporre la tua visione. E vai avanti lo stesso? :nonsa:
faccio fatica a risponderti, perché la gestione di questo caso non è un paradigma di come viene gestita la giustizia sportiva in generale. è sempre un carrozzone statale ridicolo e cialtronesco, beninteso, ma normalmente sia palazzi che le commissioni giudicanti adottano altri parametri, altri criteri, sono molto più attenti e "sensibili" alle evidenze logiche e alle ragioni delle difese.

il problema è che normalmente i processi sportivi non se li fila nessuno. questo ha fatto notizia, tutta italia ha messo palazzi e le commissioni sotto la lente d'ingrandimento, come a dire "il marcio c'è, e lo sappiamo: ora fateci vedere come lo spazzate via", e loro hanno dovuto fare qualcosa che non sono in grado di fare, cioè indagini e teoremi accusatori al tempo stesso rigidi ma coerenti.

col lavoro che faccio mi sono reso conto che nella stragrande maggioranza dei casi quella che sembra malafede e premeditazione spesso è pura e semplice ignoranza/indolenza/incapacità. e anche calcioscommesse mi sembra rientrare in questa categoria: volevano fare i duri ma non ne sono capaci, e quindi hanno buttato nel cesso tutti i principi che utilizzano da anni nei processi sportivi per passare ad un criterio "frega un cazzo, colpevoli" (cit) A PRESCINDERE dalla logica dei fatti e delle prove.

hanno cercato di fare gli inquisitori, ma non ne sono capaci (per essere un inquisitore devi essere bravo, anzi MOLTO bravo: gli inquisitori veri erano i massimi esperti di retorica, dialettica, psicologia del loro tempo, i libri di bernard gui vengono studiati ancora adesso nelle accademie di polizia di tutto il mondo).


quindi se la tua domanda è "perché hanno messo su una accusa su basi strampalate, pur sapendo che erano strampalate?", la risposta può essere solo qualcosa tipo "perché si sono sentiti in dovere di formulare quell'accusa, contro il maggior numero di persone possibile, pur senza avere la minima idea e le minime capacità su come sostenerla".

che poi è la storia di calciopoli, che al netto dei milioni e milioni di parole detti e scritti sull'argomento si riduce ad alcuni comportamenti poco sportivi, tali da integrare certamente la violazione dei doveri di lealtà e probità ma altrettanto certamente molto lontani dal costituire illecito sportivo, che sono stati "trasformati" in illecito sportivo perché "la gente ci chiedeva questo".

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 07/10/2012, 10:31
by Toni Monroe
Sono d'accordo, sull'analisi di calciopoli, ma... da ignorante in materia quello che mi ha colpito di più è stato il discorso sulle ammonizioni mirate. Io non so se sia vero, non so se non è vero, credo però che su questo mattone si poteva costruire o far crollare il castello accusatorio. Perché in quel caso non si tratta più di chiedere questo o quell'arbitro solo ed esclusivamente perché più o meno capace ma si sarebbe chiesto di penalizzare le avversarie attraverso la somma di cartellini che portava poi alla squalifica. O era vero (e allora altro che lealtà...) o non era vero (e se questo, che secondo me era l'aspetto maggiore, viene meno...) in tutti i casi, come accusa era gravissima. Più che il semplice fatto di parlare con i designatori. Ma è una considerazione a sè, possiamo anche farla cadere. :biggrin:

Riguardo la risposta alla mia domanda, ti ringrazio di avermi dato un'amarezza. :forza: Perché non è certo colpa tua, beninteso, però è triste sapere che la giustizia sportiva -anche dopo il pressapochismo di calciopoli- non sia ancora riuscita a trovare gli strumenti o una linea che permetta almeno di fare delle indagini serie e credibili. Allora andiamo avanti così. :nonsa:

Ancora grazie. :notworthy: :notworthy: :notworthy:

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 07/10/2012, 10:39
by FletcherLynd
per quanto riguarda guariniello: come già accennato da Doc, teniamo distinti il caviale e il catrame, guariniello e palazzi non possono essere menzionati nella stessa frase e accomunati tra loro.

guariniello è un fuoriclasse del diritto, uno dei fari del diritto del lavoro in tema di sicurezza non solo in ambito italiano ma europeo e mondiale.

il problema è che non segue il gruppo, è quello che gli americani chiamerebbero un "maverick", un puledro impossibile da domare e da far andare d'accordo con la mandria, lui deve sempre seguire la sua strada, da solo: si lancia in crociate che nessun altro segue, combatte battaglie che nessun altro vuole combattere, e quindi quando ha ragione fa la figura del genio e del pioniere (tipo eternit), quando ha torto fa la figura del fanatico e del visionario.

esempio recente: qualche mese fa sono stato ad una cena in cui era l'ospite d'onore (tra l'altro accompagnato da una moglie più ventenne che trentenne e decisamente BRAZZERS, quindi anche nella vita privata diciamo che ci sa fare :forza: ), e per dare un'idea della sua missione nella vita ci ha raccontato uno dei casi che il suo ufficio sta seguendo con il maggior impegno. si tratta di una industria che ha tre stabillimenti nel nord italia, uno in piemonte, uno in lombardia e un altro in veneto o una delle province lombarde adiacenti, ora non ricordo.

ad un certo punto, partendo ovviamente dallo stabilimento piemontese, l'ha messa nel mirino ipotizzandone gravi violazioni, e l'ha trascinata in giudizio. le altre due procure, invece, hanno indagato sulla stessa ipotesi e hanno archiviato il tutto. il suo giudizio, invece, è attualmente in corte d'appello.

ora, lui raccontava di questa vicenda come un esempio del fatto che tutti i giorni lui combatte grandi battaglie che i suoi colleghi pavidi e/o ignoranti e/o fancazzisti delle altre procure non hanno la voglia/le capacità/il coraggio di combattere, e ovviamente la platea è andata in brodo di giuggiole e gli ha tributato grandissimi applausi.

il problema è che se uno combatte una battaglia che nessun altro vuole combattere, può darsi che sia lui ad avere ragione e tutti gli altri ad avere torto, ma può anche darsi che tutti gli altri abbiano ragione e lui torto. bisogna vedere come vanno poi a finire, quelle battaglie, e sicuramente guariniello non le ha vinte tutte, nella sua carriera.

la battaglia sul doping, ad esempio, l'ha persa: TUTTE le procure italiane all'epoca indagarono sulle società di calcio, TUTTE trovarono quantità e qualità abnormi di farmaci nelle infermerie delle squadre professionistiche e non, TUTTE arichiviarono tranne lui, che cercò di tirarne fuori un caso di doping. e alla fine si disse che aveva TORTO.

gli diedero ragione, invece, sul fatto che comunque, anche se verosimilmente non sarebbe stato punibile con la legislazione dell'epoca, l'abuso di farmaci non andava bene, tanto che la legislazione in materia fu poi radicalmente modificata. quindi comunque quella battaglia portò qualche risultato, e "socialmente" si rivelò utile.

però in quel caso il bailamme mediatico (falso e disinformato) che porta ancora oggi gli ignoranti di tutta italia a dire "fu accertato che gli juventini si dopavano" venne fuori come EFFETTO del lavoro di guariniello, mentre nel caso della giustizia sportiva il bailamme e la pressione mediatica sono la CAUSA di calciopoli e scomessopoli. c'è una bella differenza.

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 07/10/2012, 10:57
by FletcherLynd
Toni Monroe wrote:Sono d'accordo, sull'analisi di calciopoli, ma... da ignorante in materia quello che mi ha colpito di più è stato il discorso sulle ammonizioni mirate. Io non so se sia vero, non so se non è vero, credo però che su questo mattone si poteva costruire o far crollare il castello accusatorio. Perché in quel caso non si tratta più di chiedere questo o quell'arbitro solo ed esclusivamente perché più o meno capace ma si sarebbe chiesto di penalizzare le avversarie attraverso la somma di cartellini che portava poi alla squalifica. O era vero (e allora altro che lealtà...) o non era vero (e se questo, che secondo me era l'aspetto maggiore, viene meno...) in tutti i casi, come accusa era gravissima. Più che il semplice fatto di parlare con i designatori. Ma è una considerazione a sè, possiamo anche farla cadere. :biggrin:
ma sai, in realtà la risposta è molto semplice: non era vero, le ammonizioni mirate non c'erano e non ci sono mai state: ma per dimostrarlo sarebbe stata necessaria una istruttoria approfondita che nel processo sportivo, ora come allora, non è stata ammessa.
Riguardo la risposta alla mia domanda, ti ringrazio di avermi dato un'amarezza. :forza: Perché non è certo colpa tua, beninteso, però è triste sapere che la giustizia sportiva -anche dopo il pressapochismo di calciopoli- non sia ancora riuscita a trovare gli strumenti o una linea che permetta almeno di fare delle indagini serie e credibili. Allora andiamo avanti così. :nonsa:
per provare a mitigare la tua amarezza posso dirti che NORMALMENTE la giustizia sportiva funziona molto meglio di così. diciamo che, pur con tutti i suoi difetti congeniti, funziona abbastanza bene quasi sempre, o meglio funziona abbastanza bene PURCHE' NON SE NE INTERESSINO I MEDIA E IL GRANDE PUBBLICO. in questo caso, va totalmente in bambola. :icon_paper:

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 08/10/2012, 18:44
by lele_warriors
Italiani grazie ad un traffico di false cittadinanze. Così alcuni calciatori sudamericani, anche
di serie A, sarebbero diventati italiani grazie a dirigenti e amministratori comunali e procuratori sportivi: procura scoperta dalla procura di Fermo, che indaga su 34 persone. Tra queste, ex e attuali amministratori locali, dirigenti comunali, procuratori di calciatori, quasi tutti residenti tra Fermo e Porto San Giorgio.
Soppressione e distruzione di atti, produzione di atti falsi, abuso di ufficio, falso ideologico, associazione per delinquere e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina le ipotesi di reato.

L'inchiesta, condotta dai carabinieri della Compagnia di Fermo, è nata nel 2011 da un altro troncone di indagine: la Polizia municipale di Fermo, durante un controllo di routine, aveva scoperto che un imprenditore italiano era in possesso di un documento intestato a un romeno: una carta d'identità stampata su carta originale, che proveniva direttamente dall'Ufficio anagrafe del Comune di Fermo. Un dirigente del Servizio anagrafe ha fatto alcune rivelazioni agli investigatori, e così è stato scoperchiato un giro di documentazione non regolare attraverso la quale, con il ricorso alla formula dello 'iure sanguinis', che consente ai figli di italiani all'estero di vedersi riconosciuta la cittadinanza italiana e il relativo diritto di voto, lo stato di straniero veniva artatamente modificato in quello di cittadino italiano.

Il sospetto è che centinaia di stranieri, quasi tutti
brasiliani e argentini, fra cui vari calciatori di serie A e serie minori, che nell'arco degli ultimi sette anni abbiano conseguito in questo modo la cittadinanza italiana.
Al momento i carabinieri del cap. Pasquale Zacheo hanno accertato 45 identità 'fittizie', già sospese con provvedimento di autotutela (e l'interessamento della Prefettura) dal sindaco di Fermo. Uno dei dirigenti del servizio anagrafe del Comune di Fermo, sentito dagli inquirenti, avrebbe rivelato che alcuni procuratori sportivi provvedevano a richiedere la cittadinanza italiana per i loro atleti, facendoli militare per qualche tempo in squadre locali, per poi cederli a club di serie superiori. La posizione di alcuni giocatori di serie A sarebbe attualmente al vaglio della procura fermana. Una ventina gli atleti 'residenti' in appartamenti di proprietà di procuratori sportivi, anche se in realtà vivono altrove. Nel frattempo, il funzionario del Comune di Fermo addetto all'Ufficio anagrafe, a cui era stata promessa una promozione e a cui venivano fatte regalie sporadiche, è stato rimosso dall'incarico.

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 08/10/2012, 19:59
by francilive
FletcherLynd wrote:quindi hanno buttato nel cesso tutti i principi che utilizzano da anni nei processi sportivi per passare ad un criterio "frega un cazzo, colpevoli" (cit) A PRESCINDERE dalla logica dei fatti e delle prove.
:forza: :forza: :forza:
beh nel 2006 non è che fossero tanto diverse le cose. le sentenze manco le han fatte loro, le han lette sulla gazzetta il giorno prima :naughty:

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 09/10/2012, 10:29
by frog
FletcherLynd wrote: però in quel caso il bailamme mediatico (falso e disinformato) che porta ancora oggi gli ignoranti di tutta italia a dire "fu accertato che gli juventini si dopavano" venne fuori come EFFETTO del lavoro di guariniello, mentre nel caso della giustizia sportiva il bailamme e la pressione mediatica sono la CAUSA di calciopoli e scomessopoli. c'è una bella differenza.
Quanto riportato in questo articolo è dunque falso ? Tanto per capire


http://www.repubblica.it/2007/03/sezion ... zione.html

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 09/10/2012, 19:21
by Bounce

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 09/10/2012, 21:23
by pinopao
ma sono scommesse legali quelle per cui si punta sul primo che colpisce la palla di testa?
Perchè a sto punto il problema non è il calcio malato, ma altro...

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 09/10/2012, 23:44
by FletcherLynd
frog wrote:
FletcherLynd wrote: però in quel caso il bailamme mediatico (falso e disinformato) che porta ancora oggi gli ignoranti di tutta italia a dire "fu accertato che gli juventini si dopavano" venne fuori come EFFETTO del lavoro di guariniello, mentre nel caso della giustizia sportiva il bailamme e la pressione mediatica sono la CAUSA di calciopoli e scomessopoli. c'è una bella differenza.
Quanto riportato in questo articolo è dunque falso ? Tanto per capire


http://www.repubblica.it/2007/03/sezion ... zione.html
falso, inesatto, vedi tu.

il concetto è questo (semplifico): alla cassazione si arrivò con una assoluzione dall'accusa di frode sportiva per abuso di farmaci, dicendo che l'abuso di farmaci non può costituire frode sportiva, in generale e a prescindere.

la cassazione "cassò" appunto questa parte della sentenza, dicendo che non si potesse escludere a priori che l'abuso di farmaci potesse costituire frode, e che si sarebbe dovuto fare il processo anche su questo aspetto... ma, essendo ormai prescritto il reato, non rinviò affinché quel processo fosse celebrato.

quindi non è che la juve sia stata riconosciuta colpevole ma prescritta. fu prescritto il processo prima ancora che si potesse tenere sul serio.

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 10/10/2012, 10:34
by frog
FletcherLynd wrote: falso, inesatto, vedi tu.

il concetto è questo (semplifico): alla cassazione si arrivò con una assoluzione dall'accusa di frode sportiva per abuso di farmaci, dicendo che l'abuso di farmaci non può costituire frode sportiva, in generale e a prescindere.

la cassazione "cassò" appunto questa parte della sentenza, dicendo che non si potesse escludere a priori che l'abuso di farmaci potesse costituire frode, e che si sarebbe dovuto fare il processo anche su questo aspetto... ma, essendo ormai prescritto il reato, non rinviò affinché quel processo fosse celebrato.

quindi non è che la juve sia stata riconosciuta colpevole ma prescritta. fu prescritto il processo prima ancora che si potesse tenere sul serio.
Quindi in sostanza non è stato provato l'abuso di farmaci, giusto ? Effettivamente se stanno così le cose sono in molti ad aver capito male, io compreso, certo la sfilata di giocatori in aula che non ricordavano nemmeno se giocavano nella Juve o nel Torino fu comunque piuttosto disdicevole e non aiutò a migliorare l'immagine della vecchia signora. :biggrin:

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 10/10/2012, 11:04
by pinopao
http://www.repubblica.it/sport/calcio/2 ... ef=HREC1-7
Salernitana-Bari del 2009, truccata da tanti
Da Gillet a Ranocchia, la A trema ancora


In arrivo una bufera, annunciata dal capo della polizia. Quella partita fu falsata da molti giocatori che oggi vanno in campo. Conte in panchina: "Ma lui non sapeva nulla". Lo dicono tutti i testimoni. Tranne uno di GIULIANO FOSCHINI e MARCO MENSURATI

BARI - C'è un segreto che le varie indagini sul calcioscommesse non sono ancora riuscite a raccontare. Un segreto osceno e antico come un peccato originale che torna oggi minaccioso, attraversa la penisola e unisce in una sorta di patto silenzioso tutti i suoi protagonisti, da Bari a Milano, da Genova a Treviso, da Torino a Udine, negli stadi più importanti d'Italia: è il segreto di Gillet, portiere del Torino, Ranocchia, difensore dell'Inter, Barreto, centravanti dell'Udinese, e di loro altri venti colleghi professionisti. È il segreto di Salernitana-Bari 3-2. La partita che potrebbe far saltare il banco del calcio italiano. "Sta per venire fuori altro e porterà a ulteriori risposte, se possibile ancora più clamorose" ha detto ieri il capo della Polizia, Antonio Manganelli.

Il fax dimenticato
Di quella partita, probabilmente, nessuno si ricordava più da molto tempo. Fino a quando qualche mese fa Repubblica scova, tra le carte depositate e ignorate dal procuratore della Figc Palazzi, un fax. È un documento nel quale Micolucci, ex calciatore dell'Ascoli, già testimone chiave del processo di Cremona, denuncia una serie di partite "fatte" dal Bari della stagione 2009-2010. Letto quel fax sulle pagine del giornale, il procuratore di Bari, Antonio Laudati, decide di indagare. Chiama tutti i giocatori e
li interroga, chiama i loro referenti in città, gli uomini dell'entourage, i loro amici, analizza telefonate e flussi economici. Insieme ai carabinieri del nucleo operativo ascolta tutti e alla fine, nei giorni scorsi, tira una riga. Ecco, se si potesse immaginare il punto esatto in cui il pallone in Italia ha smesso di essere un sport, bene, il punto esatto è su quella riga.

La partita
La ricostruzione dei fatti ("documentatissima", spiega un investigatore) sembra una sceneggiatura. "Quel Bari" era una squadra super. In campo. E in ricevitoria. Salernitana-Bari fu il capolavoro. Il Bari era promosso. La Salernitana si doveva salvare. Due giocatori della Salernitana, Fusco e Ganci contattano alcuni loro amici all'interno dello spogliatoio del Bari. Vogliono, anzi, devono comprare quella partita. Due tra i giocatori del Bari sono particolarmente recettivi, Stellini e Gillet. L'offerta non è chiara: sul tavolo balla una cifra tra i 200 e i 300mila euro per perdere. I senatori ne parlano all'interno dello spogliatoio. Si discute. Alla fine si accetta. Il primo incontro con quelli di Salerno avviene in uno spiazzo autostradale, a conferma del "perfetto stile malavitoso tenuto dai calciatori" dicono gli investigatori, che è uno dei tratti distintivi di questa inchiesta.

La valigetta
Tratti distintivi che si individuano anche nella modalità con cui avviene il pagamento. In quella piazzola viene deciso che emissari della Salernitana avrebbero visto la partita insieme con la compagna di uno dei calciatori del Bari. E, a risultato conseguito, avrebbero lasciato la valigetta con i soldi. "E il risultato conseguito - riflettono gli investigatori - fu un 3-2, un over... ". Come dire: hanno venduto la partita e hanno passato l'imbeccata agli scommettitori, per arrotondare. La voce passa per le ricevitorie di Bari. La intercetta persino un carabiniere. Che non indaga. Ma scommette pure lui (ora è nei guai). Si gioca. La Salernitana vince 3-2. E all'indomani del match, non resta che dividere il bottino. L'inchiesta di Laudati e dei carabinieri, per la prima volta, è riuscita a violare in blocco il segreto di uno spogliatoio. E a scoprire come vennero divisi quei soldi. I senatori, su tutti Gillet, Stellini ed Esposito, prendono le fette più grosse. Agli altri vanno quelle più piccole. Tanto più piccole quanto minore era stato il ruolo nella combine.

Ranocchia
Tutti i giocatori sono indagati, adesso. Sono stati interrogati e molti hanno rifiutato di rispondere. Dubbi ci sono soltanto su due di loro: Ranocchia e Gazzi. Il centrocampista del Torino, secondo alcuni testimoni, inizialmente rifiutò la propria parte e poi fu costretto ad accettare un computer "in omaggio" (una forma di vincolo imposta dal gruppo). Quanto a Ranocchia le voci dei testimoni si contraddicono: secondo qualcuno prese la busta. Secondo altri rifiutò. La procura di Bari è ormai pronta a chiudere l'inchiesta. Ma a terrorizzare i calciatori sono i processi sportivi. Ranocchia, ad esempio, rischia un'omessa denuncia.

La posizione di Conte
Il fax dimenticato da Palazzi questa estate è destinato a tornare sulla scrivania dello 007 federale (nel frattempo riconfermato nel suo ruolo da un Abete in scadenza di mandato) sotto forma di inchiesta fatta e finita: illecito sportivo aggravato. Per i giocatori si profila una condanna memorabile. La posizione più incerta rischia però di essere di nuovo quella di Antonio Conte, sul quale incombe un altro possibile deferimento ("solo") per omessa denuncia. Conte era l'allenatore di quel Bari. Oggi è l'unico a non essere indagato. "Quando uno spogliatoio decide di tenere nascosto qualcosa al proprio allenatore, allora non c'è modo di sapere nulla", è stata la difesa del tecnico. La sua versione è stata confermata dai giocatori: "Non ne sapeva niente", hanno detto tutti. Tutti, tranne uno: ha raccontato di aver avuto l'impressione che Conte avesse capito perfettamente come quella partita fosse stata "ceduta", tanto che si raccomandò, prendendo a uno a uno i suoi, di non fare sciocchezze, di giocare al massimo. È sufficiente per un deferimento? Molto dipende dalla risposta che si vuole dare a due domande che girano nella testa degli investigatori: possibile che un allenatore noto per la sua attenzione maniacale ai dettagli, non si sia accorto - per due volte, a Bari e a Siena - che i suoi spogliatoi erano diventati un suk? E perché scegliere sempre Stellini come vice?

(10 ottobre 2012)
ci avrei giurato che a tempo debito, da Bari, sarebbe spuntato un nuovo "Carobbio": unico giocatore che accusa Conte e a cui presumibilmente Palazzi darà un credito enorme :stressato:

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 10/10/2012, 13:51
by theanswer74
frog wrote: Quindi in sostanza non è stato provato l'abuso di farmaci, giusto ? Effettivamente se stanno così le cose sono in molti ad aver capito male, io compreso, certo la sfilata di giocatori in aula che non ricordavano nemmeno se giocavano nella Juve o nel Torino fu comunque piuttosto disdicevole e non aiutò a migliorare l'immagine della vecchia signora. :biggrin:
Con Conte (ancora tu?) che manco si ricordava per quale motivo avesse preso anti-depressivi.
:biggrin:

Re: COLPEVOLI! (cit.) - Il topic del calcio in tribunale

Posted: 10/10/2012, 14:17
by Pove
pinopao wrote: ci avrei giurato che a tempo debito, da Bari, sarebbe spuntato un nuovo "Carobbio": unico giocatore che accusa Conte e a cui presumibilmente Palazzi darà un credito enorme :stressato:
Figurati, Palazzi troverà sicuremante qualcuno a cui chiederà di mettere in mezzo Conte con la promessa di uno sconto di pena in stile Carobbio..