per quanto riguarda guariniello: come già accennato da Doc, teniamo distinti il caviale e il catrame, guariniello e palazzi non possono essere menzionati nella stessa frase e accomunati tra loro.
guariniello è un fuoriclasse del diritto, uno dei fari del diritto del lavoro in tema di sicurezza non solo in ambito italiano ma europeo e mondiale.
il problema è che non segue il gruppo, è quello che gli americani chiamerebbero un "maverick", un puledro impossibile da domare e da far andare d'accordo con la mandria, lui deve sempre seguire la sua strada, da solo: si lancia in crociate che nessun altro segue, combatte battaglie che nessun altro vuole combattere, e quindi quando ha ragione fa la figura del genio e del pioniere (tipo eternit), quando ha torto fa la figura del fanatico e del visionario.
esempio recente: qualche mese fa sono stato ad una cena in cui era l'ospite d'onore (tra l'altro accompagnato da una moglie più ventenne che trentenne e decisamente BRAZZERS, quindi anche nella vita privata diciamo che ci sa fare

), e per dare un'idea della sua missione nella vita ci ha raccontato uno dei casi che il suo ufficio sta seguendo con il maggior impegno. si tratta di una industria che ha tre stabillimenti nel nord italia, uno in piemonte, uno in lombardia e un altro in veneto o una delle province lombarde adiacenti, ora non ricordo.
ad un certo punto, partendo ovviamente dallo stabilimento piemontese, l'ha messa nel mirino ipotizzandone gravi violazioni, e l'ha trascinata in giudizio. le altre due procure, invece, hanno indagato sulla stessa ipotesi e hanno archiviato il tutto. il suo giudizio, invece, è attualmente in corte d'appello.
ora, lui raccontava di questa vicenda come un esempio del fatto che tutti i giorni lui combatte grandi battaglie che i suoi colleghi pavidi e/o ignoranti e/o fancazzisti delle altre procure non hanno la voglia/le capacità/il coraggio di combattere, e ovviamente la platea è andata in brodo di giuggiole e gli ha tributato grandissimi applausi.
il problema è che se uno combatte una battaglia che nessun altro vuole combattere, può darsi che sia lui ad avere ragione e tutti gli altri ad avere torto, ma può anche darsi che tutti gli altri abbiano ragione e lui torto. bisogna vedere come vanno poi a finire, quelle battaglie, e sicuramente guariniello non le ha vinte tutte, nella sua carriera.
la battaglia sul doping, ad esempio, l'ha persa: TUTTE le procure italiane all'epoca indagarono sulle società di calcio, TUTTE trovarono quantità e qualità abnormi di farmaci nelle infermerie delle squadre professionistiche e non, TUTTE arichiviarono tranne lui, che cercò di tirarne fuori un caso di doping. e alla fine si disse che aveva TORTO.
gli diedero ragione, invece, sul fatto che comunque, anche se verosimilmente non sarebbe stato punibile con la legislazione dell'epoca, l'abuso di farmaci non andava bene, tanto che la legislazione in materia fu poi radicalmente modificata. quindi comunque quella battaglia portò qualche risultato, e "socialmente" si rivelò utile.
però in quel caso il bailamme mediatico (falso e disinformato) che porta ancora oggi gli ignoranti di tutta italia a dire "fu accertato che gli juventini si dopavano" venne fuori come EFFETTO del lavoro di guariniello, mentre nel caso della giustizia sportiva il bailamme e la pressione mediatica sono la CAUSA di calciopoli e scomessopoli. c'è una bella differenza.