doc G wrote:
Io però stavo per scrivere che vedevo miglioramenti nei singoli e che il nuovo modulo dava vantaggi notevoli a questa squadra, ma reali miglioramenti nel gioco proprio non ne vedo, solamente un miglior uso dèi singoli.
Non è tanto un discorso di miglioramento del gioco, quanto di cambiamento del gioco che può finalmente permettere il miglioramento, specie rispetto al tombino precedente. Il miglior uso dei singoli trova fondamento nelle novità introdotte.
Al netto dei primi 20 minuti dello Zenit non sceso in campo, a me è sembrato di vedere un'ampiezza di gioco clamorosamente più estesa rispetto alle altre gare, perché Faraone ed Emanuelson partivano veramente larghi in un 4231 puro e tagliavano dinamici verso l'area (non occupandola da fermi come in passato o nel 4312).
Tutto ciò ha garantito una conseguente ed inattesa facilitazione delle sovrapposizioni dei terzini (potenziale per Antonini, effettiva per Abate) visto che questa estensione creava ovviamente maggiore spazio e maggiore tempo per la difesa per coprirlo. Ma ciò nonostante c'era un'idea di equilibrio.
Anche nel secondo tempo Abate si è proposto per la prima volta negli ultimi 3 anni senza palla oltre la linea della loro difesa, potenzialmente libero di andare in porta (clamoroso il mancato passaggio mi pare di Bojan poco dopo il 2-2) e non come al solito ricevendo a metà campo ed avendo un muro davanti da superare palla al piede. Questo anche perché il terzino avversario seguiva il nostro esterno alto, fornendoci campo.
L'assenza iniziale di riferimento centrale ha permesso una decorosa sincronia tra i 4 davanti visto che Bojan era indifferentemente a destra come a sinistra ed anche nelle fasi di sofferenza avevamo posto le basi per ripartire ed essere pericolosi, solo che sbagliavamo puntualmente il primo o il secondo passaggio di uscita e risultavamo sempre alla canna del gas.
Anche il gol del 2-3 è arrivato in una situazione assolutamente nuova, con recupero palla e Montolivo che si è allargato sfruttando il taglio dentro dell'esterno, Abate che è rimasto in appoggio ed addirittura 4 giocatori in area ad attendere il cross (Boa, Noce, Faraone, Pazzini).
Oltre al gioco esterno, tranne gli ultimi 15 minuti del primo tempo Montolivo e De Jong hanno funzionato assieme e mostrato complementarietà, riuscendo a reggere anche fasi difensive a 6 nei momenti più duri prima dei cambi azzeccati, quando soprattutto Urby e Boa non rientravano più.
Poi ovvio che si è sofferto ed è servito culo, visto lo stato embrionale delle novità ed il nostro stato mentale e considerando la qualità degli avversari e già che ci siamo il loro budget.
Ma se il Vernacoliere riesce ad evolvere in questo percorso tattico (Binho può assolutamente giocare al posto di Emanuelson e sacrificarsi come il Faraone, l'ha sempre fatto!), ha finalmente aperto le porte della redenzione.
StefanoDW wrote:Gerry Donato wrote:La progressione nei 10 metri del Faraone sul gol è un mix di potenza ed esplosività che zittisce tutte le perplessità sul lavoro fisico fatto in questi mesi.
Ed anche gli sforzi fisici continuativi nel rientrare da terzino (tanto più per coprire i disastri di Antonini) testimoniano come il nuovo involucro muscolare dia benefici oggettivi.
Ufficialmente scongiurato il rischio di Pato 2.0.

(oddio, magari è meglio aspettare 3-4 mesi freddi senza infortuni per la certezza?

)
Ammazza che gufata
Io porto bene al Faraone, fiducia!
E' tutta l'estate che gli rompo le balle perché l'ho individuato come la grande speranza, vi assicuro io che non si spacca quest'anno!
Per altro rispetto al Papero mi pare abbia qualcosa di meglio in testa, non inteso come acconciatura ma come cervello.
Mi ha fatto un'ottima impressione nell'intervista dopo gara, con il giusto mix tra pacatezza e serietà, pur ovviamente con qualche retrogusto inevitabile di banalità. Pato è cerebralmente impossibilitato a proporre un'intervista del genere.