Siamo in austerità? Mi può anche andar bene, il giorno che avrò io 200 milioni l'anno da buttare nel calcio mi farò avanti, ad oggi se Berlusconi dice il Milan deve essere più o meno in pareggio o perdere al massimo una ventina di milioni l'anno mi tocca starci e farmelo andar pure bene. La situazione economica generale e del calcio italiano in particolare poi non invoglia a voli pindarici.
L'importante è che si agisca con coerenza, con un progetto preciso. Leonardo allenatore ed il rafforzamento dei vivai sono due mosse che rispondono alla mutata politica del Milan.
Se però si vuole agire bene in un regime di austerità, con attenzione al bilancio, occorre che la squadra sia completa e logica, ognuno debba ricoprire un ruolo che è adatto a ricoprire e non si cerchi di tappare qualche buco col talento, come spesso fatto negli anni scorsi.
Oggi sono indispensabili, dico indispensabili, un paio di terzini veri, capaci di coprire e spingere come ossessi sulle fasce, ed un centravanti di stazza.
Non abbiamo i soldi per prendere Maicon ed Ibrahimovic dall'Inter? Bene, facciamo come il Genoa negli anni passati, che ha messo Criscito, Mesto e prima Borriello e poi Milito, scartati da altri e costati poco.
Borriello unico centravanti non avrebbe senso, è un ruolo che va coperto, se si trova un'altra ragazza che usa creme vaginali che facciamo? Non possiamo permetterci Adebayor? Bene, prendiamo un ventenne promettente, magari ci ritroveremo con un altro Josè Mari, per carità, ma muovendoci bene magari troveremmo un altro Kaladze, per citare un giocatore preso nello stesso periodo, della stessa età e pure più economico dello spagnolo, anche se il ruolo era diverso.
Lo stesso fra i terzini, non possiamo guardare al futuro con Zambrotta e Jankulowsky, Antonini in panca. Piuttosto facciamo giocare Antonini e facciamo come la Roma che lo scorso anno ha preso Motta. Magari un De Silvestri o un Rubin o qualche giocatore all'estero lo potremmo pescare.
Se poi per sistemare la squadra occorre cedere qualche altro giocatore con lo stipendio troppo alto va bene.
Ma per carità, non voglio più sentire che Adebayor non si può prendere ed allora prendiamo Ronaldinho, che ci serve freschezza sulle fasce ed allora puntiamo su Zambrotta e Janku, che ci serve un giocatore alto, forte di testa ed affidabile ed allora andiamo su Senderos.
Si vuole un 4-3-3? Bene. I terzini devono dare il loro apporto, quindi devono essere atleticamente ottimi, uno dei due trentaduenni ci può pure stare, ma almeno due giocatori freschi ci vogliono.
Sui difensori centrali abbiamo rischiato e cercato idee alternative, prima di criticare meglio aspettare e vedere.
I mediani sono due vecchiacci? E va bene, magari il sostituto lo troviamo fra i giovani. Ma la coppia di registi non può essere formata da un giocatore di 30 ed uno di 33, via uno dei due e dentro un giovane. Poi l'altro centrocampista deve essere un altro che corra e magari sappia inserirsi, Flamini va bene fino ad un certo punto, se Gerrard non è alla portata puntiamo su un ragazzino adatto.
Dinho e Pato come cambi hanno Abate e Di Gennaro? Un altro giocatore ce lo metterei, Di Gennaro non tranquillizza più di tanto, ma almeno la scelta è coerente.
Ma ripeto, un raffreddore a Borriello ed il sistema offensivo va a puttane, e dato che ci affidiamo così a Borriello saremmo pure in tema. La coppia però non può essere Trezeguet/Borriello, un giovane da lanciare ci vuole, se teniamo Borriello la punta da prendere non deve avere più di 23/24 anni, se prendiamo il Francese via Er Pomata e dentro un giovane. Ma un giocatore esperto deve essere preso a saldo.
Si tratta di un ridimensionamento? Forse, dipende da chi sono i giocatori in arrivo, ma almeno la scelta sarebbe coerente.
Restare così o prendere Trezeguet e chiudere il mercato non sarebbe coerente.
Comunque prima di criticare gli arrivi preferisco attendere la prima di campionato.
Mahor wrote:
Io l'ho visto giocare più volte quando alle sue spalle aveva Alex Meschini e D'Alessandro... e svolgeva ottimamente il ruolo di prima punta (atipica).
Però ripeto... resta il fatto che non sarebbe il giocatore adatto a risolvere la vostra situazione, quindi non penso proprio verrà preso in considerazione dai vostri dirigenti.
Visto che pare che stiamo setacciando il Brasile, quale potrebbe essere la punta centrale giovane, alta e solida ma relativamente economica che potrebbe fare al caso nostro?
Gerry Donato wrote:
Ho rinunciato a seguire tutti i miei conoscenti rossoneri, in quel di Varese sono ormai ufficialmente emarginato.
Solo un paio di spunti:
-L'idea che si possa essere competitivi solo coi soldi per me non esiste. Chiaro che devi essere molto bravo poi, ma gli esempi storici sono numerosissimi.
-Meglio accettare le condizioni economiche altrui strapagando un giocatore o fissare un prezzo tirandolo fino alla fine, alla caccia di un buon affare? Sono più bravi quelli che spendono 90 milioni o chi prende a 25 totali due giocatori che poi ne valgono quasi 150?
-Nella mia gita a Milanello di qualche giorno fa ho toccato con mano il risultato del lavoro ed il database dello scouting della società Milan: quando leggo in giro sul web che non sappiamo chi compriamo e non conosciamo i giocatori, permettetemi un ghigno di commiserazione. Poi una cosa è conoscere ed un'altra è raggiungere e soprattutto voler raggiungere, perchè c'è un'insospettabile filosofia ed un insieme di regole non scritte d'opportunità che neanche ci immaginiamo dietro ad ogni operazione (vedi caso Viudez - Cardacio che mai sapremo cosa nasconde).
-Il fatto che il Milan abbia ceduto Kakà non cambia il metodo d'azione della società sul mercato in fase d'acquisto, in grado come poche di tenere nascosti i propri obiettivi e le proprie trattative. Qualcuno aveva mai fatto il nome di Onyewu prima dell'annuncio?
-Siamo al 22 Luglio.
Per fortuna che c'è il nonno papero che con la sua saggezza ci riporta sulla terra... tolto il discorso sullo scouting, in quanto non so proprio come funzioni e quindi mi fido di Gerry solo per la sua generale affidabilità, non perchè io sappia di cosa lui sta parlando, tendo ad essere d'accordo su tutto.