Re: Trasferte....solito caos

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shaq2002
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Re: Trasferte....solito caos

Post by shaq2002 »

steve wrote: e come non ricordare il tifoso paolo del brescia, durante un brescia-verona, dove un celerino con una manganellata sulla nuca l'ha mandato in coma... sui giornali volevan far credere fosse stato un sasso tra i tifosi...
fosse stato solo uno... comunque per precisare era Verona-Brescia, i fatti sono accaduti nella stazione di Verona...
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margheritoni10
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Re: Trasferte....solito caos

Post by margheritoni10 »

steve wrote:
poi sull'omicidio sandri, la difesa vuol far credere che la pallottola è stata deviata,
 Non sono avvocato ma la discriminante era: sparato in area per avvertimento o sparato orizzontalmente per prenderli? se il proittile è stato deviato dalla rete divisoria significa che ha compiuto i 30 metri precedenti in linea retta, quindi il colpo è partito in direzione dell'autogrill sull'altra carreggiata. L'errore di mira non penso proprio attenui la colpa.
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E' lo stesso medesimo principio, mismo, siam sempre lì qualità o quantità??
shaq2002
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Re: Trasferte....solito caos

Post by shaq2002 »

vabbè visto che postate qua allora lo metto qua invece che in quello di arezzo...

Cristiano Sandri a Inedita: "Atti del processo trasmessi all'Ordine
per valutare profilo disciplinare avvocato della difesa"
"Discorso sulle minacce a Spaccarotella? Stucchevole"
"Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare. La Procura di Arezzo non è colpevole nel momento in cui gli vengono forniti due numeri di fax e
alcuni atti vengono ricevuti e altri no", queste le parole di Cristiano Sandri all'agenzia di stampa Inedita a proposito del vizio di forma che ha fatto annullare questa mattina l'udienza preliminare del processo contro l'agente di polizia Luigi Spaccarotella, imputato per omicidio volontario. "Proprio per questo – continua il fratello di Gabriele - il gup nell'accogliere l'eccezione della difesa dello Spaccarotella ha anche disposto la trasmissione degli atti al
Consiglio dell'ordine degli avvocati di Prato (è il foro competente dell'avvocato Renzo ndr) per valutare se c'è qualche profilo disciplinare nella condotta del legale".
Il fratello del giovane dj romano ucciso l'11 novembre 2007 nell'area di servizio Badia al Pino sull'autostrada A1 da una pallottola sparata dall'agente Spaccarotella torna anche sulle minacce al poliziotto di cui ha parlato oggi ad Arezzo l'avvocato Renzo: "E' diventato stucchevole – spiega Cristiano Sandri - questo discorso sulle minacce a Spaccarotella visto che è circa un anno, dal 12 novembre scorso, che l'avvocato Renzo lo va ripetendo. Ormai sembra quasi una filastrocca in cui  il legale di Spaccarotella usa sempre la parola "ultras" visto che oggi è diventata sinonimo di malviventi e così pensa di poterla usare per far pensare a ogni tipo di nefandezza".
"Altro che ultras – continua sarcasticamente Cristiano Sandri - forse Renzo si riferisce ai servizi segreti visto che nessuno riesce a rintracciarlo, nemmeno gli ufficiali giudiziari che non sono riusciti a notificargli l'avviso della fissazione dell'udienza preliminare".
"Si commentano da sole – conclude il fratello di Gabbo - le paure che l'avvocato Renzo fa derivare dalle scritte sui muri di Roma contro Spaccarotella: forse il legale pensava che dovessero apparire scritte a favore del suo assistito? Stiamo rasentando il patetico: è evidente che non sanno più che pesci prendere. Noi, intanto, continuiamo ad avere fiducia in una giustizia celere".
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Re: Trasferte....solito caos

Post by steve »

Scorpyon wrote: E tu, logicamente, credi ad una cosa del genere giusto? O meglio credi all'avvocato giusto? Tu hai un collega che sta muorendo (o che è morto), lo prendi, lo sposti di 400 metri (non 10 metri eh...) e poi fai tutta la scena...

Mi posti il link o dove sono scritte le stime dei treni?

Qui la difesa "vuol far credere" mentre sull'omicidio Raciti la difesa non "vuol far credere"? Sulla storia delle tv è vero...quelle felpe furono modificate...

Non ricordo, troppo giovane :D
ora cerco il link, ricordo c'era un articolo su www.corriere.it, la stima era un titolo di telegiornali (tg5, studio aperto ecc)

per quanto riguarda la tua prima domanda, senza prove non si dichiarano i colpevoli, e visto che c'era un articolo sull'espresso, che diceva la stessa cosa sono propenso a pensare che raciti è davvero stato fatto secco da un cellullare della polizia
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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Re: Trasferte....solito caos

Post by Scorpyon »

steve wrote: ora cerco il link, ricordo c'era un articolo su www.corriere.it, la stima era un titolo di telegiornali (tg5, studio aperto ecc)
Ti ringrazio
per quanto riguarda la tua prima domanda, senza prove non si dichiarano i colpevoli, e visto che c'era un articolo sull'espresso, che diceva la stessa cosa sono propenso a pensare che raciti è davvero stato fatto secco da un cellullare della polizia
L'espresso non è la bibba ed in molte altre situazioni ha cercato, invano, lo scoop. Non condivido il tuo pensiero. :D
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steve
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Re: Trasferte....solito caos

Post by steve »

Scorpyon wrote: Ti ringrazio

L'espresso non è la bibba ed in molte altre situazioni ha cercato, invano, lo scoop. Non condivido il tuo pensiero. :D
tra l'altro la notizia era stata ripresa dai tg, per un paio di giorni...
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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Re: Trasferte....solito caos

Post by Scorpyon »

steve wrote: tra l'altro la notizia era stata ripresa dai tg, per un paio di giorni...
Ma questo non vuol dire che sia vera. Come hai detto te anche altre notizie riprese dai tg erano semplici "montature".
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shaq2002
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Re: Trasferte....solito caos

Post by shaq2002 »

Il giallo dell' Intercity sparito indagini sui danni a Trenitalia
Repubblica — 13 settembre 2008

Viaggia con 500 mila euro di danni a bordo. Ma dov' è? Introvabile il treno che gli ultras del Napoli avrebbero distrutto. Dal 31 agosto, giorno di Roma-Napoli, i vagoni dell' Intercity Plus "Modigliani" sono inafferrabili. Come la verità di quella domenica. è l' ultimo mistero di una già nebulosa ricostruzione: per ora, pagano il Napoli e i suoi tifosi, penalizzati dalla chiusura delle curve per tre gare interne. Ma la vicenda promette un finale diverso: indaga la Procura di Napoli. L' inchiesta può dimostrare che i disordini furono enfatizzati, magari per coprire errori e responsabilità. Sarà troppo tardi, Napoli-Fiorentina esclude domani i tifosi delle curve, 11 mila abbonati hanno pagato per non vederla. Il dirigente della Digos Antonio Sbordone ha consegnato una informativa al pm Antonello Ardituro. Una relazione accurata, con foto e riscontri. Il magistrato, specialista di camorra e ordine pubblico, ha subito derubricato l' ipotesi di reato: da "devastazioni" al più lieve "danneggiamenti". Rintracciato dalla polizia il ferroviere «aggredito e ferito». Neanche un graffio. La Scientifica, diretta da Fabiola Mangoni, doveva esaminare il treno danneggiato. Impossibile. Solo quattro vagoni sarebbero a Napoli, gli altri in viaggio. Sono più veloci gli inventari che i treni. Il 31 agosto, i tg del pomeriggio riferivano già la stima dei danni: 500 mila euro. Gli Ultras, in un reportage di "Repubblica" nel covo di via Venezia, promettono di risarcire con una colletta l' azienda. Neanche loro hanno più visto il treno. «Girano solo tre foto, sempre le stesse». Possibile che sia tornato a viaggiare un treno devastato per 500 mila euro? Se lo chiede anche la Procura. Il conto di solito va allo Stato. Pagano i contribuenti. «Si indaga ad ampio raggio», osserva il procuratore capo, Giovandomenico Lepore. Sembra sorpreso, però. «Il treno è partito a mezzogiorno, con ampio ritardo. I tifosi aspettavano dalle 7. Qualcuno avrà perso la pazienza, comprensibile. E i benpensanti, vista la bolgia, sono scesi. Finora però non risulta un disegno criminoso della camorra. Molti camorristi sono tifosi. Difficile però cogliere nell' insofferenza di quella domenica un piano preordinato. Comunque, indaghiamo su tutto». Chiusura prudente, ma svanisce nelle equilibrate parole di Lepore l' ombra dei clan. Roberto Maroni ha invece rimarcato la presenza di 27 affiliati e 800 pregiudicati tra i tremila tifosi. Si sa c' erano tanti tifosi con precedenti penali. Ma nessuno sa che cosa abbiano davvero combinato. A Napoli niente, così sembra. Le spranghe viste in tv a Roma Termini erano asticelle delle bandiere. Di plastica. I primi resoconti dei tg hanno creato un clima di forte suggestione. Si riflette nei rapporti al giudice sportivo Tosel su quanto sarebbe accaduto allo stadio. Gli inviati federali all' Olimpico erano Carmine Rossi, funzionario civile dello Stato, e uno 007 per hobby. Un chirurgo. L' omonimia ha fatto pensare che fosse un ufficiale della Finanza, Francesco Mattana. è invece Claudio Mattana, 53 anni, nato a Vittorio Veneto, parente di Antonio Gava. Lavora al "Gemelli" di Roma, reparto Decimo L. con brillante curriculum: specializzato a Napoli alla scuola di Zannini, 2500 interventi a retto e colon negli ultimi 23 anni. Ma di camorra e ordine pubblico sente parlare solo in tv. Mattana e Rossi hanno ispirato prima Tosel, poi la Corte federale. Descrivono steward e carabinieri "leggermente feriti", petardi esplosi senza chiarire le traiettorie. è qui che il Napoli poteva attenuare la sentenza sportiva. Una "indagine difensiva" di bravi penalisti poteva dimostrare l' eventuale labilità dei rapporti. Ingigantire i dubbi. Il bolognese Mattia Grassani, avvocato dello sport, si è aggrappato ad un presunto «errore nella sentenza». Ma ha tentato di ridimensionare le accuse? Ha puntato sul diritto e non sul merito. Il Napoli paga un' atmosfera, non «gravi atti di violenza». Ma ora è troppo tardi, peccato...
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Re: Trasferte....solito caos

Post by doc G »

margheritoni10 wrote:  Non sono avvocato ma la discriminante era: sparato in area per avvertimento o sparato orizzontalmente per prenderli? se il proittile è stato deviato dalla rete divisoria significa che ha compiuto i 30 metri precedenti in linea retta, quindi il colpo è partito in direzione dell'autogrill sull'altra carreggiata. L'errore di mira non penso proprio attenui la colpa.
La discriminante dovrebbe essere proprio quella. Se spari in alto ed il colpo è deviato, allora si può parlare di omicidio colposo, se spari verso un obiettivo preciso al massimo può essere dolo eventuale, cosa che non esclude la condanna per omicidio volontario.
Per fare un esempio il terrorista che butta una bomba non vuole ammazzare Tizio o Caio, ma se ammazza non gliene frega niente, anzi, magari cerca proprio quello, quindi l'imputazione è per omicidio volontario o strage.
shaq2002 wrote: vabbè visto che postate qua allora lo metto qua invece che in quello di arezzo...

Cristiano Sandri a Inedita: "Atti del processo trasmessi all'Ordine
per valutare profilo disciplinare avvocato della difesa"
"Discorso sulle minacce a Spaccarotella? Stucchevole"
........... Stiamo rasentando il patetico: è evidente che non sanno più che pesci prendere. Noi, intanto, continuiamo ad avere fiducia in una giustizia celere".
Tralascio completamente il discorso sulle notifiche e sui ritardi processuali, cosa molto comune in Italia, purtroppo, non solo in questo processo. Potrei farti molti esempi anche personali, di tutto si può dire della giustizia italiana, ma non che sia celere.
Fatico anche a commentare il pensiero del fratello di un ragazzo ucciso, è ovvio che sia incavolato e che voglia una condanna immediata.
Nella giustizia di qualsiasi paese civile però il diritto di difesa è sacro ed inviolabile e se la linea difensiva sia patetica o meno lo può decidere solo un giudice. Le parti in causa, anche io quando lo sono stato, spesso commentano la linea delle altre parti, ma tali commenti sono assolutamente ininfluenti. Faccio notare che in questo mio post ho accuratamente evitato ogni possibile giudizio sull'evento, ma mi sono limitato ai diritti della difesa.
Il PM giudicò patetiche, anzi, vergognose, le tesi difensive dell'avvocato di Enzo Tortora. Sappiamo tutti oggi di chi erano le tesi vergognose.
C'è l'avvocato di un ultras accusato di aver assassinato un agente di polizia che sostiene che detto agente sarebbe stato investito dai suoi colleghi i quali, anzichè soccorrerlo, lo avrebbero guardato morire senza muovere un dito e poi lo avrebbero caricato sulla camionetta e spostato vicino allo stadio per dare la colpa a detto ultras.
Bisogna vedere se poi si riesce a sostenere le proprie tesi con prove o almeno con indizi forti.
shaq2002
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Re: Trasferte....solito caos

Post by shaq2002 »

doc G wrote:
C'è l'avvocato di un ultras accusato di aver assassinato un agente di polizia che sostiene che detto agente sarebbe stato investito dai suoi colleghi i quali, anzichè soccorrerlo, lo avrebbero guardato morire senza muovere un dito e poi lo avrebbero caricato sulla camionetta e spostato vicino allo stadio per dare la colpa a detto ultras.
no beh aspetta, perchè ormai sei già il terzo che la tira fuori così... non so da dove tu e gli altri abbiate preso questa ricostruzione, ma non è per niente quella che la difesa vuole fare passare per possibile... no perchè tra un pò viene fuori anche che la difesa assicura che il poliziotto è stato ucciso a reggio calabria e poi è stato trascinato a catania... non so neanche da dove le tiriate fuori sinceramente...
non è vero che non sarebbe stato soccorso, anzi dopo il presunto "colpo" sarebbe stato subito soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale, non vicino allo stadio in quanto vi era già evidentemente...

per metterne due a caso:
Raciti investito da un poliziotto? Il verbale: ««Guidavo, c'era fumo»

La testimonianza sull'Espresso. «Nuove indagini» chiede la difesa del minorenne in carcere per la morte dell'agente durante il derby Catania-Palermo

Ucciso da un collega. Investito dal fuoristrada che un poliziotto stava guidando in retromarcia e «alla cieca», nella sera del 2 febbraio scorso, per allontanarsi dal caos degli scontri davanti allo stadio Massimino. È l'inquietante ipotesi dell'Espresso, che oggi rilancia la tesi cardine dell'avvocato Giuseppe Lipera a difesa del diciassettenne arrestato per l'omicidio dell'ispettore catanese Filippo Raciti. Il settimanale pubblica un verbale col racconto dello stesso agente che guidando il Discovery avrebbe colpito Raciti. Il documento è datato 5 febbraio, prima che sul minorenne si addensassero le accuse che lo tengono ancora in carcere, col suggello del Riesame.

L'agente scelto L.S., 46 anni, ricostruisce quella folle serata dall'inizio, dall'arrivo dei tifosi palermitani a Catania, per assistere al derby; per arrivare al momento clou quando, intorno alle 20,30, la situazione era già degenerata. «In quel frangente sono stati lanciati alcuni fumogeni, uno dei quali è caduto sotto la nostra autovettura sprigionando un fumo denso che in breve tempo ha invaso l'abitacolo - dice - Raciti ci ha invitato a scendere dall'auto per farla areare. Il primo a scendere è stato Raciti. Proprio in quel frangente ho sentito un'esplosione, e sceso anch'io dal mezzo, ho chiuso gli sportelli lasciati aperti sia da Balsamo che dallo stesso Raciti ma non mi sono assolutamente avveduto dove loro si trovassero poiché vi era troppo fumo. Quindi - continua l'agente - allo scopo di evitare che l'autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli e, innescata la retromarcia, ho spostato il Discovery di qualche metro». Il punto più interessante arriva subito dopo: «In quel momento ho sentito una botta sull'autovettura e ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra».

Il poliziotto poi verrà adagiato sulla stessa macchina e trasportato in ospedale, dove morirà poco dopo. Gli inquirenti si metteranno a setacciare i filmati ripresi dalle telecamere all'esterno dell'impianto, e individueranno nel diciassettenne arrestato il ragazzo che colpisce Raciti con una sbarra di metallo, tra le 19.04 e le 19.09. Quel colpo viene ritenuto fatale, anche se per ancora un'ora - come dimostra il racconto di quell'agente e anche di altri - sarà in piena attività di «contenimento» degli ultras; secondo la Procura presso il tribunale dei minorenni di Catania questo sarebbe compatibile con una lesione al fegato che avrebbe avuto effetti «ritardati», consentendo a Raciti di non sentire alcun malore per almeno sessanta minuti. Ci sono però quattro costole rotte che, secondo la ricostruzione del perito della difesa Giuseppe Caruso, non solo non avrebbero potuto consentire all'ispettore di correre e bloccare pure qualche tifoso senza avvertire dolore, ma sarebbero più compatibili con l'urto del fuoristrada che con il colpo di barra affondato dal ragazzo.
Discovery fatale
di Giuseppe Lo Bianco e Piero Messina
Una camionetta della polizia in retromarcia. Un urto. Poi l'ispettore si accascia. Dal verbale di un agente forse una nuova verità sulla tragedia di Catania

IL VERBALE:l'interrogatorio dell'autista Giallo Raciti in curva NordFoto: Le immagini sotto accusa
Il Discovery
Il Discovery della polizia si muove in retromarcia per sfuggire all'inferno di pietre, fumo e bombe carta scatenato dagli ultras catanesi. Poi, un botto improvviso sulla vettura. In quel momento l'ispettore Filippo Raciti si porta le mani alla testa e si accascia. Due colleghi lo adagiano nel sedile posteriore del fuoristrada; l'ispettore si lamenta dal dolore e non riesce a respirare. Potrebbe essere in questo racconto, nel verbale redatto il 5 febbraio scorso alla squadra mobile di Catania, la soluzione del 'caso Raciti'', l'ispettore di polizia morto dopo gli scontri con i tifosi durante il derby Catania-Palermo del 2 febbraio.

A raccontare è l'autista del fuoristrada, l'agente scelto S. L., 46 anni. È lui che ricostruisce dettagliatamente quella giornata di follia: dall'arrivo dei pullman con i tifosi del Palermo sino agli ultimi momenti di Raciti. Il passaggio più importante del verbale va collocato intorno alle 20,30. Più di un'ora dopo il presunto contatto con gli ultras di fronte al cancello della curva Nord e a partita appena conclusa, mentre fuori dallo stadio continua la guerriglia. Rivela S. L.: ". In quel frangente sono stati lanciati alcuni fumogeni, uno dei quali è caduto sotto la nostra autovettura sprigionando un fumo denso che in breve tempo ha invaso l'abitacolo. Raciti ci ha invitato a scendere dall'auto per farla areare. Il primo a scendere è stato Raciti. Proprio in quel frangente ho sentito un'esplosione, e sceso anch'io dal mezzo ho chiuso gli sportelli lasciati aperti sia da Balsamo che dallo stesso Raciti ma non mi sono assolutamente avveduto dove loro si trovassero poiché vi era troppo fumo. Quindi, allo scopo di evitare che l'autovettura potesse prendere fuoco, mentre era in corso un fitto lancio di oggetti e si udivano i boati delle esplosioni, chiudevo gli sportelli e, innescata la retromarcia, ho spostato il Discovery di qualche metro. In quel momento ho sentito una botta sull'autovettura e ho visto Raciti che si trovava alla mia sinistra insieme a Balsamo portarsi le mani alla testa. Ho fermato il mezzo e ho visto un paio di colleghi soccorrere Raciti ed evitare che cadesse per terra". Raciti viene adagiato sul sedile e soccorso da un medico della polizia.


L'ispettore muore per la manovra imprudente di un collega alla guida del Discovery? A ipotizzarlo, dopo avere letto il verbale, è adesso la difesa dell'unico indagato, il minorenne Antonio S. arrestato pochi giorni dopo gli scontri, e accusato dell'omicidio. Scrive il medico Giuseppe Caruso, nella consulenza di parte: le fratture delle quattro costole dell'ispettore e le sue lesioni al fegato sono compatibili, "con abbondante verosimiglianza, con il bordo dello sportello di un fuoristrada o dello spigolo posteriore di un identico autoveicolo".

Si potrebbe ribaltare dunque lo scenario proposto dalla polizia e dal pm della Procura presso il Tribunale per i minorenni, Angelo Busacca, che accusano il giovane di avere scagliato, con altri, un pezzo di lamiera contro un gruppo di agenti, tra cui Raciti, che tentavano di proteggere i tifosi del Palermo. Un gesto compiuto, come testimoniano le riprese video, tra le 19,04 e le 19,09. La partita giudiziaria ora si gioca sul terreno medico-legale. A sostegno della nuova richiesta di scarcerazione per mancanza di indizi del minorenne gli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco hanno depositato la consulenza di Caruso che demolisce le considerazioni del medico-legale del pm, Giuseppe Ragazzi. "La frattura delle coste, a maggior ragione quando le coste fratturate sono diverse", scrive Caruso, "comporta dolori lancinanti e difficoltà respiratorie immediate e non consentono, a chiunque, lo svolgimento delle normali attività fisiche". Come ha fatto Raciti, dunque, si chiedono i difensori, a fronteggiare gli ultras catanesi, dalle 19,08 sino alle 20,20, con quattro costole fratturate e un'emorragia al fegato senza avvertire dolori? La risposta è affidata a una nuova consulenza medico-legale collegiale, che gli avvocati hanno chiesto al gip Alessandra Chierego, con "esperti di chiara fama, non escludendo l'ipotesi di dovere chiedere la riesumazione del corpo dell'ispettore". Oltretutto Raciti, dopo le 19,08, ha continuato il suo lavoro senza problemi, come testimonia il suo collega Lazzaro: "Mentre eravamo in macchina non ho sentito Raciti lamentare dolori o malessere". Dopo due mesi di indagini della polizia di Catania ora il caso Raciti è affidato ai carabinieri del Ris di Parma: i risultati della nuova perizia si conosceranno entro un paio di mesi.
no perchè bisogna anche leggerle bene le cose, ma anche qui mi rendo conto che sia superfluo per chi sa già tutto su come è andata...
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Re: Trasferte....solito caos

Post by steve »

per scorpion direi che shaq2002 ti ha mostrato l'articolo dove trenitalia quantifica 500.000 mila euro di danni
NckRm wrote:Leviathan ha portato il pianto preventivo ad un'arte giapponese
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Re: Trasferte....solito caos

Post by Whatarush »

steve wrote: per scorpion direi che shaq2002 ti ha mostrato l'articolo dove trenitalia quantifica 500.000 mila euro di danni
Avevo letto che nella stima dei danni Trenitalia ha quantificato anche la perdita di introiti derivante dall'impossibilità di far viaggiare i due famigerati vagoni...resta il fatto che non si sa dove siano finiti.

Ah comunque bro, guarda che gli aerei costano molto ma molto di più.     
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Re: Trasferte....solito caos

Post by doc G »

shaq2002 wrote: no beh aspetta, perchè ormai sei già il terzo che la tira fuori così... non so da dove tu e gli altri abbiate preso questa ricostruzione, ma non è per niente quella che la difesa vuole fare passare per possibile... no perchè tra un pò viene fuori anche che la difesa assicura che il poliziotto è stato ucciso a reggio calabria e poi è stato trascinato a catania... non so neanche da dove le tiriate fuori sinceramente...
non è vero che non sarebbe stato soccorso, anzi dopo il presunto "colpo" sarebbe stato subito soccorso dai colleghi e trasportato in ospedale, non vicino allo stadio in quanto vi era già evidentemente...

per metterne due a caso:

no perchè bisogna anche leggerle bene le cose, ma anche qui mi rendo conto che sia superfluo per chi sa già tutto su come è andata...
In parte è più credibile, ma per certi aspetti ancora meno, in quanto presupporrebbe un complotto organizzato li per li con la partecipazione di decine di persone che nemmeno si conoscevano.
Se veramente qualcuno ha costruito una roba simile è un geni ed un mostro di efficenza.
Poi mi pare confermato il lancio di materiale adatto ad uccidere contro i poliziotti, quindi in ogni caso c'è la questione del dolo eventuale, che ho spiegato nel post su Sandri; se vale per il poliziotto ad Arezzo vale anche per l'ultras di Catania, che nella migliore delle ipotesi, fosse vero il contenuto di questi articoli che posti, che a me sembrano pazzeschi, è colpevole di tentato omicidio.
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Re: Trasferte....solito caos

Post by shaq2002 »

Tifoso ucciso,agente chiede perdono
Spaccarotella: "Incontrerei i genitori"

"Ai familiari di Gabriele Sandri chiedo perdono. Ma non trovo le parole. Ho ucciso il loro figlio: dire che mi dispiace, che non volevo, non può essere sufficiente. Vorrei incontrarli, anche se so che non sarebbe facile". Per la prima volta, l'agente di polizia Luigi Spaccarotella, accusato dell'omicidio del giovane tifoso laziale, parla di quanto è accaduto l'11 novembre all'esterno dell'Autogrill nei pressi di Arezzo.

"Quel maledetto 11 novembre  è morta anche una parte di me - ha raccontato l'agente -. Pochi giorni dopo chiesi al vescovo di Arezzo di far arrivare ai Sandri il mio cordoglio. Lui si mise in contatto con persone vicine alla famiglia di Gabriele ma, non so perché, gli fu risposto che i tempi non erano maturi".

Poi la ricostruzione di quanto è accaduto e della tragica morte del giovane tifoso, colpito da un proiettile sparato proprio da Spaccarotella. "Correvo il colpo è partito accidentalmente, poi è stato deviato - racconta - . Non ho mirato all'auto: come si può pensare che abbia voluto uccidere qualcuno? Voglio pagare per quel che ho fatto, ma pensare che sia stato un omicidio volontario è troppo".

Quanto è accaduto fuori da quell'Autogrill ad Arezzo Spaccarotella però non può dimenticarlo, e non si dà pace. "Rimettermi la divisa, quando sono tornato al lavoro, non è stato facile - ha spiegato il poliziotto -. Non ho più voluto impugnare una pistola, né salire su un'auto della polizia".

Qualche tempo fa, l'agente è tornato da solo nell'area di servizio dove avvenne l'omicidio. "Mi sembrava che intorno ci fosse silenzio - dice - eppure c'era il rumore delle auto.
Guardavo, ma non riuscivo a pensare". "Vorrei che il processo finisse presto, ma forse la fretta puo' essere cattiva consigliera", conclude Spaccarotella.

Il fratello di Gabbo: "E' tardi per chiedere perdono"

Il commento di Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, è breve ma pungente: "Il perdono? E' tardi. La richiesta arriva con una tempistica processuale ineccepibile, che fa sorgere qualche perplessità. Non suona come vera".

"Incontrarlo? - risponde Cristiano -. Non lo so, non ne abbiamo mai parlato. Ma sarebbe difficile". In dieci mesi Spaccarotelle non si sarebbe mai fatto vivo con la famiglia Sandri. "Un conto sarebbe stato incontrarlo subito, ma che la sua richiesta e le scuse arrivino a processo iniziato appare fuori luogo", conclude Cristiano.

"E' una mossa un po' tardiva - aggiunge l'avvocato dalla famiglia Sandri, Michele Monaco - E poi, dicendo che il colpo è partito accidentalmente, Spaccarotella nega l'evidenza. Ci sono prove, testimoni, che dimostrano il contrario".  (tgcom.it)
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Re: Trasferte....solito caos

Post by BruceSmith »

ROMA, 25 settembre 2008 - Reato prescritto per i sette tifosi romanisti coinvolti nella vicenda giudiziaria della sospensione del derby Lazio-Roma del 21 marzo 2004 decretata in seguito alle richieste dei sostenitori di interruzione della partita per le voci, poi rivelatesi infondate, della morte di un bambino investito da un'auto della polizia. I sette erano accusati di aver scavalcato il recinto di gioco (violazione della legge sulla sicurezza negli stadi) ed uno, Roberto Maria Morelli, anche per procurato allarme. Il giudice monocratico Patrizia Pacifici, su sollecitazione delle difese, tra cui gli avvocati Lorenzo Contucci e Rosario Tarantola, di non doversi procedere per intervenuta prescrizione, scattata il 21 settembre scorso.

impunità.
lele_warriors wrote: mi auguro vi tirino sotto a voi senza motivo
IL Poz wrote: Ah se c'è Brusmit non vengo.
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