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Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 20:53
by The Big Ticket
Francesco81 wrote:
Le partite andavano fermate per rispetto nei confronti di un tifoso morto, ucciso da un colpo di pistola. Tutto qui.
Ma che discorso è scusa? Ogni giorno muore della gente, e di sicuro molte di queste persone sono tifosi. E allora, che si fa? Non si gioca più, nessun campionato di nessuno sport?
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 20:54
by Sberl
Fermare il campionato è solo un segnale, poi devono arrivare i fatti.
1) Tutti quei tifosi che a Bergamo hanno spaccato vetri, fatto casino, etc...vanno identificati e squalificati a vita dallo stadio.
2) Idem in tutti gli stadi, chi fa qualcosa deve essere identificato e punito.
3) Perquisizioni serie in curva, non quelle all'acqua di rose del giorno d'oggi.
3) Vista la nuova legge, favorire le società nella costruzione di nuovi stadi pensati per la sicurezza. Seggiolini unici, basta gradinate o gradoni che nn si capisce chi sta seduto a quel posto. Se io ho il posto 20, io devo sedermi al posto 20. Anche in curva, ovunque.
4) Inasprimento ulteriore delle pene, chi sbaglia fuori a vita dallo stadio senza se e senza ma. Senza possibilità d'appello. Questo vale per tutto quello che si combina nel perimetro dello stadio.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 20:55
by polpaol
shaq2002 wrote:
continua la serie, D.B.... il questore "una persona di spessore, 10 anni di servizio, fa parte di un reparto che ci ha sempre dato molte soddisfazioni, mai un problema..." forse sto sognando...
p.s.: mi sembra di risentire lunardi appena arrivato a crevalcore: "le ferrovie italiani sono tra le migliori in europa..." ok, che cazzo c'entra? :lol2:
shaq sento in giro che è già pronto il decreto anti trasferte.
sta volta il poliziotto lo fanno santo vedrai
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 20:57
by Mahor
Ma facciamo così...
Cioè... specificate se intendete fermare una giornata o fermare ad eternum.
No... perché fermare una giornata può andare bene in segno di rispetto verso un morto... per il resto è INUTILE (lo dice la storia, non io...).
I FATTI devono essere il segnale.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 20:58
by francilive
Francesco81 wrote:
Le partite andavano fermate per rispetto nei confronti di un tifoso morto, ucciso da un colpo di pistola. Tutto qui.
Io mi chiedo perchè bisogna insultare lo sport in questo modo.
Cosa c'entra il calcio con i problemi di ordine pubblico, con le risse agli autogrill, con i "10, 100, 1000 Raciti"?
Leggevo prima quando dicevi che gli ultrà della Lazio faranno rappresaglie, ecc... Ma se fossimo in un paese civile, anzichè in una repubblica delle banane, qualsiasi cosa volessero fare di illegale, verrebbe repressa dalle forze dell'ordine.
Invece con sdegno noto che si vuole quasi offrire la possibilità di una risposta a certi delinquenti.
Dici di conoscere bene gli ambienti laziali. Conoscerai certamente bene anche gli appoggi, nelle stanze del potere, che quei delinquenti hanno.
Questo Gabriele Sandri cade colpito da un poliziotto. Subito a mettere le mani avanti, subito salta fuori l'avvocato, subito il Ministro degli Interni, che si dovrebbe vergognare per aver lasciato degenerare in questi termini un fenomeno sociale come quello del tifo organizzato, parla di tragico errore.
L'unico tragico errore, nel 2007, in un paese che si professa civile ma in realtà abusa soltanto della propria libertà, è quello di consentire ancora queste forme di associazione a delinquere. Queste aggregazioni di criminali che a fronte di una impossibilità di creare disordini all'interno dello stadio, sono passati allo stadio successivo, quello della violenza generalizzata "all'inglese", con tanto di appuntamenti all'autogrill, di caccia al poliziotto e quant'altro becerume dovremmo aver vergogna solo a pensarci.
Lo stato deve una volta tanto fare gli interessi dei propri cittadini, non dei delinquenti.
Deve reprimere e mettere in condizioni di illegalità conclamata chi mette a repentaglio, come oggi a Bergamo, l'incolumità dei cittadini.
Non si deve fermare il calcio, si deve fermare a riflettere, ed agire, un governo che tira i suoi sporchi interessi, ma non tutela il cittadino. Non servono capri espiatori, servono provvedimenti. Alla svelta.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 20:59
by Sberl
polpaol wrote:
shaq sento in giro che è già pronto il decreto anti trasferte.
sta volta il poliziotto lo fanno santo vedrai
No, una volta accertata la dinamica se il poliziotto ha sbagliato, va punito.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:01
by boantos
Mahor wrote:
Quindi lo fermi ad eternum.
Perché secondo il tuo ragionamento gli ultras non farebbero danni solo perché non avrebbero più stadi in cui entrare... quando questi torneranno ad essi aperti... tornerebbero i disordini... no!?
Beh se non ci sono partite, gli ultras possono riunirsi per andare al cinema insieme, ma la cosa la vedo alquanto improbabile.
Se gli togli il calcio, risolvi il problema alla radice.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:01
by mookie#22
Ci sono molti modi per protestare. Io non vado allo stadio.
Non siamo abbastanza civili per poter permettere l'esistenza di grandi tifoserie organizzate o fenomeni del tipo ultras.
Quelli che molti definiscono "sparuti gruppetti" di violenti - ammesso e non concesso che siano così pochi - si nascondono meglio nel grande numero dei tifosi della curva. Io non vorrei mai nella vita fornire una qualche copertura a gente del genere.
Quelli che oggi a Bergamo con cappuccio, berretto, sciarpa, passamontagna ecc. (coraggiosi!) si esibivano nella demolizione dello stadio, ora saranno mica a casa? e magari li rivedremo ancora allo stadio?
Se fossi un giocatore non mi rifiuterei di giocare per i motivi per cui è stata sospesa, ad esempio, inter-lazio. Io mi rifiuterei di giocare per certa gente che si vede allo stadio. Dovrei esultare CON loro se faccio un gol? Che poi magari sono gli stessi deficienti che insultano i giocatori di colore della squadra avversaria, senza rendersi conto di offendere allo stesso tempo i giocatori di colore della propria squadra?
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:02
by Sberl
francilive wrote:
Io mi chiedo perchè bisogna insultare lo sport in questo modo.
Cosa c'entra il calcio con i problemi di ordine pubblico, con le risse agli autogrill, con i "10, 100, 1000 Raciti"?
Leggevo prima quando dicevi che gli ultrà della Lazio faranno rappresaglie, ecc... Ma se fossimo in un paese civile, anzichè in una repubblica delle banane, qualsiasi cosa volessero fare di illegale, verrebbe repressa dalle forze dell'ordine.
Invece con sdegno noto che si vuole quasi offrire la possibilità di una risposta a certi delinquenti.
Dici di conoscere bene gli ambienti laziali. Conoscerai certamente bene anche gli appoggi, nelle stanze del potere, che quei delinquenti hanno.
Questo Gabriele Sandri cade colpito da un poliziotto. Subito a mettere le mani avanti, subito salta fuori l'avvocato, subito il Ministro degli Interni, che si dovrebbe vergognare per aver lasciato degenerare in questi termini un fenomeno sociale come quello del tifo organizzato, parla di tragico errore.
L'unico tragico errore, nel 2007, in un paese che si professa civile ma in realtà abusa soltanto della propria libertà, è quello di consentire ancora queste forme di associazione a delinquere. Queste aggregazioni di criminali che a fronte di una impossibilità di creare disordini all'interno dello stadio, sono passati allo stadio successivo, quello della violenza generalizzata "all'inglese", con tanto di appuntamenti all'autogrill, di caccia al poliziotto e quant'altro becerume dovremmo aver vergogna solo a pensarci.
Lo stato deve una volta tanto fare gli interessi dei propri cittadini, non dei delinquenti.
Deve reprimere e mettere in condizioni di illegalità conclamata chi mette a repentaglio, come oggi a Bergamo, l'incolumità dei cittadini.
Non si deve fermare il calcio, si deve fermare a riflettere, ed agire, un governo che tira i suoi sporchi interessi, ma non tutela il cittadino. Non servono capri espiatori, servono provvedimenti. Alla svelta.
Quoto....grande intervento.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:02
by BigBen Wallace
più passa la giornata, più la situazione peggiora... bergamo, roma....
a questo punto i tifosi veri non dovrebbero più andare allo stadio... neanche la polizia... lasciare che questi gruppi di imbecilli si pestino e ammazzino tra loro, tanto la società ha poco da perdere...
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:03
by all3n
Sberl wrote:
No, una volta accertata la dinamica se il poliziotto ha sbagliato, va punito.
Da questo punto di vista i precedenti non sono incoraggianti...:roll:
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:05
by Francesco81
ROMA, 11 NOV - Un gruppo di tifosi laziali ha nuovamente attaccato un contingente delle forze dell'ordine ancora schierato allo stadio Olimpico a Roma. Il lancio di oggetti si è verificato in via de Bosis, tra lo stadio e la sede del Coni. Verso polizia e carabinieri sono state lanciate bottiglie, bulloni e pezzi di ferro. Una carica ha disperso il gruppo di circa 80 persone.
E andrà avanti per parecchio...molto...purtroppo vorrei sottolineare visto che qualcuno non comprende quello che scrivo. Sono contrario a queste cose, per questo mi sono allontanato dalla curva. Ma so come ragionano...
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:07
by Sberl
all3n wrote:
Da questo punto di vista i precedenti non sono incoraggianti...:roll:
Già....ma stavolta non sembra difficile ricostruire quello che è successo...almeno spero
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:09
by Francesco81
ROMA, 11 NOV - Sarebbero almeno una decina i feriti tra le forze dell'ordine nella zona dello stadio Olimpico secondo quanto ha riferito un carabiniere in servizio presso la vicina caserma assaltata in via Guido Reni. L'esistenza di feriti viene confermata anche da altre fonti.
Re: TRAGEDIA AD AREZZO
Posted: 11/11/2007, 21:11
by Mahor
boantos wrote:
Beh se non ci sono partite, gli ultras possono riunirsi per andare al cinema insieme, ma la cosa la vedo alquanto improbabile.
Se gli togli il calcio, risolvi il problema alla radice.
Quindi vuoi che il calcio professionistico italiano smetta di esistere.
Giusto?