nefastto wrote:Noodles wrote:
credimi brus, il livello medio degli insegnanti italiani è uno dei migliori d'Europa, come preparazione e sensibilità all'insegnamento.
Il modello italiano di scuola elementare e media è un riferimento per tutte le scuole del nord Europa, senza avere un minimo dei mezzi che hanno in altri contesti.
devono essere cambiate molto le cose da quando andavo a scuola io...tranne sul fatto che gli insegnanti perdano lo stimolo...no quello è cronico
No, semplicemente che Noodles dice una cosa smentita dai dati cui possiamo accedere.
mi scoccia che con lui riesca ad andare daccordo su tutto ma sulla politica manco di striscio, ma qui non si tratta di essere liberale, socialdemocratico, socialista o quel che pare.
Si tratta ormai di dati misurabili, e non sono raccolti dal governo, ma dalla UE e dall'OCSE.
Non penso manco sia colpa degli insegnanti, anzi, penso sia la componente che probabilmente ha meno responsabilità, la colpa è dei metodi di selezione e della mancanza di aggiornamento, e penso anche io che siano stati fatti passi avanti notevoli negli ultimi anni fra materna ed elementari, ma i dati ci sono, sono alla portata di tutti e sono purtroppo impietosi.
Copio a caso dalle fonti più differenti, in modo che non si possa pensare che la classifica è "deviata" come mi si dice sulla libertà economica:
http://it.blogbabel.com/tag/test%20pisa%20ocse/
http://noisefromamerika.org/articolo/al ... -pisa-2009
http://www.invalsi.it/invalsi/ri/Pisa20 ... ultati.pdf
http://www.lastampa.it/2010/12/07/cultu ... agina.html
http://www.apefassociazione.it/document ... toAPEF.pdf
Ovviamente i dati sono spesso non ponderati, a fronte di un nord sotto la media europea abbiamo un centro molto sotto media ed un mezzogiorno drammaticamente sotto media nei risultati, poi ci sono differenze anche fra le varie regioni, per esempio nel dramma della scuola del sud la scuola in Puglia funziona benino, non siamo dappertutto all'emergenza, solo in alcune regioni, ma il dato complessivo resta molto ma molto negativo.
Unica cosa in cui si può effettuare una analisi politica è questa:
http://www.istruzione.it/web/ministero/cs071210
i progressi in classifica degli ultimi 10 anni (no, non regressi perchè la cultura è Uomini e donne, progressi).
Questo un estratto dei risultati 2010:
NOVITA’ NELLE TRE MACROAREE
LINGUA ITALIANA
Nella comprensione della lingua italiana l’Italia risale di sei posizioni nella graduatoria europea rispetto al 2006 con un punteggio medio di 486.
MATEMATICA
In matematica il Paese risale di tre posizioni rispetto al 2006 con un punteggio di 483.
SCIENZE
Nelle scienze l’Italia risale di una posizione nelle classifiche europee con un punteggio medio degli studenti di 489.
Purtroppo dati simili non esistono per gli anni '80, quindi preferisco limitarmi agli ultimi 15 anni.
Per quanto riguarda lo sciopero dei professori, concordo pure io in buona parte con Bruce, come pure io ho vari parenti che sono o sono stati insegnanti, diciamo che ci sono altri settori in cui avrei effettuato tagli prima che in quello scolastico, anche perchè a mio parere ci sono molti meno sprechi che altrove, ma purtroppo quando il reddito cala si deve spendere meno in tutti i settori, nessuno escluso. Anche perchè non si può nemmeno tagliare con l'accetta il numero dei dipendenti pubblici nei settori in cui ce ne sono troppi o tagliare troppo drasticamente fondi in settori dove l'intervento è meno necessario, in quanto abbiamo visto come esagerare provochi conseguenze procicliche, vale a dire aumenta la recessione.
L'unico settore in cui si potrebbe tagliare senza effetti sull'economia è la politica, ma dato che le decisioni sono prese li non mi illuderei troppo nel breve. E non spero tanto manco in buona parte del nuovo che avanza, basti pensare alle spaventose cazzate sparate da Grillo di recente sull'economia siciliana.