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Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 13/11/2012, 17:45
by rowiz
Piuttosto, tra un frizzo e un lazzo, beccateve questa


E poi se spegne la luce, ancora, e chissà per quanto.
Te vedi rimontato e superato, cor male che rialza la testa e tu che te la stai a giocà pe sempre. Perché questa pe te oggi non è na partita come le altre, e non perché sia derby, o armeno non solo pe quello. Oggi, sotto sto diluvio de lacrime de passione e coccodrillo, un destino milionario de probabilità e imprevisti ha fatto sì che tu e l’amore tuo ce siate arivati offesi, incarogniti e guardinghi, perché tu nicchi e non rendi come da contratto e perché sta città te se sta a rivortà contro ogni giorno de più. Tutti, noi e te, sembramo ireversibirmente e fatarmente risucchiati dar più remoremottiano degli epiloghi da mammaromaddio.
Non se lo ricordamo più tanto bene quando tutto è cominciato, se quando te dovevano blindà e non l’hanno fatto o quando hai cominciato a pensà che er monnonfame co la voce de sirena sceicca che te canta nele recchie possa esse meno infame, più tranquillo e infinitamente generoso, fatto sta che stai così, impicciato de cervello. Perché se le telenovele de Veronica Castro c’hanno insegnato che anche i ricchi piangono, tu ce tieni a dimostracce ogni giorno che pure i milionari romanisti che giocano co la Roma ponno sta impicciati de cervello.
E però non saranno i soldi a strecciatte la testa, non qui a Roma, o sai. E più dici che te faresti a dorso e rana er Tevere controcorente più la gente che era tua ormai nce crede più, e più la gente tua nce crede più, più te senti incompreso e cojone, tu che avevi er futuro ner destino e ormai, quando scendi in campo, per tanti sei già Sean Penn.
E ogni passaggio te pare l’urtimo, ogni lancio ce pare l’addio, ogni erore è la fine annunciata, De Rossi nun se ama, se infama.
Ma tu ormai sei grande e grosso, e ala fine de sta roba chiamata derby manca ancora na vita, e se c’è na punizione pe noi da scodellà tra un difensore cor doppio mento e uno cor laccetto in testa, tu vai a segnà. E’ er lavoro tuo Daniè, facce vince, o armeno provacce, te pagano pe questo, qua come artrove, semmai domani ce dovesse esse nartrove. E invece gnente, è bastato che na mano galeotta te s’aggrovigliasse addosso e te so passate davanti Manchester, Parigi, Pechino e er Daghecazzistan. E poi le figurine de compagni de squadra che l’anno scorso non sapevi manco chi fossero e oggi te guardano come Renzi guarda D'Alema. E poi Berlino 2006 e Kiev 2012, e poi Capello e no scudetto che hai visto seduto come noi, e poi Spalletti e Ranieri e un mare de merda de secondi posti che bastava un amen o narbitro meno interista e sarebbero stati l’apoteosi tua e murales dei tatuaggi tua su tutti i muri de Roma tua forevarendeva.
E poi Luigi Erico che te piaceva pure se te puniva ma t’ha accannato prima der tifoso medio, e poi Montella che te piaceva ma volava via e infine er Santone. E hai mollato, e hai deciso che non ce l’avresti fatta mai, e de tutto ciò te sei fatto giustizia da solo, come l’urtimo dei malandrini, spronato dall’occasionale presenza nei pressi de navversario in attesa de giudizio.
Gancio cielo plumbeo sinistro, e semo annati tutti ko.
Ora, accollatte er derby che andremo a perde sarà tanto ovvio quanto facile e in gran parte sacrosanto. La visione dela giugulare tua sgonfia carica de valigie a Fiumicino ormai manco la quotano più ala Snai. E se deve finì così, va bene, così sia. A noi però, sappilo, ce rode tanto er culo, sempre e comunque più de quanto possa rode a te. Perché se proprio deve finì sta storia d’amore, che d’amore è stata, nun po esse così. Tu sei quello che dopo na gomitata a narfiere der capitalismo che oggi te strapaga, sei andato laddove gente cor codice etico immacolato non andrà mai: a tirà un carcio de rigore pe vince un Mondiale de carcio. Se fai pace cor cervello, e se te va de ripartì da zero come fossi l’urtima ròta den carro sbilenco che è quasi fermo, qui a Roma ce ne stanno ancora tanti de rigori da tirà. Sarà molto, ma molto, ma molto più difficile che in Nazionale. Ma è soprattutto da questi particolari che si giudica un giocatore.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 13/11/2012, 17:53
by Scorpyon
Teo wrote:Può anche averlo bucato, ma da 2 metri pensare che il tuo compagno faccia quella roba immonda è ardito, fin dai pulicini si insegna che non si fa MAI un rilancio difensivo verso il centro del campo, SOPRATTUTTO quando si è vicini all'area di rigore.

Lì è proprio un errore tecnico enorme, perchè era fondamentalmente senza pressione avversaria, poteva fare tante cose, colpo di testa indietro per il portiere in zona fuori porta, lasciarla passare (la migliore) per poi rilanciare o respingerla verso la metà campo, in avanti.
Non era una giustificazione per Piris ma un ulteriore appunto su Burdisso

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 13/11/2012, 17:58
by MarkoJaric
rowiz wrote:Piuttosto, tra un frizzo e un lazzo, beccateve questa


E poi se spegne la luce, ancora, e chissà per quanto.
Te vedi rimontato e superato, cor male che rialza la testa e tu che te la stai a giocà pe sempre. Perché questa pe te oggi non è na partita come le altre, e non perché sia derby, o armeno non solo pe quello. Oggi, sotto sto diluvio de lacrime de passione e coccodrillo, un destino milionario de probabilità e imprevisti ha fatto sì che tu e l’amore tuo ce siate arivati offesi, incarogniti e guardinghi, perché tu nicchi e non rendi come da contratto e perché sta città te se sta a rivortà contro ogni giorno de più. Tutti, noi e te, sembramo ireversibirmente e fatarmente risucchiati dar più remoremottiano degli epiloghi da mammaromaddio.
Non se lo ricordamo più tanto bene quando tutto è cominciato, se quando te dovevano blindà e non l’hanno fatto o quando hai cominciato a pensà che er monnonfame co la voce de sirena sceicca che te canta nele recchie possa esse meno infame, più tranquillo e infinitamente generoso, fatto sta che stai così, impicciato de cervello. Perché se le telenovele de Veronica Castro c’hanno insegnato che anche i ricchi piangono, tu ce tieni a dimostracce ogni giorno che pure i milionari romanisti che giocano co la Roma ponno sta impicciati de cervello.
E però non saranno i soldi a strecciatte la testa, non qui a Roma, o sai. E più dici che te faresti a dorso e rana er Tevere controcorente più la gente che era tua ormai nce crede più, e più la gente tua nce crede più, più te senti incompreso e cojone, tu che avevi er futuro ner destino e ormai, quando scendi in campo, per tanti sei già Sean Penn.
E ogni passaggio te pare l’urtimo, ogni lancio ce pare l’addio, ogni erore è la fine annunciata, De Rossi nun se ama, se infama.
Ma tu ormai sei grande e grosso, e ala fine de sta roba chiamata derby manca ancora na vita, e se c’è na punizione pe noi da scodellà tra un difensore cor doppio mento e uno cor laccetto in testa, tu vai a segnà. E’ er lavoro tuo Daniè, facce vince, o armeno provacce, te pagano pe questo, qua come artrove, semmai domani ce dovesse esse nartrove. E invece gnente, è bastato che na mano galeotta te s’aggrovigliasse addosso e te so passate davanti Manchester, Parigi, Pechino e er Daghecazzistan. E poi le figurine de compagni de squadra che l’anno scorso non sapevi manco chi fossero e oggi te guardano come Renzi guarda D'Alema. E poi Berlino 2006 e Kiev 2012, e poi Capello e no scudetto che hai visto seduto come noi, e poi Spalletti e Ranieri e un mare de merda de secondi posti che bastava un amen o narbitro meno interista e sarebbero stati l’apoteosi tua e murales dei tatuaggi tua su tutti i muri de Roma tua forevarendeva.
E poi Luigi Erico che te piaceva pure se te puniva ma t’ha accannato prima der tifoso medio, e poi Montella che te piaceva ma volava via e infine er Santone. E hai mollato, e hai deciso che non ce l’avresti fatta mai, e de tutto ciò te sei fatto giustizia da solo, come l’urtimo dei malandrini, spronato dall’occasionale presenza nei pressi de navversario in attesa de giudizio.
Gancio cielo plumbeo sinistro, e semo annati tutti ko.
Ora, accollatte er derby che andremo a perde sarà tanto ovvio quanto facile e in gran parte sacrosanto. La visione dela giugulare tua sgonfia carica de valigie a Fiumicino ormai manco la quotano più ala Snai. E se deve finì così, va bene, così sia. A noi però, sappilo, ce rode tanto er culo, sempre e comunque più de quanto possa rode a te. Perché se proprio deve finì sta storia d’amore, che d’amore è stata, nun po esse così. Tu sei quello che dopo na gomitata a narfiere der capitalismo che oggi te strapaga, sei andato laddove gente cor codice etico immacolato non andrà mai: a tirà un carcio de rigore pe vince un Mondiale de carcio. Se fai pace cor cervello, e se te va de ripartì da zero come fossi l’urtima ròta den carro sbilenco che è quasi fermo, qui a Roma ce ne stanno ancora tanti de rigori da tirà. Sarà molto, ma molto, ma molto più difficile che in Nazionale. Ma è soprattutto da questi particolari che si giudica un giocatore.
Bello. Cazzo. :applauso: :applauso:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 13/11/2012, 18:04
by Teo
Fratello dal nome scorbutico, l'invidia è un male che corrode il cuore e fa rode er culo, devi aspettare il tuo turno.

- Sì ho capito ma io c'ho voglia, c'ho er battito animale che batte come non ce n'è e quello non era un tiro micidiale.

- Fratello, ho capito, ma a parte che citare Raf non migliorerà la tua situazione, e poi tu sei giovanissimo, è nel naturale ordine delle cose che giochi uno più esperto.

- Te vorei ricordà che a te t'ha messo in panca uno de 18 anni.

- Volere der Signore, mistero dela Fede, rendiamo grazie a Twitter.

- Come sei social e saggio Castagna.

- Follow me, ti farò pescatore di re-tweet



FANTASTICA

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 13/11/2012, 22:43
by defendthestar
http://romanews.eu/it,a103043/Mandolesi ... Enrique-Br

per chi non è di roma, qualcuno mi spiega certe affermazioni??

mangiante che dice: DDR si è chiuso in un silenzio dal 30 settembre? si vede che non andava da lui a parlare di eventi atmosferici nel postpartita.. si sarà offeso!

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 11:36
by Mo_Pete
"Gli scontenti, di solito, non hanno mai ragione. L'allenatore fa le sue scelte, per l'amor di Dio. Però un centrocampista internazionale di riferimento come De Rossi, vedendo giocare sempre Tachtsidis, può avere torto? Ma uno che vede sempre giocare Tachtsidis e rimane fuori, può essere contento?".

frase verissima

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 11:40
by Scorpyon
Perché avete linkato quelle schifezza "made in radio"?!?! Ci sono delle frasi che andrebbero prese, stampate e fatte ingoiare all'autore diretto.

Un buon 80% (e probabilmente mi tengo stretto) parla per convenienza personale, basta vedere Corsi e la sua crociata contro la dirigenza e Baldini...


UGO TRANI (detto "toglietegli la boccia del vino"): "(...)Comunque secondo me, con un allenatore come Allegri ed un qualsiasi modulo, se non è prima è seconda"

Ditemi voi se possono passare queste cazzate alle radio... no ditemelo voi...

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 12:50
by francilive
nel folklore generale, alcuni dicono comunque cose pienamente condivisibili, come Franco Melli.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 13:06
by Tim-D
Scorpyon wrote:Perché avete linkato quelle schifezza "made in radio"?!?! Ci sono delle frasi che andrebbero prese, stampate e fatte ingoiare all'autore diretto.

Un buon 80% (e probabilmente mi tengo stretto) parla per convenienza personale, basta vedere Corsi e la sua crociata contro la dirigenza e Baldini...


UGO TRANI (detto "toglietegli la boccia del vino"): "(...)Comunque secondo me, con un allenatore come Allegri ed un qualsiasi modulo, se non è prima è seconda"

Ditemi voi se possono passare queste cazzate alle radio... no ditemelo voi...
E' il 100%, ma il problema non è quello (anche se ci dovrebbero essere delle riflessioni da fare visto che ci sono casi e casi, alcuni certi altri presunti) perchè se Marione se la prende con Baldini (quando lo supportava prima che ohmioDio se ne uscisse a ca**o) e preferisce Sawiris a UC non può forse avere ragione? Se David Rossi esalta Lamela non ha forse ragione nonostante la campagna acquisti estiva di Caltagirone in formato PSG? Se il direttore di Rete sport Lo Monaco decide di criticare Baldini (e sarebbe un miracolo) nonostante ce l'abbiano a morte con lo stesso per aver ceduto l'esclusiva della radiocronaca dei match della Roma, ha forse torto? Se Ferretti decide di seguire la linea imposta dal Messaggero (di chi sarà mai poi...) ma fotografa la situazione per quella che è, non ha forse ragione? Se Zampa che ce l'aveva a morte con la Sensi dopo esser stato tagliato come speaker dell'Olimpico quando prima la esaltava, decide di criticare Sabatini per aver comprato mille punte anzichè un terzino destro decente, ha forse torto? E cosi via, al netto di altri personaggi che hanno problemi già da soli senza dover valutarne un interesse personale o meno.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 13:45
by theanswer74
francilive wrote:nel folklore generale, alcuni dicono comunque cose pienamente condivisibili, come Franco Melli.
Melli & http://www.youtube.com/watch?v=tgFvxsQkmM4

Mo_Pete wrote:"Gli scontenti, di solito, non hanno mai ragione. L'allenatore fa le sue scelte, per l'amor di Dio. Però un centrocampista internazionale di riferimento come De Rossi, vedendo giocare sempre Tachtsidis, può avere torto? Ma uno che vede sempre giocare Tachtsidis e rimane fuori, può essere contento?".

frase verissima
Il "centrocampista internazionale" è rimasto fuori tre volte.

Una volta, non per colpa di Zeman (vedi derby).

Quindi, "pedalare, pure velocemente".

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 13:53
by MarkoJaric
theanswer74 wrote: Il "centrocampista internazionale" è rimasto fuori tre volte.

Una volta, non per colpa di Zeman (vedi derby).

Quindi, "pedalare, pure velocemente".
Beh, comunque anche io se fossi De Rossi e mi rendessi conto che il mio coach mi fa giocare in un ruolo non mio per schierare in quello che mi appartiene uno come Taccituas, non la prenderei molto bene.. :biggrin:

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 14:00
by theanswer74
MarkoJaric wrote:
answear posso?
per carità non intendo mettere bocca sul tuo giudizio.
non l'ho visto abbastanza per poter dire qualcosa.
e magari anche vedendolo non lo direi, visto chi mi devo sorbire io sulla fascia vedendo il Milan, ma..
.. nello specifico (terzo gol d'aaaalazie) a me pare che SI Piris faccia una cagata rimettendo in mezzo il cross, ma il tipo che ha davanti (chi era?) gliela buca incredibilmente, cioè va sulla palla poi toglie la testa e lui, poraccio si ritrova ad intervenire e fa la frittazza.
Oh, magari avrebbe scazzato ugualmente, ma, stavolta porello per me ha l'attenuante..

Puoi, puoi Mj...

Il tuo discorso avrebbe pure senso, se le magate di Poropiris non si contassero sulle dita di due mani.
Fino ad ora, difensivamente parlando, è una scabbia.

L'episodio di domenica è una goccia in un oceano (che poi, pure lì, ok Burdisso che manca la palla, ma 'sto poveraccio dove cazzo era quando gli insegnavano la logica? Tre robe poteva fare: a) lasciarla sfilare, d'altronde salvo Mauri, il laziale più vicino era Marchetti b) buttarla in out, respingendola sull'esterno come qualunque normodato fa c) svenire. Ebbene, lui ha inventato la quarta, buttarla in mezzo), quindi si, è ora di spiegargli che vendere pomodori al mercato è la sua strada.
MarkoJaric wrote:
theanswer74 wrote: Il "centrocampista internazionale" è rimasto fuori tre volte.

Una volta, non per colpa di Zeman (vedi derby).

Quindi, "pedalare, pure velocemente".
Beh, comunque anche io se fossi De Rossi e mi rendessi conto che il mio coach mi fa giocare in un ruolo non mio per schierare in quello che mi appartiene uno come Taccituas, non la prenderei molto bene.. :biggrin:
Si, il problema è che manco DR sa qual'e' il suo ruolo.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 17:46
by Scorpyon
Tim-D wrote:E' il 100%, ma il problema non è quello (anche se ci dovrebbero essere delle riflessioni da fare visto che ci sono casi e casi, alcuni certi altri presunti) perchè se Marione se la prende con Baldini (quando lo supportava prima che ohmioDio se ne uscisse a ca**o) e preferisce Sawiris a UC non può forse avere ragione? Se David Rossi esalta Lamela non ha forse ragione nonostante la campagna acquisti estiva di Caltagirone in formato PSG? Se il direttore di Rete sport Lo Monaco decide di criticare Baldini (e sarebbe un miracolo) nonostante ce l'abbiano a morte con lo stesso per aver ceduto l'esclusiva della radiocronaca dei match della Roma, ha forse torto? Se Ferretti decide di seguire la linea imposta dal Messaggero (di chi sarà mai poi...) ma fotografa la situazione per quella che è, non ha forse ragione? Se Zampa che ce l'aveva a morte con la Sensi dopo esser stato tagliato come speaker dell'Olimpico quando prima la esaltava, decide di criticare Sabatini per aver comprato mille punte anzichè un terzino destro decente, ha forse torto? E cosi via, al netto di altri personaggi che hanno problemi già da soli senza dover valutarne un interesse personale o meno.
A mio modo di vedere se una persona sfonda costantemente un determinato giocatore/dirigente/allenatore (anche quando fa bene) e dopo lo sento continuare quando - magari - ha ragione, ai miei occhi resta un peracottaro che aspettava il passo falso per dire "ecco ve lo avevo detto".

Questi non sono tifosi, non sono giornalisti, non è gente che puoi stare a sentire perché dietro ad ogni argomentazione ci sono beghe personali e riusciranno anche un po' a godere dei problemi della squadra.

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 18:10
by Scorpyon

Re: A.S. Roma 1927; la casa del 4-3-3

Posted: 14/11/2012, 20:19
by Scorpyon