AMARYLLIDE wrote:doc G wrote:Intanto un paio di accenni, poi semmai commenterò più a lungo.
1) Il testo rivela la sua natura di pura propaganda politica quanto parla di politiche liberiste francesi..
la deregolamentazione dei mercati finanziari e riforme del lavoro che accentuano la precarizzazione in Francia ci sono eccome, e sono sicuramente politiche liberiste. COme liberista è la logica del Fiscal Compact, ovvero distruggere il welfare state per salvare NON gli stati, ma le banche. Ed è comprovatamente falso che le misure imposte dalla BCE per i prestiti evitano il fallimento. Al contrario, lo accelerano, perchè politiche recessive quando si è già in recessione demoliscono definitivamente l'economia, com'è già successo in Grecia (che comunque, E' GIA' FALLITA formalmente, visto che la famosa ristrutturazione del debito dell'anno scorso è un default a tutti gli effetti( e sta succedendo in Spagna (btw, da quando nel bilancio statale si mettono i debiti delle casse di risparmio, che siano controllate o meno dalla politica?) e da noi , che stiamo attuando il Fiscal Compact (che i tedeschi, che non sono fessi, si sono guardati bene dall'approvare) ancor prima di chiedere un centesimo in prestito. Ed è liberista la pretesa ideologica che la crisi sia degli stati, quando è completamente falso, è TUTTA della finanza privata, gli stati sono andati in crisi per rimpinguare le casse di banche strafallite, non perchè i loro bilanci fossero sballati.
Sulle teorie complottiste degli stati falliti per finanza privata non concordo assolutamente, a mio parere si tratta della solita propaganda che ci rifila chi invece ha causato davvero la crisi, vale a dire classi politiche inadeguate.
La crisi è scoppiata a livello mondiale per via della crisi della finanza privata americana nel 2008, non c'è dubbio, ma:
1) L'Italia non cresce dal 1992 ed era già in crisi da tempo nel 2008, non facciamoci raccontare cose strane.
2) Alcuni paesi sono in crisi devastante, Grecia (giustamente già fallita), altri sull'orlo di una situazione simile (Italia e Spagna), altri reggono bene (Olanda, Belgio), altri in crisi non ci sono affatto, vedi Germania ed i paesi scandinavi. Si tratta di una crisi selettiva, a macchia di leopardo, o colpisce quegli stati che nel 2008 erano già messi male di per loro, quelli che non erano in difficoltà li ha colpiti in modo marginale? Neanche vale parlare di potenza politica, perchè la Francia è molto più forte e potente della Finlandia o della Danimarca, si tratta proprio di gestione.
3) I debiti delle casse di risparmio oggi sono pubblici perchè la Spagna le ha fuse in Bankia e nazionalizzate. Perchè è stato fatto ciò? Per salvare i banchieri? Strano modo di salvarli, sfilandogli il giocattolo e mettendoli sotto processo. E, come da noi, in gran parte gli azionisti erano fondazioni, le fondazioni sono controllate dai politici, che hanno causato la crisi di tali banche, ma l'azionariato è diffuso, in quanto un voto corrisponde ad un azionista, non ad una quota, chi ha il 51% delle azioni ha lo stesso peso al voto di chi possiede l'1%. La Spagna ha dovuto salvare le casse di risparmio perchè tali istituti non si prestano certo alla grande speculazione, essendo realtà locali, ma raccolgono i risparmi di milioni di persone comuni, dipendenti, piccoli artigiani o professionisti che sarebbero finiti sul lastrico.
In Italia le casse di risparmio sono già state salvate facendole confluire in Intesa ed Unicredit, che infatti faticano, ma i patrimoni di molte fondazioni erano elevatissimi, ormai sono quasi del tutto bruciati ma almeno queste due banche per ora non corrono rischi. I rischi chi li corre? MPS, che ha una sola fondazione ed è la banca che era controllata più direttamente dalla politica. Facciamola fallire? Si, potremmo, ma chi metteremmo sul lastrico? Profumo, che è presidente da pochi mesi, non so se sia nemmeno azionista e se lo è si è certamente parato le spalle? O una buona percentuale dei toscani e parecchie persone in tutta italia? Si tratta di una scelta da valutare attentamente, possiamo anche scegliere di farla fallire, ma dobbiamo sapere quale sarà il costo e che tale costo non sarà certamente pagato da fantomatici illuminati riuniti a vergare protocolli, ma in misura maggiore o minore da tutti noi, va solo valutato quale sarebbe il costo minore per la collettività. Ed in Spagna, senza alcun dubbio, per la collettività il costo maggiore sarebbe stato far fallire le casse di risparmio.
PS In Germania, come in tutti i paesi UE, il fiscal compact è stato convertito in legge.
La legge è stata approvata il giorno 29/6/2012 e promulgata il giorno 13/9/2012.