Re: Il topic della politica... entrateci moderatamente.
Posted: 28/09/2012, 11:29
ringrazio la presenza di una moneta unica (pesante immobile ma solida) che ha permesso di evitare scenari peggiori
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
dipper 2.0 wrote:ringrazio la presenza di una moneta unica (pesante immobile ma solida) che ha permesso di evitare scenari peggiori
Porsche 928 wrote:dipper 2.0 wrote:ringrazio la presenza di una moneta unica (pesante immobile ma solida) che ha permesso di evitare scenari peggiori
Cioè?
Porsche 928 wrote:dipper 2.0 wrote:ringrazio la presenza di una moneta unica (pesante immobile ma solida) che ha permesso di evitare scenari peggiori
Cioè?
grazie del suggerimento.Mike wrote: per completare il quadro, leggiti anche Le origini del totalitarismo di Hannah Arendt. credo sia il manuale di istruzioni che sta utilizzando Casaleggio.
Contesto differente e dinamiche esterne quasi agli opposti.BruceSmith wrote:grazie del suggerimento.Mike wrote: per completare il quadro, leggiti anche Le origini del totalitarismo di Hannah Arendt. credo sia il manuale di istruzioni che sta utilizzando Casaleggio.
comunque io non mi riferivo a Casaleggio in particolare, facevo un discorso generale perchè certi proclami si sentono un po' ovunque.
in particolare pensavo alla Grecia (2 elezioni in un anno, in Germania ne fecero 3), situazione più grave per la crisi, scontri di piazza, eccetera.
poi, vabbè, siamo in un periodo completamente diverso.
dipper 2.0 wrote:
alta altissima inflazione. Anche iperinflazione. Con la lira (secondo me) sarebbe finita così
Esattamente. E poi abbiamo avuto 10 anni di interessi record verso il basso, roba che in Italia non si vedeva dai tempi del boom, ancora oggi lo spread è ai livelli attuali in piccola parte grazie al cambio di governo, ma soprattutto grazie alla BCE. Ci ricordiamo cosa avvenne l'ultima volta che ci trovammo in una situazione simile, 1992? I pronti contro termine superarono il 20% (ripeto, 20%) ed addirittura ci fu un prelievo dai conti correnti avvenuto di notte, stile banda bassotti. Da allora l'Italia non ha avuto più crescita, da allora siamo il paese d'Europa e dell'OCSE che cresce meno. Se persino i tedeschi hanno effettuato manovre pesantissime, che sono costate la sconfitta elettorale a ben due cancellieri, fra l'altro entrambi a modo loro quasi mitologici, e noi ancora vivacchiamo da allora senza metter mano ad alcuna riforma autentica, non possiamo certo prendercela con l'euro, che anzi ci salva da situazioni del genere.
Non c'è dubbio che la protesta sia comprensibile.Porsche 928 wrote: Pero io la vedo piu dal punto di vista della "famiglia", prima erano in 4 con magari 2 che lavoravano, una figlia all'universita e uno alle superiori(non so come si chiamino in Spagna), un mutuo e un tenore di vita medio, ora non hanno piu i soldi per il mutuo perche magari 1 dei 2(sperando non tutti e 2) ha perso il lavoro visto che la disoccupazione è arrivata al 25% quasi e gli comincia a cadere tutto il mondo addosso magari dovendo guardare in faccia la figlia dicendole che non puo piu pagare la retta ecc ecc.
Bene va in piazza a protestare perche quello che è successo lui non lo capisce o non vuole capirlo, difficile in certe situazioni ragionare vedendo l'insieme, bene vado in piazza e mi manganellano.
Capisci che se uno sbrocca poi, non gli si puo dar almeno qualche attenuante?
Capiamoci pero che non sto dicendo che i governi han fatto male o no, non sono in grado di giudicarlo(posso avere la mia opinione ma vale poco).
Mi viene pero anche un dubbio amletico, ma se migliaia di persone protestano e quelle migliaia di persone dovrebbero esse il "tuo sovrano", quanto è giusto sparargli addosso(parlo di proiettili di gomma non di pallottole vere) e manganellarli perche vogliono protestare e/o andare a protestare davanti al palazzo dei "rappresentanti del popolo sovrano"? (indipendentemente dalla ragione o dal torto della protesta)
doc G wrote: ...
Premesso ciò, ribadisco che comprendo chi protesta, quando il tenore di vita si riduce, anche drasticamente, diventa facile arrabbiarsi e difficile ragionare in prospettiva, magari quando qualche riforma promette non solo di aumentare le difficoltà, ma di aggravarle nel breve.
D'altra parte, proprio per questo, provo anche a mettermi dall'altra parte e dico che di fronte ad una protesta del genere non è facile per nessuno mantenere l'ordine e spesso per farlo occorre anche mostrare i muscoli. Si sarebbe potuto fare in modo diverso? Forse, non metto in dubbio, mettendosi nei panni di chi avrebbe dovuto contenere simili manifestazioni si comprende anche come la cosa sia davvero difficile.
Male, male, male, male.Porsche 928 wrote:doc G wrote: ...
Premesso ciò, ribadisco che comprendo chi protesta, quando il tenore di vita si riduce, anche drasticamente, diventa facile arrabbiarsi e difficile ragionare in prospettiva, magari quando qualche riforma promette non solo di aumentare le difficoltà, ma di aggravarle nel breve.
D'altra parte, proprio per questo, provo anche a mettermi dall'altra parte e dico che di fronte ad una protesta del genere non è facile per nessuno mantenere l'ordine e spesso per farlo occorre anche mostrare i muscoli. Si sarebbe potuto fare in modo diverso? Forse, non metto in dubbio, mettendosi nei panni di chi avrebbe dovuto contenere simili manifestazioni si comprende anche come la cosa sia davvero difficile.
doc, davvero non so, tanti(anche qui) sono preoccupati penso per le "estreme", io son piu preoccupato che un ragazzetto(nel senso di ragazzino giovane magari impaurito da qualcosa) in tenuta antisommossa scateni l'inferno, in quelle situazioni secondo me è davvero un attimo.
Mi sforzo eh ma non riesco a capire quale sia il limite, se domani si presentano 50.000 persone che VOGLIONO e ripeto VOGLIONO andare in o addirittura dentro al parlamento, ci serve davvero l'esercito.
Io che saro un catastrofista in alcune cose, non vedo distantissima una guerra civile sopratutto per un popolo "abituato" a combattere molto piu di quello italiano, se non cambiano in fretta alcune cose che paradossalmente non possono cambiare in fretta.
Grazie intanto a te a Dipper e a Spree per avermi risposto, pero mi domando, ora l'Argentina ha azzerato il debito pubblico(se non ho capito male), per il futuro come la vedete?
Occhio a credere ciecamente alla storiella secondo cui la colpa dell'ascesa del nazismo è da attribuire alle condizioni di pace vessatorie di Versailles, e in particolare all'enormità delle riparazioni di guerra. Consiglio, a proposito, la "Storia della repubblica di Weimar" di Erich Eyck - che mette in luce siano state molto più rilevanti altre cause, interne, e come la storiella in questione sia in gran parte un prodotto della propaganda, più che di una seria analisi storica.jay jay okocha wrote: La Germania degli anni Trenta era un paese uscito sconfitto da una guerra devastante, con costi sociali ed economici immensi, una nazione frustrata dalle condizioni di pace imposte dal rivale francese.

i comunisti non si allearono con i socialdemocratici su ordine di mosca (almeno così spiegavano nel documentario).garylarson wrote: p.s se non ricordo male anche il mancato appoggio al governo "borghese" da parte del partito comunista( che nel 30 contava un 10- 15%) fu una causa dela vittoria nazista.
Si, infatti non volevo mettere troppo in risalto la questione economica delle riparazioni, che oltretutto vennero progressivamente alleggerite negli anni '20, ma l'humus di risentimento nazionale che la sconfitta per mano francese portava, declinata poi nella narrazione della "pugnalata alle spalle", ad uso interno.Spree wrote:Occhio a credere ciecamente alla storiella secondo cui la colpa dell'ascesa del nazismo è da attribuire alle condizioni di pace vessatorie di Versailles, e in particolare all'enormità delle riparazioni di guerra. Consiglio, a proposito, la "Storia della repubblica di Weimar" di Erich Eyck - che mette in luce siano state molto più rilevanti altre cause, interne, e come la storiella in questione sia in gran parte un prodotto della propaganda, più che di una seria analisi storica.jay jay okocha wrote: La Germania degli anni Trenta era un paese uscito sconfitto da una guerra devastante, con costi sociali ed economici immensi, una nazione frustrata dalle condizioni di pace imposte dal rivale francese.
Comunque concordo che la situazione era diversa, eh, beninteso![]()
non leggere i pallosissimi blog suggeriti da spree e doc. Vuoi un'opione sull'argentina ? chiedi direttamente a chi ha investito o addirittura vive làPorsche 928 wrote:
Grazie intanto a te a Dipper e a Spree per avermi risposto, pero mi domando, ora l'Argentina ha azzerato il debito pubblico(se non ho capito male), per il futuro come la vedete?

Yep. Specializzazione in storia altomedievale a partire dalla specialistica - continuando poi ancora adesso - ma anche la storia contemporanea ha avuto un ruolo significativo nella mia formazionejay jay okocha wrote:
Si, infatti non volevo mettere troppo in risalto la questione economica delle riparazioni, che oltretutto vennero progressivamente alleggerite negli anni '20, ma l'humus di risentimento nazionale che la sconfitta per mano francese portava, declinata poi nella narrazione della "pugnalata alle spalle", ad uso interno.
Devo confessare che sulla Repubblca di Weimar non ho delle basi di studio molto solide, se mi dovesse capitare sott'occhio quel libro me lo leggerò volentieri, grazie. ( ma tu hai studiato/studi storia, per curiosità?)
@Bruce, del resto questa crisi è considerata la peggiore dai tempi del '29..