Tutto quello che Militello dice dei decreti Amato e Pisanu è giusto, come quello che dice del calcio anni '80, degli stadi fatiscenti, dei percorsi ad ostacoli e del modello inglese.
Soprattutto ha totalmente ragione quando dice che il tifoso è un cittadino come gli altri e come tale va trattato, chiedendosi di cosa necessiti e cercando di facilitargli la vita, oltre che di punirlo se commette reati, con rapidità e certezza di diritto, tutelandolo però fino a che non ci sia la prova che ha commesso reati.
Torno a ripetere che secondo me però si sta sfruttando la tessera del tifoso a scopi pubblicitari in entrambe le parti. E Militello, come Bea, mi pare cercare consensi più che aiutare a capire.
Lo studente da sempre è straschedato, ed è anche normale ed inevitabile.
Come fa un professore a sapere che ad un esame mi presento io e non un mio cugino che mi assomiglia?
Cosa aggiungerebbe la tessera dello studente? In cosa differirebbe dalla tessera sanitaria?
Se io voglio guidare la macchina, attività ritenuta pericolosa, devo accettare di essere straschedato e di effettuare analisi mediche, devo accettare che un carabiniere in un paesino di montagna mi ferma per chiedermi patente e libretto e magari gli salti il ticchio di farmi l'alcool test anche se sono evidentemente sobrio.
E devo accettare che se magari ho bevuto troppo mi sequestrano il mezzo e mi revocano la patente.
Questo perchè?
Perchè c'è circa un incidente mortale al giorno in Italia causato dall'alcool.
Uno al giorno, fra tutte le auto che circolano.
E poi è colpa è davvero dell'automobilista? In parte, ragionando in generale, ma in parte della mancata manutenzione delle strade, della scarsa sicurezza delle auto, del sistema legislativo, del troppo traffico, del fatto che le merci viaggiano su gomma e mi fermo qui per brevità.
Però ad essere schedato è l'automobilista.
Limitazione della libertà personale? E perchè mai? Se ho il libretto in regola, la patente aggiornata, non ho bevuto, ho pagato l'assicurazione, cosa avrei da temere? Mi controllino pure. Sabato sera sono stato ad un matrimonio con mio padre, 85 anni. Sono transitato in superstrada vicino all'uscita da cui si va ad una discoteca. Mi hanno fermato, controllato, fatto fare l'alcool test e poi mi hanno mandato via. Immagino che un signore di 85 anni ed un quarantenne con la faccia da bambacione, vestiti in abito da cerimonia, fossero molto sospetti. Ma in cosa avrebbero limitato la mia libertà personale?
La tessera del tifoso serve ad identificare esattamente chi va allo stadio, solo a questo, gli altri problemi non accenna minimamente a risolverli, e questo il biglietto nominativo non riesce a farlo, se non in parte. I controlli che non si possono chiedere alle biglietterie li fa una banca, che invece è attrezzata, viste le sole che hanno preso negli anni. Una banca riesce a verificare in poco tempo tutti i dati possibili ed immaginabili. Gli sponsor ed i servizi servono a questo: a rimborsare questo controllo ad una banca.
Dico di più: sono 15 anni che non vado allo stadio, ma se 16 anni fa mi avessero chiesto la tessera del tifoso sarei stato contento del suo inserimento, dato che verifica meglio del biglietto nominale (quello si totalmente inutile) chi va allo stadio, io (ed immagino tutti quelli che scrivono qui) che vado a vedere la partita e quei pochi che ci vanno a far casino.
Detto ciò ripetendo che invece quando Militello dice:
La gente che si lamenta è ESATTAMENTE quella che certe misure e certa propaganda demagogica vorrebbe “riportare” allo stadio. Vorrei dire al Ministro, ai vertici federali, a Capello e adesso anche a Prandelli, che la cantilena dei “riportiamo bambini allo stadio” si scontra contro misure astruse. Ma Prandelli, i giornalisti, i politici hanno MAI provato, loro, a fare un biglietto qualsiasi per una partita qualsiasi in Italia? Sanno a quale gimkana si deve sottoporre un tifoso-medio da noi? Se io sono un padre romano e la domenica mattina decidessi di portare mio figlio allo stadio non posso farlo, perché la domenica a Roma le biglietterie sono CHIUSE.
Ha totalmente ragione.
Una volta che ho fatto la tessera del tifoso fatemi comprare un biglietto con facilità e fatemi entrare allo stadio con controlli veloci, magari facendomi passare sotto un metal detector tipo quello degli aereoporti ma senza sottopormi ad astruse gimkane. Sapete chi sono, sapete dove cercarmi, sapete in quale posto mi siedo, facilitatemi la vita.