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Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 12/11/2008, 22:51
by A.F.D.U.I. President
Infelici e contenti su rete 4  :notworthy: :notworthy: :notworthy:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/11/2008, 1:31
by shilton
Volevo il vostro parere su il miglio verde film che non avevo mai visto fino a stasera.
Mi ha fatto una buona impressione anche se la storia presenta momenti surreali che sfociano quasi nel fantasy,facendo un giro nel web ho notato che le maggiori recensioni sono più improntate al giudizio negativo che a quello positivo (Io sono un pò di parte visto che amo i film appartenenti al filone carcerario,non chiedetemi il perchè)

Che ne pensate di questo film?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/11/2008, 13:32
by Robyus
shilton wrote: Volevo il vostro parere su il miglio verde film che non avevo mai visto fino a stasera.
Mi ha fatto una buona impressione anche se la storia presenta momenti surreali che sfociano quasi nel fantasy,facendo un giro nel web ho notato che le maggiori recensioni sono più improntate al giudizio negativo che a quello positivo (Io sono un pò di parte visto che amo i film appartenenti al filone carcerario,non chiedetemi il perchè)

Che ne pensate di questo film?
Il miglio verde, per me, è un gran bel film con un bel cast e ottime interpretazioni (Hanks e l'attorone di cui non ricordo il nome in primis, senza dimenticare Pepper e Rockwell). A me in genere piacciono i film carcerari quindi dal mio punto di vista è una cosa in più, ma tuttavia non è un film che si riduce alla rappresentazione dell'ambiente carcerario poichè tocca temi importanti come la pena di morte, i pregiudizi razziali, la contaminazione del male. Commuove e avvince, ti appassiona senza mai annoiarti nonostante le due ore e passa di durata. L'unica cosa che posso "rimproverare" a questo film è che è diventato un pò troppo commerciale, insomma, chi non ha mai sentito parlare de Il miglio verde almeno una volta :D?

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/11/2008, 13:33
by Hank Luisetti
Visto ieri sera Quantum of Solace
Parto col voto:5
Per le aspettative infrante,aspettative nate dal precedente film(davvero buono),per lo sceneggiatore,Haggis ,da cui mi aspettavo decisamente di più.Per la scelta del regista, Forster, che risulta inadeguata e  che fa sempre più rimpiangere il  sottovalutato Martin Campbell. pure per il budget,immenso,225 mln di dollari.

Già dal confuso inseguimento iniziale sulle rive del Garda si intuisce che strada ha deciso di percorrere Forster. Una scena a duemila all’ora, incapace di essere chiara e ben definita, a causa di un montaggio isterico fatto di primissimi piani, sinceramente incomprensibili. Il girato in Italia prosegue con la tanto pubblicizzata scena girata durante il Palio di Siena, per quella che possiamo etichettare come un occasione storica sfruttata a dir poco malissimo.Banale e anche mal riuscito il montaggio alternato tra i sotterranei ed il palio, con quest’ultimo ripreso pochissimo, quasi sempre in rallenty e senza dare mai quella sensazione di stupore, che da una scena simile probabilmente ci si poteva attendere.

Non tutto da buttare però,il finale è davvero ben fatto,la trama,nonostante potesse esser migliore da uno come haggis,è moderna e si regge in piedi bene.la nuova bond girl è perfetta(in utti i sensi :forza: ) ed anche alcune(poche) scene d'azione sono ben girate e convolgeni.

concludendo,film che definirei eccessivo,nell'azione,nella licenza di uccidere di bond,nella frenesia registica e di montatura.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 13/11/2008, 17:26
by A.F.D.U.I. President
Ieri dopo "Infelici e Contenti"( :notworthy: :notworthy: :notworthy: ) mi sono visto Gomorra.
Avevo letto il libro un annetto fa e devo dire che il film c'entra poco con il libro,come è normale che sia dopotutto dato che il libro è un'illustrazione della realtà campana e farci un film discreto sopra,restanto fedeli al libro stesso,non sarebbe facile.

Tuttavia va detto che gli obbietti che voleva ottenere il libro,vengono raggiunti anche dal film.
L'intreccio delle varie storie che formano il film è abbastanza ben assemblato e ciò che più conta è che mostra palesemente le maggiori problematiche legate alla camorra.
Insomma senza dilungarsi in questioni tecniche (che non sarei nemmeno in grado di considerare al meglio),posso dire che è un bel film,abbastanza scorrevole per chi non ha problemi con il dialetto campano e raggiunge lo scopo di non essere banale,raccontando bene la realtà in questione per quanto si possa fare in 2 ore di film.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 1:11
by Sheeeeeed
Io mi sto rivedendo Schindler's List...che capolavoro :notworthy: :notworthy:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 1:22
by Porsche 928
Visto oggi "10 cose di noi" con Morgan Freeman, film molto particolare che dipinge una parte "strana" degli Usa (a cui devo dire sono legato quindi potrei essere di parte), i dialoghi (sono la cosa essenziale di questo film) sono a mio parere molto buoni, un film lento che si addice ad alcuni stati d'animo calmi, prodotto dallo stesso Freeman ( :notworthy:) che continuo sempre piu ad apprezzare negli anni, un film che consiglio a chi ha una tranquilla e rilassata serata e non vuole "azione".
Gradevolissima sorpresa.

Voto 8 (un voto in piu perche e` una produzione a basso costo)

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 12:08
by DH-12
hispanico82 wrote: Mi hanno descritto Babylon A.D. come una discreta cazzata, per te invece è carino. Non so se vederlo o meno.

A proposito di questo genere di film: qualcuno ha visto 10000 A.D.? Vale la pena noleggiare il DVD oppure si maledice anche quell'euro speso?
Se non lo hai visto, non farlo  :gazza: Veramente una cagatina. Moooolto meglio Wall.E  :forza:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 14:30
by ripper23
Image
Film basato quasi interamente sui dialoghi, ed è un bene. Personaggi ben delineati nonostante il poco tempo a disposizione, è un film che tratta argomenti delicati e riesce a essere, quasi per tutto il film, persino pluralista, per quanto possa esserlo un film di questo tipo. Redford (qui regista e attore) attraverso vari personaggi fa vedere i diversi punti di vista in maniera forte e decisa, fino a quando nel finale trasmette la sua personale opinione. Il messaggio finale è chiaro e, imho, anche molto condivisibile.
In ogni caso, consigliatissimo. Voto: 7,5

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 14:56
by Mahor
Piacque molto anche a me Leoni per agnelli.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 15:38
by Vic Vega
ripper23 wrote: Image
Film basato quasi interamente sui dialoghi, ed è un bene. Personaggi ben delineati nonostante il poco tempo a disposizione, è un film che tratta argomenti delicati e riesce a essere, quasi per tutto il film, persino pluralista, per quanto possa esserlo un film di questo tipo. Redford (qui regista e attore) attraverso vari personaggi fa vedere i diversi punti di vista in maniera forte e decisa, fino a quando nel finale trasmette la sua personale opinione. Il messaggio finale è chiaro e, imho, anche molto condivisibile.
In ogni caso, consigliatissimo. Voto: 7,5
Piacque anche a me, soprattutto per le prove degli attori. Tom Cruise, quando decide di recitare e non di fare Tom Cruise, è un fuoriclasse.
Ho condiviso anche il messaggio liberal, ma queste sono opinioni strettamente personali; la cosa certa è che Redford si accosta alla materia (problematica) in modo rispettoso ed assai sobrio.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 16:47
by Spree
Vic Vega wrote: Piacque anche a me, soprattutto per le prove degli attori. Tom Cruise, quando decide di recitare e non di fare Tom Cruise, è un fuoriclasse.
Ho condiviso anche il messaggio liberal, ma queste sono opinioni strettamente personali; la cosa certa è che Redford si accosta alla materia (problematica) in modo rispettoso ed assai sobrio.
Merita, se si può, in lingua originale. Piaciuto molto anche a me.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 17:49
by Sine
Vic Vega wrote: Piacque anche a me, soprattutto per le prove degli attori. Tom Cruise, quando decide di recitare e non di fare Tom Cruise, è un fuoriclasse.
Va detto che probabilmente quel ruolo era quanto di migliore ci fosse per uno come Tom Cruise, da interpretare.
Poi non era scontato che lo facesse bene come è poi riuscito a fare, ovviamente.

Il film comunque era piaciuto molto anche a me. Ricordo che l'inverno scorso quando ero andato al cinema non avevo voglia di nulla di impegnato ed avevo intenzione di guardarmi qualche filmetto per passare due ore ed ero stato trascinato a vedere questo film. Ero uscito più che soddisfatto.

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 14/11/2008, 20:23
by Hank Luisetti
vista la prematura e dolorosa morte dell'inventore del futuro,michael crichton  :notworthy: :notworthy: :notworthy: ,ho pensato di omaggiarlo recuperando 2 pellicole cult del maetro,questa volta in vesrione regista:coma profondo e il mondo dei robot
oggi volevo parlarvi brevemente del secondo,il mondo dei robot; l'idea di base è la stessa di jurassic park:quella di un parco dei divertimentidove le attrazioni ad un certo punto si ribellano e fanno a pezzi i clienti.La storia dei racconti fantastici è piena di parchi giochi micildiali,quello di Futureworld(quello del film appunto) è uno dei più memorabili perchè a ribellarsi sono i robot, in particolare uno, Yul Brynner( :notworthy: ), che da buon magnifico li secca tutti con la colt.
Contaminazione dei generi(fantascenza e western) in anticipo sui tempi, sullo sfondo di decor avvenieristici ma molto anni 70 e che hanno acquistato col tempo un certo fascino.il mondo dei robot è un esempio di modernariato cinematografico che è sempre bene vedere ogni tanto.

:notworthy:

Re: Les Cahiers du cinéma - Il topic del cinema

Posted: 15/11/2008, 11:48
by Jakala
Vic Vega wrote: Piacque anche a me, soprattutto per le prove degli attori. Tom Cruise, quando decide di recitare e non di fare Tom Cruise, è un fuoriclasse.
Ho condiviso anche il messaggio liberal, ma queste sono opinioni strettamente personali; la cosa certa è che Redford si accosta alla materia (problematica) in modo rispettoso ed assai sobrio.
Mah...a me è sembrato un film a metà. Un prendere posizione, ma in modo nascosto.
L'arruolarsi come modo di riscatto per gli ultimi, mentre la "meglio gioventù" cazzeggia.
Quel ripetersi, come un matra, di prendere una decisione per il futuro..insomma mi sa di una critica, che non può essere fatta a voce alta.

Per carità bel film, ma con un grosso ma