Re: Road to the MVP....

Il Punto d'incontro dei Fans NBA di Play.it USA
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t mac num 1
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Re: Road to the MVP....

Post by t mac num 1 »

NckRm wrote: Punto uno. Chi dice che in quelle serie Kobe era il protagonista che contava nei momenti decisivi consiglio come ha detto guglielmo di farsi un bel giro su Youtube a vedersi un bel video con la musichetta rapper dietro per credere quello che si vuole (perchè con Youtube si può dimostrare tutto e il contrario di tutto).

Solo che al tempo (al tempo) c'erano dei ruoli ben definiti in squadra, che ha vinto tre titoli consecutivi anche per quel motivo. Sarà un caso che come quei ruoli sono stati messi in discussione il meccanismo si è inceppato di colpo.

Punto uno: Non ho mai detto il contrario, ma semplicemente ho detto che quando Shaq era fouled out, Kobe prendeva in mano la squadra e la portava a vincere partite decisive per portare a casa i titoli.

Si i ruoli erano definiti, ma nel 2004 era chiaro come Shaq stesse calando e Kobe fosse pronto per prendere le redini della squadra, Shaq non ha voluto farsi da parte quando doveva e per questo il meccanismo si è inceppato. A conferma di ciò va il fatto che Shaq a Miami è andato per fare il numero due, sapendo di non poter vincere un titolo da top player della sua squadra, il problema è che Shaq non ha ritenuto Kobe meritevole di quest'opportunità come lo ha fatto con Wade
NckRm
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Re: Road to the MVP....

Post by NckRm »

t mac num 1 wrote: Si i ruoli erano definiti, ma nel 2004 era chiaro come Shaq stesse calando e Kobe fosse pronto per prendere le redini della squadra, Shaq non ha voluto farsi da parte quando doveva e per questo il meccanismo si è inceppato. A conferma di ciò va il fatto che Shaq a Miami è andato per fare il numero due, sapendo di non poter vincere un titolo da top player della sua squadra, il problema è che Shaq non ha ritenuto Kobe meritevole di quest'opportunità come lo ha fatto con Wade
Kobe non è stato pronto nei successivi due anni, da solo. Figuriamoci in quella serie. Shaq in fase calante non saprei, diciamo che mentalmente non era stabile come l'anno precedente ma non entro nel merito della vicenda. Per quanto riguarda il rapporto con Wade è molto ma molto diverso da quello con Kobe. Sarà l'età più tenera di Dwayne, ma ha sempre accolto Shaq come un mentore e un amico. Chi se ne frega dirai te. Invece conta eccome, perchè Miami del titolo era strutturalmente una squadra simile ai Lakers con Malone e Payton, eppure quel gruppo è riuscito a stare coeso attorno a Wade, il giocatore di maggior talento, e Shaq, il giocatore con maggiore esperienza nei momenti caldi e il più carismatico. E in quel gruppo c'erano più teste calde di quante non ce ne fossero mai state ai Lakers.

Ma secondo te, perchè Shaq non si fidava di Kobe (cosa comunque da dimostrare) ?
fracas513
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Re: Road to the MVP....

Post by fracas513 »

t mac num 1 wrote: Punto uno: Non ho mai detto il contrario, ma semplicemente ho detto che quando Shaq era fouled out, Kobe prendeva in mano la squadra e la portava a vincere partite decisive per portare a casa i titoli.

Si i ruoli erano definiti, ma nel 2004 era chiaro come Shaq stesse calando e Kobe fosse pronto per prendere le redini della squadra, Shaq non ha voluto farsi da parte quando doveva e per questo il meccanismo si è inceppato. A conferma di ciò va il fatto che Shaq a Miami è andato per fare il numero due, sapendo di non poter vincere un titolo da top player della sua squadra, il problema è che Shaq non ha ritenuto Kobe meritevole di quest'opportunità come lo ha fatto con Wade
Punto uno (è tanto trendy?)
A dire che Shaq avrebbe dovuto farsi da parte continui a usare una buona parte di senno di poi, ma anche accettandolo sta di fatto che quello che avrebbe dovuto farsi da parte si è preso un altro anello, Kobe non ancora.
Punto due: credo che Shaq abbia accettato un ruolo di numero due dato che comunque lui restava il leader praticamente in tutto...vogliamo comunque definirlo un ruolo da numero due? Bene, credo che l'abbia concesso a Wade non perchè aveva tutto in testa, ma per fare un piacere a un ragazzo che apprezzava (e per lanciare altre frecciate a Kobe). E'ovvio, no? Fai più volentieri un favore a uno che i sta sulle palle o a qualcuno che è bendisposto nei tuoi confronti?

In ogni caso, siamo OT
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t mac num 1
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Re: Road to the MVP....

Post by t mac num 1 »

NckRm wrote: Kobe non è stato pronto nei successivi due anni, da solo. Figuriamoci in quella serie.

E in quel gruppo c'erano più teste calde di quante non ce ne fossero mai state ai Lakers.

Ma secondo te, perchè Shaq non si fidava di Kobe (cosa comunque da dimostrare) ?
Bè ci sarebbe troppo da scrivere a tal proposito. Poi la dirigenza è andata a vendere Butler per Kwame, comunque l'anno post Shaq fu troppo travagliato per giudicarlo, perchè prima dell'abbandono di Tomjanovic (che di fatto ha posto fine alla stagione dei Lakers) il record era positivo e comunque era troppo difficile reggere il passaggio da 3 titoli vinti e una finale persa all'essere una squadra normale, poi quell'episodio fece il resto.

Invece sulla stagione 2005/06 dire che non si può dire che non sia stato un leader, suvvia. 44-38 con in quintetto (Kwame, Smush, Walton e Odom che era l'ombra di se stesso come detto da altri) e sono arrivati a un tiro di Tim Thomas dall'eliminare i Suns e probabilmente dall'andare in finale di conference. Poi il miracolo di Gara 4.....e i 35 di media.

Riguardo alle teste calde, quella versione degli Heat era unita sotto D-Wade come comandante della truppa. Poi Walker e Payton a fine carriera volevano vincere il titolo.
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Re: Road to the MVP....

Post by NckRm »

t mac num 1 wrote: Bè ci sarebbe troppo da scrivere a tal proposito. Poi la dirigenza è andata a vendere Butler per Kwame, comunque l'anno post Shaq fu troppo travagliato per giudicarlo, perchè prima dell'abbandono di Tomjanovic (che di fatto ha posto fine alla stagione dei Lakers) il record era positivo e comunque era troppo difficile reggere il passaggio da 3 titoli vinti e una finale persa all'essere una squadra normale, poi quell'episodio fece il resto.

Invece sulla stagione 2005/06 dire che non si può dire che non sia stato un leader, suvvia. 44-38 con in quintetto (Kwame, Smush, Walton e Odom che era l'ombra di se stesso come detto da altri) e sono arrivati a un tiro di Tim Thomas dall'eliminare i Suns e probabilmente dall'andare in finale di conference. Poi il miracolo di Gara 4.....e i 35 di media.

Riguardo alle teste calde, quella versione degli Heat era unita sotto D-Wade come comandante della truppa. Poi Walker e Payton a fine carriera volevano vincere il titolo.
Scusa, se nel 2005 era un leader negli ultimi due anni cos'è?
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Re: Road to the MVP....

Post by t mac num 1 »

NckRm wrote: Scusa, se nel 2005 era un leader negli ultimi due anni cos'è?
Nel 2005 era un leader con una squadra mediocre, mentre oggi è un leader con una contender
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Re: Road to the MVP....

Post by NckRm »

t mac num 1 wrote: Nel 2005 era un leader con una squadra mediocre, mentre oggi è un leader con una contender
Un pò riduttiva come cosa. Chiunque ammette un cambio della mentalità, ed è questo che gli ha fatto fare il salto da giocatore più talentuoso a leader. James, dal sue secondo anno è stato il leader della sua squadra, e lo è sempre stato fino a questo anno dove ha elevato ulteriormente il suo gioco anche in difesa. Nel primo anno non era un leader, era il giocatore più talentuoso. Se per te poi la differenza tra una squadra da titolo ad una contender la fa giusto un Gasol allora nutri molto poco rispetto per Kobe. L'anno scorso, prima dello spagnolo, i Lakers erano comunque ai vertici della lega. Ovvio che dopo sia stato effettuato un salto, ma chiunque può confermare che rispetto a sei mesi prima i Lakers avevano più gioco di squadra, erano più attenti in difesa, giravano meglio la palla ed erano più cattivi. Perchè? Perchè Bryant si era messo a servizio della squadra, perchè aveva capito che i 50elli che accumulava negli anni precedenti contavano molto meno di un ventello che regalava l'anno passato con la squadra in ritmo e motivata. Però questo salto è avvenuto l'anno scorso, e non aveva di certo 24 anni.
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Re: Road to the MVP....

Post by t mac num 1 »

NckRm wrote: Se per te poi la differenza tra una squadra da titolo ad una contender la fa giusto un Gasol allora nutri molto poco rispetto per Kobe. L'anno scorso, prima dello spagnolo, i Lakers erano comunque ai vertici della lega. Bryant si era messo a servizio della squadra, perchè aveva capito che i 50elli che accumulava negli anni precedenti contavano molto meno di un ventello che regalava l'anno passato con la squadra in ritmo e motivata. Però questo salto è avvenuto l'anno scorso, e non aveva di certo 24 anni.
Concordo in pieno, ma nella scorsa stagione in cui prima di Gasol, LA con Bynum era 26-11 e miglior squadra dell'Ovest, è stato grazie a Drew che finalmente ha potuto dare un supporto grandioso a Kobe invece di quella pippa col 54 che si ritrovava i 2 anni prima. Con la crescita di Bynum, diventato 2 violino e Odom stabilizzatosi finalmente a 3 violino (da aggiungere il ritorno di Fisher al posto di Smush che fa tutta la differenza a livello di leadership), i Lakers hanno trovato un equilibrio tale da permettere a Kobe di giocare di squadra. Questa è la mia opinione, peraltro Kobe si deve dare una svegliata in questi PO.
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Post by Contropelo »

Vabè, comunque 24 anni vs 24 anni, palesemente, non c'è confronto.
Ripeto, basta citare le smorfie quando i compagni sbagliano, i commenti sui compagni, ecc.ecc.
James ha giocato con Snow, Hughes, Marshall, Newble, Damon Jones, Devin Brown ecc... non è mai stato egoista, ha sempre dato la solita quantità di fiducia a tutti.

Non ha avuto bisogno di una squadra forte per diventare un giocatore di squadra. E' questo il punto.
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DAG6878
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Re: Road to the MVP....

Post by DAG6878 »

Lebron James non c'entra niente con Kobe, quello che porta in dote alla squadra è una gioia sconfinata nel giocare a pallacanestro, non vedevo un giocatore così coinvolgente per i compagni e per il pubblico dai tempi di Magic.
Al di la' dei paragoni tecnici è l'aspetto emotivo che rende Lebron diverso da tutte le altre stelle della lega, la squadra lo ama, il pubblico pure, ha il rispetto dei colleghi. La sua è una parabola incredibile: in sei anni si è passati da 17w-65L  fino a 66w-16L, non ha vinto troppo presto come Wade o Bryant, ha perso la sua finale, la sua semifinale a gara7 e non vedo come non possa essere il Dominatore dei prossimi dieci anni.
Probabilmente stiamo assistendo alla crescita e allo sviluppo del più grande di tutti i tempi.
Non dico che già lo è, ci mancherebbe, ma ne ha le possibilità molto più delle altre attuali Superstar.
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