Re: Euro 2008 "siam pronti alla morte"
Posted: 17/06/2008, 14:06
E' la stessa (brutta) sensazione che ho io :gazza:The goat wrote: personalmente penso che, cassano o non cassano, oggi le prendiamo. :gazza:
hall of fame
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E' la stessa (brutta) sensazione che ho io :gazza:The goat wrote: personalmente penso che, cassano o non cassano, oggi le prendiamo. :gazza:
Ecco appunto. Il meeting insegna che in un campo di calcio conta più la tecnica che la corsa no?IL Poz wrote: Non capisco cos'abbia di meglio il signor Perrotta rispetto al signor Aquilani.
Già,terzo stravolgimento del centrocampo..ci sono tutti gli indizi per asserire che Donadoni non c'ha capito un c§§§o :gazza:margheritoni10 wrote: Siamo alla terzo stravolgimento del centrocampo in tre partite. Quando si dice, andare a braccio.
mah...dev'esserci un virus nell'aria....la sento pure io ehBigO wrote: E' la stessa (brutta) sensazione che ho io :gazza:
E' proprio la sensazione che appare.margheritoni10 wrote: L'italia prova a giocare uguale ad Ancelotti... ma non ha Kaka, non ha Seedorf e ci mette in mezzo un pò di Spalletti.
Inesorabile. Io metterei anche la regola (forzata) che solo chi vince un campionato nazionale possa allenare la nazionale, ma poi mi opponete che si rischia di vedere Mancini CT...margheritoni10 wrote: Credo sia il suo futuro. Allenatore perfetto per la Nazionale.
Moreno: "L'Italia di oggi
mi sembra quella del Trap"
ZURIGO (Svi), 17 giugno 2008 - C’è un prima e un dopo Moreno, nel calcio italiano. Quel maledetto 18 giugno 2002, sei anni (meno un giorno) fa, l’Italia affondò nell’inferno di Daejeon sotto i colpi dei sud-coreani e di decisioni non proprio impeccabili dell’arbitro ecuadoriano. In un Mondiale disastroso e, sinceramente, «sporco». Byron Moreno, ora 38enne, ha smesso poco dopo: oggi ha una scuola di arbitri, fa il commentatore radio-tv, ha visto Olanda-Italia.
Che cosa pensa del gol di Van Nistelrooy?
"Le regole dicono: decide l’arbitro. E l’arbitro ha deciso per l’immediatezza dell’azione, e del gol, dopo l’uscita di Panucci".
Lei cos’avrebbe fatto se fosse stato Frojdfeldt?
"Avrei aspettato la decisione del mio assistente. Ricorda Sud Corea-Italia? Mi avete criticato per il golden gol annullato a Tommasi. Ammetto: fu un errore. Ma la responsabilità era del guardalinee. Oltretutto la Fifa dice che, nel dubbio, bisogna concedere il gol".
Il caso Van Nistelrooy sembra più complicato.
"Certo. Per Elizondo, l’arbitro della finale mondiale, non era offside. Ho inviato una mail a Garcia Aranda, responsabile degli arbitri Fifa, ma non mi ha ancora risposto. Collina ha parlato?".
No, ma il segretario generale Uefa, Taylor, ha dato l’interpretazione autentica: gol regolare.
"Immagino che Frojdfeldt sia tornato ad arbitrare".
Proprio così. Le piacerebbe la moviola in campo?
"Non è la soluzione. Meglio avere regole più semplici".
In che senso?
"Nel senso che ci vorrebbero meno parole, meno interpretazioni e più chiarezza. Uno tocca la palla con la mano in area? E’ rigore. Un giocatore è oltre i difensori? Offside, punto".
Platini propone due assistenti aggiuntivi.
"Non sarebbe facile distinguere le competenze. A meno di dividere il campo in quattro quarti".
L’Italia si lamenta sempre troppo?
"Se pensa ci sia un errore, è giusto protestare. Però mi sembra che questa non sia l’Italia di Lippi: è troppo difensiva, mi ricorda quella di Trapattoni. Credo soffra l’assenza di Totti".
Totti che lei ha anche espulso.
"Con Elizondo ne ho parlato: lui è d’accordo con me, anzi pensa che avrei dovuto dargli 'rosso' diretto al primo fallo".
Cosa le ha detto Elizondo della testata di Zidane a Materazzi?
"Che non l’aveva vista, ma che gliel’ha segnalata via microfono il quarto uomo, Medina Cantalejo. Come da regolamento".
Anche se i francesi dicono: dopo aver visto la moviola...
"Questo non lo so".
Gli arbitri qui non sono stati ineccepibili: meglio i sudamericani?
"Non so se sono migliori. Di sicuro, mentre gli europei sono abituati a giocatori rispettosi e corretti, in Sud America ci sono simulatori, violenti e calciatori che protestano. Una scuola che prepara ai grandi eventi".
Pensa mai al fatto che incrociare l’Italia le ha cambiato la vita?
"No, all’inizio ho avuto un senso di rifiuto, oggi la mia vita è tranquilla: ho avuto un altro figlio, mi dedico alla famiglia. Sono felice".
Fabio Licari
Quelli si potevano desumere gia da come aveva gestito l'attacco..Sheeeeeed wrote: Già,terzo stravolgimento del centrocampo..ci sono tutti gli indizi per asserire che Donadoni non c'ha capito un c§§§o :gazza:
Però c'è qualcosa che non mi torna. Lo fa giocare nell'unica amichevole pre-europeo e, tolto Di Natale, è il migliore in campo; passano i 15 giorni di Coverciano a sbrodolare quanto è forte sto ragazzo (Buffon, Gattuso, etc...), su in Austria (Sabato e domenica ero a Casa Azzurri) gode un partito trasversale che va dal magazziniere, alla stampa, al barista fino a pezzi importanti della squadra solo inferiore a quello del bell'Antonio... siamo sul ciglio del burrone, costruisci un centrocampo disegnato per lui e......... metti Perrotta? A questo punto chiedo: cos'è successo?Gerry Donato wrote: E' proprio la sensazione che appare.
Nel'ibrido del centrocampo Roma-Milan, Donadoni sta ancora cercando la famosa combinazione vincente, ma ha un fardello pesantissimo: le assenze di Kakà, Seedorf, Totti, Vucinic e volendo di ali pure come Taddei e Mancini. Assenze che non gli permettono di fare nè il sistema Spalletti nè il sistema Ancelotti.
Ha provato le sue amate ali contro l'Olanda, ovvero la squadra delle qualificzioni con la sua scommessa Di Natale e Camoranesi che sono esterni, ma ha messo il centrocampo del Milan che ha invece bisogno dei riferimenti centrali dietro la punta, appunto Kakà e/o Seedorf.
Quando ha visto il solco famoso di cui si parlava in mezzo al campo, ha provato ad accentrare Camoranesi snaturandolo, ma la sfiga (e la difesa!) aveva già messo lo zampino e la frittata era pronta.
Nella seconda contro la Romania ha fatto un mix strano, quasi di passaggio in vista dell'approdo di stasera col rombo che ha scritto dentro il cartello "cercasi Aquilani", ma ci arriva con le spalle al muro e temo con tutte le titubanze nel lanciare un semi-debuttante a questi livelli.
Si si..senza distinzioni difesa,centrocampo,attacco ecc ecc ecc..the gift wrote: Quelli si potevano desumere gia da come aveva gestito l'attacco..![]()
Ed infatti mi chiedo: Donadoni è un CT che sale di livello con la pressione?margheritoni10 wrote: Però c'è qualcosa che non mi torna. Lo fa giocare nell'unica amichevole pre-europeo e, tolto Di Natale, è il migliore in campo; passano i 15 giorni di Coverciano a sbrodolare quanto è forte sto ragazzo (Buffon, Gattuso, etc...), su in Austria (Sabato e domenica ero a Casa Azzurri) gode un partito trasversale che va dal magazziniere, alla stampa, al barista fino a pezzi importanti della squadra solo inferiore a quello del bell'Antonio... siamo sul ciglio del burrone, costruisci un centrocampo disegnato per lui e......... metti Perrotta? A questo punto chiedo: cos'è successo?
La scusa del è giovane, sente la pressione, etc... per questo non vale... dopo dieci minuti a San Siro ha mandato in posta Totti con una rabona, al Bernabeu contro il Real tatuava pali e traverse da 35 metri. E' chiaramente un giocatore che sale di livello con la pressione.
Nel mezzo di un'intervista che tutto sommato me lo rende molto più umano, qui sopra non dice affatto una sciocchezza."Nel senso che ci vorrebbero meno parole, meno interpretazioni e più chiarezza. Uno tocca la palla con la mano in area? E’ rigore. Un giocatore è oltre i difensori? Offside, punto".