Porsche 928 wrote:
Pero io non capisco una cosa, sinceramente, perche per esempio un esponente di 30 del M5S per esempio votato da internet che presumo mettera un CV tipo "laurea in scenze politiche con il voto di 110(per esempio)" non va bene e uno di 30 anni che viene eletto nel PD/PDL/UDC/IDV/mettici quello che vuoi se ha lo stesso curricula va bene perche e` il volto nuovo del partito.
Secondo me premesso che due 30 enni cosi in parlamento sarebbero manna dal cielo, ha piu possibilita di essere "indottrinato" quello che cresce un un partito di quello che fondamentalmente non ci e` cresciuto(perche il M5S e` da poco una forza politico/eleggibile), spero di essermi espresso.
A me viene sempre in mente come esempio la Serracchiani...(perche ci speravo tanto eh, non per il contrario)
Ma qui casca l'asino, trovo sia sbagliato pensare che il candidato espresso dal partito sia "buono" a prescindere.
La preparazione di un candidato deve essere valutata caso per caso, al di là della provenienza.
Deborah Serracchiani non è mica stata plasmata dalla leadership del Pd e consegnata con un fiocco al Parlamento Europeo, si è fatta conoscere perchè ha preso la parola ad un congresso, ha fatto un intervento interessante ed ha permesso così a tanta gente di conoscerla. Poi ha guadagnato posizioni nel ranking, diciamo, ma ha in ogni caso affrontato una campagna elettorale seria, ha raccolto le sue preferenze e ha trovato posto a Bruxelles. Non l'ha imposta nessuno, si è messa in gioco e gli è andata bene. Sulle sue capacità da politico tout court non ho abbastanza elementi per dare un giudizio, ne mi interessa più di tanto.
Il discorso del trentenne "indottrinato" non regge molto, perchè appunto ce ne sono tanti che fanno attività politica, ma non tutti sono preparati e "competitivi".
Allo stesso tempo, magari fra gli esponenti del M5S ce ne saranno pure di bravi, ma io personalmente ne ho sentiti parlare diversi, fra interviste e commenti vari, che non mi hanno fatto assolutamente una buona impressione. Forse conta il fatto che il livello di discussione, soprattutto su certi temi, sia da mettersi le mani nei capelli.
Non vedo però perchè dovrei votare uno che parla peggio di me, ha idee più confuse delle mie e non ha apparentemente punti di forza, se non il discorso della novità e dell'onestà (che poi, perchè dovrei fidarmi?). Chiaramente il discorso appena fatto varrebbe per centinaia di attuali parlamentari, ma su questo discorso già mi sono espresso precendentemente.
Se il sistema di Grillo ( che, democratico o meno, prevede sicuramente un concetto distorto di meritocrazia, più prossima alla rigidità ideologica) premia i mediocri più fedeli alla linea e meno dubbiosi sul farraginoso apparato progettuale del movimento, non vedo dove sia il guadagno per la società civile e per gli eventuali elettori.
Anche perchè, perdonami, ma leggendo le bozze del programma del M5S ( e alcuni contributi del blog), ci si rende conto di quanto sia utopico pensare ad un economista o un giurista preparato che possa sposare le istanze dei grillini; dunque, chi dovrebbero mandare in parlamento? A proporre quali leggi, a governare in quale modo?
Mettiamola così: sarebbe importante catalizzare la forza di rinnovamento espressa dal M%S, ma incanalandola in maniera seria, non asservendola a discorsi irrealistici ( la democrazia di internet che sbarca in parlamento? Facciamo una mega chat di milioni di elettori per il consiglio dei ministri?) e condendola con il populismo d'accatto e il culto della personalità.