Chris Paul wrote:
Artest deve iniziare ad essere più convinto sennò non si va da nessuna parte..ha rifiutato parecchi j..davvero irritante
Quoto.. se Artest diventa un fattore in attacco cambia praticamente tutto (molto meno facile collassare su Kobe e più spazio anche per i lunghi) rispetto a quando non la mette mai o addirittura non guarda il canestro.
Comunque mancano poche ore a gara5 che, in un senso o nell'altro, detterà l'inerzia della serire fino alla fine.
Bisognerà dimostrare di avere la stessa durezza mentale dei Celtics:
E' palese che i Celtics riescano ad attaccarci con la loro early offense, prima che ci schieramo in difesa.
E' sempre lì la chiave difensiva: evitare di aumentare il ritmo e quindi di prediligere le loro ripartenze. Sono una squadra da transizione, se lì rallentiamo li ammazziamo. Abbiamo centimetri e braccia lunga per bloccare i loro set.
Viceversa, attacchiamo alle spalle (dal lato debole) la loro packline e vedete che iniziano a soffrire davvero. Dobbiamo entrare meglio nel nostro sistema offensivo e i lunghi devono iniziare a giocare sul serio. Senò sono cazzi amari.
Importantissimi i doppi possessi. Chi ha preso più rimbalzi, ha sempre portato a casa la W.
Vedete gara 4: nel periodo dell'allungo decisivo targato nano di merda e grassone del cazzo, hanno catturato 5 rimbalzi offensivi. In totale, i Celtics han catturato il 38% dei rimbalzi offensivi.
Gara 3? ZERO rimbalzi dei Celtics nel quarto periodo.
Smiles are a curves that set everything straight.
L'imbarazzo di un risveglio è di gran lunga preferibile alla solitudine di una notte
Chris Paul wrote:
Ma stanotte chi ca..o dorme...quanta tensione mamma mia...
Quoto, anche se nel mio caso tutto dipende da che ora il pargolo decide di crollare nel mondo dei sogni.
Comunque la sfida di stanotte è imperdibile. Chiavi del match per i gialloviola:
- controllo del ritmo
- transizione difensiva
- coinvolgimento e apporto dei lunghi
- rimbalzi
- continuità per 48'
- apporto della panchina
Gara6 è dei Lakers!
Dopo un inizio selvaggio di un'intensità spaventosa, Kobe, Gasol e Artest (!) scavano il solco. A quel punto l'attacco dei Celtics (fino a quel momento a contatto con Ray Allen) va in corto circuito e praticamente non ne azzecca più una, complice anche l'ottima difesa gialloviola (il concetto di aiuto, recupero e rotazione sono applicati benissimo).
Quando entrano le seconde linee la solfa non cambia (bene Odom a rimbalzo e in difesa) con apporto positivo di tutti (Farmar, Brown). Scongelato anche Vujacic che, dopo secoli, fa quello che dovrebbe sempre fare cioè tirare con buone percentuali quando ha tanto spazio.
Dopo la ripresa i toni scendono di parecchio, Boston non ha la forza di reagire (inguardabile Rondo) e l'ultimo quarto è di garbage time.
Che dire di più .. guardando la partita i Lakers sembravano un'altra squadra rispetto alle ultime uscite al TD: grande intensità, buona difesa, apporto positivo da parte di quasi tutti, attacco che finalmente torna a girare (almeno nei primi 2 quarti) con buona circolazione e difesa aperta da buoni tiri presi dal lato debole (poi bisogna metterli).
Adesso si va a Gara7, non bisognerà calare l'intensità perchè anche senza Perkins venderanno cara la pelle.
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Limardi: "L'uomo delle grandi vittorie e dei grandi tiri".
Redondo: "Solo le Pussycats dolls meglio di Kobe nel quarto periodo"
Ciao Papà, non ti dimenticherò mai! R.I.P.