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Re: Boston Red Sox

Posted: 17/08/2007, 22:49
by Pablets
Ivers wrote: Vabbè, allora l'allenatore serve solo a chiamare i giochi. Phil Jackson ha vinto 9 titoli NBA solo applicando schemi. Julio Velasco ha dominato il panorama del volley mondiale solo chiamando i giochi. Non c'è mai stata chimica in quella squadra. Comunque ogni idea è legittima e rispettabile, ma a me sembra che stiamo un po' esagerando.
E lo ribadisco: non sto paragonando Francona a nessuno, nè lo sto beatificando; dico solo che prima di condannarlo a morte bisognerebbe lasciargli commettere il reato.
Phil Jackson ha vinto 9 titoli NBA con il più grande di sempre prima e con Kobe e Shaq poi...

Re: Boston Red Sox

Posted: 17/08/2007, 22:57
by shilton
:offtopic:

stiamo andando fuori tema apriamo un topic le c***ate di Francona o l'importanza degli allenatori,managers,etc.... potrebbe uscirne un putiferio.
Nessuna parola per la vittoria Sox sugli Angels?? io ho visto poco del match

Re: Boston Red Sox

Posted: 17/08/2007, 22:58
by Peyton_Manning18
Ivers wrote: Vabbè, allora l'allenatore serve solo a chiamare i giochi. Phil Jackson ha vinto 9 titoli NBA solo applicando schemi. Julio Velasco ha dominato il panorama del volley mondiale solo chiamando i giochi. Non c'è mai stata chimica in quella squadra. Comunque ogni idea è legittima e rispettabile, ma a me sembra che stiamo un po' esagerando.
E lo ribadisco: non sto paragonando Francona a nessuno, nè lo sto beatificando; dico solo che prima di condannarlo a morte bisognerebbe lasciargli commettere il reato.
Allora... Jackson... con Jordan, Pippen, Rodman, Kerr, Kukoc... mi sa che li vinco anche io i titoli (per inciso... quando MJ :notworthy: non ha giocato mi sembra che un signore di nome Olajuwon con Drexler abbia vinto due titoli)...
Poi il signor Jackson va ai Lakers con un paio di scarsoni: Bryant e Shaq... toh... vince di nuovo... se ne va Shaq e cosa vince il buon Jackson?

Velasco... Beh... Credo che quella nazionale sia stata troppo forte... Bernardi, Giani, Lucchetta, Cantagalli, Tofoli e chi più ne ha più ne metta... Squadra di un altro pianeta... Finito quel ciclo, cosa ha vinto il signor Velasco?

Ma possiamo andare avanti all'infinito... Io gioco a football... I miei coach mi possono motivare quanto vogliono... Ma sono io che vado in campo... Se non ho le qualità per bloccare il defensive end, sai cosa me ne faccio dell'alchimia di squadra...

Vuoi sapere cosa mi hanno insegnato i miei coach? Noi (allenatori) possiamo dirvi tutto quello che vogliamo, ma se voi non usate le vostre qualità noi non possiamo giocare per voi... I coach devono creare le situazioni tecniche per far rendere al meglio... Io da running back non posso giocare, da guardia sì...

Un'altra cosa... detta da Ancelotti prima di Manchester (finale con la Juve)... "gli allenamenti sono venuti da sè... non ho quasi avuto bisogno di fare nulla... queste partite si preparano da sole..."

Re: Boston Red Sox

Posted: 17/08/2007, 23:16
by rene144
Rasheed wrote: aggiungerei il fatto che tutti prendono ad esempio grosso per quel mondiale come buon giocatore trasformato dall'unità del gruppo,dal tecnico e dalle motivazioni...peccato che nessuno però dica che grosso poteva anche essere motivato ma se non avesse giocato quel mondiale da terzino sinistro migliore del torneo(da un punto di vista squisitamente tecnico),dell'unità del gruppo e dei meriti di lippi non parlerebbe nessuno...
Tornando al baseball, il problema di tornei del genere è che si svolgono in un mese (come i playoffs). Chiunque può avere una buona stagione, in qualsiasi sport. Fortuna, forma, "sorpresa degli avversari" (questo succede spesso coi pitchers che non sono conosciuti dagli hitters, vedi Arroyo 2006). Figuriamoci un mese qualsiasi!
E questo non toglie valore a Lippi. Intendiamoci, ha messo Grosso che era in grande forma ed è stato ripagato. Ma il valore di Lippi è stato gestionale, tecnico e tattico. Gente come Mourinho e Lobanovsky, per chiudere col calcio, è stata bollata come "motivatrice" e via dicendo. Ma quando non hanno avuto squadre perfettamente all'altezza, hanno fallito. Ha fallito Orrico all'Inter. Sono innumerevoli i fallimenti dei santoni dovuti a squadre non all'altezza.

Succede in ogni sport, incluso il baseball. E' molto più importante gestire il talento correttamente, rispetto a motivarlo adeguatamente. Non mi interessa che Millar sia simpatico, chiacchierone, ecc ecc. Se posso prendere Pujols (estremizzo per chiarire il concetto) che corre meglio, difende meglio e batte meglio, io lo prendo anche se è taciturno.

Non sopporto A-Rod, ma dal punto di vista tecnico spero che la squadra lo prenda a fine anno (se ce ne sarà la possibilità). Il suo talento è tale da superare l'eventuale fattore negativo della sua personalità. I problemi alla fine vengono sempre a galla solo nei momenti di difficoltà. Se produce, tutti stanno zitti, come succede da anni con Manny e Schilling (continuo a citarli) perchè a tutti piace vincere. E se devo ingoiare il rospo e farmi venire qualche mal di pancia nel vedere A-Rod, ma questo significa che avremo qualche possibilità di vittoria in più, ben venga. Se fossi un compagno di Manny, e dovessi non essere neanche salutato da lui (ipotizzo, anche perchè Manny coi compagni non ha mai avuto problemi), non mi importerebbe niente. Se ci fa vincere, lo amo come se fosse mio fratello. Il valore tecnico è ciò che comanda. Nel lungo termine vince invariabilmente il migliore. Nel breve, vince il più fortunato o il più in forma in quel periodo.

Per questo tutti possono battere tutti nel baseball sulla giornata singola. Clay Buchholz può battere un candidato al Cy Young come Lackey pur non lanciando in maniera strepitosa (6 IP, 3 ER, con flash di grande qualità ma anche qualche errorino comprensibilissimo al debutto) e Sonnanstine può zittire le stesse mazze oggi dominanti. Succede. Ma mettete Lackey e Sonnanstine contro di noi 162 volte. Contro chi segneremo di più?

Prendere un periodo breve o una singola partita per valutare la bravura o forza di qualcuno o qualcosa è una forzatura. Ribadisco sempre: se Posada avesse assistito meglio, oggi Francona sarebbe un idiota? Sarebbe un incompetente? Un pessimo stratega? Sarebbe stato "outmanaged" da Torre? E invece visto che Posada ha tirato corto è un genio, è un fenomeno e via dicendo? Ovviamente non funziona così. Lo sport è bello perchè un piccolissimo episodio può cambiare una partita, una stagione e forse una carriera. Ma non possiamo permettere ad un piccolo episodio di cambiare la nostra visione delle cose. Se uno è bravo, è bravo a prescindere da un turno di battuta o da un mese di rendimento. LaRussa ha fatto la figura del fesso nel 2004 e quella del genio nel 2007? Per me semplicemente aveva una squadra forte nel 2004, che però nelle World Series è stata dominata, e nel 2007 aveva una squadra molto debole che ha avuto un mese di grazia. Succede, e non è che fosse perdente 3 anni fa e vincente adesso. Succede, è lo sport e basta.

Tutto è motivato, ma le motivazioni sono razionali. Quando ci aspettiamo una valida "clutch" di Ortiz ce l'aspettiamo perchè è un fenomeno, non perchè sia un "giocatore clutch" o perchè c'è la magia e la motivazione di Francona su di lui. Chi lo fa, dovrebbe guardare alle medie in carriera di Ortiz nelle situazioni normali ed in quelle clutch. Ho già pubblicato un articolo in materia. Sono pochissimi quelli che cambiano. L'influenza ad alto livello della "chimica" del manager è impalpabile, non dimostrabile ed è una cosa che i tifosi, a seconda del fatto che il manager piaccia o meno, si inventano.

Francona sembra una brava persona? E' veramente un grande "chimico"? Boh... noi diciamo di si, ma che ne sappiamo? Noi ascoltiamo solo delle determinate parole. LaRussa? E' un noto ubriacone, è stato arrestato per guida al volante ed un suo atleta è morto per un incidente ubriaco al volante. E' importante la chimica che mette nella squadra? Boh. Però ci inventiamo che sia così o meno, a seconda di quello che percepiamo (rigorosamente filtrato dai media), e poi usiamo questi fattori per difendere o attaccare.

Perchè non ci limitiamo a parlare di fatti, di oggettività e di quello che accade davvero? Francona fa errori, ha fatto errori e sbaglia più di quanto faccia bene. Non è un buon manager. E se vogliamo un motivatore o un guru, o uno psicologo o quello che volete, prendiamone uno e mettiamo un manager capace.

Phil Jackson senza i fenomeni non mi sembra che abbia fatto il fenomeno. E comunque Coach Zen ha inventato il Triangolo (l'ha fatto Winter, ma non cambia), ed è stato un fuoriclasse a livello tattico. Poi l'anno scorso cos'hanno fatto i Lakers con Bryant ma senza una squadra all'altezza?

42-40, .512 come record.

Davvero chiamare i giochi è secondario alle motivazioni ed ai valori dei giocatori? Ma scherziamo seriamente? Persino sulla pagina dedicata a Jackson sul sito NBA dice:
Jackson did something that many coaches have struggled to do -- build a consistently winning team around a megastar. With help from his assistants, notably Tex Winter, the chief proponent of the triangle offense, Jackson designed complex offensive and defensive strategies that actually enhanced Jordan's greatness by making his teammates better players. A court full of competent performers, Jackson reasoned, would make it tougher for opposing teams to stop Jordan. He was right. Jordan's scoring dropped slightly after Jackson took over, but the superstar's all-around effectiveness soared.
...
First came an emphasis on defense. Jackson unleashed Jordan and Scottie Pippen ("the Dobermans") on opposing teams through relentless presses, traps and double-teams. Then Jackson threw out the isolation plays that had been designed for Jordan and worked Winter on implementing the triple-post or triangle offense, in which constantly moving players have a variety of passing and scoring options at their disposal. It took a while for Jordan to buy into the new scheme, but once he did, the Bulls were unstoppable.
Di solito parlano solo di motivazioni e giochi di pensiero e cose del genere. Jackson è stato uno dei più grandi coach della storia dell'NBA dal punto di vista tattico. Ed è stato quello, unito a Shaq, Kobe, Michael e Scotty e compagnia a portargli i titoli. Non altro. L'anno scorso ha fatto fatica a superare .500 con una squadra scarsa ed una superstar.

Francona ha già commesso il reato: è un pessimo manager. Che deve fare? Fallire o vincere nei PO? Ribadisco che valutare l'operato di un manager per 11 partite, quando ce ne sono 162 durante l'anno, è assurdo dato che chiunque può diventare caldissimo. Cora batteva .400 dopo il primo mese... se lo facesse ai PO sarebbe per la motivazione di Francona o perchè in un piccolo campione statistico qualsiasi cosa può succedere? Sicuramente la prima... ma se Beckett avesse 9.00 di ERA ai PO sarebbe un calo di forma (contro il quale Francona non può far niente) o l'influenza negativa di Francona? Ed ha importanza o una manciata di partite non significano niente?

Peyton: hai un allenatore estremamente intelligente. Gli allenatori devono mettere nelle condizioni tecniche e tattiche l'individuo di esprimersi.
Quando JD Drew ha avuto problemi col figlio, ha fatto schifo, chimica o non chimica di Francona. Quando è guarito, è andato forte e ora batte .470 nelle ultime 13 partite se non ho sentito male (porca miseria!). Ognuno ha una propria mentalità. Gli allenatori devono propiziare l'esplosione di talento. Ma ragazzi, io preferisco essere Federer ed avere un allenatore che non motiva, piuttosto che essere Renè ed avere il più grande motivatore del mondo, se la mia vita dipende da una partita di tennis (magari su erba).

EDIT: forse sbaglio, ma la squadra di Velasco ha avuto il giocatore del secolo ed è stata eletta squadra del secolo. Quindi, come dice PM, tanto scarsa non era e magari avrebbero vinto anche altri. In effetti, HANNO vinto anche altri negli anni immediatamente successivi...

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 0:09
by Ivers
Peyton mi sembra che ciò che ti dice il tuo coach sia esattamente ciò che si intende per "motivazione". Io di allenatore ne ho avuto uno che diceva: la differenza tra un giocatore di talento ed un campione sta tutta nella sua testa, e sono fortunati quelli che incontrano chi glielo fa capire. Comunque voglio chiudere con questa discussione e certi sarcasmi gratuiti, ognuno si senta libero di tenersi le proprie idee, io continuo a pnsare che certi citati campioni non sarebbero stati gli stessi senza certe citate guide. Buonanotte.

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 0:26
by Assenzio
Ivers wrote: E non puoi neanche giudicare astratto e impalpabile ogni argomento che non tratti solo di statistiche: Nello sport c'è anche e soprattutto l'aspetto umano, della paura, dell'emozione, delle sensazioni del momento,
Alleluia! non ricordo una squadra che abbia vinto senza aver dietro un buon gruppo...e in un buon gruppo ci sono anche le teste di michia (che però vengono assorbite dal buon gruppo e dai bei personaggi...Damon 2004?)
...avanti con le ricerche e i calcoli!!

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 0:53
by thierry14
Alla fine dite cose che possono essere conciliate.
1. Un buon allenatore deve sapere tenere lo spogliatoio
2. Un buon allenatore deve compiere scelte tecniche più o meno azzeccate

Ora se ogni tanto sbaglia la scelta e perde una partita (e su una stagione di 162 partite pensare di vincerle tutte è impossibile), oppure fa girare le scatole a un giocatore (vedi l'esempio di Lugo citato da rene) ci può stare, no?
Esempio: l'Arsenal è arrivato in finale di Champions nel 2006. Perché? Perché aveva un grande gruppo e un allenatore coi contro-coglioni. Come è andata quella finale lo sappiamo tutti (Barça con 5 punte e Arsenal in 10 dal 18° del primo tempo :disgusto:) però questo non vuol dire che Wenger è una pippa. E' successo e basta. Così come non vuol dire che è un profeta solo per aver giocato 49 partite di campionato consecutive senza subire sconfitte. Succede, lo sport è fatto di questo.

Credo che ad Ivers dia fastidio il tono da fustigatore di rene che a volte sembra non ammettere chi la pensa diversamente. Personalmente, sono attratto dai numeri e dalle statistiche però mi piace l'aspetto umano del gioco, se no si riduce tutto a mero calcolo matematico. Il fatto che tu (rene) abbia i numeri a sostenere le tue tesi non vuol dire che queste siano esatte o debbano essere accettate da tutti. Se a fine stagione i RedSox vincono le WS nessuno dirà che Francona è un eroe (almeno non io), nessuno dirà Tito ha vinto le WS. I Sox le avranno vinte. E nel momento in cui il FO si romperà di avere una squadra simpatica che non vince una mazza, stai tranquillo che lo mandano a casa. Però finché vince, Francona ha ragione. E basta. Mourinho sta sui coglioni a tutti ma Abramovich lo tiene perché vince (ha vinto). Ferguson è un fascista, però vince. Capello è un pezzo di merda, però vince. Questi signori fanno comodo alle società. Nessuno dice che siano eroi o santoni. Vincono, e questo basta. Finché i RedSox vinceranno, Francona resta, punto. Numeri o  non numeri.
Vediamo come va la stagione. L'anno scorso siamo stati falcidiati dagli infortuni, quindi Tito aveva un ottimo alibi. Quest'anno no. Vediamo come va. Poi ne parliamo. E comunque non è detto che se si cambia, si  cambia in meglio, questo non lo darei per scontato...
Pensiamo a mandare a casa 'sti bastardi degli Angels, adesso, e a tenere lontani i buffoni in pigiama!  :metal:

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 2:47
by rene144
Assenzio wrote: Alleluia! non ricordo una squadra che abbia vinto senza aver dietro un buon gruppo...e in un buon gruppo ci sono anche le teste di michia (che però vengono assorbite dal buon gruppo e dai bei personaggi...Damon 2004?)
...avanti con le ricerche e i calcoli!!
White Sox 2005 o Athletics 2006, per dirne due, dopo complicate ricerche e dopo complicati studi matematici.
Molti giocatori dei White Sox venivano spesso "stimolati" ad insulti da Guillen ed alcuni non lo digerivano proprio. Damaso Marte è stato accusato addirittura di fingere infortuni perchè era una femminuccia ed una mammoletta e quando ha potuto se n'è andato. Se ne sono andati anche altri appena hanno avuto la possibilità di farlo. Ma questo potrebbe rientrare tra le motivazioni, immagino, anche se le stesse motivazioni nel 2006 e 2007, con contenuti tecnici ben diversi, non hanno funzionato per niente.

Parliamo allora degli Athletics 2006, che sono arrivati all'ALCS con un gruppo diviso dalle continue liti con Ken Macha, odiatissimo quasi da tutti, tranne che da alcuni suoi favoriti e fedelissimi. Sono riusciti ad eliminare nei PO la squadra dell'amatissimo (dal suo gruppo) Gardenhire ed hanno perso solo coi Tigers, dopo aver portato a casa l'ennesimo titolo divisionale. Macha poi a fine stagione ha litigato persino con Billy Beane ed ovviamente è stato licenziato (Geren l'ha sostituito per questo 2007). Nel gruppo c'erano anche le notissime teste calde Bradley e Payton, sempre per citarne solo 2 e negli spogliatoi non si parlava, ma si urlava.
Questo per limitarci al baseball e per limitarci agli ultimi 2 anni e per limitarci ai primissimi due casi lampanti che mi siano venuti in mente senza neanche doverci pensare troppo su e dover fare alcuna ricerca (a parte quelle complicatissime e condite da strane formule matematiche, naturalmente).

Potrei citare l'Inter di Trapattoni dell'89, capace di raccattare praticamente qualsiasi record possibile ed immaginabile e sempre citata come esempio di squadra in cui i giocatori neanche si salutavano e parlavano, ma erano fortissimi e guidati tecnicamente e strategicamente alla perfezione.

Gli esempi abbondano. Le squadre senza un buon gruppo, se sono forti ed hanno una guida tecnica solida, vincono e vinceranno anche in futuro. La coesione del gruppo è un dettaglio superficiale. E' un "di più". Se c'è, bene. Se non c'è, fa niente.

Koufax potrebbe anche ricordarti i casi limite delle nazionali sudafricane fortissime (rugby e cricket) divise in fazioni (neri e bianchi) che se non si combattevano ci arrivavano molto vicine. Ma erano forti e vincevano!

E le nazionali jugoslave dei tempi andati (non solo nel calcio, ovviamente)?

Su, ognuno ha le sue opinioni, anche se chiaramente non tutte possono essere adeguatamente supportate dai fatti. Però alcuni hanno pure il diritto di credere in ciò che vogliono. Però non facciamo finta che il sole non sorga e che esempi non ce ne siano stati, perchè ce ne sono stati e ce ne sono costantemente.
thierry14 wrote: Credo che ad Ivers dia fastidio il tono da fustigatore di rene che a volte sembra non ammettere chi la pensa diversamente. Personalmente, sono attratto dai numeri e dalle statistiche però mi piace l'aspetto umano del gioco, se no si riduce tutto a mero calcolo matematico. Il fatto che tu (rene) abbia i numeri a sostenere le tue tesi non vuol dire che queste siano esatte o debbano essere accettate da tutti.
No, figuriamoci. Addirittura i primi che dicevano che la Terra girasse attorno al sole sono stati scomunicati. Ovviamente non mi paragono a loro, ma dico che se persino loro sono stati così violentemente attaccati, è normalissimo che non ci si trovi d'accordo su temi molto più "terreni". Il punto però è un altro: a me da' fastidio dover discutere e vedere la controparte che non argomenta. Io porto fatti, numeri, osservazioni e critiche. Scrivo post lunghi perchè rispetto intellettualmente la controparte e cerco di spiegarmi al meglio, ma per questo motivo, mi da' fastidio chi non mi da' altrettanto o riprende l'argomento un po' a casaccio e tira fuori il mio lato arrogante (sul tono c'è poco da fare, io sono arrogante). Ivers, nello specifico, mi è venuto a citare Velasco o Coach Jackson come esempi di "gruppo" creato, quando sarebbero l'esatto opposto (ossia esempi di guide tattiche). Parliamo di due allenatori rispettatissimi per l'apporto tattico innovativo, che hanno al tempo stesso avuto la fortuna di allenare alcuni dei più grandi atleti della storia. Allenatori che comunque in altri ambiti hanno a loro volta avuto la sfortuna di fallire, non per incapacità e non perchè non abbiano creato buoni gruppi, ma perchè semplicemente le loro squadre non erano sufficientemente forti.
Io posso portare decine di casi di squadre divorate da livore che però hanno vinto. Alcuni sono bravi: hai citato il "fascista" Ferguson, che ha sempre vinto quando ha avuto buone squadre ed ha fallito le rare volte in cui non erano forti. Tatticamente è forte. Posso parlare di Capello, che ha litigato letteralmente con chiunque, ovunque sia andato, ma ha vinto quasi sempre perchè è un buon allenatore.
Per dimostrare la validità della tesi dell'importanza "superiore" della solidità del gruppo, bisognerebbe portare esempi concreti. Sennò io sono qui ad argomentare portando fatti, numeri, esempi, e dall'altra parte c'è qualcuno che rinnega tutto questo e non riesce a fare neanche un esempio. Io vorrei vedere piuttosto qualche esempio di squadre oggettivamente più deboli che hanno vinto parecchio a lungo termine, puntando tutto solo sul gruppo. Vorrei vedere l'esempio di un manager/allenatore che abbia vinto a lungo termine portando armonia.

Non ne troverete. E sapete perchè? Perchè i valori tecnici e la guida tattica sono incredibilmente più importanti del "gruppo".

Possiamo fare l'esempio del Chievo di Del Neri (o Delneri, come preferite), che ha fatto bene (anche se non ha vinto niente - ma chiuderemo un occhio) per alcuni anni. Ma portava delle innovazioni tattiche notevolissime, e Del Neri era un gran p.d.m. (termine tecnico non comprensibile). Addirittura il Porto l'ha licenziato prima ancora di iniziare la stagione, tanto litigava coi suoi uomini, e lo stesso caos l'ha creato alla Roma. Non ha creato alcun gruppo, ma erano buoni giocatori con una guida tattica innovativa e sorprendente.

Altri casi possono includere l'estemporaneità o una squadra che diventa "calda" al momento giusto. I Cardinals 2006 sono un esempio. Schifo tutto l'anno e poi si scaldano ai playoffs. O la Grecia nel calcio del 2004, che ha giocato 5 buone partite all'Europeo e l'ha vinto. Con lo stesso gruppo (e lo stesso allenatore) non sono andati ai mondiali, nè prima, nè dopo.

E' bello pensare a gruppi, al mutuo amore e roba del genere. Ci fanno i film e ci fa stare bene pensare a degli eroi positivi che si rialzano e non cadono mai (l'intero concetto del Wrestling poi si baserebbe su questo). Ma il punto è che lo sport, soprattutto a livello professionistico, è molto diverso. Ci sono altri aspetti che contano infinitamente di più. Parlo appunto dei contenuti tecnici e della guida tattica.

Inoltre, e questo è molto importante, se anche il fattore umano contasse qualcosa, bisognerebbe anche identificare chi, come e quando apporti il "di più" alla propria squadra. Perchè si da' per scontato che Francona apporti qualcosa in questi termini? Alla fine anche lui ha avuto le sue liti (Payton, Ron Jackson, Wily Mo, Lugo), che ci stanno tranquillamente, come hai detto tu, ma che dimostrano come anche lui abbia avuto i suoi screzi. Niente di grave, ma evidentemente il suo apporto "chimico" non è consistente, ammesso che conti qualcosa.

Sugli uomini ed i numeri: quello che molti non capiscono e non accettano (e non capisco perchè, sinceramente) è che i numeri sono solo la riflessione di quello che un giocatore produce sul campo. Se dico che uno da 1.000 OPS sia più forte di uno da .700 OPS offensivamente, ne sto solo citando le prestazioni sul campo. E' come dire che Pujols sia offensivamente più forte di Eckstein. E' quello che degli uomini hanno prodotto. E' un registro delle loro prestazioni. Spesso sento dire "e perchè non facciamo giocare dei computer?" ed è francamente quanto di più idiota si possa dire. I numeri che noi riportiamo, analizziamo e valutiamo sono lo specchio fedele delle prestazioni tecniche di uomini sul campo. Riflettono la loro forza, la loro debolezza ed il loro talento. Usiamo quei numeri per aumentare la loro forza, diminuire le loro debolezze e sfruttare di più e meglio il loro talento. Tutto qui.
Nulla si ridurrà mai a dei calcoli, perchè il gioco viene giocato da uomini. L'ultima volta che ho controllato, i "figli del computer", come Youkilis e Pedroia, sono sempre persone. E' questo che quelli che criticano la sabermetrica non riescono proprio a capire. Analizzare i numeri significa cercare di approfondire la conoscenza, non certo di sostituirla allo sport. Ma purtroppo rifiutano questa ricerca della conoscenza e pensano che i sabermetrici non guardino neanche le partite. Io qui sono quello che più si affida ai numeri e penso di essere anche quello che guarda più partite (magari sbaglio, eh), perchè la conoscenza dello sport passa necessariamente attraverso la pratica (quando possibile) e l'osservazione diretta, per la piena comprensione di ciò di cui si parla.
Rifiutare gli avanzamenti tecnologici ed analitici, rimanendo al "si stava meglio quando si stava peggio" è da testardi. Il mondo va avanti e migliora per tantissimi versi. Se avessimo avuto quell'attitudine nei campi medici, tecnologici, elettronici, ecc... oggi vivremmo ancora nel medioevo. Nel nostro piccolo, cerchiamo di migliorare l'analisi del baseball. E se odiate quello che sta diventando, altro non fate che odiare uno Youkilis o un Pedroia per esempio, perchè sono gli esatti prodotti concreti di ciò che "i numeri" hanno prodotto.

Spero di essermi spiegato in materia.
Se a fine stagione i RedSox vincono le WS nessuno dirà che Francona è un eroe (almeno non io), nessuno dirà Tito ha vinto le WS.
Tu, forse. Chi lo difende (incluso joe, tra noi) continua a ripetere in sua difesa che abbia "outmanaged" Scioscia, Torre e LaRussa. Ivers stesso dice di valutarne i risultati finali per valutarne la bravura. E' una cosa che non sta in piedi naturalmente, perchè è tutto troppo condizionato dalla squadra gestita.
Ricorderei che nei primi 4 anni, Francona, coi Phillies, sia sempre andato sotto .500. Ma è giusto usarlo contro di lui? Probabilmente no, perchè dipende troppo dal talento dei giocatori. Ma lo stesso vale per gli eventuali successi. Un manager non deve essere giudicato in base ai risultati finali, ma in base alle mosse che fa. Ci sono squadre che vincono nonostante il manager e ci sono squadre che vincono grazie al manager. Distinguiamole, perchè è importante. Persino Bob Brenly ha vinto, e persino Dusty Baker è arrivato alle World Series (a gara 7!). Li rende bravi managers?
Ricorderei a tal proposito il record di Francona in MLB prima di arrivare ai Red Sox (tutte le annate coi Phillies):
1997 - ultimo in division con 68-94 (.420)
1998 - terzo con 75-87 (.463)
1999 - terzo con 77-85 (.475)
2000 - ultimo con 65-97 (.401)

E tutto questo nonostante il talento di Schilling o le qualità di Abreu, per dire.

Nel 2001 è subentrato Larry Bowa, dopo una stagione da .401 e con la cessione di Schilling. Che avrà fatto? Sarà crollato? No, è arrivato secondo in division, con 86-76 (.531) nel primo anno del dopo-Francona.
Se vogliamo parlare di "ambiente", "gruppo" e compagnia varia, e vogliamo valutare un manager in base ai suoi risultati finali, perchè non parliamo anche di questo?

Ovviamente non fa testo, perchè i valori erano quelli che erano (certo, Schilling ed Abreu al loro massimo...), ma la maggior parte del risultato lo produce la squadra. Al posto di Francona, al massimo un altro manager sarebbe arrivato a .531 :fischia:
Quest'anno no. Vediamo come va. Poi ne parliamo. E comunque non è detto che se si cambia, si  cambia in meglio, questo non lo darei per scontato...
E' quello il fatto. Rimane che mi abbia veramente rotto le scatole in maniera indicibile.

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 3:05
by rene144
Parliamo di cose concrete, ossia del giocatore che siamo stati costretti a cedere perchè Francona non gli ha dato una chance, nonostante .301/.349/.489 l'anno scorso. Quest'anno è stato usato poco e male ed il suo talento è stato sperperato. Spero per lui che vada bene a Washington.
Il PTBNL ha detto Theo è già stato deciso ma non può essere nominato adesso. Questo significa per forza di cose che sia un giocatore sul 40-man roster di Washington. Potrebbe essere Nick Johnson, che perderà il resto della stagione ma è un fantastico prima base difensivo ed ha grandi doti anche offensive e tapperebbe il nostro buco per l'anno prossimo, con Youkilis in terza. I Nationals hanno Zimmerman e Dmitri Young agli angoli, quindi potrebbe davvero essere lui. E' pure giovane. Se l'ha fatto, Theo è Dio.
Gordon Edes ha detto che si tratterebbe del prospetto Chris Carter. Ce ne sono due, e giocano entrambi in prima base, entrambi in AAA, uno per Arizona ed uno per i White Sox. Sono fortissimi, ma non vedo come possano arrivare a noi sinceramente, quindi si è chiaramente trattato di un errore. A prescindere da ciò, recuperare un buon prospetto o un giocatore dal 40-man roster in queste condizioni è qualcosa di fantastico. Prego che sia Johnson, ma non sarà così. Ha 28 anni, .853 di OPS in carriera (.272/.395/.458), ma è stato notevolmente migliore negli ultimi 2 anni prima di rompersi la gamba e perdere il 2007. Addirittura .290/.428/.520 nel 2006...
Naturalmente mi sto illudendo perchè sarebbe un sogno, però, hai visto mai...

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 5:02
by anto
Ennesimo disastro di Gagne; lo stupore prevale nettamente sulla rabbia per aver buttato nel cesso una partita così faticosamente rimessa in piedi, contro una squadra importante.
Tra le mille domande che mi vengono in mente la più immediata riguarda considerazioni pratiche.
Come si dovrebbe comportare con lui Francona(dopo averlo picchiato stasera :fischia:)?
Qual è la soluzione migliore: metterlo a riposo? Continuare ad usarlo facendo finta di niente? Deportarlo?
Se non fossi tifoso dei Red Sox troverei questa faccenda di una comicità surreale irresistibile: da quando è a Boston Gagne è diventato un closer al contrario; chiude le partite per gli avversari :shocking:!

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 5:33
by rene144
Non so quante altre volte debba dirlo: Gagne sta vivendo una fase di normalizzazione. E' stato fortunatissimo ad inizio stagione ed ora si sta bilanciando. Le valide di Figgins e Cabrera sono state normalissime groundballs che hanno avuto la fortuna di trovare dei buchi difensivi. Ad inizio stagione avrebbero trovato il difensore, Gagne avrebbe fatto un 1-2-3 inning ed avrebbe fatto bella figura. Oggi invece sono passate e poi Guerrero ha battuto l'unica vera valida (ben colpita) dell'inning.

Francona è una testa di legno. Ci è costato un'altra, ennesima partita. Finchè Gagne gioca così, non deve essere schierato nelle partite ravvicinate. Dovrebbe essere messo a fare il mopup per lanciare 4-5 innings "puliti" prima di essere rimesso nelle situazioni delicate. Altrimenti poi c'è il rischio di perderlo davvero: il pubblico lo fischia, lui delude e si sente anche in colpa per questo. Ammesso che il fattore psicologico conti, Francona lo sta davvero incasinando. E ci sta anche perdendo partite su partite. E' la terza che con questo uso cervellotico (che dimostra che lui le peripherals neanche sappia cosa siano) ci perde una partita. E' frustrante vedere la squadra faticare, risalire, rilanciarsi e poi essere costantemente azzoppata da uno che non ha la più pallida idea di cosa stia facendo.

Il pomeriggio ha messo Papelbon a salvare una partita con un vantaggio di 4 punti, pur sapendo che la sera già non potrà utilizzare Okajima. In quel momento si è messo al 100% nelle mani di Gagne. Al mondo esistono due tipi di "osservatori" di baseball: i sabermetrici e i non-sabermetrici. Per i secondi, Gagne fa schifo adesso ed è inaffidabile. Per i primi, si sta normalizzando ed è inaffidabile. In base a cosa caspita l'ha messo in campo? Deve sbatterlo a fare il mopup. La sua K/BB è a posto. Lo sta uccidendo la difesa che ha una DER bassissima (tipico di chi ha parecchia sfortuna). In pratica qualsiasi palla messa in gioco diventa una valida. Secondo le sue peripherals, dovrebbe avere una DER di circa .650 (neanche tanto buona). Ebbene, ce l'ha di .430 se non ho visto male. E' come uno che batte .200 che improvvisamente si mette a battere .420. Tornerà sulla Terra. Ma finchè non lo fa, perchè Francona deve continuare a farci perdere partite? E' una cosa INSOPPORTABILE. Ne ha perse 3, tutte allo stesso modo, nell'ultima settimana. Se le avesse vinte, saremmo a +8 sugli Yankees. Invece siamo a +5. Tutto in una settimana. Tutto nello stesso modo.

Poi certo... Papelbon sul +4. Quello era il momento di lanciare Gagne in campo. Pure se avesse concesso qualche punto, avrebbe avuto margine di errore ed avremmo avuto un rilievo efficace ed affidabile per la sera. Aveva già sprecato Okajima! Si è messo in una buca quel testone!

La squadra è forte abbastanza da vincere anche contro Francona e la sua assurda ed incredibile incompetenza, ma da tifoso mi rode parecchio il fegato.

Nota di colore: complimenti agli arbitri che hanno dato il K a Youkilis nel nono su una foul ball che ha cambiato direzione al punto da essere totalmente mancata dal catcher. Solo loro non hanno visto il contatto. E Francona è stato espulso. Purtroppo non sarà sospeso e da domani potrà tornare a fare danni.

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 7:57
by joesox
rene144 wrote: Non so quante altre volte debba dirlo: Gagne sta vivendo una fase di normalizzazione.
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Francona è una testa di legno. Ci è costato un'altra, ennesima partita. Finchè Gagne gioca così, non deve essere schierato nelle partite ravvicinate. Dovrebbe essere messo a fare il mopup per lanciare 4-5 innings "puliti" prima di essere rimesso nelle situazioni delicate. Altrimenti poi c'è il rischio di perderlo davvero: il pubblico lo fischia, lui delude e si sente anche in colpa per questo. Ammesso che il fattore psicologico conti, Francona lo sta davvero incasinando.
Non diamogli colpe tanto per dargliele. Ormai è sbagliato tuto quello che fa.
Paps è stato messo sul 7-4 con 3 punti di vantaggio, poi hanno segnato l'8-4. Si era scaldato ed era entrato. Anche se aveva fatto solo due lanci non esisteva che lo rimetteva sotto torchio nella seconda. Oppure lo metteva si faceva male e tutti qui a dire Tito cretino, dovevi risparmiarlo, come fai a farlo scaldare due volte nello stesso giorno!!!
In questo caso mi spiace vaccate immense.

Non importa è colpa di Tito.
Il NOSTRO interbase da 30 e passa milioni fa altri due errori e continua a battere .239, ma sono cose che non contano.

Purtroppo era da usare Gagne nella prima e Paps nella seconda. Impossibile prevederlo.

Gagne...normalizzazione...e che palle!
Ma chi hanno comprato, un anormale?

Ggane...aspetto psicologico...ma allora è un bebè...lo hai detto tu...oppure la psicologia è importante?
Non capisco...

Non c'è uno spring training in arrivo. Ditegli a Gagne che è il 18 agosto.
Non ci saranno tanti 10-0 al settimo per usare Gagne!

5 sugli yankees
Mirabelli sulla DL, Kevin Cash a cercare di prendere knuckleballs.

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 9:34
by thierry14
Gli Angels stanno diventando la squadra che odio di più nelle majors. Li odio, non sono nessuno. Gli Yankees li odio ma li rispetto, 'sti bastardi "californiani" spero li colga la peste. Guerrero su tutti. Ca**o, sembra mio nonno (buonanima) con quei pantaloni ascellari e il culone in fuori quando è al box.
Lugo deve ringraziare che gioca a Boston: se giocasse a Nettuno l'avrebbero già menato. Schiavetti ai RedSox, please, costa pure meno!  :angry:

L'avreste mai detto? Buchholz (il pivello) vince contro Lackey (15 W) e Beckett (15 W) perde contro una schiappa appena risalita dalle minors?  :disgusto:
Spero finisca presto la serie con i Los Angeles Angels of California, Anaheim, O.C. e delle loro mamme tutte in fila.  :incazzato:
joesox wrote:
Mirabelli sulla DL, Kevin Cash a cercare di prendere knuckleballs.
Fossi in Cash chiederei il trade  :D

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 10:01
by Assassino reale
thierry14 wrote: Gli Angels stanno diventando la squadra che odio di più nelle majors. Li odio, non sono nessuno. Gli Yankees li odio ma li rispetto, 'sti bastardi "californiani" spero li colga la peste. Guerrero su tutti. Ca**o, sembra mio nonno (buonanima) con quei pantaloni ascellari e il culone in fuori quando è al box.
Non ti sembra di esagerare un po'?
Il "torto" degli Angels sarebbe quello di lottare sempre sino alla fine? Sono una signora squadra, una delle più giovani in circolazione e meritano rispetto...te lo dice uno che negli ultimi anni è stato sbattuto fuori dai playoff più volte dagli angeli.
Erwin Santana sta avendo un brutto 2007 ma è tutt'altro che una schiappa....

Re: Boston Red Sox

Posted: 18/08/2007, 10:59
by thierry14
Assassino reale wrote: Non ti sembra di esagerare un po'?
No!  :D
Assassino reale wrote: Il "torto" degli Angels sarebbe quello di lottare sempre sino alla fine?
Sì!  :fischia:  Dopo una rimonta del genere avrebbero dovuto avere la decenza di farci arrivare agli extra inning!  :figo:

A parte gli scherzi, mi erano girate un attimo le scatole per come abbiamo perso la partita (avevo appena finito di vedere il condensed) e gli Angels davvero hanno giocato come dei selvaggi indemoniati, non solo queste due partite ma anche la serie in California (finita 2-1 per loro). So' forti, è vero, e saranno un brutto cliente in off season. Però Guerrero non lo si può guardare, questa devi concedermela!  :lol2: