Ivers wrote:
Nello sport c'è anche e soprattutto l'aspetto umano, della paura, dell'emozione, delle sensazioni del momento, ma mi sono stufato di ripetere sta cosa, se non ti piace dillo pure, magari con un tono meno astioso.
Ok. E lo misuri tu l'aspetto umano? Il problema è questo: non possiamo sapere effettivamente quanto sia il contributo di Francona in tal senso. Ci sono stati manager oggettivamente inetti, e schifati dai propri giocatori (a posteriori) che hanno vinto fior di titoli, e fenomeni ultra-amati che non hanno avuto successo. E' giusto giudicare il lavoro di un manager in base ai risultati della squadra? Alla fine è il valore della squadra che condiziona il 90% del risultato finale. L'anno scorso potevamo avere il miglior manager del mondo, ma gli infortuni (ed il crollo nel patrimonio tecnico) non ci avrebbero fatto andare ai playoffs comunque. E' giusto dargli le colpe per il fallimento in quel caso?
E se invece andasse ai playoffs e non vincesse, sapendo che alla fine i PO dipendono letteralmente da chi diventa caldo più che dai valori tecnici (citofonare Cardinals), è giusto fargliene una colpa, basandosi
solo sul risultato? E se invece come nel 2004 stravinciamo le World Series rullando un avversario troppo inferiore per rendere competitive le partite, allora è un fenomeno?
Giudicare un manager in base al risultato finale della squadra non rende merito al valore del manager stesso. Farlo è una forzatura. Coi Red Sox è virtualmente impossibile mancare i playoffs, a prescindere da quanto bravo sia il capo allenatore. Raggiungere i PO non è una nota di merito. Vincere tutto non lo è necessariamente. Bisogna vedere i percorsi rispettivi.
Per questo io discuto ogni singola partita, e per questo io analizzo le sue decisioni. Se sbaglia così tanto, allora non vale granchè a prescindere da quello che riusciamo ad ottenere. Perchè ora siamo in testa all'AL, ma magari senza i suoi errori avremmo vinto 5 o 10 o 30 partite in più (sono esempi, ovviamente). Il punto è che prende poche buone decisioni, ed il fatto che la squadra voli ne mitiga gli effetti. Se fossimo una "borderline playoff contender" vedremmo molto di più i suoi effetti.
Il fattore umano secondo me è quanto di più sopravvalutato esista. La storia è piena di squadre di giocatori che non si parlano ma che hanno vinto titoli e premi. E' meglio avere in squadra Sean Casey o Tim Raines? Tim Wakefield o quello schifoso razzista accoltellatore ed imbroglione di Ty Cobb? Spesso sentiamo frasi fatte su come la tal squadra vinca perchè sia "una squadra". Ma sono frasi vendute ai giornalisti. E' meglio una squadra forte. I Nationals potrebbero pure dormire tutti insieme, ma ai playoffs quest'anno non ci andranno. Gary Sheffield ha accusato Joe Torre di razzismo (accuse ridicole, ma intanto sempre accuse), ma Torre ha vinto (e rivinto) di tutto, ed evidentemente non tutti l'hanno amato.
Peyton ha fatto altri ottimi esempi. Inoltre trovo come minimo curioso che, se Posada avesse fatto un'assistenza lievemente migliore (eliminando il "rubante" Roberts), Francona sarebbe stato un incompetente, invece così è bravo perchè ha vinto le WS. E' esagerato in entrambi i sensi valutare un manager così. Se è bravo, rimane bravo a prescindere da una singola giocata (che dipende molto dagli avversari, nello specifico), e se non lo è, non lo è. La linea tra successo ed insuccesso è sottilissima. Tra competenza ed incompetenza no.
Capisco che si ami il fattore umano, e che per questo gente come Schilling o Manny non sia apprezzata dai tifosi. Ma nel 2004 abbiamo vinto per Schilling (devo ricordare le sue prestazioni?) e Manny (WS MVP) e Papi (ALCS MVP), non perchè Nixon sia grintoso o perchè appendessero fiorellini nella clubhouse. Hanno fatto tante storie sugli "idiots" e poi i migliori sono stati 3 che non si sono mai mischiati con loro, ma che, incidentalmente, erano i migliori giocatori in circolazione. E senza quei 3, senza i numeri e l'ossessione con OBP ed OPS, adesso gli anni sarebbero 89.
Nel 1986 nessuno amava Mac, ma se Buckner non fosse stato un pezzo di legno, avrebbero vinto. E l'avrebbero fatto perchè erano i più forti.
Devo citare il record di Oakland sotto il management dell'odiatissimo Macha?
Ciononostante, se volete amare il fattore umano, fatelo pure. E se volete dare meriti a Francona per il fattore umano (sebbene siano solo supposizioni le vostre), fatelo pure. Ma rimane un pessimo manager, che prende pessime decisioni quotidiane nella gestione della partita. La differenza? Io le sue decisioni le posso evidenziare, analizzare, e posso portare fatti, numeri e dati oggettivi che dimostrino i suoi errori e la sua incompetenza. Chi lo difende invece porta supposizioni (che però cita alla stregua dei fatti), concetti astratti e via dicendo.
Per quanto riguarda la risposta in tono astioso: tu ti sei preso il tempo per difendere Francona e criticare chi lo critica (nello specifico me). Avresti potuto prendere il tempo per leggere perchè l'avessi criticato però, ed avresti letto le stesse cose (in dettaglio molto maggiore) che ho scritto prima. In certi casi contenevano già le risposte alle tue obiezioni (come sul discorso Millar-Huff, per esempio) ed erano argomenti circostanziati e dettagliati. Capisco come tu non abbia tempo. Ma se vuoi criticare chi lo critica, credo diventi indispensabile documentarsi sul perchè sia stato criticato e messo in croce, altrimenti sollevi discorsi che sono già stati ampiamente coperti. E francamente, senza offesa, perdere magari 20 minuti a citare fatti e cifre per dimostrare che abbia sbagliato, e poi vedere qualche giorno dopo che qualcuno lo difende (criticando le mie critiche) senza neanche aver letto i dettagli sul perchè sia stato criticato, beh... è abbastanza fastidioso.
PS: visto che hai citato Lippi... se avessimo sbagliato 2 rigori, sarebbe stato un idiota? Se a Francia '98 Di Biagio non avesse preso la traversa, Maldini sarebbe un genio? Se Moreno nel 2002 non avesse fatto quelle porcate, Trapattoni sarebbe il miglior allenatore mai avuto dalla nazionale? E ancora, se non avessimo derubato l'Australia negli ottavi del 2006, Lippi sarebbe ancora un idiota? Non abbiamo giocato meglio rispetto alla partita contro la Corea nel 2002, ma abbiamo avuto una giocata individuale (di Grosso) che ci ha vinto la partita, mentre nel 2002 Vieri a porta vuota ha sparato alto, Moreno non ha dato il rigore a Totti e Tommasi si è visto annullare un gol regolare. E' stata colpa di Trapattoni e del "fluido negativo", mentre siccome Lippi è un "vincente" Grosso ha deciso di sfondare sulla sinistra e Totti ha calciato il rigore nel sette? Davvero, non ti sembra neanche un tantinello riduttivo? Ancelotti era incompetente nel 2005 ed un genio nel 2007? E nel 2006 si è preso un anno sabbatico?
EDIT: e sia chiaro, va bene tutto sull'importanza del coach. Un 10% conterà pure. Ma conta poco. E' meglio una squadra scarsa con un grande manager o una squadra fortissima, senza? In squadra è meglio avere Alex Rodriguez o Wes Helms? La risposta è ovvia, e chi se ne frega di come siano stati condizionati dai manager. Qualcosa aggiungeranno e toglieranno, ma è il valore dei giocatori e della squadra ad essere preponderante.