Re: JUVENTUS STADIUM -30, sul campo- prima Magnus, ora Conte
Posted: 04/11/2012, 16:47
»Dwight Howard« wrote:decidetevi però...
hall of fame
https://oldforum.playitusa.com/
»Dwight Howard« wrote:decidetevi però...
Ma il record sarebbe stato in campionato. Qua si parla di coppa Italia, dove abbiamo perso anche la finale con il Napoli.Rico Tubbs wrote:»Dwight Howard« wrote:decidetevi però...Quindi vanno contro a tutte le menate del record che ci hanno propinato fino a ieri. Ahhh, i giornalai
boantos wrote:Ma il record sarebbe stato in campionato. Qua si parla di coppa Italia, dove abbiamo perso anche la finale con il Napoli.Rico Tubbs wrote:Quindi vanno contro a tutte le menate del record che ci hanno propinato fino a ieri. Ahhh, i giornalai
Sono due cose differenti.
Ma non attaccatevi a ste minchiate scritti da siti partigiani, daiRico Tubbs wrote:»Dwight Howard« wrote:decidetevi però...Quindi vanno contro a tutte le menate del record che ci hanno propinato fino a ieri. Ahhh, i giornalai
anche i giornalipinopao wrote:ripeto... i siti tuttoX sono feccia...
Juve-Inter 1-3 conferma e certifica definitivamente almeno dieci cose.
1) Inter con più voglia, Juve meno affamata.
Parliamoci chiaro, fare 28 punti su 33 avendo già affrontato Inter, Roma, Napoli, Fiorentina (più campi difficili come Udine e Catania) è un'impresa pazzesca. Ma ci accorgiamo tutti che la squadra, pur se molto consapevole, pare avere un po' meno fame. Come se poi le vittorie prima o poi debbano arrivare per forza, perchè ci sarà un motivo se non perdiamo da una vita. L'Inter, invece, aggrediva ogni pallone, ha mostrato più voglia di emergere. E' meno forte di noi, ma alla fine vince chi mostra più voglia. Quindi forza ragazzi, che uno scudetto vinto (in quel modo, poi) è una grande impresa, ma ci era già capitato 29 volte, quindi per rimanere nella storia davvero serve vincere ancora.
2) Serve un grande centravanti.
Perchè riuscire a sostituire fuoriclassi come Emerson, Vieira, Nedved, Ibra e Cannavaro con i vari Vidal, Pirlo, Marchisio, Vucinic e Barzagli è stata una grande operazione, del tutto insperata. Ma Trezeguet aspetta ancora il suo sostituto. E l'attaccante che sa fiondarsi su una ribattuta del portiere, che segna un gol praticamente ogni occasione, siamo abituati ad averlo noi, non gli avversari.
3) Bergomi non può commentare Juve-Inter.
Lo sappiamo, non è una novità. E l'incredibile anomalia di Sky, che da una vita mette una bandiera dell'Inter, prima dentro il campo e poi anche al microfono, a commentare tutti gli Juventus-Inter dell'ultimo decennio. E lui non è cattivo, ma non è proprio in grado.
Inutile citare le faziose valutazioni su ogni singolo fallo, superfluo evidenziare che quando attacca l'Inter ne esalta la fase offensiva e quando attacca la Juve commenta la fase difensiva nerazzurra, scordandosi di non parlare sul canale tematico della sua ex (?) squadra. Ma quando annullano il gol a Palacio, la solita linea tirata da Sky ne evidenzia il fuorigioco e lui chiede di rivedere bene la linea altre due-tre volte, chiedendo pure di tirarla in momenti diversi per essere certi del fuorigioco, si capisce defintivamente che al ritorno, se ci fosse la par condicio, la seconda voce accanto a Caressa dovrei farla io.
4) Stramaccioni si rivela.
Mi piacevano, le interviste di Stramaccioni: poche polemiche, molta tattica. Non in linea con la tradizione interista. Ieri ci è finalmente entrato a pieno diritto: vinci una bella partita, ti faranno tutti grandi complimenti, beh pensa a godertela rendendo omaggio al tuo avversario, che non perdeva da 49 partite. Invece no, lui se la prende con Marotta ("che ci possiamo fare, i loro dirigenti sono fatti così"), si esalta da un punto di vista tattico (e un certo punto si autodefinisce pure "furbo" nel non rispondere ad alcune domande), non rende omaggio proprio a nessuno. Alla fine, lui che non c'entra davvero nulla con questioni ben più grandi di lui, fa l'immancabile battuta con riferimento all'espressione "sul campo". Sì, è uno da Inter.
5) Marotta non comunica in modo efficace.
Ciò detto, rimane l'impressione che Marotta, pur se disponibile ed educato in ogni frangente, non sia il comunicatore più efficace per una squadra sempre sotto assedio. Al netto del permaloso Stramaccioni, (era evidentissimo che non volesse affatto deriderlo), l'espressione utilizzata non è comunque felice. E così, dopo Catania, non deve passare il messaggio che "comunque avremmo vinto lo stesso".
6) Sì, si può vincere anche con errori arbitrali
Una piccola idea ce l'eravamo fatta l'anno scorso, proprio contro l'Inter, a San Siro, quando il buon Rizzoli non aveva visto il più clamoroso dei rigori che si possano immaginare, con fallo di Julio Cesar su Marchisio. Ciò nonostante, la Juve aveva vinto, continuando a giocare tranquilla e a meritare il successo. Ora, premesso che al tempo tra i media l'indignazione non durò più di 5 o 6 minuti, ci risiamo. Gol irregolare della Juve, che dovrebbe anche rimanere in 10, ma l'Inter continua a giocare, ha più voglia di noi e vince meritatamente. Sì, si vince anche con errori arbitrali, se ci si crede davvero. Volendo, gli interisti potrebbero trarne lezioni che tornerebbero loro utili in futuro. Per fortuna, conoscendoli, non vorranno.
7) "Mi raccomando, che non si sbagli in favore della Juve"
Calciopoli, per chi non si fosse fermato alle scemenze sulle ammonizioni preventive e il sorteggio, ci ha insegnato molto circa le dinamiche che accompagnano il calcio italiano. In varie intercettazioni, si percepisce che l'errore in favore della Juve è assolutamente da evitare, mentre quello contro sparisce da tv e giornali: così si passa da un Collina sorpreso che in tv nessuno si soffermi su un incredibile errore in favore dell'Inter contro la Juve (ma guarda un po') al mitico Carraro che si raccomanda con Bergamo in vista di Inter-Juve (ma guarda un po'), affinchè "non si sbagli in favore della Juventus, per carità". E in effetti, i casi in cui dopo un errore in favore della Juve si è manifestato tale timore sono stati tanti: restando agli anni calciopoleschi, il mitico Roma-Juventus in cui dopo due errori pro bianconeri, nell'intervallo vi è addirittura un sms del designatore al quarto uomo per segnalargli gli svarioni commessi. Un invito a invertire la rotta, e in effetti così accadrà, con un gol di Ibrahimovic annullato nel secondo tempo per un fantasioso fuorigioco visto solo dal guardalinee. Così è accaduto l'anno scorso, proprio dopo il gol di Muntari e l'assalto di Galliani negli spogliatoi: nel secondo tempo arbitraggio a senso unico, con pugno di Mexes non sanzionato, gol di Matri regolare annullato e altre delizie, ovviamente subito dimenticate dalla stampa sportiva di regime e dall'opinione pubblica che se ne ciba. L'ultimo esempio, proprio ieri sera: dopo i due errori del primo tempo, l'accerchiamento dei giocatori interisti nel rientrare dagli spogliatoi, nella ripresa Tagliavento cerca goffamente di compensare tra ammonizioni surreali, altre incredibilmente risparmiate e decisioni sbagliate di ogni genere. La tesi, che portiamo avanti da tempo, viene alla fine certificata da Ilaria D'Amico: ci eravamo preparati a discutere solo di arbitri, ma poi ha vinto l'Inter e quindi parliamo di calcio.
Ecco, appunto.
8) Il calcio, in Italia, è davvero senza speranza.
Quello che spaventa, rispetto al modo di vivere il calcio in Italia, sono i commenti di persone abitualmente illuminate, certamente colte, talvolta estremamente capaci: così, anche ieri, invece di commentare la partita, un'ottima Inter, una Juve incisivia solo a tratti, bastava fare un giro su twitter per leggere i commenti dei vip interisti: così, se Enrico Mentana non credeva ai complotti ma si soffermava sugli errori "senza giustificazione" dell'arbitro, il bravo Claudio Cerasa de Il Foglio proponeva l'originale hashtag "sapetesolorubare". E poi via, battute su schede svizzere e chiusura negli spogliatoi, proposte anche da diversi altri account prestigiosi. Non potevano poi mancare i romanisti, che si sentono in competizione con la Juve anche quando fanno praticamente un altro campionato: il brillante Claudio Velardi argomentava con un sintomatico "ladri" e il bravo Fabrizio Roncone del Corsera sollecitava addirittura l'intervento dell'uficio inchieste.:
Tutto questo, ovviamente, senza perdere tempo con il redivivo Red Ronnie che se la prendeva con i "rubentini" che ladrano sempre e l'intellettuale del PDL Nicole Minetti che dopo Catania-Juve è riuscita a racchiudere il proprio acuto pensiero sulla squadra di Conte in una sola parola: "rubentus".
L'odio per la Juve, purtroppo, unisce Minetti e Velardi, Red Ronnie e Roncone.
P.S. L'anno scorso, dopo il rigore negato a Marchisio, chissà che tipo di messaggi si leggevano. Il giorno del memorabile gol di Maicon a Siena, invece, per fortuna Twitter non era ancora stato creato.
9) L'irrefrenabile gioia di tutti gli altri
La gioia infinita, irrazionale, ostentata, di tutti i tifosi teoricamente neutri (non juventini e non interisti), confermano, oltre alla grande sofferenza da loro provata nel corso dell'ultimo anno e mezzo (e gran parte della loro vita calcistica), un altro dato incontrovertibile: in Italia ci sono tanti juventini, e tantissimi antijuventini. Non ci sono altre categorie, l'Italia è divisa così. Per questo, all'idiozia che ci viene continuamente ripetuta da tanti giornalisti circa l'interesse di tutti i media a una vittoria della Juve, non si deve credere minimamente. Considerando circa 30 milioni di tifosi (e quindi potenziali lettori), se vince la Juve sono felici in 10 milioni, se perde sono felici in 20.
10) Calciopoli è morta.
Non che ce ne fosse bisogno, ma ieri la farsa di Calciopoli è ufficialmente morta e sepolta. Tutte le tesi degli antimoggiani di professione ("ora sarete più simpatici; la B vi purificherà; vedi che ora si sbaglia in buona fede? finalmente il calcio è più pulito; ora ci sono errori e non regali; ora se vincerete non ci saranno più sospetti, conviene anche a voi, ecc ecc ecc) sono definitivamente crollate. La verità, da quanto siamo nati, è una sola, e non c'entra niente con Moggi, Bergamo, le telefonate, i deliri sulle ammonizioni e sui sorteggi, Narducci, Auricchio e tutto il resto: la Juve, se è prima in classifica, ruba. Se è dietro, invece, si sbaglia in buonafede. Dovevate per forza mandarci in B, per tornare al punto di partenza, con noi primi in classifica e voi a rovinarvi la vita pensando ai complotti?
Forza Juve, I love football
Conte, Giovinco, Buffon e Asamoah m'hanno piegato.Manu Ginobili wrote:http://inzonacesarini.wordpress.com/201 ... ianconere/
le mie consuete pagelle. ridiamoci su :)